Scommettiamo sul futuro andamento delle valute (1 Viewer)

marcos88

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26 Agosto 2013
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Nel Forex i traders vincenti non si limitano ad uno studio grafico, ma monitorano attentamente i dati che possono comportare una variazione della politica monetaria delle banche centrali.
A tal proposito conoscere l’evoluzione dell’inflazione rispetto ai periodi precedenti può essere particolarmente utile, poiché se l’inflazione dovesse salire, le autorità di politica economica aumenteranno i tassi, con possibili conseguenze positive per la valuta rappresentante tale economia.Risulta quindi opportuno monitorare l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo (IPC), che misura quanto costa un paniere di beni e servizi, e quindi i cambiamenti di prezzo da parte del consumatore.
Per quanto riguarda la pubblicazione dei dati macro alle 14.15 verrà resa nota la Variazione dell'Occupazione Non Agricola (precedente: 215K ; previsto: 210K) ovvero un indicatore del cambiamento dell'impiego privato, il quale costituisce un buon indice predittivo dei dati di governo sui lavoratori dei settori non agricoli. La variazione di questo indicatore può essere molto volatile.
Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per il dollaro USA (USD), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negativo/ribassista per il dollaro USA.
Definiti i market mover giornalieri, oggi ci concentreremo sulla vendita di un'opzione.
Al contrario dell’acquisto se dovessimo vendere un’opzione call o put possiamo incassare immediatamente i profitti (il premio) e non subire alcuna perdita, purchè la nostra coppia di valute rimanga al di sotto del prezzo di esercizio dell’opzione call che abbiamo venduto o al di sopra del prezzo di esercizio dell’opzione put che abbiamo venduto. Invece se la nostra intuizione dovesse rivelarsi errata e la coppia di valute dovesse superare il prezzo d’esercizio, potremmo perdere il denaro inizialmente incassato vendendo l’opzione e anche subire una perdita ulteriore.
Quindi shortare un’opzione call, è da considerarsi un’operazione ribassista, ovvero puntiamo sul fatto che la coppia di valute perda valore, quindi se la coppia di valute scende aumenteremo i profitti, ma otteremo un guadagno (ovvero il premio) anche se il prezzo di valute non dovesse raggiungere lo strike da noi prefissato. Viceversa shortare un’opzione put, è da considerarsi un’operazione rialzista, ovvero puntiamo sul fatto che la coppia di valute aumenti di valore.

Pertanto vedremo l’esempio di una strategia impostata sul futures che replica l’andamento dell’EUR/USD: imposteremo uno Strangle, ovvero una strategia che comporta il contemporaneo acquisto o vendita di un’opzione put e di una call con la stessa scadenza e diverso strike price. La strategia può essere profittevole qualunque direzione prenda il prezzo, purchè il movimento del sottostante sia all’interno dei due strike se si vende o all’esterno se si compra.

Dunque ipotizzando una vendita della strategia avremo:

SELL CALL: strike 1,40 scadenza 07/02/2014
SELL PUT: strike 1,32 scadenza 07/02/2014

Premio Totale di Strategia: 350$ Margine richiesto dal broker: 2100$
E’ dunque una strategia che in 4 settimane circa, mi offre il 16,5%


Per incassare il premio al termine delle 4 settimane è necessario che il valore del sottostante (EUR/USD) non raggiunga il valore di 1,40 o 1,32, ma che rimanga compreso all’interno di questi due livelli di prezzo.
 

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