Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare (7 lettori)

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Ciao ragazzi , mi scuso nuovamente x la mia assenza , ma , come detto , ho qualche problema a livello famigliare... Penso che la famiglia venga prima di tutto , quindi , fin quando le cose nn si sitemano...sarò latitante dal forum.

Spero che, l indicazione di " seguire " Fondiaria che diedi circa una settimana fa, sia stata colta , penso che il titolo possa ulteriormente migliorare dai prezzi attuali, detto questo , e' un mio pensiero e tale deve essere preso, quindi ...come si usa dire... Ognuno con la propria testa e il proprio PTf ;) anche perché il titolo e' estremamente volatile e si presta a scorribande speculative...

Qui di seguito tenterò di descrivere più o meno ciò che penso dei mercati nel prossimo futuro a livello global e andrebbe letto in chiave di medio periodo e non da trader intraday.

Penso che tutti abbiate avuto modo di percepire che il mese appena concluso ha x il momento confermato i dubbi sulla capacita di riaccelerazione del ciclo di crescita Dell economia internazionale e l OCSE ha rivisto le previsioni x il 2013 al ribasso , con un pil mondiale che potrebbe crescere sotto il 3% e precisamente al 2.8% rispetto al 3.5% del consenso . VOrrei evitare di ritornare a sottolineare le motivazioni x le quali continuo a essere molto perplesso sulle prospettive di miglioramento del ciclo , dato che, l ho già scritto piu' di una volta in questo stesso 3D ... Ma credo che le previsioni OCSE siano abbastanza in linea con le mie aspettarive che prevedono una fase di ulteriore rallentamento economico x i prime si del 2013.

Se tutto va bene , queste difficoltà in cui si dibatte l economia mondiale potrebbero continuare ancora x due anni , xche' oltre al deleverage del settore privato ora si e' aggiunto quello del settore pubblico .

Analizzando più in profondità i dati che misurano la riduzione Dell indebitamento del settore privato negli USA , si può constatare che una buona parte di questa riduzione e' avvenuta a causa dei default sui mortgages . Questo tipo di riduzione Dell indebitamento nn e' quindi così positivo come potrebbe sembrare . Infatti , coloro che riducono l indebitamento con un default nn e' detto che abbiamo migliorato la loro posizione finanziaria e siano ora pronti a far ripartire i consumi , dato che probabilmente sono insolventi ;). In Europa la posizione di indebitamento del settore privato e' ancora piuttosto alta , ma forse ( e dico forse ) più sostenibile grazie a una maggiore predisposizione al risparmio delle famiglie , mentre le banche europee sono ancora in piena fase di deleverage rispetto a quelle americane , che hanno decisamente migliorato la loro posizione finanziaria , ma nn sembrano così propense a erogare nuovi prestiti xche' le sofferenze nel settore immobiliare sono ancora a livelli piuttosto alti .
Quindi, penso che , la ripresa del settore immobiliare americano potrebbe avere le gambe corte xche' , da quello che ho studiato , nn e' immaginabile pensare a un recupero solido e sostenibile se nn riparte il ciclo del debito. Le case, come sapete piccoli ricchioni che nn siete altro, si acquistano generalmente a credito e la correlazione tra ciclo \ debito e ciclo del real estate e' storicamente molto forte
Tuttavia il fattoo positivo e' che il PIL USA nn dovrebbe più subire impatti negativi da questo settore anche se xo' sarà ora l inversione delle politiche fiscali del governo a sottrarre punti di crescita all economia .

