sara' vero................ | Pagina 67

Discussione in 'Piazza Affari - Indici, futures, ETF, ETC' iniziata da mototopo, 2 Maggio 2014.

    2 Novembre 2014
  1. mototopo

    mototopo New Member

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    Clearstream, Euroclear e Swift. Dove sparisce il denaro fantasma. – Nis
    Per capire come fanno tutti gli istituti di credito ad accumulare ingenti risorse dal nulla fissiamo qualche concetto.[​IMG]

    Parliamo di “stanze di compensazione“. Sono istituzioni economiche che raccolgono i crediti ed i debiti delle banche a loro associate, così come altre operazioni su titoli.
    In pratica le banche si associano alla stanza di compensazione ed inviano le informazioni a questo ente indicando i movimenti che ha (ad esempio assegni da pagare ad altre banche) fatto questo, la stanza di compensazione definisce direttamente i crediti ed i debiti per ogni banca, rendendo il sistema più veloce.

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    Parliamo di “Clearstream ed Euroclear“. Clearstream è definità come società internazionale di clearing (compensazione tra banche), Euroclear è definita invece come sistema di [​IMG]trasferimento titoli internazionale di cui si servono banche e commercianti professionisti di titoli per la custodia collettiva e per il trasferimento contabile di titoli. Secondo wikipedia Inglese, Euroclear è stata fondata nel 1968 come parte della J.P. Morgan & Co. ed è la più grande centrale delle garanzie sui depositi nel mondo. Sempre secondo Wikipedia Inglese Euroclear assieme a Clearstream si occupano di far girare il 70% delle transazioni Europee. Clearstream è stata al centro di numerosissime critiche e scandali, cause legali quasi sempre rivelatesi infondate, o meglio senza prove sufficienti, poichè è chiaro che Clearstream possiede conti non pubblicati e quindi segreti. Secondo Argo Fedrigo Clearstream ed Euroclear sono due mostri.
    Clearstream è una società che non paga tasse e non può neanche essere controllata, del Lussemburgo. E’ il notaio di tutte le banche insieme con Euroclear. Ha trattato circa 153 milioni di transazioni nell’anno 2003 ha gestito nello stesso anno circa 16000 conti provenienti da 105 paesi tra cui 41 paradisi fiscali, bancari e giudiziari, l’impresa conta 2300 dipendenti e 2500 clenti essenzialmente le banche ma anche multinazionali e società off-shore, si occupa secondo le sue cifre di qualcosa come 50 mila miliardi di Euro all’anno in elezione fiscale non controllabile. Attraverso queste due societa, tu acquisti un qualunque titolo, senza trasferirlo, perchè le società fanno da garante, lo porti in qualsiasi parte, rimanendo sempre lì, nessuno sa niente, cambiano le proprietà e nessuno sa niente perchè non c’è il controllo. Addirittura secondo Fedrigo i soldi della banca d’Italia che vanno a finire alle Cayman, tra i quali soldi del signoraggio, vengono automaticamente riciclati da clearstream nella maniera più semplice e papale.
    [​IMG]
    Parliamo di “SWIFT Society fo Worlwide Interbank Financial Telecommunication“. SWIFT è una cooperativa di proprietà dei membri attraverso la quale il mondo finanziario conduce le sue operazioni di business con velocità, certezza e fiducia. Più di 10.500 istituzioni e aziende finanziarie in 215 paesi si affidano a SWIFT per lo scambio di milioni di messaggi finanziari standardizzati. Questa attività prevede lo scambio sicuro di dati di proprietà, garantendo nel contempo la riservatezza e l’integrità. Fornisce prodotti e servizi che permettono ai clienti di connettersi e scambiare informazioni finanziarie in modo sicuro e affidabile. Agisce come catalizzatore che porta la comunità finanziaria insieme a collaborare per modellare la prassi di mercato, definire standard e considerare soluzioni a questioni di reciproco interesse.
    SWIFT permette ai suoi clienti di automatizzare e standardizzare le operazioni finanziarie, riducendo così i costi, ridurre i rischi operativi ed eliminando le inefficienze dalle loro operazioni.

    [​IMG]
    Continuiamo con una simpatica storiella.​
    In una famiglia, il figlio dice alla madre: “Mamma, ho un debito con dei compagni di scuola; mi dai 10 euro?” La mamma: “Assolutamente! I debiti vanno pagati.” Il papà mugugna un po’ ma poi glieli da.
    Il bimbo però si è inventata di sana pianta la storia del debito e nasconde i soldi così ottenuti in un salvadanaio. Risultato: il bilancio familiare è a meno 10 euro, il bilancio del figlio è apparentemente in pari, ma il figlio ha rubato 10 euro alla famiglia.
    Ora proviamo a sostituire i personaggi: la mamma è lo stato, il papà è il popolo che lavora, il figlio è il banchiere. Il falso debito del bambino è l’iscrizione al passivo del valore nominale di tutta la moneta emessa. Il salvadanaio equivale ai conti off-shore dove vengono nascosti i soldi, conti intestati a famiglie di banchieri anonimi… La storiella si ripete ‘a piacere.’
    Chi mai manderebbe in galera un bambino?


    Il valore nominale delle banconote (il signoraggio della massa monetaria dei popoli) è incassato solo al momento della restituzione del prestito, ma non va agli azionisti, quindi più che di incasso si dovrebbe parlare di far scomparire in nero quei proventi.
    L’artificio contabile con cui qualcosa che prima della sua creazione non esisteva, cioè il denaro prestato, viene messo al passivo nei bilanci delle banche permette infatti alle banche di simulare di essere esclusivamente degli istituti di intermediazione, anche a fini fiscali, quando invece la funzione principale che svolgono è quella di creare nuovo denaro ogni volta che effettuano degli impieghi.Visto che il denaro creato finisce sui conti Clearstream, l’artificio permette di poggiare la creazione del denaro su un organismo debole, che è in ‘sofferenza’ perpetua, mentre i conti beneficiari su Clearstream sono nascosti ed esentasse.

    [​IMG]

    In sostanza, quando la banca presta, crea denaro direttamente nel conto del cliente senza prima accreditarselo, il che le permette poi, quando reincassa il denaro, di pareggiare la contabilità mantenendo l’incasso come provvista extra-contabile, in nero. Si tratta di denaro fantasma che ammonta a ben più di mille miliardi all’anno.
    Tali soldi virtuali sono poi riciclati tramite i sistemi di compensazione interbancaria, gestiti da pochissime persone autorizzate all’interno del sistema bancario: gli addetti ai sistemi di pagamento internazionali.[​IMG]
    Sarà un caso, ma anche nella recente ondata di suicidi bancari accaduti all’estero spesso si trattava di persone che avevano accesso a tali sistemi. Curioso sapere che fu Roberto Calvi, trovato impiccato sotto un ponte presso la City di Londra nel 1982, ad elaborare il primo sistema dei conti neri non pubblicati all’interno della CEDEL, che poi diventò la Banca Clearstream che è uno dei tre sistemi che compongono il triangolo europeo delle Bermuda dove sparisce il denaro fantasma. Gli altri due punti d’accesso sono: Euroclear e Swift.
    Si continua a parlare di eventi che ci passano sotto gli occhi senza poterne vedere la struttura.
    [​IMG]Per esempio il 1 gennaio 2013 la finanza internazionale escluse la città papale del Vaticano dalla camera di compensazione internazionale Swift, proprio come è stato fatto con l’Iran. I turisti, i pellegrini non poterono più utilizzare le loro carte di credito e ancor meno i distributori di biglietti. Tutto tornò alla normalità 39 giorni dopo, con la sostituzione di Papa Ratzinger con il nuovo Papa dell’ordine dei gesuiti, Papa Francesco.

    Danni procurati dal black-out di 39 giorni? Inestimabili, se si considera che lo Swift è una stampella essenziale per la camera di compensazione Clearstream, sulla quale lo IOR possiede 21 conti segreti, cointestati con altre banche di facciata.

