Reato di clandestinita' (2 lettori)

big_boom

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ora nell'inferno delle tasse italico
IL PAPA ANCORA A DIRCI CHE DOBBIAMO AIUTARE I MIGRANTI.

nella storia del cristianesimo i cristiani combattevano i musulmani, ora INVECE i cristiani aiutano i musulmani...
??????

il papa non ha NEMMENO DETTO UNA E DICO UNA PAROLA in FAVORE dei morti in AFRICA (attentati ai cristiani) o dei SUICIDI degli italiani cristiani.

o una parola di vergogna verso i nostri politici CORROTTI e dei loro crimini

o una parola di vergogna verso l'inquinamento eco mafioso del sud

PERO' HA TROVATO PAROLE VERSO I MIGRANTI, anche GESU' era migrante....

ma cazz.o GESU', la bibbia ci insegna che l'UNICA VOLTA, E DICO L'UNICA in cui si incazz.o' fu nel TEMPIO quando caccio' gli EBREI....loro e le loro monete...con dei rami rincorreva gli ebrei e con le mani ribaltava i tavoli pieni di monete...

e LUI mi parla di accettare i MIGRANTI...ok...
pero' perchè nel suo tempio ha una banca??

gesu' aveva una banca??
purtroppo lo stato del vaticano e' troppo piccolo, bisognerebbe concedergli un po di spazio cosi' potranno ospitarli tutti loro :-o

potrebbero riprendersi il sud italia a gratis ovviamente :D
 

big_boom

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gli africani vengono in italia ben accolti dai nostri "sinistrati"

e cinesi si costruiscono le citta' in africa per i propri cittadini (un po come faceva Mussolini in Libia)

Ad oggi, sono 'solo' 750mila i cinesi sbarcati in Africa ma la cifra cui punta il governo è un'altra: 300 milioni di persone per provare a contrastare il problema di sovrappopolazione e inquinamento. Inutile dire che l'Africa e gli africani stanno pagando (e pagheranno) a carissimo prezzo questa specie colonizzazione

e bravi i cinesi :up:

Città fantasma in Africa: ecco perchè la Cina le sta costruendo
 
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ninjaxx

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Congo: assalto tv, 40 ribelli uccisi

Governo, nessuna vittima civile, situazione sotto controllo

30 dicembre, 12:45
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(ANSA) - KINSHASA, 30 DIC - Le forze governative congolesi hanno ripreso il controllo della tv di Stato a Kinshasa, assaltata stamane dai ribelli, che avevano preso in ostaggio alcuni giornalisti. Lo rende noto il portavoce del governo, specificando che la situazione nella capitale, dove erano stati assaltati anche l'aeroporto e lo stato maggiore dell'esercito, è "sotto controllo". Quaranta ribelli sono rimasti uccisi e non ci sono vittime civili o tra le forze di sicurezza.
 

ninjaxx

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Direi che è giunta l'ora che tutti gli abitanti del Congo vengano a Brescia.
Voglio tutte le popolazioni del globo (quelle in difficoltà) tutte nella città del sogno...ovvero Brescia.

tutti qui devono venire. voglio Brescia a 40.000.000 di abitanti con 600.000 italiani e 39.400.000 stranieri, meglio se musulmani.
 

ninjaxx

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Roma: immigrati e zingari sempre più arroganti e violenti