Gli USA hanno attuato 4 anni di politiche fiscali Keynesiane con deficit di bilancio compresi tra il 6% e 8% di PIL e ora si e' aperta la discussione su come intervenire con politiche fiscali + restrittive . Secondo le previsioni più ottimistiche le pressioni fiscali in USA e UE nel 2013 dovrebbero incidere negativamente x circa 1.5% sulla crescita Dell economia . E' dunque probabile che le previsioni OCSE siano più realistiche rispetto a quelle del FMI o di quasi tutte le banche d investimento , che invece posizionano la crescita mondiale vicino al 3.5% ed in miglioramento generale rispetto al 2012 , che dovrebbe concludersi , dati alla mano, con un 3%. ( ocio a nn farsi illudere dai maestri delle illusioni eh ) ;)

Mentre gli USA si apprestano ad avviare la correzione della spesa pubblica , in Europa, penso che , nel corso del 2013 , ci sia un allentamento delle politiche fiscali restrittive . I primi segnali in tal senso sono emersi con la Grecia e la Spagna , dove la Germania ha di fatto accettato un allungamento dei piani di rientro dei deficit e presto accadrà anche x il Portogallo , questo nn significa che in Europa si avvieranno politiche fiscali espansive ehhhh!, ma e' chiaro che questa maggiore disponibilità ad allentare il rigore fiscale ha iniziato a manifestare una minore pressione sull euro e sui bonds di Italia e spagna .A mio parere, e magari sbaglierò , si sta quindi confermando la view si un euro più forte nei prox mesi sia verso dollaro che yen xche' ora l attenzione dei mercati si sposterà verso la politica fiscale americana. Dato che l accordo sul fiscal cliff , x accontentare le due parti , nn avra' significativi impatti sulla traiettoria del debito pubblico ( che x me continuerà a salire ) , i mercati , probabilmente inizieranno a pensare a quali rischi potrebbero verificarsi a termine sul rating del debito americano e sul USD .
Come ho già detto e ridetto nei mesi passati la forza del dollaro dipende solo dalla debolezza Dell euro . La Germania , come detto, allentera' la pressione politica sui partners UE anche xche' ha cominciato a subire una forte decelerazione degli ordini all export in Asia e America LAtina e quindi , amici cari, rischia di subire un significativo rallentamento economico a nove mesi dalle elezioni. Vedrei bene un dollaro tra 1,35/1,4 nel corso del prossimo anno .

Il 2013 dal mio punto di vista l Europa continuerà ad annaspare in un contesto a crescita zero e anche gli USA nn avranno crescita brillante e difficilmente riusciranno a tenere un ritmo superiore al 2% e quindi il differenziale di crescita tra le due aree e' destinato a ridursi . Il problema eventuale dei e' che il differenziale si riduce , nn xche' l Europa cresce di più , ma xche' l America crescerà meno. ........E' possibile quindi che le speranze degli operatori si concentrino sul mittttico stimolo cinese atteso da tutti ma a mio parere troppo sopravvalutato . La Cina nn penso che ripeterà , come già detto , una operazione come quella del 2008/2009 e la crescita Dell economia dovrebbe rimanere in area 7.5% deludendo chi spera di vederla tornare a crescere al 9% , ma deludendo anche chi vede il rischio di un hard landing Dell economia cinese . X la Cina una crescita al 7.5 ( beati loro ) e' attualmente accettabile xche' e' un ritmo che nn produce inflazione e quindi nn compromette la crescita dei salari reali. Crescere al 9 con un inflazione al 12 nn serve a molto se l obiettivo e' quello di tutelare il potere di acquisto della classe media x spostare la crescita più sui consumi interni rispetto agli investimenti fissi ;) chiaro no?!?!?

Complessivamente il mondo che si intravede x il 2013 nn sembra essere decisivamente migliore di quello del 2012 ed il contesto nel quale ci si muove rimane ancora piuttosto fragile , un debito pubblico ancora in crescita in USA , UE e Giappone ma nn crescita Dell economia ancora troppo debole.