    Tutto questo per dire che Clearstream permette di trasportare elettronicamente titoli e valori per i propri clienti, ai quali fornisce opacità e sicurezza. Sicurezza al di sopra dei governi, sicurezza dai prelievi fiscali, sicurezza di fare le cose con l’accordo di tutti, opacità perché si tratta di cose sporche che si possono fare solo lontano da occhi indiscreti.
    [​IMG]
    di L.Acerra

    fonti:
    http://www.clearstream.com/clearstream-en/
    http://www.bankpedia.org/index.php/it/99-italian/e/20022-euroclear
    http://
     
  2. 2 Novembre 2014
  3. mototopo

    mototopo New Member

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    di Marco Saba

    E' oramai da mesi che si consuma in Francia lo scandalo Clearstream, tant'è che la società di clearing Euronext alla fine ha deciso di fondersi con l'americana NYSE, la borsa di New York, invece che con la Deutsche Boerse, la proprietaria appunto di Clearstream. Questa è una battaglia puramente anglo-tedesca, con disinformazione francese da contorno. Gli inglesi erano riusciti ad impossessarsi della Deutsche Bank, anni addietro, in cambio Clearstream era passata al controllo dei tedeschi. La parte più interessante è appunto quella francese, quella che non spiega semplicemente quale era stata l'idea geniale di Roberto Calvi. Uno dei fondatori di Clearstream e soprattutto fondatore del meccanismo dei conti "non-pubblicati". La rivelazione di questo meccanismo è - come dire - segreto di stati - ma soprattutto segreto delle élite corrotte di questi stati. La rivelazione spiegherebbe chiaramente che il Banco Ambrosiano mai avrebbe potuto fallire poiché le banche sono tutte in bancarotta tecnica almeno dal 1973, dalla fine degli accordi "Smithsoniani". Si tratta di spiegare il meccanismo della riserva frazionaria: se tu emetti un assegno da 50mila euro ed in banca hai solo mille euro, ti protestano. Se lo fa una banca, è perfettamente corretto. Difatti le banche, a fronte del 2% di riserva, emettono 98% di soldi falsi, di "aperture di conto", di "depositi a vista", di semplici digitalizzazioni alla tastiera eseguite da persone che sembrano uscite dallo spettacolo satirico "camera-caffè". Ma all'epoca di Calvi, diciamo, la riserva frazionaria non era al 2%, forse era solo al 10. Calvi è stato assassinato per il motivo per cui venivano assassinati gli architetti che progettavano i percorsi segreti delle stanze del tesoro delle piramidi: per non farlo sapere in giro. Infatti, oltre a lui venne assassinato Gérard Soisson che era il tecnico informatico di Clearstream che aveva perfezionato il sistema. Che sistema? Allora, abbiamo detto che secondo le regole corrotte della banca centrale, all'epoca bastava avere il 10% dei soldi che la banca utilizzava tramite le false scritture contabili. Come dice un proverbio russo, se inviti un porco a tavola, ci mette sopra anche le zampe. Il 10% di riserva frazionaria era ancora troppo restrittivo, per della gente abituata a stampare soldi falsi accettati a causa della insipienza della popolazione. Difatti, gli unici soldi "veri" sono le monete metalliche emesse dallo stato. Le "note", o "banconote", sono semplicemente delle false cambiali-tratte. Cambiali che, come nel caso delle lire, quando giungono a scadenza, vengono sostituite da altra carta poco igienica: gli euro. Ma torniamo a Roberto Calvi: quale fu la sua grande contribuzione alle innumerevoli truffe delle pratiche bancarie degli ultimi 300 anni? La compensazione cancellando i residui. [​IMG]Calvi pensò quanto segue: devo rendere conto dei parametri di riserva frazionaria al 15 del mese, ma prima posso sistemare ex post le scritture. Esempio pratico: la Banca Rothschild deve un miliardo di euro al Crédit Agricole - una banca francese. La CL deve a sua volta 1 miliardo e centomila euro a Rothschild. Se al 15 del mese sistemo le transazioni in modo da far apparire solo la compensazione dei 100.000, quale riserva dovrò avere? Il 10% di 100.000, ovvero solo 10.000 euro. Se invece avessi dovuto registrare effettivamente le due transazioni per intiero, avrei dovuto mostrare riserve per due miliardi e centomila euro, ovvero duecento milioni e diecimila euro (assumendo la riserva al 10%, ma [​IMG]probabilmente già allora era al 7%). Entra in scena Gérard Soisson, la cui morte avvenne, a circa 40 anni, in un Club Mediterranée in Corsica. Prese un caffè, sai come capita, Sindona docet. Il cadavere - eviscerato - venne mandato in aereo nel Lussemburgo, dimodoché l'autopsia sarebbe stata impossibile. La Clearstream, che all'epoca si chiamava ancora Cedel, ebbe la faccia tosta di disdire l'assicurazione sulia vita del povero Gérard proprio mentre la fresca vedova era presente nell'ufficio... Il compito di Gérard - che da Calvi ricevette un curioso dono di cui parliamo sotto - era quello di perfezionare un sistema di occultamento dei residui delle operazioni di compensazione - cioè di far sì che al 15 del mese apparissero delle operazioni di molto ridotte rispetto alla consistenza reale, per evadere le norme dei requisiti di riserva. Chiaramente, una volta che le banche clienti - di cui un sito americano ha pubblicato tutti i 33mila conti, compresi quelli neri, fino al 2002, vedi: http://cryptome.org sapevano dove stava l'affare, si sono affrettate ad iscriversi. Calvi era talmente contento che regalò a Gérard Soisson una statuetta d'argento raffigurante QUATTRO scimmiette: le solite tre più una che si turava il naso, per non sentire la puzza dei banchieri a delinquere. L'unico che ha detto chiaramente che il Banco Ambrosiano non poteva essere dichiarato fallito, Francesco Pazienza, è ancora nelle patrie galere, dopo più di venti anni. Chi ci guadagnò allora, dal falso fallimento orchestrato furono i furbetti del salotto "buono" di questo paese animati: i guardiani del bidone vuoto del capitalismo italiano della fiat money. , . Ora il povero vecchio arnese di Chirac appare in televisione a sorpresa, quasi fosse un gioco dei prestidigitatori di ultima istanza, per salvare a sua volta dei "veri" vecchi arnesi che invece di essere in galera a vita sono senatori (a vita), cercando di distogliere l'attenzione dalla vera funzione delle stanze di compensazione interbancarie, quali SWIFT, Clearstream ed Euroclear, che è il riciclaggio dei soldi rubati attraverso la truffa del signoraggio indicato al passivo e quella, oggi 50 volte maggiore, della riserva frazionaria. Stiamo parlando, cari signori, di 700 miliardi di euro (almeno!) rubati nel solo 2005. fonte: Centro Studi Monetari


    posted by Diverticolo
     
  4. 3 Novembre 2014
  5. mototopo

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  6. 3 Novembre 2014
  7. mototopo

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    SONDAGGIO BOMBA IN SPAGNA: 1° PARTITO ORA E' ''PODEMOS'' NEMICO DICHIARATO DELLA UE, DELLA
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    lunedì 3 novembre 2014
    MADRID - In occasione delle elezioni europee di maggio il movimento Podemos aveva gia' provocato un terremoto senza precedenti nella politica spagnola ed ora, riporta il quotidiano "El Pais", e' in grado di far saltare letteralmente in aria il quadro elettorale. A quanto pare, la formazione guidata
     
  8. 3 Novembre 2014
  9. mototopo

    mototopo New Member

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    MENTRE L'ITALIA DORME LA GERMANIA HA UN PIANO PER USCIRE DALL'EURO



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    Berlino ci sta pensando: sganciarsi dalla moneta unica prima che sia troppo tardi. “Euro auf wiedersehen“, arrivederci Euro, c’eravamo tanto amati. Alla base della ventilata svolta, ci sarebbe innanzitutto la decisione della Francia di non rispettare il vincolo del 3% e le difficoltà nel mantenere il rigore imposto dai trattati Ue nell’Eurozona e dalle volontà di Angela Merkel. Non solo, l’ipotesi che – si sussurra – circola a Berlino negli ambienti politici legati al partito cristiano-democratico della Cancelliera sarebbe ben delineato: nel caso di un collasso improvviso dell’euro (circostanza tornata d’attualità nelle utlime settimane), la Germania si starebbe preparando a un prepotente ritorno al caro e vecchio marco..

