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tontolina

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Anche la Ferretti ha ceduto al mercato cinese
Scritto da Edoardo Becchio
Martedì 28 Agosto 2012 10:04
Sempre più brand prestigiosi made in Italy, spesso motivo d'orgoglio, vengono venduti ad acquirenti esteri, i quali tramite le loro notevoli capacità economiche riescono a convincere presidenti e amministratori delegati a cedere quote o persino intere società.
Un caso recentissimo come la Ferretti, nota società produttrice di yacht di altissima fattura, sia di prezzo che di qualità, ormai è sempre più cinese. Dopo che a gennaio la società marchigiana ha ceduto il 75% del capitale alla società cinese Shandong Heavy per un valore di 178 milioni di euro, è di questi giorni la notizia della decisione di spostare la società in oriente.
Da quanto dichiara in una intervista per Bloomberg l'amministratore delegato Ferruccio Rossi, la scelta di spostarsi in oriente è puramente commerciale. Per via della crisi dei mercati europei il traferimento in Cina permetterebbe una migliore vendita nei mercati emergenti come Brasile e Russia.


non dice che pagheranno meno tasse!




 

lorenzo63

Age quod Agis
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Premesso che nn conosco bene lla situazione specifica di Richard Ginori, ma:

Credo bene che chiudono:
la lavorazione delle ceramiche è tra i settori + energivori. Ed a poco valgono le politiche di cogenerazione anche perchè richiedono investimenti che oramai mica tutti -anzi- possono o vogliono fare. Meglio chiudere e riaprire (per esempio) in Canton Ticino ove oltre ad un discorso tasse, cert nn indifferente per la carità, anzi, il costo elettrico pari dalla metà a due terzi rispetto a quello italiano (magia del nucleare svizzero), una situazione di richieste di apertura attività burocraticamente ridotta al minimo e nn il coacervo di leggine leggione obblighi e sanzioni ed iter di ogni natura, una gestione di rapporti con il personale chiarissima anche da n punto di vista retributivo (MA NN SOLO) e nn quella selva di adempiimenti di ogni natura e quel florilegio di addizionali che come funghi vedi apparire in busta paga...
Uno dei disastri -voluti- nel momento in cui, scientemente, si è dato addio ad una politica energetica a basso costo in favore dell' energia + cara o tra le più care. In assoluto. Unito al resto del porcaio di gestione anche giudiziaria; nn ultima anche la situazione finanziaria ove per effetto degli spread trasferiamo risorse in altri paesi ma nn solo,(e questo con buona pace di chi pensava che il trasferiemnto delle risorse al + riguardava SOLO un mld di euro anno :wall: ) quindi il costo di rifinanziamento dell' industria ha costi 7 volte superiori rispetto ad una analoga industria tedesca ma ovviamente nn solo questo ...
O la problematica dei salari netti + bassi in assoluto che amplifica notevolmente l' effetto credit crunch...anche questo frutto di una politica sinistramente scellerata in favore di una folle redistribuzione di ricchezze a favore di un clientelismo che ha prodotto scempi inenarrabili... (anche qui le stravaganze di quel partito che prima era a favore del nuke poi per problemi di propaganda affossa la politica energetica nazionale CON UN DANNO INCALCOLABILE infine "mi tengo Vendola" cioè il tizio che ha affossato il rigassificatore pugliese :wall: e questo in pienissimo dramma occupazionale..)
Del resto lo avevo detto dopo il disastroso risultato del secondo referundum ove si è scambiata la politica energetica nazionale con un referundum antiberlusconi, e quindi addosso al south stream finchè nn è stato completamente snaturato perchè con putin nn si lavora (i tedeschi addirittura ci hanno messo g. schroder come presidente o vice presidente in gazprom....e con putin ci fanno affari a tutto campo ... pecunia nn olet disse in tempi nn sospetti...)
Scrissi: bravi complimenti - torneremo ad essere terra di migranti -
Ridurre la cosa a solo mera faccenda di tasse, parte ben importante ripeto, nn spiega tutto anzi pensare che sia solo un problema di tasse è nn capire nulla della difficoltà di fare impresa in italia.

Nn capire nulla ma continuare a sbraitare ora contro questo ora contro quello con in mente solo un no a prescindere.

Forse nn hanno tutti i torti (oramai) sia il FT (financial times) che l' Economist ove da tempo preconizzano una struttura diversa per l' italia.
 
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f4f

翠鸟科
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ma buon guiorno !! :):)

al netto di tutta l'ideologia che ci viene sempre propinata con supposta destrezza :D:D ,
ma che poi è solo reiterazione dei concetti,

qui più sopra leggo con interesse il commento che non sono le variabili economiche ma ormai quelle organizzativo/politiche a rendere l'italia poco appetibile

aggiungo una piccola nota:
ma come mai la legge sulla corruzione stenta così tanto ad essere approvata?
secondo voi, questa cosa ha un suo peso nella migrazione di aziende e persone?
 

