Siria | Pagina 24

Discussione in 'L'Isola dei Forumers' iniziata da tontolina, 30 Dicembre 2011.

    21 Aprile 2014
  1. tontolina

    tontolina New Member

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  2. 21 Aprile 2014
  3. tontolina

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    Ultima modifica di un moderatore: 22 Aprile 2014
  4. 22 Aprile 2014
  5. tontolina

    tontolina New Member

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    Ecco la "guerra per la pace" e "l'esportazione" della "democrazia"

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    http://ghad.ps
     
  6. 6 Maggio 2014
  7. tontolina

    tontolina New Member

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    I terroristi Usraeliani, tirano fuori il meglio dalle loro vittime.
    Ma pagheranno, ha ragione questo bambino.
     
  8. 6 Maggio 2014
  9. big_boom

    big_boom New Member

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    ora nell'inferno delle tasse italico
    la guerra e' sempre stata cosi' e i popoli che ora ne traggono vantaggio prima o poi pagheranno

    purtroppo consenzienti o meno quei popoli siamo NOI
     
  10. 14 Maggio 2014
  11. tontolina

    tontolina New Member

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    Non ci può essere la Pace se gli USA guerrafondai NON vogliono e finanziano i terroristi assassini

    Onu, si dimette l'inviato speciale Brahimi: "Le mie scuse a tutto il popolo siriano"

    Onu, si dimette l'inviato speciale Brahimi: "Le mie scuse a tutto il popolo siriano" - Radio24

    14/05/2014 ore 13.04
    A annunciare l'addio del diplomatico algerino, 80 anni, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon








    -+
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    Onu, si dimette l'inviato speciale Brahimi: "Le mie scuse a tutto il popolo siriano"



    Dopo quasi due anni di tentativi di mediazione sul conflitto siriano, l'inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba in Siria Lakhdar Brahimi getta la spugna. Le dimissioni saranno effettive dal 31 maggio. A annunciare l'addio del diplomatico algerino, 80 anni, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

    Venire meno al suo impegno, ha detto Brahimi, è stato per lui molto triste. "Sono molto triste anche di lasciare la Siria in queste terribili condizioni", ha aggiunto, e rivolto a Ban Ki-moon si è detto certo che farà "tutto ciò che è umanamente possibile [USA permettendo]" per risolvere la situazione in Siria.
    All'uscita del suo ultimo consiglio di Sicurezza da inviato Onu, Brahimi si è anche scusato con il popolo siriano per non essere stato in grado di dargli ciò che merita. Voci su un suo possibile passo indietro si inseguivano comunque da tempo. Brahimi era stato nominato nell'agosto del 2012 in sostituzione di Kofi Annan, anche lui dimissionario dopo sei mesi. A prendere il posto di Brahimi potrebbe essere l'ex ministro degli Esteri tunisino Morjane.

    di Lucia Maffei


    INFORMAZIONI CORRELATE
     
    Ultima modifica: 14 Maggio 2014
  12. 13 Giugno 2014
  13. tontolina

    tontolina New Member

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    video di ‎نايف الشعار‎.


    https://www.facebook.com/photo.php?v=649421838473074&fref=nf

    Ecco all'opera i "ribelli" islamisti sponsorizzati dall'"Occidente" in Iraq, Libia, Siria e dovunque allunghi le sue grinfie la politica del "Divide et Impera". E' questa la "civiltà" appoggiata in nome della "democrazia" e dei "diritti umani", che presto o tardi dilagherà anche sulle nostre strade. Com'è possibile lasciare gestire la "cosa pubblica" in mano a personaggi che sostengono o avallano - direttamente o indirettamente, poco importa - simili infamie?