    Euro addio? - Un piano che la Cancelliera Angela Merkel starebbe mettendo a punto nei dettagli, come scrive affaritaliani.it. Le autorità tedesche, ufficialmente, negano tutto. Ma stando ad alcune indiscrezioni che circolano con insistenza non solo in Germania ma anche a Bruxelles, nella fila della Cdu, il partito della Merkel, ci si starebbe preparando al crac della moneta unica, crollo a cui è bene non farsi trovare impreparati. In questo scenario semi-apocalittico il marco tornerebbe a circolare nelle tasche e nei caveau delle banchedeutsche. Chiaramente, le sempre più insanabili divisioni all’interno della Bce, con la Bundesbank a propria volta sempre più in fibrillazione per l’atteggiamento di Draghi, considerato troppo “morbido” nei confronti dei paesi in difficoltà, accrescerebbero la “voglia di marco. Ma non sarebbero queste le sole motivazioni che farebbero temere (o sperare) per il grande passo.

    L’analisi - Di queste motivazioni ne parla oggi Il Foglio, con un’intervista all’economista americano Allan Meltzer che individua letre ragioni che potrebbero spingere la Germania ad alzare bandiera bianca, seguita da un mesto e ultimo saluto alla moneta unica. Le tesi di Meltzer, che come detto circolano pure a Berlino, sottolineano come in prima analisi “la situazione economica tedesca sia meno rosea di quanto non possa apparire da altri paesi dell’Eurozona, che nemmeno riescono a crescere di un punto percentuale di Pil all’anno”. Infatti “gli indici di fiducia degli imprenditori calano, le stime del Pil sono state tagliate dal governo stesso”. Poi ci sarebbe una “seconda ragione che consiglierebbe un ripensamento pragmatico” costituita e rappresentata dalla crescita pericolosa dei movimenti antieuropei, ora minoritari (ma comunque consistenti), e in prospettiva in grado di mettere a dura prova un già traballante equilibrio europeo (in questo senso il marco sarebbe politicamente, la risposta all’ascesa dell’Afd, il partito anti-sistema che chiede l’uscita dall’euro delle nazioni del Mediterraneo). Infine una terza motivazione, più colloquiale e scevra di tecnicismi, ma semplicemente convincente: “L’Euro così com’è oggi non funziona” spiega Meltzer – e se qualcuno sostiene che funziona, almeno dovrà ammettere che funziona

    male“.http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11715358/Euro-addio—il-piano.html
    ALTRA REALTA'


    Certo non prima di aver distrutto i paesi del sud Europa completamente senza possibilità di risollevarsi a quel punto la Germania uscira' dall'Euro, mentre i Italia si dorme alla grossa e ci si impoverisce sempre di piu' guidati da politici incompetenti e senza palle, ma verra' il giorno anche per loro di pagare le gravi colpe, svuoteremo le carceri per lasciare il posto a questa banda di ladri organizzati che sono i partiti politici italiani

    Antar Raja

    vedi anche "Gli smemorati di Berlino"
    http://altrarealta.blogspot.it/2014/01/gli-smemorati-di-berlino.html
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  10. 4 Novembre 2014
  11. mototopo

    mototopo New Member

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    "HANNO PAURA DELLE NOSTRE IDEE, NOI PARLIAMO DI SOVRANITÀ, VOGLIAMO STAMPARE LA NOSTRA MONETA"

    "Non ci volevano far parlare. Hanno paura delle nostre idee, dell’uscita dall’EURO, della voglia di sovranità. Noi cittadini dobbiamo “combatter...e” anche soltanto per prendere la parola alla Camera. Rosato (il delegato d’aula del PD) si è avvicinato a noi e ci ha detto: «fate parlare Speranza sulla Mogherini». «Se parla Speranza voglio parlare anche io» gli ho risposto. «Allora non parla nessuno» ha risposto Rosato.

    Hanno paura delle idee, noi parliamo di sovranità. Noi vogliamo stampare la nostra moneta, vogliamo una banca pubblica. Vogliamo essere sovrani dal punto di vista alimentare. Non vogliamo essere sudditi degli USA o di altri neo-imperialismi. Essere alleati non significa essere sudditi"

    Alessandro Di Battista
    Movimento 5 Stelle

    Discorso censurato da tutte le televisioni.

    http://youtu.be/CzjVgnO3K2k Altro...


    [​IMG]
    NON SIAMO SUDDITI!

    Non siamo sudditi! Alessandro Di Battista, 30/10/2014 M5S Non ci volevano far parlare. Hanno paura delle nostre idee, dell’uscita dall’EURO, della voglia di ...:cool::cool::cool::cool::V:V:V:V:V:V:V:):):up::up::up::up: discorso che nn fa una piegaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa da ascoltare e far girare mi sembra di sentire un moto t o p o 2 , onore ad ale di battista:bow::bow::bow::bow::bow::bow::bow:

     
    Ultima modifica: 4 Novembre 2014
  12. 6 Novembre 2014
  13. mototopo

    mototopo New Member

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    [​IMG]
    Fonte: http://econocrash.altervista.org/rimettiamo-i-nostri-debiti/