Ignatius

sfumature di grigio
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aggiungo una piccola nota:
ma come mai la legge sulla corruzione stenta così tanto ad essere approvata?
secondo voi, questa cosa ha un suo peso nella migrazione di aziende e persone?
Tu devi essere un incallìto marxìsta. ;)

Solo un marxìsta come te :eek: può pensare che, cambiando le leggi, immediatamente càmbino i comportamenti delle persone.


Potrei giurare sulla testa dei gatti di Argema che, quando verrà approvata una legge sulla corruzione in Italia, essa sarà lunga e complicata ma vanamente, in quanto presto si riuscirà a trovare qualche cavillo cui attaccarsi per corrompere legalmente.
Probabilmente, in altre nazioni (anglosassoni, nord-europee, chissà) le leggi sono più semplici, e se ne richiede il rispetto dal punto di vista sostanziale, non formale.
 

f4f

翠鸟科
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Tu devi essere un incallìto marxìsta. ;)

Solo un marxìsta come te :eek: può pensare che, cambiando le leggi, immediatamente càmbino i comportamenti delle persone.


Potrei giurare sulla testa dei gatti di Argema che, quando verrà approvata una legge sulla corruzione in Italia, essa sarà lunga e complicata ma vanamente, in quanto presto si riuscirà a trovare qualche cavillo cui attaccarsi per corrompere legalmente.
Probabilmente, in altre nazioni (anglosassoni, nord-europee, chissà) le leggi sono più semplici, e se ne richiede il rispetto dal punto di vista sostanziale, non formale.

probabilmente però in quelle nazioni anglosassoni o nordeuropei sono marxisti, perchè la legge in merito mi pare la abbiano diggià

inoltre, se la legge fosse farragginosa e contraddittoria, magari incoerente, , mi appellerei ai marxisti di Strasburgo... magari qualcosa riuscirebbero a farci meditare sui nostri bizantinismi

chissà
 

lorenzo63

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Alcoa

Dal sito di Alcoa al punto numero 2:

Portovesme è uno degli stabilimenti Alcoa per la produzione di alluminio primario con i più alti costi di produzione. Dal 2009 ad oggi lo stabilimento di Portovesme ha avuto perdite operative continue e non si prevede alcuna inversione di tendenza. Le motivazioni alla base degli alti costi sono tra le altre il costo dell energia, il costo delle materie prime e una produttività inferiore rispetto a quella che si registra in altri stabilimenti simili. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che il prezzo dell ;alluminio a livello mondiale è diminuito di oltre il 27% dal picco nel 2011. .

La lavorazione dei metalli è tra i tra i top performer tra le industrie energivore ....

DATI TECNICO PRODUTTIVI
Avviamento: 1973
Capacità attuale: 150 Kt/a
Addetti diretti: circa 500 ul
Fatturato: 320 Mil***8364;/a
Consumo energia: 2300 gwh/a

Portovesme: capacità produttiva di 150.000 ton/a di alluminio primario. E' lo stabilimento con il maggiore consumo di energia elettrica in Italia (2.3 TWh/a)

Lo Smelter di Portovesme produce il totale dell alluminio primario italiano.

Ci sono scelte che poi si pagano ...


http://alcoaportovesme.info/la-storia-dello-stabilimento/
 
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lorenzo63

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Poi in Puglia invece ci si permette il lusso di mandare a quel paese una fonte abbondante di energia un poco più economica ... Ma dicendo no anche a nuke no all' aerogenerazione ...
 

lorenzo63

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Mentre noi facevamo harakiri con il referundum anni 80 la Germania è arrvata a produrre quasi il 50% della propria energia da origine fissile ed ha evitato di sciupare una enormità di ricchezza per pagare i combustibili di origine fossile, utilizzando queste risorse molto meglio ed ha creato una vera classe media.

Interessante notare le date di partenza delle nuke tedesche: della serie se ne sono fregati ed alla grande di quanto a Chernobyl: NOi invece abbiamo segato il futuro della Nazione ed hanno accumulato una quantità esosrbitante di ricchezza.
Adesso hanno un parco di aerogeneratori che è al di fuori di ogni immaginazione: ho visto due giorni fa in volo sopra hannover centinaia di aerogeneratori e sullo sfondo c' era la nuke di Grohnde (che è a 45 km da Hannover).
Ed adesso loro si possono permettere di spegnerle le nuke .... Tra l' altro hanno il gas russo ... (schroeder è vice pres di Gazprom..)

A noi invece danno fastidio gli aerogeneratori perchè deturpano la vista ..

Per la cronaca: all' attuale gli aerogeneratori sono l' unica fonte rinnovabile che può competere con le fonti di generazione tradizionali.


germania-siti-nucleari.jpg
 
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lorenzo63

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MA nn è ovviamente solo un problema legato ai costi dell' energia pure importantissima ...
 

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