    نايف الشعار

    أعجز عن الوصف انصح بالمشاهدة :
    شاهدوا القتل الوحشي للعشرات من الابرياء عابري السبيل
    في طريق الموصل على يد الفاتحين الجدد
    ... Altro...
    Visualizza traduzione
     
  14. 15 Giugno 2014
  15. big_boom

    big_boom New Member

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    ora nell'inferno delle tasse italico
    notare la tenda :D

    USAID:
    Promote broadly shared economic prosperity;
    Strengthen democracy and good governance;
    Protect human rights;
    Improve global health,
    Advance food security and agriculture;
    Improve environmental sustainability;
    Further education;
    Help societies prevent and recover from conflicts; and
    Provide humanitarian assistance in the wake of natural and man-made disasters

    :clap:
     

    Files Allegati:

  16. 15 Giugno 2014
  17. tontolina

    tontolina New Member

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    ormai non fingono neppure più

    i terroristi mondiali sono tutti finanziati dagli USA
     
  18. 2 Settembre 2014
  19. tontolina

    tontolina New Member

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    Putin chiama,la Cina risponde, tutti pronti per la Terza Guerra Mondiale


    Putin chiama,la Cina risponde,tutti pronti per la 3 Guerra MondialeJEDA NEWS[​IMG]
    Tutti schierati per scatenare la Terza Guerra Mondiale, ultimo appello del Papa per salvare il mondo.

    [​IMG][​IMG][​IMG]

    La prossima settimana si apre il dibattito del Congresso per decidere se sostenere o meno la richiesta del presidente Obama per un attacco limitato contro la Siria. Le navi Russe e Cinesi da guerra presidiano la costa siriana, mentre le truppe iraniane avanzano all’interno del territorio della Siria.
    Russia, Cina, Iran, Libano e Siria,

    contro
    Stati Uniti d’America, Francia, Turchia, Israele, Arabia Saudita, Qatar e i terroristi alleati degli americani i jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), in pratica i responsabili dell’attacco con armi chimiche contro il popolo siriano,



    queste sono le 11 nazioni che dovrebbero accendere la micca della Terza Guerra Mondiale, se il Congresso americano decidesse per un attacco contro la Siria.

    Sulla carta nonostante la maggiore potenza navale americana lo schieramento di Putin sembra essere quello vincente.

    La fase difensiva curata da i sistemi antimissile S-300, S-400 e S-500 rappresentano una barriera contro i missili Tomahawk, difficilmente superabile oltre ai sistemi antimissili cinesi, e anche gli aerei americani avranno vita molto dura per superare le difese russe, cinesi e siriane.

    Anche perché oltre alle postazioni fisse, lo schieramento navale davanti le coste siriane garantisce uno scudo abbastanza solido per la Siria.
    Considerando che le truppe di terra di Assad con l’aiuto delle oltre 4.000 truppe iraniane arrivate in Siria e i libanesi di Hezbollah stanno avendo la meglio, per ora cielo e terra sono in mano a Putin.

    Quindi una difesa molto solida che dovrebbe garantire la Siria, almeno per la prima fase degli attacchi americani.

    La battaglia principale si giocherà in mare, ma le navi americane saranno costrette a giocare da lontano per evitare i missili anti-nave supersonici russi P-800/Yakhont, che in pratica sono difficilmente intercettabili dalle navi americane che vista la grossa mole avranno anche difficoltà per evitarli.