    By Rosso Malpelo on aprile 18th, 2014
    [​IMG]
    Abbiamo dimenticato quello che gli antichi Sumeri e Babilonesi, gli ebrei e i primi cristiani, i Padri Fondatori e anche Napoleone Bonaparte sapevano sul Denaro
    [Libera traduzione del post pubblicato il 17 luglio 2011 da WashingtonsBlog]
    Mike “Mish” Shedlock ha più volte sottolineato che abbiamo raggiunto “il picco del credito” – e non ci sarà nelle nostre vite tanto credito come quello che abbiamo visto nel 2000-2008.
    ****
    Michael Hudson è un economista altamente considerato. E’ un Distinguished Research Professor presso l’University of Missouri, Kansas City, che ha consigliato gli Stati Uniti, i governi canadesi, messicani e lettone, nonché l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca. E’ un ex economista di Wall Street alla Chase Manhattan Bank che ha anche contribuito a costituire il primo fondo del debito sovrano del mondo.
    Hudson dice che – in ogni paese e in tutta la storia – il debito cresce sempre in modo esponenziale, mentre l’economia cresce sempre con un curva ad S.
    Inoltre, Hudson afferma che gli antichi Sumeri e Babilonesi sapevano che i debiti dovevano essere cancellati periodicamente, perché la quantità di debiti supererà sempre la dimensione dell’economia reale.
    Ad esempio, Hudson ha osservato nel 2004:
    Il pensiero economico Mesopotamico al 2000 a.C. poggiava su un fondamento matematico più realistico di quanto non faccia l’ortodossia di oggi. Almeno i Babilonesi sembrano aver riconosciuto che nel corso del tempo l’overhead del debito diventava sempre più invadente come si tendeva a superare la capacità di pagare, concludendosi con una concentrazione della proprietà nelle mani dei creditori.
    ***
    I Babilonesi riconoscevano che, mentre i debiti crescevano in modo esponenziale, il resto dell’economia (quello che oggi viene chiamato l’economia “reale”) cresce meno rapidamente. Gli economisti di oggi non sono venuti a patti con questo problema con altrettanta chiarezza. Invece di una visione concettuale che richiede ad un forte regolatore o Stato di mantenere l’equità e di ristabilire l’equilibrio economico quando è disturbato, i modelli di equilibrio generale di oggi riflettono il gioco dell’offerta e della domanda nelle economie senza debiti, che non tendono a polarizzare o generare altri problemi strutturali.
    E Hudson ha scritto l’anno scorso:
    Ogni economista che ha osservato la matematica dell’interesse composto ha sottolineato che, alla fine, i debiti non possono essere pagati. Ogni tasso di interesse può essere visto in termini di tempo che ci vuole per un debito per raddoppiare. Al 5%, un debito raddoppia in 14 anni e mezzo; al 7 per cento, in 10 anni; al 10 per cento, in 7 anni. Già nel 2000 a.C. a Babilonia, ragionieri scribi erano addestrati a calcolare come il capitale dei prestiti raddoppiava in cinque anni, all’allora corrente tasso del 20% l’anno (1/60 esimo al mese per 60 mesi). “Quanto tempo ci vuole ad un debito per moltiplicarsi 64 volte?” Chiedeva un esercizio per studenti. La risposta è: 30 anni – un raddoppio di 6 volte.
    Nessuna economia è mai stata in grado di continuare a raddoppiare su una base costante. I debiti crescono su principi puramente matematici, ma le economie “reali” procedono con curve ad S. Anche questo era conosciuto a Babilonia, i cui modelli economici calcolavano la crescita delle mandrie, che normalmente si affievoliva. Una delle principali ragioni per cui la crescita economica nazionale rallenta nelle economie di oggi è che sempre più reddito deve essere pagato per sostenere il peso del debito che aumenta. Lasciando meno entrate disponibili per l’investimento diretto in formazione del capitale e per alimentare l’aumento del tenore di vita, i pagamenti di interessi finiscono per precipitare le economie in recessione. Durante il secolo scorso o giù di lì, è stata solitamente di 18 anni la durata del tipico ciclo immobiliare.
    Hudson chiede un giubileo del debito, e sottolinea che le remissioni del debito periodiche erano una parte normale della cultura sumera, babilonese e degli antichi ebrei [e cristiana]. Anche l’economista Steve Keen e lo scrittore economico Ambrose Evans-Pritchard chiedono un giubileo del debito .
    Se un giubileo del debito non viene concesso volontariamente, la gente può benissimo ripudiare i propri debiti.
    E come ho già sottolineato, il nostro moderno sistema bancario a riserva frazionaria è davvero un sistema di creazione del debito, garantito per creare sempre più debiti. Come l’allora presidente della Federal Reserve (Mariner S. Eccles) disse alla commissione della Camera sulla Banca e valuta il 30 settembre 1941:
    “Questo è ciò che è il nostro sistema monetario. Se non ci fossero debiti nel nostro sistema monetario, non ci sarebbero i soldi.”
    Una cosa è certa. La crescita esponenziale del debito è un problema strutturale, che – a meno di essere affrontato direttamente – inghiottirà tutte le economie che cercano di ignorarlo.
    Ho anche sottolineato che:
    Come tutti, da Paul Krugman a Simon Johnson hanno notato, le banche sono così grandi e politicamente potenti che hanno comprato i politici e catturato i regolatori.
    Ma non è solo una questione di cattura e corruzione legislativa. In realtà è una perdita di sovranità.
    Come Damon Vrabel ha scritto a luglio:
    “Sembra ridicolo farlo notare, ma il debito sovrano implica sovranità. Giusto? Beh, se i Paesi sono sovrani, allora come potrebbero essere tenuti ad essere in debito verso istituzioni bancarie private? Come potevano essere così facilmente attaccati da artisti del calibro di George Soros, JP Morgan Chase e Goldman Sachs? Perché dovrebbero essere sottomesse ai capricci delle aste e degli speculatori?
    Un vero sovrano non è in debito con nessuno e non è scambiato nei mercati pubblici. Come sarebbe stato l’attacco di George Soros, per esempio, alla famiglia reale britannica? [Vrabel si riferisce probabilmente alla speculazione di Soros contro la sterlina inglese e le altre valute.] Non è possibile. Sono sovrani. Il loro titolo non è quotato al NYSE. Soros non può orchestrare una strategia di vendite a breve allo scoperto per distruggere il loro credito e costringerli a ristrutturare le loro attività. Ma può fare questo alla maggior parte degli altri 7 miliardi di persone del mondo, progettando strategie di attacco contro le aziende per cui lavorano e i governi da cui dipendono.
    Il fatto è che la maggior parte dei paesi non sono sovrani (i pochi che lo sono, sono stati attaccati da [i grandi servizi di intelligence occidentali] o da militari). Sono invece distretti amministrativi o clienti dell’establishment bancario globale la cui potenza è cresciuta costantemente nel tempo in base alla matematica del mercato obbligazionario, attualmente governata dal dollaro statunitense, e la natura espansionistica dei prestiti frazionari. Il loro culto di economisti provenienti da posti come Harvard, Chicago e dalla London School, ha costantemente eroso la sovranità nazionale, forzando col debito … le valute sui paesi.
    Abbiamo da tempo perso il libero mercato immaginato da Adam Smith nella “Ricchezza delle Nazioni” [il libro ampiamente considerato come il fondamento della moderna teoria economica]. Tale mondo richiederebbe monete sovrane …. Solo allora ci potrebbe essere una “ricchezza delle nazioni”. Ma ora non abbiamo nulla, se non il “debito delle nazioni.” La matematica esponenziale del debito, per definizione, ha fatto sì che i paesi possano solo perdere la loro ricchezza nel tempo e essere sempre più in debito con la rete globale del sistema bancario centrale.”
    Un esempio evidente di una nazione che ha perso la sua sovranità e passata dalla “ricchezza delle nazioni” al “debito delle nazioni”, è l’Irlanda.
    ***
    Allo stesso modo, gli americani – senza il loro consenso – stanno salvando le banche in tutto il mondo.
    Naturalmente, non c’è una linea luminosa tra banche private e centrali, dal momento che le grandi banche possiedono la Fed, e le banche centrali di tutto il mondo – a loro volta – posseggono la Banca per i Regolamenti Internazionali.
    I banchieri centrali non sono eletti da – o rispondono a – le persone delle nazioni in cui siedono, neppure il FMI o la Banca Mondiale. Il FMI spesso presta denaro ai paesi e quindi impone pacchetti di austerità draconiana.
    Certo, i politici irlandesi e americani erano irresponsabili e corrotti, e entrambi i popoli sono stati spendaccioni.
    Ma – come ho più volte sottolineato – il gioco è anche stato truccato a favore delle banche e contro le nazioni sovrane.
    [Il debito cresce in modo esponenziale, mentre l'economia cresce solo con una curva ad S, quindi] l’ammontare dei debiti supererà sempre la dimensione dell’economia reale. Se le banche private hanno il potere di creare debito, allora le maggiori banche avranno sempre alla fine la meglio sulle nazioni sovrane, soprattutto quando l’importo del credito che può essere creato (cioè la dimensione della base monetaria) non è limitata da attività reali, ma si basa semplicemente su un sistema di moneta a corso forzoso.
    Come ho scritto nel mese di ottobre, in un post intitolato “La Visione di Prosperità dei Padri Fondatori è stata distrutta”:
    La possibilità per l’America e dei 50 stati di creare il proprio credito è stata in gran parte persa a favore dei banchieri privati. La parte del leone della nuova creazione di credito è fatta dalle banche private, così – invece di essere in grado di creare da sé denaro senza interessi dovuti – il governo deve incomprensibili trilioni di interessi alle banche private.
    L’America potrebbe aver vinto la guerra rivoluzionaria, ma da allora ha perso una delle cose principali per cui ha combattuto: la libertà di creare il proprio credito, invece di dover elemosinare credito dalle banche private a un costo usurario.
    Ma – qualunque cosa si pensi del sistema bancario o della carta valuta – una cosa deve essere chiara a tutti: le banche giganti stanno rapidamente intaccando la sovranità di praticamente tutte le nazioni del mondo.
    Infatti, esse stanno conducendo una guerra contro la sovranità nazionale in tutto il mondo.
    Saggezza dei Secoli
    Abbiamo dimenticato cosa sia il denaro, come viene creato il denaro e come i banchieri privati distruggeranno sempre la ricchezza delle nazioni se non tenuti sotto controllo. Come mostrato dalle seguenti citazioni storiche, possiamo sfuggire la ragnatela del debito in cui siamo caduti, solo se impariamo la vera natura del denaro e delle banche.
    “Gli economisti neoclassici non capiscono come il denaro viene creato dal sistema bancario privato -nonostante decenni di ricerca empirica, al contrario, continuano ad aggrapparsi alla visione manuale di banche come semplici intermediari tra risparmiatori e debitori.
    Questo è bizzarro, dal momento che fino a quando quattro decenni fa, la situazione attuale è stata posta molto semplicemente con l’allora Senior Vice President, Federal Reserve Bank of New York, Alan Holmes. Holmes ha spiegato perché la bizzarra politica monetarista di controllo dell’inflazione tramite il controllo della crescita della base monetaria era fallito, dicendo che soffriva di “un assunto ingenuo” che:
    Il sistema bancario espande i prestiti soltanto dopo che il sistema [Federal Reserve] (o fattori di mercato) hanno messo le riserve nel sistema bancario. Nel mondo reale, le banche concedono credito, creando i depositi nel processo, e cercano le riserve più tardi . La questione diventa allora se e come la Federal Reserve accoglierà la domanda di riserve. Nel brevissimo periodo, la Federal Reserve ha poca o nessuna scelta ad accogliere la domanda; nel tempo, la sua influenza può ovviamente essere sentita. (Alan R. Holmes, 1969, p 73) “
    – Il professore d’Economia Steve Keen


