Siria | Pagina 19

Discussione in 'L'Isola dei Forumers' iniziata da tontolina, 30 Dicembre 2011.

    2 Settembre 2013
  1. tontolina

    tontolina New Member

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    Siria, soldati Usa contro l’attacco: “Obama, non combatto per Al Qaeda”

    Su Facebook alcuni militari in servizio hanno pubblicato foto in cui, a volto coperto, si oppongono a un eventuale intervento a Damasco. E dicono al presidente degli Stati Uniti: "Non mi schiero a fianco dei tuoi ribelli. Svegliatevi gente"


    di Enrico Piovesana | 2 settembre 2013Commenti (23)

    [​IMG]Più informazioni su: al Qaeda, Barack Obama, Bashar Al-assad, Damasco, Guerra in Siria, Ribelli, Siria.


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    Cresce negli Stati Uniti l’opposizione popolare a un intervento militare in Siria. Non solo tra i pacifisti e attivisti del movimento Occupy, che nei giorni scorsi hanno organizzato manifestazioni contro la guerra nelle principali città del paese, ma tra gli stessi militari americani.

    Su Facebook è partita una clamorosa campagna: soldati e ufficiali Usa in divisa che si fotografano con il volto nascosto (per evitare provvedimenti disciplinari) da cartelli su cui scrivono frasi come “non sono entrato nell’esercito per finire coinvolto in guerre civili di altri paesi: stiamo fuori dalla Siria!”; “Obama, io non andrò a combattere per i tuoi ribelli in Siria. Svegliatevi gente!” e ancora: “Non mi sono arruolato in Marina per combattere a fianco di Al Qaeda nella guerra civile siriana”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/201...94/#foto-soldati-usa-contro-guerra-in-siria-4
     
  2. 4 Settembre 2013
  3. big_boom

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    in un modo o nell'altro si accorderanno per questa guerra

    l'europa e gli usa senza guerre implodono su se stesse e stanno su solo fino a che si espandono

    si dice che i due politici Bob americani si sono accordati per soli 90gg di guerra e senza uso di esercito di terra :-o

    Obama verso l'attacco
    Siria: Obama verso l'attacco, ma Ban Ki-moon frena - Speciali - ANSA.it

    e' come spaccare le finestre con la fionda e pensare che il poveraccio che sta in casa sta zitto e non reagisce :D

    intanto la Russia si e' ammorbidita' probabilmente ha ottenuto qualche cosa in cambio ;)

    Il capo del Cremlino ha detto anche che Mosca è pronta a fornire questi missili "sensibili" anche ad "altri Paesi" del mondo se sulla Siria verrà violato il diritto internazionale.
     
    Ultima modifica: 4 Settembre 2013
  4. 4 Settembre 2013
  5. tontolina

    tontolina New Member

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  6. 4 Settembre 2013
  7. tontolina

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    l'ex ministro degli esteri francese Dumas afferma che i britannici hanno iniziato a pianificare delle operazioni in Siria - Assad ha rifiutato di firmare una proposta di accordo con il Qatar che avrebbe realizzato un oleodotto partendo dall'ultimo suo giacimento al Nord, ai confini con il giacimento di South Pars in Iran, attraverso l'Arabia Saudita, la Giordania, la Siria e la Turchia, al fine di rifornire i mercati europei – e, fatto di importanza cruciale, aggirando la Russia. La logica di Assad era "di tutelare gli interessi del [ suo] alleato russo, che è il primo fornitore in Europa di gas naturale."
    Voci dall'estero: The Guardian: Il Piano di intervento in Siria è motivato da interessi petroliferi, non c'entrano nulla le armi chimiche
    ecco il motivo per cui hanno assoldato i mercenari e utilizzato armi chimiche contro il popolo siriano
    adesso gli USA vorrrebbero pure bombardare tutta la nazione

    schifosi avvoltoi
     
  8. 5 Settembre 2013
  9. tontolina

    tontolina New Member

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    http://www.investireoggi.it/forum/i...alla-siria-si-fara-vt78676-2.html#post3621318
     
  10. 5 Settembre 2013
  11. tontolina

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    Siria: la missione delle due navi italiane

