Macroeconomia Scenario Macro (1 Viewer)

conide

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Complimenti ad Argema ed al Team di investire oggi per l'ottimo restiling, vedo che è stato aggiunto molto di più! ;) Bravi

Se Argema me lo permette e Voi siete daccordo vi posterei qualche mia analisi macro! Se ne vogliamo discutere, e compatibilmente con i tempi stretti disponibili, mi farà molto piacere!

Molte persone in questo periodo si chiedono se questa ripresà durerà e quali potrebbero essere gli elementi che la potrebbero stroncare finche è ancora giovane e debole!
In altre parole vorrei tentare di rispondere a questa domanda:
la ripresa degli USA durerà nel tempo?

Sono cosciente che è difficile fornire risposte certe...... se potessi farlo sarei forse a dondolarmi su un'amaca ai tropici...;)


Scendiamo nel dettaglio:

Ripresa Vera Si
Alcuni dati sembrerebbero rispondere di si.
Abbiamo letto i dati ed i commenti positivi sui giornali. Abbiamo visto titoli euforici.
Questi argomenti rappresentano il consensus dei media e sono l'espressione nei confronti del grande pubblico delle istituzioni finanziarie.

In breve vedo 3 grandi categorie di dati che supportano la tesi della ripresa:
1) La crescita puntuale del PIL negli USA
2) Profitti in crescita da qualche trimestre ormai
3) Consumi forti, che alla luce dei dati sulla liquidità disponibile potranno rimanere ancora forti. Il crack dei consumi paventato fino a poco tempo fa appare ora improbabile. GLi americani hanno molto cash da spendere! ....... Per ora!


Ripresa Vera No
Vi sono alcuni fattori di disturbo e dati che mantengono viva l'incertezza. Ogni ripresa è caratterizzata da incertezze, ci mancherebbe, ma il punto importante è: questi elementi di dubbio possono influenzare negativamente la ripresa?
E, qualora la riposta fosse si, dobbiamo farci questa domanda in più. Quali potrebbero essere gli effetti sulla ripresa di queste influenze negative?

Personalmente vedo i seguenti 4 elementi, contrari ad una vera ripresa:
1) Il debito faraonico in USA (a tutti i livelli stato, famiglie, aziende)
2) Consumi drogati da tax cut (Bush ha forse esagerato) e mortgage refinancing (rifinanziamento dei mutui)
3) Tassi di interesse che presto o tardi dovranno salire, ma non si capisce bene quando, un pò per il problema inflazione/deflazione (e qui le opinioni contrastanti variano)
4) Le mine vaganti di Fannie & Freddie che se i tassi salgono, come si coprono?


La mia posizione
Non si può stare troppo allegri perché vi sono elementi di disturbo nel panorama economico internazionale che non possiamo sottovalutare. Cercherò di spiegherò il perché di questa posizione.

Nelle prossime mail analizzeremo qualche elemento più nel dettaglio.

Buona serata

conide ;)
 

Atman

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sinceramente mi e' stato sempre insegnato che i mercati finanziari seguono "politiche" tutte loro quando prendono posizioni. La situazione macro "reale" suggerisce prudenza , ma e' pur vero che "su carta" gli usa puntualmente dimostrano che le cose "girano per il verso giusto". Saranno dati truccati? Pur avendone il sospetto , non posso aver certezza.
Sta di fatto che da febbraio 2003 i mercati non prendono pausa e salgono. Anticipando una forte ripresa economica? penso che loro ci provino.
Attualmente , per mia esperienza, l'unica cosa che li frena dal non "volare" letteralmente e' solo la fortissima paura per un "grande attentato" , come promesso.
Fossimo stati in altri momenti...avremmo visto quotazioni di nuovo alle stelle...non come il 2000 ...ma per fare un esempio su un titolo "molto" seguito dai trader....tiscali la avremmo vista ancora quotare 15/20-
Il freno alle quotaziuoni, se pur salite tanto dai minimi, e' solo quella paura.

Ma del resto, che l'economia sia ampiamente "ignorata" dai mercati...e' dimostrato nella loro storia: a febbraio 2003 cosa c'era di positivo a livello macro? NULLA I mercati hanno cominciato a correre anticipando una "futura" ripresa, che se ora c'e' REALMENTE e' solo stata "supposta" prima. Se non ci fosse stata...il mercato ora cominciava a scendere....ma sempre DOPO avere anticipato una "eventualita'"....
E potrei continuare ancora e ancora a parlare delle evidenti incongruenze ed irrazionalita' tra DATI macro e salita o discesa delle borse..........

