riparte da Recchioni.

Discussione in 'Mercato Azionario' iniziata da tontolina, 17 Aprile 2014.

    17 Aprile 2014
  1. tontolina

    tontolina New Member

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    Telecom Italia riparte da Recchi. Ecco il nuovo Consiglio

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    (Teleborsa) - Tredici consiglieri - di cui cinque donne - a maggioranza indipendenti che resteranno in carica fino all'approvazione del bilancio del 2016, dunque circa tre anni.
    Giuseppe Recchi alla Presidenza. Sono questi i tratti salienti del nuovo Consiglio di Amministrazione eletto ieri dall'Assemblea di Telecom Italia. Al termine di una lunga e affollata assise degli azionisti, iniziata con la promessa di dell'Amministratore Delegato Marco Patuano di valorizzare al massimo Tim Brasil e con quella del secondo azionista di maggioranza Marco Fossati (Findim) di supportare qualunque nuovo Presidente, il CdA ha preso dunque forma. La lista del gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali internazionali, meglio nota come lista Assogestioni è stata quella ad ottenere il maggior numero di voti “piazzando” Lucia Calvosa, Davide Benello e Francesca Cornelli. Altri tre amministratori, ossia Giuseppe Recchi, Marco Patuano (confermato AD) e Baroness Denise Kingsmill CBE, sono stati eletti all'interno della lista Telco, la seconda lista più votata. Non essendo stata così completata la composizione del CdA con il voto di lista, sono stati eletti dall'Assemblea con voto a maggioranza i seguenti consiglieri proposti dal socio Telco: Flavio Cattaneo, Giorgina Gallo, Tarak Ben Ammar, Laura Cioli, Giorgio Valerio, Jean Paul Fitoussi e Luca Marzotto. Il compenso annuo del CdA sarà di 1,9 milioni di euro, ovviamente da ripartire tra i vari componenti. In sede ordinaria l'Assemblea ha anche approvato il bilancio del 2013.
     
  2. 18 Aprile 2014
  3. tontolina

    tontolina New Member

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    GIALLO A TELECOM, SUICIDA CAPO DELLA SECURITY




    GIALLO TELECOM - E DUE! DOPO IL SUICIDIO DI ADAMO BOVE, L’EX POLIZIOTTO MESSO A CAPO DELLA SICUREZZA DI TELECOM, SI È LANCIATO DAL TERRAZZO IL CAPO DELLA SICUREZZA DELLA SEDE TELECOM DI ROMA

    È inevitabile vedere un’ombra nel suicidio di un uomo che, per molti anni, ha lavorato come stretto collaboratore di Giuliano Tavaroli, protagonista dell’inchiesta su spionaggio e dossieraggio. E sapere quali segreti si portava dentro è ormai impossibile….




    1. GIALLO A TELECOM, SUICIDA CAPO DELLA SECURITY
    Federica Angeli per ‘La Repubblica'

    Si è lanciato dal terrazzo del palazzone della Telecom, nel cuore di Parco de' Medici, Magliana Vecchia. Poco dopo le 11 di ieri il capo della Sicurezza della sede della compagnia telefonica si è tolto la vita buttandosi nel vuoto e schiantandosi sull'asfalto del garage dello stabile.
    Un volo da un'altezza di trenta metri che lo ha ucciso sul colpo. A notare il corpo di Emanuele Insinna, 54 anni, in un lago di sangue è stato un collega che aveva da poco parcheggiato l'auto. Immediato è stata la chiamata al 112 e l'intervento di una pattuglia dei carabinieri di zona. Nessun dubbio sul fatto che l'uomo si sia tolto la vita volontariamente.
    La dinamica è piuttosto chiara: è uscito dal suo ufficio, è salito fino all'ultimo piano del palazzo e si è lanciato. Nessuno era con lui. Dalle informazioni raccolte gli inquirenti si è appurato che, con molta probabilità, dietro il gesto estremo dell'uomo ci fosse una depressione legata alla recente separazione dalla moglie. Sposato e padre di due figli Insinna, da 15 anni in Telecom, non aveva preso bene l'allontanamento dalla moglie.

    Tuttavia è inevitabile vedere un'ombra nel suicidio di un uomo che, per molti anni, ha lavorato come stretto collaboratore di Giuliano Tavaroli, protagonista dell'inchiesta su spionaggio e dossieraggio. Ed è indubbio che, non avendo lasciato alcun biglietto di commiato, questo suicidio si tinga di giallo. Su cui la procura sta ora indagando. Gli investigatori hanno già sequestrato i suoi computer.
    2. IL RETROSCENA
    Federica Angeli per ‘La Repubblica'
    Il suicidio di Emanuele Insinna, capo della Sicurezza della sede Telecom di Roma. Otto anni fa il suicidio di Adamo Bove, l'ex poliziotto messo a capo della sicurezza di Telecom dopo lo scandalo che travolse i vertici. Era il 23 luglio del 2006 quando Bove saltò giù da un viadotto sulla Tangenziale di Napoli. «Se la logica ha un senso - scriveva Giuseppe D'Avanzo otto anni fa - Adamo Bove potrebbe non essere l'ultimo».
    Il suicidio di Emanuele Insinna arriva quando ormai il clamore Telecom è un ricordo lontano.