Mi dispiace, ma continuo quindi a rimanere piuttosto scettico sulle capacita' dei mercati azionari di USA , Germania e UK di superare i livelli di resistenza sotto i quali si son posizionati da settembre in attesa di un miglioramento generalizzato del ciclo economico internazionale , dato che questo miglioramento ha elevate possibilità di nn arrivare tanto presto :( . Tuttavia sono pronto a modificare la view qualora i mercati dovessero rompere al rialzo i livelli tecnici in questione .. Ritengo invece che le migliori prospettive di investimento siano ancora evidenti sui mercati valutari : lunedì aprirò probabilmente un operazione short di usa vs eu e magari anche di yen vs eu.
Da valutare l operazione di mettersi lunghi di banche giapponesi , le quotazioni infatti , sono sui minimi storici , come chiaramente tutto il settore bancario mondiale ma esistono alcune differenze sostanziali ...LE banche USa sono ancora in convalescenza dopo l indigestione dei mutui subprime e hanno ridotto l attivita di lending sui mercati internazionali . Le banche europee sono ancora a leverage e stanno diminuendo le attivita' in Asia x ridurre i bilanci e migliorare i ratios patrimoniali. La banca del Giappone ha iniziato un operazione sistematica di QE che porterà un ingente iniezione di liquidità nel sistema , penso che le banche giapponesi prenderanno le quote di mercato asiatiche cedute dalle banche occidentali , che devono ridimensionare i loro bilanci :D
Inoltre la situazione patrimoniale delle banche del sol levante e' decisamente migliore delle banche occidentali anche in relazione delle nuove regole imposte da Basilea 3 .


Un trading di medio lungo, che io faro' ,sarà :

Lungo su JApan financials ed Emerging Markets e short su Eurostoxx e Dax ( voi nn fatelo )

X quanto riguarda i bonds , sembra superfluo dire che le performances del 2012 nn possano ripetersi ( cazzi vostri se nn avete cavalcato il movimento quest anno :D ) ormai le eventuali opportunità potrebbero essere sui titoli a 15 , 20 e 30 anni di ITlia e Spagna ... Ma scadenze così lontane iniziano a fare paura...

Sul fiscal cliff USA , sono propenso a credere che le prospettive di un accordo x evitarlo siano gia' praticamente scontate e l effetto positivo e' già quello che oggi si vede sugli indici dei mercati azionari . l impatto sui mercati finanziari si concretizzerà probabilmente nello stesso modo con cui si era verificato x il tanto atteso Q3 della FED : Buy on rumors and sell on news:V

Avevo voglia di scrivere, visto che e' tutta settimana che nn lo facevo , spero di poterVI aver dato qualche spunto, e perdonate,i gli errori di ortografia, ma sono con un iPad , e spesso scrive x conto suo ...Hahahahaahha

Non penso sarò presente prossima settimana, un abbraccio a voi tutti e a presto
 

gipa69

collegio dei patafisici
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Spero che, l indicazione di " seguire " Fondiaria che diedi circa una settimana fa, sia stata colta , penso che il titolo possa ulteriormente migliorare dai prezzi attuali, detto questo , e' un mio pensiero e tale deve essere preso, quindi ...come si usa dire... Ognuno con la propria testa e il proprio PTf ;) anche perché il titolo e' estremamente volatile e si presta a scorribande speculative...

Qui di seguito tenterò di descrivere più o meno ciò che penso dei mercati nel prossimo futuro a livello global e andrebbe letto in chiave di medio periodo e non da trader intraday.

Penso che tutti abbiate avuto modo di percepire che il mese appena concluso ha x il momento confermato i dubbi sulla capacita di riaccelerazione del ciclo di crescita Dell economia internazionale e l OCSE ha rivisto le previsioni x il 2013 al ribasso , con un pil mondiale che potrebbe crescere sotto il 3% e precisamente al 2.8% rispetto al 3.5% del consenso . VOrrei evitare di ritornare a sottolineare le motivazioni x le quali continuo a essere molto perplesso sulle prospettive di miglioramento del ciclo , dato che, l ho già scritto piu' di una volta in questo stesso 3D ... Ma credo che le previsioni OCSE siano abbastanza in linea con le mie aspettarive che prevedono una fase di ulteriore rallentamento economico x i prime si del 2013.

Se tutto va bene , queste difficoltà in cui si dibatte l economia mondiale potrebbero continuare ancora x due anni , xche' oltre al deleverage del settore privato ora si e' aggiunto quello del settore pubblico .