    “Sotto il vecchio modo, ogni volta che vogliamo accrescere la ricchezza nazionale siamo costretti ad accrescere il debito nazionale. Ora, questo è ciò che Henry Ford vuole impedire. Lui pensa che sia stupido, e così io, che per il prestito di 30 milioni dollari del proprio denaro il popolo degli Stati membri dovrebbe essere obbligato a pagare 66 milioni dollari – questo è quanto ammonta, con gli interessi. Persone che non muovono una palata di terra, né contribuiscono con un chilo di materiale, raccoglieranno più soldi dagli Stati Uniti di quelle persone che forniscono il materiale e fanno il lavoro. Questa è la cosa terribile dell’interesse. In tutta la nostra grande emissione di bond, l’interesse è sempre maggiore del capitale. Tutte le grandi opere pubbliche costano più del doppio del costo effettivo, su quel conto. Nell’attuale sistema di fare business aggiungiamo semplicemente un 120-150 per cento, al costo indicato.
    Ma ecco il punto: se la nostra nazione può emettere un bond in dollari, si può emettere una banconota da un dollaro. L’elemento che rende il bond buono, rende buona la banconota. La differenza tra il bond e la banconota è che il bond permette ai mediatori finanziari di incassare il doppio dell’importo del prestito obbligazionario e un ulteriore 20 per cento, mentre la moneta non paga nessuno, tranne coloro che contribuiscono direttamente al Muscle Shoals [Sforzo Collettivo] in qualche modo utile.
    … Se il governo emette moneta, si forniscono soldi abbastanza per aumentare la ricchezza nazionale al Muscle Shoals senza disturbare l’attività del resto del paese. E in questo modo aumenta il suo reddito senza aggiungere un centesimo al suo debito.
    E’ assurdo dire che il nostro paese può emettere 30 milioni dollari in obbligazioni e non 30 milioni dollari in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l’usuraio e l’altra aiuta la gente. Se la moneta emessa dal governo non fosse buona, anche i titoli emessi non sarebbero buoni. E’ una situazione terribile quando il governo, per aumentare la ricchezza nazionale, deve andare in debito e sottostare ad interessi rovinosi ….

    Guardatela in un altro modo. Se il governo emette obbligazioni, gli intermediari le vendono. Le obbligazioni saranno negoziabili; esse saranno considerate come carta bordata d’oro. Perché? Perché il governo è dietro di loro, ma chi c’è dietro il governo? Il popolo. Pertanto, è il popolo che costituisce la base del credito del Governo. Perché allora non può la gente avere il beneficio del proprio credito bordato d’oro ricevendo valuta infruttifera d’interessi per il Muscle Shoals, al posto dei banchieri che ricevono il beneficio del credito popolare in buoni fruttiferi?
    Certamente vi è un set completo di slogan ingannevoli tenuto a portata di mano per tali epidemie di senso comune tra la gente. Le persone sono così ignoranti di quello che pensano siano le complessità del sistema monetario che sono facilmente colpite da grandi parole. Ci sarebbero nuove grida di ‘moneta fiat,’ e ‘carta moneta’ e ‘biglietti verdi,’ e tutto il resto -. Le stesse vecchie grida che il popolo ha urlato fin dall’inizio”.
    – Thomas Edison

    “Le banche hanno il potere di creare denaro. E decidere quanto ne vale la pena “.
    – deputata Marcy Kaptur

    “[Le banche] in realtà non erogano prestiti dal denaro che ricevono come depositi. Se facessero questo, verrebbe creato denaro aggiuntivo. Quello che fanno quando fanno prestiti è di accettare cambiali in cambio di crediti per conto del mutuatario.”
    – libretto 1960 Chicago Federal Reserve Bank intitolato “Modern Money Mechanics”

    “Il processo attraverso il quale le banche creano il denaro è così semplice che è respinto dalla mente.”
    – L’economista John Kenneth Galbraith

    “Quando una banca concede un prestito, essa aggiunge semplicemente al conto di deposito del mutuatario presso la banca l’ammontare del prestito. Il denaro non è preso dal deposito di chiunque altro; non è stato versato in precedenza alla banca da nessuno. Si tratta di nuovo denaro, creato dalla banca per l’utilizzo del mutuatario.”
    – Robert B. Anderson, Segretario del Tesoro sotto Eisenhower, in un’intervista riportata nel 31 agosto 1959 numero di US News and World Report

    “Le banche private emettono moneta oggi? Sì. Anche se le banche non hanno più il diritto di emettere banconote, possono creare denaro sotto forma di depositi bancari, quando prestano denaro alle imprese, o acquistano titoli. . . . La cosa importante da ricordare è che quando le banche prestano denaro non necessariamente lo prendono da chiunque altro per concedere prestiti. In tal modo esse ‘lo creano’.”
    – Wright Patman, membro del Congresso, Money Facts (Comitato della Camera su Banca e valuta, 1964)

    ” Il sistema bancario moderno fabbrica denaro dal nulla. Il processo è forse il numero più sorprendente di gioco di prestigio che sia mai stato inventato. “
    – Sir Josiah Stamp, presidente della Banca d’Inghilterra e il secondo uomo più ricco della Gran Bretagna nel 1920 .

    “Le banche creano denaro. Questo è ciò per cui esse esistono . . . . Il processo produttivo per creare denaro consiste nell’inserire una voce in un libro. Questo è tutto. . . . Ogni volta che una banca concede un prestito. . . nuovo credito bancario viene creato – nuovo denaro “.
    – Graham Towers, Governatore della Banca del Canada 1935-1955.