Tutto qui...
:)


aggiungo un'ultima cosa: e' palese che se in futuro vi sara' la smentita dei dati reali (un po' all'americana...per intenderci, sullo stile della ENRON, ma da parte del governo..!) ....o se dovesse esserci un attentato in america o in un fote paese occidentale....gli ottimi dati macro che fino ad ora abbiamo visto andranno a farsi benedire...e i mercati torneranno a rivedere i minimi , se non piu' giu'.
 

conide

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Grazie a entrambi per le cortesi risposte. :)

Rispondo ad Atman dicendo che non concordo con quanto ha scritto. Non so chi ti abbia spiegato queste cose, ma dubito siano pesci grossi.

Quando fai allocazione di cifre grosse lo fai a seguito di motivazioni ragionate. Non ti basi su oscilattori con ritardo o pattern dalle probabilità poco certa o su teorie basate su qualcosa di imponderabile. Detto questo so che esiste chi guadagna con tecniche imponderabili matematicamente e so che non esiste la verità in termini assoluti.

In ogni caso non concordo anche per le seguenti ragioni:
- I professionalls basano i loro investimenti su considerazioni macro e su valutazione fondamentali. Anche molti hedge lo fanno. I tecnicisti sono pochi ed in genere poco ascoltati o se ascoltati sono ascoltati come supporto.
- I dati economici vanno valutati con cognizione di casua. Ovviamente quanto scritto sui giornali è il consensus, che quasi mai coincide con la visione "contrarian". Quanto scritto sui giornali è lagged..... ed il lag in genere va da 6 mesi/1 anno. Fai le tue considerazioni in merito.

Esempio 1: capire oggi dove staranno i dati tra sei mesi, vuol dire avere un vantaggio competitivo su chi legge i mercati sui giornali.

Esempio 2: capire perchè i mercati oggi non strappano lo si può spiegare anche in termini fondamentali. Ti indico un link: http://moneycentral.msn.com/content/P64845.asp
Ma ci sono molte altre ragioni a supporto di questa tesi.

Comunque dire che i mercati non guardano l'economia è un pò eccessivo, tanto più che i mercati sono l'espressione del momento congiunturale misto all'irrazionalità umana.

Detto questo, rispetto il tuo pensiero anche se non lo condivido.

saluti

conide ;)
 

Atman

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conide ha scritto:
Grazie a entrambi per le cortesi risposte. :)

Rispondo ad Atman dicendo che non concordo con quanto ha scritto. Non so chi ti abbia spiegato queste cose, ma dubito siano pesci grossi. Quando fai allocazione di cifre grosse lo fai a seguito di motivazioni ragionate. Non ti basi su oscilattori oppressi o pattern dalle probabilità poco certa o su teorie basate su qualcosa di imponderabile. Detto questo so che esiste chi guadagna con tecniche imponderabili matematicamente e so che non esiste la verità in termini assoluti.

In ogni caso non concordo anche per le seguenti ragioni:
- I professionalls basano i loro investimenti su considerazioni macro e su valutazione fondamentali. Anche molti hedge lo fanno. I tecnicisti sono pochi ed in genere poco ascoltati o se ascoltati sono ascoltati come supporto.
- I dati economici vanno valutati. Ovviamente quanto scritto sui giornali è il consensus, che quasi mai coincide con la visione "contrarian". Quanto scritto sui giornali è lagged..... ed il lag in genere va da 6 mesi/1 anno. Fai le tue considerazioni in merito.

Esempio 1: capire oggi dove staranno i dati tra sei mesi, vuol dire avere un vantaggio competitivo su chi legge i mercati sui giornali.

Esempio 2: capire perchè i mercati oggi non strappano lo si può spiegare anche in termini fondamentali. Ti indico un link: http://moneycentral.msn.com/content/P64845.asp
Ma ci sono molte altre ragioni.

Detto questo, rispetto il tuo pensiero anche se non lo condivido.

saluti

conide ;)
Ciao Amico conide, e grazie per la tua risposta: debbo , pero' , ricordarti che i fatti dimostrano il contrario ed aiutano la mia tesi. Infatti io ho scritto che a febbraio / marzo 2003 non vi erano motivi macro o situazioni congiunturali tali e favorevoli da innescare una ripresa dei mercati di questa portata, che solo oggi prosegue (quantomeno) su basi piu' certe a livello macro ( appunto).
Perche' , quindi i mercati sono saliti con tanta veemenza?
Perche' essi sono "distaccati" da dati congiunturali, e guardano ,in specie, a situazioni tecniche : poi pero', ad un certo punto...interviene la tua "ragione".
Una volta fatto , per dirlo in termini crudi, i porci comodi loro (mi riferisco a Fondi, Hadge e mani forti) , allora riprendono piede i dati , che reinfluenzano le quotazioni dei titoli per un altro po'. Pero', e lo dico per una forte esperienza personale (oltre ad essermi stato correttamente insegnato nel 1997) e' solo una parte l'influenza che i dati macro danno al mercato: esso si muove a proprio piacimento e a seconda delle posizioni assunte in relazione a forti salite o a forti discese.
Opinioni ? possibile: pero' e' stato cosi' nel 2000 quando nulla giustificava quei rialzi, e e' stato cosi' a febbraio di quest'anno.