Analizzando più in profondità i dati che misurano la riduzione Dell indebitamento del settore privato negli USA , si può constatare che una buona parte di questa riduzione e' avvenuta a causa dei default sui mortgages . Questo tipo di riduzione Dell indebitamento nn e' quindi così positivo come potrebbe sembrare . Infatti , coloro che riducono l indebitamento con un default nn e' detto che abbiamo migliorato la loro posizione finanziaria e siano ora pronti a far ripartire i consumi , dato che probabilmente sono insolventi ;). In Europa la posizione di indebitamento del settore privato e' ancora piuttosto alta , ma forse ( e dico forse ) più sostenibile grazie a una maggiore predisposizione al risparmio delle famiglie , mentre le banche europee sono ancora in piena fase di deleverage rispetto a quelle americane , che hanno decisamente migliorato la loro posizione finanziaria , ma nn sembrano così propense a erogare nuovi prestiti xche' le sofferenze nel settore immobiliare sono ancora a livelli piuttosto alti .
Quindi, penso che , la ripresa del settore immobiliare americano potrebbe avere le gambe corte xche' , da quello che ho studiato , nn e' immaginabile pensare a un recupero solido e sostenibile se nn riparte il ciclo del debito. Le case, come sapete piccoli ricchioni che nn siete altro, si acquistano generalmente a credito e la correlazione tra ciclo \ debito e ciclo del real estate e' storicamente molto forte
Tuttavia il fattoo positivo e' che il PIL USA nn dovrebbe più subire impatti negativi da questo settore anche se xo' sarà ora l inversione delle politiche fiscali del governo a sottrarre punti di crescita all economia .

Gli USA hanno attuato 4 anni di politiche fiscali Keynesiane con deficit di bilancio compresi tra il 6% e 8% di PIL e ora si e' aperta la discussione su come intervenire con politiche fiscali + restrittive . Secondo le previsioni più ottimistiche le pressioni fiscali in USA e UE nel 2013 dovrebbero incidere negativamente x circa 1.5% sulla crescita Dell economia . E' dunque probabile che le previsioni OCSE siano più realistiche rispetto a quelle del FMI o di quasi tutte le banche d investimento , che invece posizionano la crescita mondiale vicino al 3.5% ed in miglioramento generale rispetto al 2012 , che dovrebbe concludersi , dati alla mano, con un 3%. ( ocio a nn farsi illudere dai maestri delle illusioni eh ) ;)

Mentre gli USA si apprestano ad avviare la correzione della spesa pubblica , in Europa, penso che , nel corso del 2013 , ci sia un allentamento delle politiche fiscali restrittive . I primi segnali in tal senso sono emersi con la Grecia e la Spagna , dove la Germania ha di fatto accettato un allungamento dei piani di rientro dei deficit e presto accadrà anche x il Portogallo , questo nn significa che in Europa si avvieranno politiche fiscali espansive ehhhh!, ma e' chiaro che questa maggiore disponibilità ad allentare il rigore fiscale ha iniziato a manifestare una minore pressione sull euro e sui bonds di Italia e spagna .A mio parere, e magari sbaglierò , si sta quindi confermando la view si un euro più forte nei prox mesi sia verso dollaro che yen xche' ora l attenzione dei mercati si sposterà verso la politica fiscale americana. Dato che l accordo sul fiscal cliff , x accontentare le due parti , nn avra' significativi impatti sulla traiettoria del debito pubblico ( che x me continuerà a salire ) , i mercati , probabilmente inizieranno a pensare a quali rischi potrebbero verificarsi a termine sul rating del debito americano e sul USD .
Come ho già detto e ridetto nei mesi passati la forza del dollaro dipende solo dalla debolezza Dell euro . La Germania , come detto, allentera' la pressione politica sui partners UE anche xche' ha cominciato a subire una forte decelerazione degli ordini all export in Asia e America LAtina e quindi , amici cari, rischia di subire un significativo rallentamento economico a nove mesi dalle elezioni. Vedrei bene un dollaro tra 1,35/1,4 nel corso del prossimo anno .