    “Se fossero pagati tutti i prestiti bancari, nessuno potrebbe avere un deposito bancario, e non ci sarebbe un dollaro di moneta o di valuta in circolazione. Questo è un pensiero sconcertante. Noi siamo completamente dipendenti dalle Banche commerciali. Qualcuno deve prendere in prestito ogni dollaro che abbiamo in circolazione, contanti o carta di credito. Se le banche creano sufficiente denaro sintetico siamo prosperi; se no, abbiamo la fame. Siamo assolutamente senza un sistema monetario permanente. Quando si ha una conoscenza completa del quadro, la tragica assurdità della nostra posizione senza speranza è quasi incredibile, ma è così. E’ la materia più importante che le persone intelligenti possano indagare e riflettere. E’ così importante che la nostra attuale civiltà potrebbe crollare se non viene ampiamente compreso e risolti i difetti molto presto. “
    – Robert H. Hemphill, Credit Manager della Federal Reserve Bank di Atlanta

    “Questo è ciò che il nostro sistema monetario è. Se non ci fossero debiti nel nostro sistema monetario, non ci sarebbe alcun denaro “.
    – Mariner S. Eccles, presidente della Federal Reserve

    “Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, i capi del governo non controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che prende … Il denaro non ha patria; i finanzieri sono senza patriottismo e senza decenza; il loro unico scopo è il profitto. “
    – Napoleone Bonaparte

    “Ci sono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione. Uno è con la spada. L’altro è col debito”.
    – John Adams

    “Se il popolo americano permetterà sempre alle banche di controllare l’emissione della moneta, prima con l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le società che crescono intorno a loro priveranno il popolo di tutti i beni finché i loro figli si sveglieranno senza casa sul continente che i loro padri occuparono .”
    – Thomas Jefferson

    “Credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà degli eserciti … Il potere di emissione dovrebbe essere tolto alle banche e restituito al Governo, cui esso propriamente appartiene.”
    – Thomas Jefferson

    “È stata la povertà causata dalla cattiva influenza dei banchieri inglesi sul Parlamento che ha causato nelle colonie l’odio per gli inglesi e. . . la guerra rivoluzionaria. “
    – Benjamin Franklin

    “I padri fondatori di questa grande terra hanno avuto alcune difficoltà a comprendere l’agenda dei banchieri, spesso riferendosi ad essi ed al loro genere come, citazione, ‘amici della carta moneta. Odiavano la Banca d’Inghilterra, in particolare, e sembrava che anche noi che eravamo riusciti a vincere la nostra indipendenza dall’Inghilterra e Re Giorgio, non potevamo mai essere veramente un popolo di uomini liberi, a meno che non avessimo avuto un sistema monetario onesto. “
    -Peter Kershaw, autore del libretto del 1994 “Soluzioni economiche”

    “Il Parlamento britannico ha portato via dall’America il suo denaro rappresentativo, ha proibito ogni ulteriore emissione di titoli di credito, questi biglietti cessarono di avere corso legale, e ha ordinato che tutte le tasse dovevano essere pagate in monete … La rovina ha avuto luogo in queste Colonie, una volta fiorenti. . . Il malcontento divenne disperazione, e ha raggiunto un punto. . . quando la natura umana si alza e si afferma. “
    – lo storico britannico John Twells

    “La frode e l’offuscamento in corso a Washington per proteggere le banche TooBigToFail [cioè giganti o" troppo grandi per fallire "] … È totalizzato nelle migliaia di miliardi di dollari e si eleva al livello di tradimento.”
    – Christopher Whalen, analista di una principale banca indipendente

    “Le banche di Wall Street sono la nuova oligarchia, un gruppo americano che guadagna potere politico a causa della sua potenza economica, e quindi utilizza quel potere politico a proprio vantaggio. Profitti in fuga e bonus nel settore finanziario sono stati trasformati in potere politico attraverso contributi elettorali ed il fenomeno della porta girevole. Ma quei profitti e bonus hanno anche rafforzato la credibilità e l’influenza di Wall Street; in un’epoca di libero mercato e capitalismo trionfante, un settore che stava facendo così tanto denaro doveva essere buono, e le persone che stavano facendo tanto denaro dovevano sapere che di cosa stessero parlando. Il denaro e l’ideologia si sono rafforzati reciprocamente. Questa non è la prima volta che una potente élite economica è salita alla ribalta politica. Nel tardo diciannovesimo secolo, i trust industriali giganti – molti dei quali finanziati dal banchiere e industriale JP Morgan – hanno dominato l’economia degli Stati Uniti con il sostegno dei loro alleati a Washington, fino al presidente Theodore Roosevelt che per primo ha utilizzato le leggi antitrust per frantumarli .”
    Rendere le nostre maggiori banche abbastanza piccole da fallire. Semplicemente non c’è altro modo per porre fine realmente il problema del “‘too big to fail.’
    – L’ex capo del FMI economista e professore del MIT Simon Johnson



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    Pubblicato da Nicoletta Forcheri
     
  14. 6 Novembre 2014
  15. mototopo

    mototopo New Member

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    Jinping
    L’oro cinese manda in bancarotta l’occidente?