    Ma indelebile. E nel groviglio di misteri che ha coinvolto personaggi insospettabili dello Stato questa morte, fa pensare. Come in un romanzo giallo, di cui si conosce solo il principio.
    E allora partiamo da quell'assurdo intreccio che cominciò alla fine del 2005 e che, nel giro di pochi mesi, arrivò dritto al cuore dei servizi segreti. L'inchiesta Telecom iniziò con una prima tornata di 21 arresti. I magistrati della procura di Milano si convinsero che, per anni alcuni personaggi all'interno di Telecom Italia, fra i quali l'allora capo della sicurezza Giuliano Tavaroli (che ha patteggiato la pena) ma anche investigatori privati e graduati delle forze dell'ordine, messo in piedi un sistema di intercettazioni illegale all'interno dell'azienda telefonica per fare dossieraggio.

    Decine di migliaia di file furono trovati dalla magistratura, custoditi in un archivio top secret con dentro informazioni raccolte contro società, politici, banchieri, giornalisti, magistrati e persino calciatori, arbitri e manager di calcio. Informazioni "preziose" che servivano per costruire dossier e per ricattare il personaggio di turno, col coinvolgimento diretto di alcuni funzionari dei servizi segreti.
    Ecco quindi che l'inchiesta Telecom si allarga ed arriva persino a scoprire un sequestro di persona, quello dell'Imam di Milano Hassan Mustafa Osama Nasr, avvenuto nel 2003 a Milano gestito dalla Cia e dagli 007 italiani.

    Poi al fascicolo si aggiunse lo strano suicidio di Adamo Bove, una morte ancora da chiarire e su cui i magistrati hanno lavorato notte e giorno. Fu Bove infatti a svelare alla Digos i numeri segreti degli agenti del Sismi coinvolti nell'affaire e a rivelare le linee protette su cui gli 007 comunicavano. E questa sua collaborazione con la magistratura, secondo l'accusa, fece sì che i personaggi coinvolti stessero preparando informative riservate per delegittimare il nuovo capo della Security Telecom. Poi l'improvviso suicidio.
    Emanuele Insinna non finì mai nella lista degli indagati nell'inchiesta milanese, pur essendo sempre stato un uomo di Tavaroli, un suo fidato collaboratore ai tempi d'oro. L'uomo era stato solo citato da Giuliano Tavaroli nel corso di un'audizione: quando il gip contestò all'ex manager Telecom il possesso di atti riservati dei servizi segreti, Tavaroli dichiarò: «Lo escludo. Si tratta di cattive interpretazioni, cattivissime... Si tratta di documenti redatti da Emanuele Insinna, mio collaboratore nell'ufficio Telecom che si occupa del segreto di Stato».


    Il nome del capo della Sicurezza Telecom romana compare solo in un passaggio delle migliaia di pagine dei faldoni Telecom. E sapere quali segreti si portava dentro è ormai impossibile.
     
  4. 21 Aprile 2014
  5. Roberto.M

    Roberto.M New Member

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    Chiunque è un minimo informato ha letto queste notizie e molte altre riguardanti infinite situazioni non chiare che ci riguardano del presente e del passato.
    In contesti e confini non certo solo nazionali.

    Chiunque è un minimo smaliziato può immaginarsi che quel che ci arriva attraverso i media non è che la punta di un iceberg marcio sin dagli strati più profondi.

    Chiunque è un minimo smaliziato e ha letto un po' nella propria vita ha capito che il marciume e il male non sono certo monopolio e prerogativa italiana.
    Ma per quanto si è letto e ci si sia fatti una propria opinione probabilmente meglio non sapere tutto. Probabilmente le menti più deboli, illuse e sfruttate, non sono pronte a stupirsi più di tanto. A recepire tutta la verità. Neppure la mia, già abituata a pensar male di tutto lo sarebbe.

    Meglio rimanere ignoranti e illusi. Almeno un minimo.
    Per il "quieto" vivere.
    Per nostra convenienza.

    Quando dico che potendo scegliere non vorrei rinascere in questo mondo e non vorrei averci figli credo di dire molto in poche parole.
    Credo di riassumere tutto quel che penso del passato, presente e futuro dell'umanità.

    Ma qui si parla di borsa e io per quel che riguarda il nostro paese sono mediamente "positivo" su di essa per i prossimi anni.

    Depressione e esaltazione pur rimanendo in eccessi preordinati che sono opportunità per pochi, saranno parte della realtà artificiosa in cui continueremo a vivere fino a che si potrà.
    Fino a quando vorranno e sarà conveniente per loro continuare in questo delirante sistema.

    Cerchiamo semplicemente ed egoisticamente di vedere la realtà che vogliono si veda nel presente che ci riguarda.