Comunque piacere di avere chiacchierato con te e complimenti.
ciao.
:)
 

conide

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Ok! Qui c'è una chiara disputa a cui non credo potremo porre rimedio. Pensa come preferisci ma non scartare le teorie altrui. Non ti sei mai chiesto chi guadagna in borsa e come fanno.

Ti invito ad iniziare a riflettere sul seguente concetto. I dati che leggi sui giornali pil, bilancia, etc. sono un'immagine ad un'istante. Come una fotografia. Ti indicano quello che è successo nei medi precedenti.

Se vedi un buon pil significa che l'economia è andata bene ed il consuntivo è un buon pil.

E' un pò come una azienda che compila tre tipologie di documenti:
- Il conto economico
- Il cash flow
- Lo stato patrimoniale

Quello che tu vedi è come lo stato patrimoniale. Ti dice quello che è stato. Come ci sei arrivato a quelo punto nel campo economico è frutto di analisi.

Ma come ti dicevo pensala come ti pare. Tanto se sbagli paghi. :)

Saluti

conide
 

conide

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Atman ha scritto:
sinceramente mi e' stato sempre insegnato che i mercati finanziari seguono "politiche" tutte loro quando prendono posizioni.

Sono curioso di sapere anche se genericamente chi sono stati i tuoi mentori in questo campo.

conide
 

Atman

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conide ha scritto:
Atman ha scritto:
sinceramente mi e' stato sempre insegnato che i mercati finanziari seguono "politiche" tutte loro quando prendono posizioni.

Sono curioso di sapere anche se genericamente chi sono stati i tuoi mentori in questo campo.

conide
..e ma non e' una menzogna: altrimenti io non avrei guadagnato con la pala, come successe nel 2000 e in tutte le altre occasioni ( NON HO MAI SEGUITO I DATI MACRO ne' MICRO se non in sottovalutazioni palesi!) , e non guadagnerei mai tanto , come accade. Io seguo dal 97 cio' che (chi ne sapeva piu' di me, perche' sul mercato dal 1986) mi ha sempre insegnato. E ne ho avuto concreta dimostrazione , sempre.
Ripeto che a febbraio 2003 non c'erano le premesse macro per fare salire i mercati con tale violenza, e non c'erano fino a settembre di quest'anno. E' da settembre, infatti, che continuano ad uscire dati confortanti.
Da febbraio a settembre il mercato di strada ne ha fatta tanta....
Come mai? e' questo che ti devi chiedere.
Ti devi domandare come mai nel 2000 , con una economia in forte stagnazione e che sembrava avesse raggiunto i suoi albori...successe cio' che successe.
Io credo che una opinione debba essere confortata anche da alcuni dati: e io , a conforto della mia, te ne posso portare tantissimi di esempi.
Sia esempi in cui i dati furono ottimi, e i mercati continuavano inesorabilmente a scendere, sia l'esatto opposto.
Sarei contento che tu mi rispondessi dicendomi il periodo in cui i mercati sono saliti o scesi in relazione e in concomitanza con l'uscita di DATI MACRO.
Te la ricordi tiscali a 1200 ? Parliamo di dati MICRO, tanto e' uguale per un cultore di fondamentali. Perche' da 70 arrivo' a 1200 ? aveva senso quella quotazione ?
Aveva senso il mibtel a 55 mila in relazione all'andamento economico ? oppure e' vero che si anticipava FOLLEMENTE una straordinaria ed irrazionale "salita" economica ?
Io non ho e non mi rammento di esempi in cui dati MICRO e MACRO abbiano avuto la meglio sulle "AZIONI" : ma posso anche ricordare male, per carita'....

Tuttavia aggiungo che e' giustissimo e corretto che ognuno abbia i propri approcci e i propri metodi per lavorare e orientarsi sul mercato: non lo biasimo e non polemizzo.
Ti auguro una buonissima serata.
:)
 

Argema

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Ciao conide.
Quando ti vedo son sempre davvero molto contento. :):)
Grazie per i complimenti. Ricambio per le cose scritte.

E seguirò con attenzione questo thread macro.
 

conide

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Argema ha scritto:
Ciao conide.
Quando ti vedo son sempre davvero molto contento. :):)
Grazie per i complimenti. Ricambio per le cose scritte.

E seguirò con attenzione questo thread macro.
Ciao Argema, passo spesso, ma non scrivevo quasi mai!
Anche complimenti per i grafici sono belli, è utili!

saluti :)

Gianni
 

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