    Una battaglia non facile, dove gli americani possono giocare solo la carta di massicci lanci di missili e di aerei contro la Siria.
    Infatti il Pentagonoin questi giorni, sembrerebbe (come hanno riportato molti giornali), che abbia deciso anche l’utilizzo di bombardieri pesanti e Stealth. I B-52 dovrebbero decollare dagli USA, i B-1S invece dovrebbero decollare dalQatar, non si esclude anche l’utilizzo dei B-2 Stealth di base in Missouri, dotati di bombe a guida satellitare. Quindi le perdite potrebbero essere molto elevate in entrambi gli schieramenti. Nello stesso tempo mentre gli americani attaccano, Arabia Saudita ed Israele dovranno pensare a difendersi, sia dal Libano che ha puntato500 missili russi Scud contro Israele, e sia dall’Iran che potrebbe usare anche missili Nucleari, e ha già minacciato che effettuerà attentati terroristici contro gli americani in tutto il mondo. Oltre 100 mila volontari iraniani hanno inviato una lettera al presidente della Siria, per chiedere il permesso di essere schierati nella zona delGolan, non è da escludere un attacco massiccio aereo da parte della Russia su l’Arabia Saudita. Le navi russe al largo della Siria sono per ora minimo 20, appoggiate dalla base navale russa situata in Siria precisamente aTartus, e sono:
    2 incrociatori lanciamissili, la Moskva (equipaggiata con 16 missili VULKAN P1000, che volano a soli 40 mt. dall’acqua a mach 2,5 e la testata può essere in titanio con 1000 kg. di esplosivo o nucleare, ne bastano 3 per distruggere una nave portaerei a distanza di 700 km), e la Varyag,specializzate nell’affondamento di portaerei e grandi navi;
    1 portaerei, la Kuznetsov;
    2 fregate, la Neustrashimy ela Smetlivy;
    2 cacciatorpedinieri, l’Admiral Panteleyev e il Nastoichivy (anti-sottomarini);
    2 navi da ricognizione, la Azov, e la SSV-201 Priazovye dotata di un sistema di intercettazione e raccolta di informazioni, e di sistemi di difesa antiaereache era partita dal porto ucraino di Sebastopoli già Domenica scorsa attraverso lo stretto del Bosforo;
    4 navi da sbarco la Alexander Shabalin, l’Ammiraglio Nevelsky, la Peresvet, e la Nikolai Filchenkov (con a bordo, pare, un carico di missili S-300 destinati alla Siria);
    2 mezzi da sbarco, il Minsk e il Novocherkassk (con 200 soldati e 10 carri anfibi);
    2 corvette lanciamissili, la Shttil e la Ivanovets;
    1 motovedetta, la Neustrashimy;
    1 nave-soccorso, la Foty Krylov;
    1 nave cisterna, la Pechenga;
    e sommergibili nucleari.
    Il comandante della Moskva, il Contrammiraglio Valery Kulikov, dovrebbe assumere il comando operativo della flotta russa nel Mediterraneo.
    Incrociatore lanciamissili Moskva:
    https://www.youtube.com/watch?v=7JpfSUPz2Fs


    [​IMG]
    Oltre alle navi Russe la Cina ha autorizzato minimo 4 unità navali da guerra ad entrare nel Mare Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Le autorità egiziane non hanno opposto alcun veto e anzi, il passaggio degli incrociatori pesanti “Noauio-83“, “Quigb-133” (con attrezzature per oltre 4mila tonnellate), della portaerei “Waishanhu-878” (con 11mila tonnellate di materiali) e della nuovissima unità anfibia Jinggang Shan, con centinaia di truppe da sbarco a bordo è avvenuto con la protezione dell’esercito egiziano e con il blocco del traffico del canale per motivi di sicurezza.
    Egitto che potrebbe passare da subito con lo schieramento di Putin, visto i continui disordini interni provocati dai Fratelli Musulmani, dei quali uno dei capi èMalik Obama, fratellastro del presidente americano. Infine, c’è la flotta siriana, che nei porti di Baniyas, Latakia,Minat al Bayda e Tartus ha ormeggiate 2 vecchie corvette classe Petya di fabbricazione sovietica (Assari eHirasa), 20 motocannoniere sovietiche classe Osa e altre 10 di produzione propria, 3 unità da sbarco di fabbricazione polacca, 14 piccoli pattugliatori e 3 dragamine. In pratica il blocco di Putin dovrebbe schierare oltre 120 mila uomini.
    Il video qui sotto mostra la nave da guerra Jinggang shan in azione durante una esercitazione all’inizio di quest’anno.
    https://www.youtube.com/watch?v=r-jf2sKmRZI

