Settimana decisiva per il Dollaro USA (1 Viewer)

marcos88

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26 Agosto 2013
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Il dollaro americano è rimbalzato bruscamente fuori dei recenti minimi dopo il nuovo ciclo di “Taper” da parte della Federal Reserve. Affermate turbolenze nei mercati emergenti e declini dell’indice S&P 500 potrebbero altresì favorire rafforzamenti del dollaro USA nei prossimi giorni di trading. La quotazione dell’EUR/USD si era addirittura spinta sotto quota 1,35, ma il dato di lunedì sul Manufacturing Index dell’Institute of Supply Management (ISM) che registra l’entità dell’attività manifatturiera in USA, ha avuto un esito particolarmente sotto le attese, pertanto il dollaro ad inizio settimana ha dovuto accusare delle perdite nei confronti delle Major Currencies. Inoltre un attesissimo report sui salari delle imprese non agricole statunitensi assieme a tre meetings delle tre principali banche centrali promettono volatilita’ “event-driven” (guidata dagli eventi) nei prossimi giorni della settimana.
In particolare oggi alle 14:15 in USA assisteremo alla pubblicazione dell’ADP National Employment Report, ovvero un indicatore del cambiamento dell’impiego privato (precedente:238K, previsto: 180K), La variazione di questo indicatore può essere molto volatile, e dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA. E alle 16:00 sempre in USA vedremo l’indice non manifatturiero (Non-Manufacturing Index, chiamato anche ISM Services) reso noto dall’Institute of Supply Management (ISM), (precedente: 53 previsto:53,7).
Notiamo anche che è stato un gruppo di banche centrali non cosi’ importanti ad aver spinto i maggiori movimenti del mercato finanziario durante la scorsa settimana di trading. Una nuova crisi della valuta e del sistema bancario in Argentina hanno spaventato e spinto gli investitori verso altri mercati e abbiamo subito visto valute apparentemente non correlate, come il Rand sudafricano e il Rublo russo, perdere valore contro il Dollaro Statunitense.
I banchieri delle Banche Centrali dei Paesi emergenti hanno utilizzato tassi d’interesse aggressivi nel tentativo di stabilizzare le loro valute, ma in alcuni casi si e’ verificato l’opposto dal momento che gli investitori erano in preda al panico.
Ulteriori tensioni nei mercati emergenti potrebbero facilmente condizionare i movimenti del Dollaro ed ampliare le classi di assets a livello mondiale. In questo modo terremo d’occhio e verificheremo come i cambi si stabilizzano a fronte di pericoli reali.
Il US Federal Open Market Committee (FOMC statunitense) non ha fatto riferimenti ai problemi dei mercati emergenti, infatti nell’annunciato un nuovo tapering di 10 miliardi di dollari ha reso abbastanza chiaro che non era particolarmente preoccupata per la volatilità del mercato o per un tetro report sui livelli occupazionali statunitensi di Dicembre.
Lasciando invariato tutto il resto, è molto probabile che la politica di tapering del FOMC dara’ slancio al dollaro USA rispetto alle sue principali controparti.
Come sempre la prima settimana del mese è ricchissima di news, pertanto i traders dovranno anche guardare con attenzione il report NFPs statunitense di venerdi al fine di valutare la probabilità di un’ulteriore stretta da parte della Fed.
Il dollaro sembra pronto a testare nuovi picchi contro le principali controparti, dal momento che la Fed adotta politiche restrittive ed i mercati rimangono tesi. I trader possono cercare di mantenere il leverage basso e controllare il rischio in quella che promette essere un’altra settimana ricca di eventi per i mercati finanziari.
EUR/USD:

Come indicato nell’allegato vediamo la progressione tracciata qualche giorno fa al ribasso. Ovvero la linea gialla indica la mia precedente visione ribassista di lungo periodo, però, come annunciato, prima ci saremmo dovuti aspettare un breve periodo di rialzo, avvenuto il 22/01, successivamente con la shooting star il sentimento e la tendenza ribassista ha avuto un nuovo spunto. Infatti con le linee rosse tracciate ho voluto mostrare la futura progressione al ribasso del euro nei confronti del biglietto verde.
Com e supporti e resistenze di breve termine individuiamo i seguenti liveli:
Supporti: 1.3472 – 1.3399 – 1.3295
Resistenze: 1.3688 – 1.3602 – 1.3560
Scenario Short: in Sell Stop 1.3475 con prese di profitto a 1.3460 – 1.3449 – 1.3429 – 1.3395
Ovviamente sono livelli da considerare come dinamici, quindi modifacabili durante la giornata da possibili notizie macroeconomiche o dalla rottura/tenuta dei livelli di supporto o resistenza.
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