Autisti e controllori Atac aggrediti. Forze dell’ordine prese a calci e pugni e minacciate di morte come la pluripicchiata, plurinsultata e plurisputata Claudia Macri, maresciallo 46enne della polizia locale di Roma Capitale del I Gruppo, diventata il simbolo della lotta (vana!) alle borseggiatrici rom minorenni in azione alla fermata metro Piazza di Spagna .
Tutti si arrogano il diritto di prenderci a sberle. E a casa nostra. Che siano nomadi, zingarelle 13enni, o immigrati, la musica non cambia, lo racconta la cronaca.
Ieri in pieno giorno, a mezzogiorno, sono stati tre nigeriani, un uomo e due donne (che una volta messe alle strette, per impietosire il personale Atac, si sono spacciate per incinte) ad aggredire un controllore Atac, usandogli contro i carrelli. E per tutto il tragitto da piazza della Repubblica a Termini sul bus di linea 170. E questo solo perché aveva osato chidergli il biglietto (e loro non ce l’avevano). Alla stazione poi è stato picchiato anche un ispettore capo intervenuto. Solo i carabinieri in moto, del Nucleo Radiomobile, hanno riportato la calma, fermando gli stranieri.
Il giorno prima, l’altro ieri, venerdì pomeriggio, erano state tre zingare, invece, ad entrare in azione contro un autista Atac della linea 105 alla fermata di Porta Maggiore. L’oltraggio da fargli pagare? Aver loro chiesto di lasciare i passeggini carichi di ferraglia alla fermata di Porta Maggiore. L’arsenale poteva essere un pericolo per i passeggeri, tra frenate e sobbalzi nel traffico di Roma. Loro non hanno sentito ragioni.
Hanno carta bianca. «Tanto non ci potete fare niente» è stata questa la sintesi, nella risposta beffarda del gruppo di sei zingarelle fermate due sabato fa, dall’implacabile vigilessa, il maresciallo Macri. Così hanno detto a lei che il 6 agosto era stata quasi massacrata davanti ai binari, da un gruppetto di ragazzine, sempre alla fermata metro Piazza di Spagna. Otto giorni fa, invece, le aveva fermate dopo il furto di 500 euro sottratti a due sposini ventenni coreani «lei era pure incinta» racconta. Poi aveva trovato le ragazzine. Le aveva perquisite. E aveva ritrovato la refurtiva. «460 euro e soldi russi, arrotolati tra le “chiappe”, proprio lì – spiega Macri – ecco perché non voleva togliersi le mutande». Poi, dopo le minacce di morte («mi ricordo la tua faccia, quando sei senza divisa ti ammazziamo» aveva già raccontato Macri), le ragazzine sono passate allo sfottò. «”Sei una poveraccia” mi hanno detto mentre aspettavamo i rinforzi in superfice, in vicolo del Bottino, “tu fai questo per 50 euro, noi ne abbiamo fatti 20 volte di più da stamattina rubando” si vantavano». Non si sono fermate nemmeno davanti alle dottoresse del San Giovanni, sbeffeggiate e additate come «lesbiche». «Non si volevano spogliare – racconta ancora Macri – e alle dottoresse che dovevano visitarle per capire che età avessero davvero, perché loro hanno dichiarato falsamente di essere 13enni, hanno detto: “ma che siete lesbiche ?”, “noi non siamo lesbiche!”».
A queste ragazzine hanno rubato l’infanzia e l’adolescenza, addestrandole come macchine. «Però fanno paura – dice la vigilessa -, perché sono consapevoli che al massimo si faranno qualche giorno in un centro di accoglienza per minori da cui fuggiranno». E di nuovo sulla strada. Come il maresciallo Macri dopo le botte. Ormai la riconoscono da lontano. «Vedono la divisa che indosso anche quando rincaso, perché mi piace e ne vado orgogliosa» spiega. E giù nuovi insulti. Anche tre giorni fa. «Le ho riviste in metropolitana e mi hanno gridato “stronza”, “puttana”». Ma i romani sono solidali con lei. «”Signora” mi hanno detto: “non so come fa a stare così calma…”» continua a raccontare, sottolineando il cambiamento: «una volta – dice – ci avrebbero goduto a sentire insultare un vigile urbano, oggi non è più così».
È una sfida anche per il sindaco Ignazio Marino. Ha espresso «solidarietà» ai controllori dell’Atac aggrediti da persone, ha detto «che non credono nel rispetto della legalità». «Questa è una cittá ospitale, che accoglie, che vuole funzionare meglio e dare opportunità di vita a tutti – è stata la premessa, seguita dall’altolà: «ma sarà durissima e severissima con chiunque si permette di infrangere la legge, di aggredire qualcuno che sta svolgendo il proprio lavoro per migliorare la cittá». «Questi comportamenti – ha detto ancora Marino – non saranno tollerati e chiederó alle forze dell’ordine di intensificare presenza e severità, che vanno insieme all’accoglienza che può avvenire solo all’interno della legalitá», ha concluso.


fa riflettere....molto riflettere..e non poter fare nulla...
impressionante quanto schifo faccia questo paese.

ma se il giorno della svolta arriverà, per tutti gli italiani pro-zingari non ci sarà pace ne perdono...
 