    Doria e Maestrale proteggeranno i caschi blu in Libano

    ACCESSO NON CONSENTITO - Panorama
    di Gianandrea Gaiani

    Le caratteristiche delle due navi da guerra che l’Italia sta inviando al largo delle coste siriane e libanesi consentono di determinare la natura della loro missione. Il cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria che stazza a pieno carico 6.800 tonnellate, è una nave da difesa aerea concepita per proteggere aree molto estese da attacchi aerei o missilistici. Imbarca il sistema PAAMS incentrato sui missili superfice-aria Aster 15 con raggio d’azione di 30 chilometri e i più grandi Aster 30 che possono colpire obiettivi fino a 120 chilometri di distanza. Armi in grado di garantire ai quasi 1.200 caschi blu italiani di Unifil un ombrello contro eventuali rappresaglie aeree della Siria e dei suoi alleati in seguito al probabile attacco franco-statunitense contro Damasco.
    Dopo i silenzi iniziali la Difesa è stata costretta ad ammettere l’invio del Doria nelle acque libanesi con un comunicato di questa mattina che riferisce come “il compito di Nave Doria sarà quello di supportare il contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon su base Brigata Pozzuolo del Friuli) a seguito della situazione di tensione nel Mediterraneo orientale. L’Unità ha infatti elevate capacità di difesa aerea e di comando e controllo ed è pertanto particolarmente idonea per il supporto dal mare nel caso di minaccia diretta per il personale del nostro contingente”.
    Lo stesso obiettivo perseguito dalla Francia che il 29 agosto ha fatto salpare da Tolone il cacciatorpediniere lanciamissili Chevalier Paul , unità del tipo Orizzonte gemella dell’italiano Doria. Parigi e Roma hanno l’esigenza comune di proteggere i contingenti dell’Onu in Libano, privi di difese antiaeree, e i quasi 900 militari francesi di Unifil sono certamente tra i principali obiettivi di rappresaglie considerato l’interventismo di Francois Hollande contro il regime di Bashar Assad.
    La fregata Maestrale (3.040 tonnellate a pieno carico), che dovrebbe salpare nelle prossime ore da Taranto, ha capacità multiruolo e può offrire appoggio ai caschi blu sotto attacco colpendo postazioni nemiche con il fuoco del suo cannone Oto Melara da 127 millimetri, un’arma a tiro rapido in grado di colpire con precisione bersagli fino a 23 chilometri di distanza, ben all’interno della fascia costiera libanese.
    Il comunicato di questa mattina dello Stato maggiore Difesa non ha chiarito se le navi italiane saranno poste sotto il controllo di Unifil, la missione dell’Onu guidata dal generale italiano Paolo Serra che dispone di una componente marittima, o se invece resteranno sotto stretto controllo nazionale. Una distinzione importante considerati gli elevati rischi che le navi italiane vengano colinvolte in un possibile allargamento del conflitto siriano.
     
  12. 6 Settembre 2013
  13. big_boom

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    ora nell'inferno delle tasse italico
    i Russi sono diventati i buoni e gli USA i cattivi?

    Siria: Putin, non dimentichiamo Papa - Top News - ANSA.it



    una cosa e' certa, quei bambini sono stati uccisi per causare un intervento dell'esercito americano

    se la tesi di Obama e' vera dovrei pensare che Assad vuole la guerra con gli USA? ovvero vuole suicidarsi :mmmm:
     
  14. 6 Settembre 2013
  15. big_boom

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    noi con chi siamo?

    In una dichiarazione diffusa al termine del vertice invece, 10 paesi (Australia, Canada, Francia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Spagna, Turchia e Stati Uniti) «condannano l'attacco con armi chimiche avvenuto a Damasco il 21 agosto e di cui il regime di Assad viene ritenuto responsabile». «Le prove - si legge nella dichiarazione dei dieci - indicano chiaramente il governo siriano come responsabile dell'attacco»
     
  16. 7 Settembre 2013
  17. big_boom

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    a che ora c'e' il bombardamento della Siria?