    risvolti per L’Italia quali potrebbero essere? Se l’Italia si terrà completamente fuori dal conflitto rispettando la nostra costituzione, potremmo salvarci, ma considerando che abbiamo circa 107 basi americane sul territorio Italiano e minimo 70 bombe nucleari, che a breve saranno adattate per essere montate su i famosi F-35, il rischio di attacchi contro le basi americane in Italia è molto elevato. Le regioni più a rischio sono la Sicilia e laPuglia e anche le Regioni dove sono depositate le bombe nucleari: Lombardia e Veneto Quindi tutte le città dove si trovano basi americane potenzialmente sono in pericolo. Nel caso in cui il governo italiano decidesse di violare la costituzione ed entrare in guerra al fianco degli americani, sarebbe la nazione europea più esposta di tutte, grazie ai nostri politici che hanno permesso negli anni di far diventare il territorio italiano un deposito di truppe, mezzi e armi americane. Non ci resta che sperare che l’appello del Papa per la pace venga accolto dal congresso americano. Articolo 11 della Costituzione:
    L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
    Ecco l’elenco delle 107 Basi Usa (Air-Force, Navy, Army, NSA) in Italia a rischio di attacchi:
    Le basi USA più conosciute e meno conosciute, da Nord a Sud della Penisola:
    Cima Gallina (BZ): Stazione telecomunicazioni e radar dell’USAF. Aviano (Pordenone, Friuli): la 16ma Forza Aerea ed il 31° Gruppo da caccia dell’Aviazione U.S.A., nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Monte Paganella (TN): Stazione telecomunicazioni USAF. Rivolto (UD): Base USAF. Maniago (UD): Poligono di tiro dell’US-Air-Force (USAF). S. Bernardo (UD): Deposito munizioni dell’US-Army. Roveredo (PN): Deposito armi USA. Istrana (TV): Base US-Air-Force (USAF). Ciano (TV): Centro telecomunicazioni e radar USA. Ghedi (BS): Base dell’US-Air-Force (USAF). Montichiari (BS): Base aerea (USAF). Remondò (nel Pavese): Base US-Army. Vicenza: Comando SETAF, Sud Europe Task Force; Quinta Forza aerea tattica (USAF); Deposito di testate nucleari. Camp Ederle (provincia di Vicenza): Q.G. NATO; Comando SETAF dell’US-Army; un Btg. di obici ed Gruppo tattico di paracadutisti USA. Tormeno (San Giovanni a Monte, Vicenza): depositi di armi e munizioni. Longare (Vicenza): importante deposito d’armamenti. Verona: Air Operations Center (USAF). e Base NATO delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni (USAF). Affi (VR): Centro telecomunicazioni USA. Lunghezzano (VR): Centro radar USA. Erbezzo (VR): Antenna radar NSA. Conselve (PD): Base radar USA. Monte Venda (PD): Antenna telecomunicazioni e radar USA. Trieste: Base navale USA. Venezia: Base navale USA. San Anna di Alfaedo (VE): Base radar USA. Lame di Concordia (VE): Base di telecomunicazioni e radar USA. San Gottardo, Boscomantivo (VE): Centro telecomunicazioni USA. Ceggia (VE): Centro radar USA. Cameri (NO): Base aerea USA con copertura NATO. Candela-Masazza (Vercelli): Base d’addestramento dell’US-Air-Force e dell’US-Army, con copertura NATO. Monte S. Damiano (PC): Base dell’USAF con copertura NATO. Finale Ligure (SV): Stazione di telecomunicazioni dell’US-Army. Monte Cimone (MO): Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO. Parma: Deposito dell’USAF con copertura NATO. Bologna: Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato Americano. Rimini: Gruppo logistico USA per l’attivazione di bombe nucleari. Rimini-Miramare: Centro telecomunicazioni USA. Potenza Picena (MC): Centro radar USA con copertura NATO. Livorno: Base navale USA. La Spezia: Centro antisommergibili di Saclant. San Bartolomeo (SP): Centro ricerche per la guerra sottomarina. Camp Darby (tra Livorno e Pisa): 8° Gruppo di supporto USA e Base dell’US Army per l’appoggio alle Forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo e nell’Africa del Nord. Coltano (PI): importante base USA/NSA per le telecomunicazioni; Deposito munizioni US-Army; Base NSA. Pisa (aeroporto militare): Base saltuaria dell’USAF. Monte Giogo (MS): Centro di telecomunicazioni USA con copertura NATO. Poggio Ballone (GR) – tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar USA con copertura NATO. Talamone (GR): Base