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ninjaxx

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VE LO RICORDATE????
QUI IL LUTTO NAZIONALE NO....E IL PAPA???

..
Uccide volontariamente un vigile urbano a Bologna investendolo e passando più volte sul corpo, il GIP chiede 26 anni di reclusione ma il giudice gli concede le attenuanti perché trattasi di un Rom e in quanto tale «il contesto di vita famigliare nel quale è cresciuto, caratterizzato da illeciti compiuti dagli adulti, ha fortemente condizionato le sue azioni».
Questo è solo l’ultimo dei casi (quello dell’omicidio di Niccolò Saverino, vigile urbano di Bologna, da parte di Remi Nicolic avvenuto il 12 gennaio 2012) in cui la magistratura italiana concede attenuanti ai criminali partendo dal presupposto che, poverini, hanno avuto una vita difficile e che proprio per questo se delinquono non possono pagare le stesse pene degli altri o di un “delinquente nostrano”. Casi simili si sono avuti altre volte, come per esempio (per citarne uno solo) nello stupro della Pineta Sacchetti dove sei filippini violentarono un diciassettenne, ma anche loro poveracci erano disagiati e quindi sconto di pena. Ma moltissime voci “attenuanti” si sono sentite anche nel caso del picconatore di Milano, quel Mada Kabobo che ha ammazzato senza pietà tre persone solo perché, poverino, aveva fame. In tanti hanno cercato di giustificarlo a causa della sua situazione e chi ha provato a protestare è stato subito tacciato di razzismo.
La realtà è che l’Italia, a causa di tutto questo ipocrita buonismo, è diventata la terra di nessuno dove ogni giorno arrivano centinaia di disperati pronti a tutto, gente che è cresciuta con una mentalità secondo la quale non si guarda in faccia niente e nessuno per raggiungere il proprio obbiettivo, che può essere un semplice panino o qualcosa di più, gente disposta a metterti le mani addosso per un paio di Euro. Andatevi a fare un giro intorno alla Stazione Termini di Roma o a quella di Milano per rendervene conto. Andate in un mercato di un qualsiasi paesino italiano per vedere in quanti di questi “disperati” vi verranno a importunare e se vi permettete di scansarli venite aggrediti con i peggiori insulti.
Eppure si continua non solo a tollerarli ma si arriva persino a giustificare le azioni più violente che queste persone commettono. Ha dato un pugno alla vecchina per rubargli il portafoglio con pochi euro? Poverino, aveva fame. Ha rubato dentro una casa? Poveraccio, bisogna capirlo, viene dall’Africa e non ha niente. Ammazza tre persone a picconate? Che ci vuoi fare? E’ la sua mentalità e nessuno lo ha aiutato a integrarsi.
Ma siamo matti? Questa gente non solo va punita come si deve e comunque alla pari di un delinquente nostrano, ma va allontanata dal nostro Paese prima che commetta reati. Tutti i buonisti si lamentano della legge Bossi-Fini ma fanno finta di non vedere che non solo quella legge non viene applicata come si deve, ma che l’Italia è diventato un vero colabrodo dove entra di tutto e dove, questi disperati, pur di vivere arrivano a commettere i peggiori reati. E quando vengono arrestati non solo non vengono espulsi ma qualche giudice buonista gli concede le attenuanti che non sono veramente tali ma che si trasformano in una vera e propria giustificazione a delinquere.
E in questo assurdo contesto c’è chi vorrebbe alleggerire le leggi sulla immigrazione, aprire le porte a tutti, dare il via libera legale ai “disperati” di ogni parte del mondo. Beh, lasciatemi dire che è un suicidio, una assurdità che trasformerà l’Italia nel paese dei balocchi e arricchirà i mercanti di esseri umani a discapito della nostra sicurezza. E non si tratta di razzismo, è puro realismo.
 

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