    Tanto tutto è relativo e sul lungo controproducente per noi. Ma anche per LORO!:)

    Non è possibile tracciare una linea di demarcazione netta tra il male e il bene.
    Il male a volte può addirittura prevaricare per il nostro bene.
    È tutto relativo e indissolubile.
    Noi stessi criticoni e "benpensanti " provochiamo ingiustizie con i nostri stili di vita, le nostre abitudini, vizi e pretese.

    Lasciamo che l'acqua faccia il suo corso.
    Non è poi così grave perché tutto è relativo.

    Carpe diem.
     
  6. 22 Aprile 2014
  7. tontolina

    tontolina New Member

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    TiT sta salendo e facendo un bel +4%
     
  8. 22 Aprile 2014
  9. Roberto.M

    Roberto.M New Member

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    Già! :D
     
  10. 13 Maggio 2014
  11. tontolina

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    Telecom Italia: utile netto cala a 222 milioni nel I trimestre, migliora l'indebitamento

    Telecom Italia ha archiviato il primo trimestre con un utile netto in calo del 39% a 222 milioni di euro contro i 364 milioni riportati nello stesso periodo dell'anno scorso.
    Il risultato è sotto le attese degli analisti interpellati da Bloomberg ferme a 337,7 milioni di euro.

    In calo dell'11,9% i ricavi ammontati a 5.188 milioni rispetto ai 5.889 milioni di dodici mesi fa (le previsioni erano per un dato a 5,23 miliardi). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l'effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono scesi del 6,2%.

    In calo del 9,5% i ricavi domestici che si sono attestati a 3.469 milioni di euro.
    L'Ebitda è diminuito dell'8,4% a 2.200 milioni (-5,7% in termini organici), in linea con le attese, mentre l'Ebit è stato pari a 1.167 milioni di euro, con un incremento di 13 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi di un anno fa. L'indebitamento finanziario netto rettificato a fine 2014 è di 27.529 milioni, in diminuzione di 1.238 milioni rispetto al primo trimestre del 2013. Il dato però risulta in aumento per 722 milioni rispetto al 31 dicembre 2013 (26.807 milioni).
    Telecom Italia spiega che il mercato delle telecomunicazioni continua ad essere caratterizzato da una flessione dei servizi tradizionali (accesso e voce) a fronte di un incremento dei servizi innovativi (broadband e servizi broadband enabled). Il gruppo così prevede che l’effetto combinato di questi fenomeni determini una ulteriore flessione complessiva del mercato domestico, comunque più contenuta rispetto a quella osservata nel 2013, ed una crescita del mercato Brasile. Le prime evidenze 2014, spiega Telecom, confermano il raffreddamento e miglioramento delle dinamiche competitive in ambito Mobile e un’accelerazione dello sviluppo dei servizi ultrabroadband.
    "Siamo complessivamente in linea con i nostri piani ed i nostri target, che vedono una progressiva accelerazione della ripresa anno su anno". Ha commentato così i risultati l'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano.


     
  12. 20 Maggio 2014
  13. kiRman

    kiRman debosciato senior

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    buongiono tontolina.......... e' da una vita che non ci si vede con sta cazpo di Telecom

    cmq una cosa che volevo dire...

    avevo venduto una call strike 0.85 maggio... stranamente non me la hanno esercitata...

    a mio modesto parere non e' vista bene almeno per questo mese

    allora ho preso e venduto settembre stessa base...
     
    Ultima modifica: 20 Maggio 2014
  14. 21 Maggio 2014
  15. kiRman

    kiRman debosciato senior

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    debosciaggine
    mi sembra che la call me l'avessero pagata 0.038 o giu' di li'.................

    direi che la vedremo a 0.812
     
  16. 22 Maggio 2014
  17. tontolina

    tontolina New Member

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    Non l'hanno esercitata perchè ha chiuso decisamente sotto lo strike
    oggi puoi rivendere sempre Tit con lo stesso strike ed incassare un altro premio e

    non ti lamentare... che ti sta andando bene ..
    oggi sta salendo ed aumentando la volatilità
    per cui il premio sarà più alto :)
    sei proprio un qulone :D
     
  18. 23 Maggio 2014
  19. tontolina

    tontolina New Member

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    Telecom: bond a 10 anni da 1,5 mld $, ritorno in Usa dopo 5 anni


    (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mag - Telecom Italia ha concluso ieri con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria a 10 anni a tasso fisso per 1,5 miliardi dollari, destinata ad investitori istituzionali, a condizioni piu' favorevoli di quelle ottenibili con un'emissione di pari scadenza sul mercato euro. L'emissione segna il ritorno della societa' sul mercato obbligazionario americano dopo cinque anni e permette di estendere la vita media del debito e di diversificare la propria base degli investitori. L'emissione si inserisce nel processo di rifinanziamento del debito in scadenza.
    Red-
    (RADIOCOR) 23-05-14 08:32:41 (0091) 5 NNNN


    sarà pure a tasso fisso MA qual'é? Borsa italiota non lo dice!
    Notizie Radiocor - Finanza - Borsa Italiana
     

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