    (tutti i diritti riservati, copyright by Us army)
     
  18. 8 Settembre 2013
  19. tontolina

    tontolina New Member

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    BERGOGLIO CONTRO IL NOBEL DELLA PACE OBAMA - AI CENTOMILA IN PIAZZA SAN PIETRO: “LA GUERRA È SEMPRE UNA SCONFITTA PER L’UMANITÀ - L’ATTACCO È CONTROPRODUCENTE E AGGRAVA UNA SITUAZIONE GIÀ LETALE CON INEVITABILI CONSEGUENZE NEGATIVE”

    La piazza è gremita ma stavolta non c’è il solito clima di festa delle sue uscite pubbliche. È attentissimo nei toni e nei contenuti: non vuole che l’altolà ai raid Usa venga scambiato per un sostegno ad Assad - In piazza ci sono militanti siriani pro e anti Assad, ambasciatori soprattutto sudamericani e politici italiani (Boldrini, Mauro, Casini, Bindi)….

    Giacomo Galeazzi per La Stampa
    Centomila pellegrini di pace si stringono attorno al Papa, visibilmente preoccupato e teso quanto mai prima d'ora. In linea con il carattere penitenziale del raduno, arriva a piedi passando attraverso la basilica vaticana. «Penso solo ai bambini, nel silenzio della croce tace il fragore delle armi». Francesco aggrotta le sopracciglia mentre esorta «tutte le religioni a gridare no alla guerra». Né sorrisi né bagni di folla.
    [​IMG]PAPA ALLA VEGLIA PER LA PACE La piazza è gremita ma stavolta non c'è il solito clima di festa delle sue uscite pubbliche.

    È attentissimo nei toni e nei contenuti: non vuole che l'altolà ai raid Usa venga scambiato per un sostegno ad Assad.

    Si china sul sagrato come a portare il peso di un'umanità che «desidera la pace in un mondo di violenza e scontro».

    I musulmani recitano il Corano davanti a San Pietro mentre il Pontefice condanna «l'egoismo dell'uomo» e «gli idoli della violenza che fanno rinascere Caino».

    Il momento è grave quanto l'apocalisse atomica sventata a Cuba dal suo modello Roncalli.

    Il discorso è stato limato fino all'ultimo.
    Nella meditazione della veglia, Bergoglio mette in guardia dal «linguaggio della morte», poi scandisce: «Abbiamo perfezionato le armi, la coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le ragioni per giustificarci e continuiamo a seminare distruzione e dolore».



    Alla vigilia della Natività della Madonna che unisce cattolici, ortodossi e musulmani, il Papa venera l'icona di Maria «Salus populi romani».


    [​IMG]VATICANO mages

    Il messaggio è rivolto ai potenti del mondo. «È possibile percorrere le vie della pace». In piazza ci sono militanti siriani pro e anti Assad, ambasciatori soprattutto sudamericani e politici italiani (Boldrini, Mauro, Casini, Bindi). La giornata di digiuno e preghiera, però, è un evento religioso e la politica resta sullo sfondo. Il riferimento alla guerra civile in Siria è da brividi: «Caino guarda al dolore del tuo fratello, ferma la tua mano, esci dai tuoi interessi che atrofizzano il cuore».

    Non solo i credenti ma tutti i partecipanti rimangono per lunghi minuti in silenzio durante l'adorazione eucaristica. Francesco sostiene la ricerca di una soluzione negoziale della crisi e si oppone all'intervento militare.


    Intanto l'episcopato Usa ammonisce Obama:
    «L'attacco è controproducente e aggrava una situazione già letale con inevitabili conseguenze negative». Bergoglio ribadisce che « ». La pace «si afferma solo con la pace». Una pace «non disgiunta dai doveri della giustizia, ma alimentata dal sacrificio, dalla clemenza, dalla misericordia, dalla carità». In contemporanea a Damasco, nella moschea degli Omayyadi, il Gran Muftì di Siria prega e digiuna con i capi religiosi musulmani sunniti, sciiti, alawiti, ismaeliti, drusi, ebrei e cristiani. A favore di una soluzione pacifica della crisi, «la Segreteria di Stato ha ricevuto un impulso dalle iniziative del Papa, che ha creato anche un movimento diplomatico», assicura il segretario di Stato, Parolin.
     

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