    novembre 6, 2014 Lascia un commento

    Bill Holter Global Research, 3 novembre 2014[​IMG]Alisdair Macleod di Goldmoney.com in un recente articolo suggerisce che la Cina potrebbe aver già accumulato 20000-25000 tonnellate d’oro fin dal 2002. Si prega di leggere con molta attenzione in quanto è molto sensato e mette una tessera del puzzle che mancava da tempo. Vorrei inoltre aggiungere che se ciò risulta essere vero, allora è la maggiore novità finanziaria dal 15 agosto 1971 quando gli Stati Uniti mandarono in default il gold standard.
    Macleod ritiene che la Cina abbia velato le proprie riserve auree. Se vi ricordate, la Cina annunciò nel 2009 di aver accumulato 1054 tonnellate d’oro. La notizia fu una grande sorpresa e portò al rialzo del mercato dell’oro, mentre la Cina era allora un acquirente netto. Il totale delle proprie riserve la portava ai vertici della serie A dell’oro. Se Macleod ha ragione sulle 20-25000 tonnellate dal 2003, perché mai la Cina “mente” su quanto ne ha accumulato? E’ importante capire la mentalità dei cinesi e il pensiero profondamente radicato instillatovi dal generale Sun Tzu. L'”inganno” è una strategia fondamentale nella guerra, in questa categoria rientra il pensiero “aiuta il tuo avversario a sottovalutarti“. Perché i cinesi dovrebbero annunciare enormi riserve se fosse loro intenzione continuarne l’accaparramento? Non lo farebbero. Ho scritto diversi mesi fa delle riserve auree della Cina individuate in almeno 8000 tonnellate, ma i miei calcoli partono solo dal 2009, dalle 1054 tonnellate, per essere precisi. Ho ipotizzato che se siano state aggiunte le 1054 tonnellate annunciate nel 2009, oltre a 3000-4000 tonnellate negli ultimi 2-3 anni, e aggiungendo altre 2000 tonnellate di produzione nazionale, prevedendo facilmente 7000 tonnellate per il 2009-2011. Ho postulato forse altre 1000 tonnellate in questi tre anni, arrivando a 8000 tonnellate. Si ricordi questo numero nel successivo calcolo. Quindi, è anche possibile che la Cina abbia accumulato 30000 tonnellate nei 20 anni del 1983-2002? Penso che sia possibile ed ecco perché. Ciò significherebbe che la Cina acquistava 1700-2000 tonnellate all’anno da un mercato che ne produceva poco più di 2000 all’anno. Dal punto di vista monetario, ciò era pari a solo 20/25 miliardi di dollari all’anno, mentre l’oro era venduto in media a circa 350 dollari in quel periodo, una somma considerevole allora, ma ricordate, la Cina attirava “caldo” capitale d’investimento straniero e aveva un surplus commerciale ogni anno. Se la Cina o meno potesse permetterselo, credo che sì, sia possibile.
    [​IMG] L’altra faccia della medaglia è se questa “quantità” d’oro sia disponibile o meno? E’ possibile che la Cina abbia acquistato 20000 tonnellate e allo stesso tempo fatto decadere il prezzo sul mercato in 20 anni? Penso che sia possibile per diversi motivi. In primo luogo, sappiamo per certo che molte banche centrali occidentali sono venditori netti (l’accordo di Washington, ad esempio). Sappiamo anche di società minerarie e banche centrali che prestano l’oro (venduto nel mercato) da Frank Veneroso, che ha stimato un totale tra 10000 e 16000 tonnellate in leasing nel 2002. Le banche centrali per lo più poggiano sul fatto che l’oro è come il denaro, anche la Svizzera ha venduto gran parte del proprio oro. Un paio di altri aneddoti riguardano tedeschi e italiani. S’è pensato per anni che agli LTCM mancassero 300 tonnellate o più di oro italiano prestato. Inoltre, perché la Germania non ha potuto rimpatriare il proprio oro dalla FED di NY? Ora la domandona, “come poteva scendere il prezzo se la Cina ne era un grande acquirente?” In primo luogo, la Cina potrebbe avere operato “fuori mercato”, assorbendo l’oro prestato e venduto? E’ possibile che la Cina (tramite fiduciari) non abbia mai, proprio mai, avanzato “offerte” per l’oro? Avrebbe potuto semplicemente farlo mentre il mercato veniva limitato (alcuni di voi ricorderanno la regola dei 6 dollari, come la regola attuale del 2%) aspettando le azioni quotidiane per occupare posizioni? Avrebbe potuto anche far ridurre la liquidità per deprimerne il prezzo? Ha forse perso denaro cartaceo pur di accumulare prodotto fisico? Alcuni di voi potrebbero anche ricordare Jim Sinclair che parlava di “Phat Hung e Dr. No“, dieci anni fa,… erano forse di origine cinese? C’è un’altra fonte su offerta o domanda di oro di cui non abbiamo ancora parlato, gli arabi e in particolare i sauditi. Alisdair Macleod ipotizza che gli arabi fossero grandi acquirenti di oro tra il 1983 e il 2002, come lo furono nei primi anni ’80. Ma cosa succede se fossero stati in realtà venditori netti per tutto quel tempo? E se gli Stati Uniti in qualche modo convinsero i Saud con un “accordo che non potevano rifiutare”? Siamo i protettori dell’Arabia Saudita in questi anni, è possibile che gli abbiamo detto che se non scaricavano tale peso, la “protezione” poteva scomparire? Penso solo ad alta voce qui, perché se la Cina avesse accumulato un così grande quantitativo di oro, esso doveva provenire da qualche parte, una combinazione di approvvigionamenti da miniere, vendite delle banche centrali e forse altri venditori blanditi. Vorrei anche ricordare che negli anni ’80 e ’90 molti giovani arabi s’istruirono nelle università occidentali, dove appresero che il loro nuovo status dell’oro era una “barbara reliquia” contribuendo a farli allontanare dalle generazioni più anziane?
    In precedenza ho detto del mio dato secondo cui la Cina ha accumulato 8000 tonnellate dal 2009, se seguiamo Alisdair Macleod ma dimezzando le sue stime a 10000 tonnellate… quindi abbiamo di certo quasi 20000 tonnellate o più del doppio di quello che gli Stati Uniti “pretendono” di avere! Un altro piccolo frammento d’informazione è la Cina che ha permesso alla popolazione di acquistare oro dal 2003, perché? Secondo Macleod aveva colmato i fondi sovrani, quindi decise che era il momento che la popolazione accumulasse oro? La Cina è in realtà più capitalista di quanto abbiamo mai creduto e l’ha nascosto per anni per accumulare oro? Credo che sia molto probabile. Voglio dire che se ciò è vero, allora la nostra teoria che la Cina, tramite proxy, frequenti da tempo il mercato dell’argento rifiutandosi di abbandonarlo, acquista molta credibilità. La Cina avrebbe prestato 300 milioni di once d’argento (forse anche 600 milioni o più) agli Stati Uniti nel 2003. Gli Stati Uniti, a corto di argento allora, l’avrebbero preso in prestito dalla Cina. Forse la Cina presta l’argento per continuare a drenare oro occidentale? Ha avuto indietro l’argento ed ora è arrabbiata perché é stata truffata? Ha sacrificato l’argento per i veri e propri gioielli della corona, il nostro oro? La Cina ha nuove infrastrutture e anche città fantasma già costruite. Chi era il pazzo quando li deridevamo per la costruzione di queste città fantasma? L’occidente è semplicemente stupido vendendogli tutto l’oro o è stato ingannato?
    Per concludere vorrei sottolineare l’ovvio. Se la Cina ha accumulato 20000-25000 tonnellate di oro o anche di più, cosa significa? Significa che l’occidente è finanziariamente in bancarotta dato che nel processo di eliminazione, gran parte di tale oro proverrebbe dalle casseforti occidentali! Ciò significa che il denaro e il potere sono andati in Oriente sotto i nostri occhi. Ciò significa che la Cina può valutare l’oro a qualsiasi prezzo desiderato… e in qualsiasi valuta voglia. Significa che vivremo in un mondo Cina-centrico dove le “regole sono fatte da chi ha l’oro”. Significa che gli Stati Uniti (e gran parte dell’occidente) diverranno immediatamente terzo mondo. Il pericolo, naturalmente, oggi, se davvero c’è stato un errore di calcolo dell’occidente, è che un gioco assai grave possa finire con una brutta guerra. Non credo che aspetteremo a lungo per sapere se la Cina ha giocato in modo sornione, mentre Alisdair Macleod scopriva le carte! Come ho detto all’inizio, ciò potrebbe essere la maggiore rivelazione finanziaria in oltre 40 anni!
    [​IMG]Copyright © 2014 Global Research
     
  16. 6 Novembre 2014
  17. mototopo

    mototopo New Member

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    Adusbef e Federconsumatori, sulla base di un articolo di Gli Stati Generali, denunciano una clausola della legge di Stabilità che comporta il versamento di garanzie in soldoni alle grandi banche d'affari con cui il Paese ha sottoscritto derivati per 160 miliardi
    di F. Q. | 5 novembre 2014
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    Più informazioni su: Adusbef, Derivati, Federconsumatori, Legge di Stabilità, Pier Carlo Padoan


    Nella legge di Stabilità c’è una norma che potrebbe comportare l’obbligo per l’Italia di versare miliardi di euro su conti esteri come garanzia per le grandi banche d’affari con cui il Paese a metà anni novanta ha sottoscritto derivati per un valore di 160 miliardi di euro. A denunciarlo sono Adusbef e Federconsumatori, facendo riferimento a un articolo pubblicato dl portale Gli Stati Generali che ha rivelato le implicazioni di quanto previsto dall’articolo 33 del ddl ora all’esame della commissione Bilancio della Camera. Quell’articolo stabilisce infatti che il Tesoro sia autorizzato “a stipulare accordi di garanzia in relazione alle operazioni in strumenti derivati. La garanzia è costituita da titoli di Stato di Paesi dell’area dell’euro denominati in euro oppure da disponibilità liquide (…)”. Si tratta in pratica, spiegano Gli Stati Generali, di una clausola “che obbliga la parte su cui grava la perdita potenziale a garantire i pagamenti futuri sui contratti derivati attraverso un deposito di garanzia“. E oggi la parte “debitrice” è lo Stato italiano, perché il valore di mercato dei derivati, agli attuali tassi di interesse, è negativo per chi li ha in pancia. Morale: Roma, se la norma passasse, sarebbe tenuta a mettere sul piatto una somma a garanzia degli impegni presi con Morgan Stanley, Jp Morgan, Deutsche Bank e altre banche negli anni novanta. Quando il ministero dell’Economia, allora guidato da Carlo Azeglio Ciampi, ha fatto man bassa di derivati per portare il deficit all’interno dei severi parametri imposti ai Paesi che aspiravano a entrare nell’Eurozona.
    Il “quantum” del deposito è difficile da calcolare, anche perché l’articolo della legge di Stabilità rimanda a un futuro decreto attuativo. Si parla comunque di una percentuale delle perdite potenziali. In un caso reso noto l’anno scorso da Repubblica e Financial Times, un pacchetto di otto contratti derivati dal valore nozionale di 31,7 miliardi presentava nel 2012, quando furono ristrutturati a caro prezzo, perdite potenziali per 8,1 miliardi. Un quarto del totale. Dopo quell’allarme, ricorda il comunicato diffuso mercoledì, le associazioni per i diritti dei consumatori hanno presentato esposti-denunce a 10 Procure della Repubblica chiedendo anche di “sequestrare i contratti derivati i quali, analogamente a Santorini e Alexandria del Monte dei Paschi di Siena, sono stati ristrutturati con perdite rilevanti per lo Stato”. La Procura di Roma “aprì un’inchiesta affidata al Pm Nello Rossi, di cui non si è saputo più nulla”.
    Ora, invece, spunta una norma che non solo porterebbe miliardi nelle casse delle banche di investimento, ma attribuirebbe loro anche un privilegio del tutto inedito: gli istituti diventano creditori privilegiati dello Stato italiano, con la possibilità di rivalersi sui depositi di garanzia nel caso di un default sovrano. Mentre gli altri creditori, come tutti i piccoli risparmiatori italiani e le banche italiane che possiedono Btp, dovrebbero mettersi in fila. Il Regolamento europeo sui derivati entrato in vigore nel 2012, peraltro, esclude che una clausola del genere (in gergo Double way credit support annex) si possa applicare a contratti sottoscritti da Stati sovrani. Nella relazione illustrativa, spiega ancora Gli Stati Generali, il Tesoro scrive che “tale pratica operativa è già stata adottata da altri emittenti sovrani: ad esempio, è già attiva da tempo in Svezia, Portogallo e Danimarca ed è stata di recente introdotta dalla Bank of England”. Ma sono casi ben diversi: per Lisbona è stata una resa in una situazione di grave crisi, per Svezia e Danimarca un modo per risparmiare sugli oneri finanziari. Al contrario per l’Italia, oberata da un debito che l’anno prossimo toccherà il 133,8% del pil, equivarrebbe a dare un pessimo segnale sulla propria affidabilità creditizia.
    Secondo Gli Stati Generali, però, quell’articolo (comparso quasi uguale anche nel collegato alla Stabilità 2014, ma poi stralciato) è caldeggiato dallo stesso Tesoro e in particolare dalla responsabile della direzione Debito pubblico Maria Cannata, che in via XX Settembre lavora fin dagli anni Novanta. Cioè l’epoca della sottoscrizione dei derivati. Le argomentazioni tecniche riportate nella Relazione fanno riferimento alle nuove regole di Basilea che obbligano le banche a considerare nei requisiti di capitale “le esposizioni creditizie generate da posizioni in strumenti derivati”. Una norma che “potrebbe tradursi in un disincentivo nell’acquisto di titoli pubblici italiani con un impatto negativo sulla domanda che a sua volta può generare incrementi nei tassi”. In più sulle somme in deposito “sarà possibile negoziare con ogni controparte uno spread sui tassi monetari e, in caso questi ultimi siano negativi, un floor a zero”. Per cui “è verosimile pensare che possa esserci saldo positivo per lo Stato”. Peccato che per ottenerlo bisognerà dare in pegno la liquidità del Tesoro.