saltuaria dell’US-Navy. La Maddalena-Santo Stefano (Sassari): Base atomica USA, Base di sommergibili, Squadra navale di supporto alla portaerei americana «Simon Lake». Monte Limbara (tra Oschiri e Tempio, Sassari, in Sardegna): Base missilistica USA. Sinis di Cabras (SS).: Centro elaborazioni dati (NSA). Isola di Tavolara (SS): Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della US Navy. Torre Grande di Oristano: Base radar NSA. Monte Arci (OR): Stazione di telecomunicazioni USA con copertura NATO. Capo Frasca (OR): eliporto ed impianto radar USA. Santulussurgiu (OR): Stazione telecomunicazioni USAF con copertura Nato. Perdas de Fogu (NU): base missilistica sperimentale. Capo Teulada (CA): da Capo Teulada (CA) a Capo Frasca (OR): all’incirca 100 km di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70.000 ettari di zone Off Limits: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato. Decimomannu (CA): aeroporto Usa con copertura Nato. Aeroporto di Elmas: Base aerea dell’US-Air-Force. Salto di Quirra (CA): poligoni missilistici. Capo San Loremo (CA): zona di addestramento per la Sesta flotta USA. Monte Urpino (CA): Depositi munizioni USA e NATO. Cagliari: Base navale USA. Roma-Campino (aeroporto militare): Base saltuaria USAF. Rocca di Papa (Roma): Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO. Monte Romano (VT): Poligono saltuario di tiro dell’US-Army. Gaeta (LT): Base permanente della Sesta Flotta USA e della Squadra navale di scorta alla portaerei «La Salle». Casale delle Palme (LT): Scuola telecomunicazioni NATO su controllo USA. Napoli: Comando del Security Force del corpo dei Marines; Base di sommergibili USA; Comando delle Forze Aeree USA per il Mediterraneo. Napoli-Capodichino: Base aerea dell’US-Air-Force. Monte Camaldoli (NA): Stazione di telecomunicazioni USA. Ischia (NA): Antenna di telecomunicazioni USA con copertura Nato. Nisida: Base US-Army. Bagnoli: Centro controllo telecomunicazioni Usa per il Mediterraneo. Agnano (nelle vicinanze del famoso ippodromo): Base dell’US-Army. Cirigliano.(NA): Comando delle Forze Navali USA in Europa. Licola (NA): Antenna di telecomunicazioni USA. Lago Patria (CE): Stazione telecomunicazioni USA. Giugliano (vicinanze del lago Patria, Caserta): Comando STATCOM. Grazzanise (CE): Base saltuaria USAF. Mondragone (CE): Centro di Comando USA e NATO sotterraneo antiatomico. Montevergine (AV): Stazione di comunicazioni USA. Pietraficcata (MT): Centro telecomunicazioni USA/NATO. Gioia del Colle (BA): Base aerea USA di supporto tecnico. Punta della Contessa (BR): Poligono di tiro USA/NATO. San Vito dei Normanni (BR): Base del 499° Expeditionary Squadron; Base dei Servizi Segreti: Electronics Security Group (NSA). Monte Iacotenente (FG): Base del complesso radar Nadge. Brindisi: Base navale USA. Otranto: Stazione radar USA. Taranto: Base navale USA; Deposito USA NATO. Martina Franca (TA): Base radar USA. Crotone: Stazione di telecomunicazioni e radar USA/NATO. Monte Mancuso (CZ): Stazione di telecomunicazioni USA. Sellia Marina (CZ): Centro telecomunicazioni USA con copertura NATO. Sigonella (CT): importante Base aeronavale USA (oltre ad unità della US-Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’US-Air-Force: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, nonché alcuni gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una!). Motta S. Anastasia (CT): Stazione di telecomunicazioni USA. Caltagirone (CT): Stazione di telecomunicazioni USA. Vizzini (CT): Diversi depositi USA. Isola delle Femmine (PA): Deposito munizioni USA/NATO. Punta Raisi (Aeroporto): Base saltuaria dell’USAF. Marina di Marza (RG): Stazione di telecomunicazioni USA. Monte Lauro (SR): Stazione di telecomunicazioni USA. Sorico: Antenna NSA. Augusta (SR): Base della VI Flotta USA e Deposito munizioni. Centuripe (EN): Stazione di telecomunicazioni USA. Niscemi (Sicilia): Base del NavComTelSta (stazione di comunicazione US-Navy). Trapani: Base USAF con copertura NATO. Pantelleria: Centro telecomunicazioni US-Navy e Base aerea e radar NATO. Lampedusa: Base della Guardia costiera USA; Centro d’ascolto e di comunicazioni NSA.
     

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