    di F. Q. | 5 novembre 2014
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  18. 6 Novembre 2014
  19. mototopo

    mototopo New Member

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    Se lo Stato stampasse la propria moneta, come conia le proprie monetine, si estinguerebbe di colpo il mostruoso Debito Pubblico che grava su tutti Noi, i Nostri Figli e quindi il Nostro Futuro.
    Si spezza così la catena della schiavitù della moneta-bancaria, catena forgiata dalla creazione dal nulla della moneta-debito (‘ex nihilo’ – v. Maurice Allais).
    Il Popolo, di nuovo padrone della propria Sovranità Monetaria, tornerebbe a Vivere.
    Lo Stato tipografo
    Facciamo un esempio: lo Stato paga un Dipendente Pubblico 1.400 euro, che in contanti equivale ad un mazzetto di 14 banconote da 100 euro nominali (valore nominale = di facciata, quanto stampato sulla carta-moneta).
    Attualmente ogni banconota costa allo Stato 100 euro, più gli interessi (mettiamo che il Tasso di Sconto, che è il costo del denaro tra Banca Centrale e Banche Locali, è al 2,5% e che si applichi anche allo Stato).
    Al Banchiere la stessa Banconota costa 3 centesimi di euro (3 eurocent = 0,03 euro = valore intrinseco = costo di produzione = costo medio della carta, inchiostro, tecniche anticontraffazione ecc…).
    Il Banchiere ricava 1.435 euro (100 x 2,5% x 14).
    Il Banchiere spende 0,42 euro (14 x 0,03).
    Il Banchiere guadagna 1.434,58 euro (1.435 – 0,42) e questo è il signoraggio sullo stipendio di un singolo dipendente.
    Quanti sono i Dipendenti Pubblici? 3 milioni? Quant’è lo stipendio medio? Quello indicato? Un po’ meno, un po’ di più? Fate voi gli aggiustamenti…
    Uno stipendio di 1.400 euro ‘costa’ allo Stato 1.435 euro.
    Lo stesso meccanismo per una strada, un ospedale, un ponte, un carroarmato, un telefono…
    E queste spese dello Stato vanno saldate, con le Tasse.
    Calcoliamo, da Bar dello Sport, la Tassa che tutti i cittadini devono pagare per saldare 1.435 euro x 3 milioni di dipendenti pubblici.
    Non facciamoci distrarre e lasciamo ai politici giocare sul fatto se i Dipendenti pubblici sono tanti o pochi o il giusto, e se i ponti servono o non servono, se gli Ospedali e le scuole vanno privatizzate o no.
    Noi ormai abbiamo capito che anche UN SOLO dipendente costerà sempre più di quanto il poverino intasca.
    Facciamo due conti:
    1.435 x 3.000.000 = 4.305.000.000 euro !
    4,3 miliardi di euro al mese ! e poi ci sono le strade, gli Ospedali ecc…
    E se lo Stato stampasse i propri soldi?
    Stampare un mazzetto di banconote che valgano 1.400 euro costa 0,42 euro, ricordiamolo…
    0,42 x 3.000.000 = 1.260.000 euro !
    Il Pubblico Impiego allo Stato costerebbe 1,6 milioni di euro al mese !
    E’ assurdo?!?! 4,3 miliardi di euro contro 1,6 milioni di euro?
    Quanti contribuenti ci sono in Italia ? Facciamo pagare anche i gatti? Diciamo 30 milioni?
    Trovate Voi i dati precisi. ..
    4,3 miliardi di euro / 30 milioni di tassati = 143 euro!
    1,6 milioni di euro / 30 milioni di tassati = 0,05 euro!
    Con il signoraggio del Banchiere, il Pubblico Impiego costa al Contribuente (attualmente) 143 euro al mese, senza signoraggio invece, solo 0,05 euro al mese.
    E gli impiegati non perderebbero Potere d’Acquisto perché le banconote sarebbero garantite dallo Stato, quindi dalla comunità tutta, per semplice convenzione, perché la banconota avrebbe il valore che tale convenzione ‘induce’ nella carta.
    E’ il Popolo che accettando la carta-moneta (per convenzione tra i Cittadini stessi di una Società) ne crea il valore, con il principio dell’induzione, scoperto dal Prof. G. Auriti.
    Non serve neanche la riserva aurea (in ogni caso e di fatto già assente dal 1971, con la fine degli accordi di Bretton Woods, per volere di Nixon e la chiusura della Gold Window).
    Stesso discorso per le strade, pensionati, ospedali…
    Lo Stato pagherebbe le Ditte che fanno le Grandi Opere con moneta propria, non carica di Usura Bancaria.
    La realizzazione di Servizi e Lavori Pubblici saranno discussioni squisitamente politiche e non economiche.
    Sarà il consenso popolare a determinare investimenti, senza dipendere da Usurai.
    Se il Popolo ritiene necessario un ponte, lo Stato stampa i soldi necessari per fare quel ponte.
    Così non si avrà inflazione perché, a costo zero (spese tipografiche), si crea il bene-moneta per realizzare il ponte, ossia il suo equivalente Bene Reale (concetto base del Credito Sociale. v. L’Isola dei Naufraghi, di Louis Even).
    Da qui si può partire per creare il Reddito di Cittadinanza, perno concettuale e pratico per slegare il Popolo dalle angherie e ricatti dei Detentori del Potere di Emettere Moneta.

    Anonimo Pontino
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    0 commenti mentre dovrebbe essere cosi',:wall: più facile vedere un asino che vola:rolleyes::rolleyes:
    :cool::cool::V:V:V:V
     

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