Il 2013 dal mio punto di vista l Europa continuerà ad annaspare in un contesto a crescita zero e anche gli USA nn avranno crescita brillante e difficilmente riusciranno a tenere un ritmo superiore al 2% e quindi il differenziale di crescita tra le due aree e' destinato a ridursi . Il problema eventuale dei e' che il differenziale si riduce , nn xche' l Europa cresce di più , ma xche' l America crescerà meno. ........E' possibile quindi che le speranze degli operatori si concentrino sul mittttico stimolo cinese atteso da tutti ma a mio parere troppo sopravvalutato . La Cina nn penso che ripeterà , come già detto , una operazione come quella del 2008/2009 e la crescita Dell economia dovrebbe rimanere in area 7.5% deludendo chi spera di vederla tornare a crescere al 9% , ma deludendo anche chi vede il rischio di un hard landing Dell economia cinese . X la Cina una crescita al 7.5 ( beati loro ) e' attualmente accettabile xche' e' un ritmo che nn produce inflazione e quindi nn compromette la crescita dei salari reali. Crescere al 9 con un inflazione al 12 nn serve a molto se l obiettivo e' quello di tutelare il potere di acquisto della classe media x spostare la crescita più sui consumi interni rispetto agli investimenti fissi ;) chiaro no?!?!?

Complessivamente il mondo che si intravede x il 2013 nn sembra essere decisivamente migliore di quello del 2012 ed il contesto nel quale ci si muove rimane ancora piuttosto fragile , un debito pubblico ancora in crescita in USA , UE e Giappone ma nn crescita Dell economia ancora troppo debole.

Mi dispiace, ma continuo quindi a rimanere piuttosto scettico sulle capacita' dei mercati azionari di USA , Germania e UK di superare i livelli di resistenza sotto i quali si son posizionati da settembre in attesa di un miglioramento generalizzato del ciclo economico internazionale , dato che questo miglioramento ha elevate possibilità di nn arrivare tanto presto :( . Tuttavia sono pronto a modificare la view qualora i mercati dovessero rompere al rialzo i livelli tecnici in questione .. Ritengo invece che le migliori prospettive di investimento siano ancora evidenti sui mercati valutari : lunedì aprirò probabilmente un operazione short di usa vs eu e magari anche di yen vs eu.
Da valutare l operazione di mettersi lunghi di banche giapponesi , le quotazioni infatti , sono sui minimi storici , come chiaramente tutto il settore bancario mondiale ma esistono alcune differenze sostanziali ...LE banche USa sono ancora in convalescenza dopo l indigestione dei mutui subprime e hanno ridotto l attivita di lending sui mercati internazionali . Le banche europee sono ancora a leverage e stanno diminuendo le attivita' in Asia x ridurre i bilanci e migliorare i ratios patrimoniali. La banca del Giappone ha iniziato un operazione sistematica di QE che porterà un ingente iniezione di liquidità nel sistema , penso che le banche giapponesi prenderanno le quote di mercato asiatiche cedute dalle banche occidentali , che devono ridimensionare i loro bilanci :D
Inoltre la situazione patrimoniale delle banche del sol levante e' decisamente migliore delle banche occidentali anche in relazione delle nuove regole imposte da Basilea 3 .


Un trading di medio lungo, che io faro' ,sarà :

Lungo su JApan financials ed Emerging Markets e short su Eurostoxx e Dax ( voi nn fatelo )

X quanto riguarda i bonds , sembra superfluo dire che le performances del 2012 nn possano ripetersi ( cazzi vostri se nn avete cavalcato il movimento quest anno :D ) ormai le eventuali opportunità potrebbero essere sui titoli a 15 , 20 e 30 anni di ITlia e Spagna ... Ma scadenze così lontane iniziano a fare paura...

Sul fiscal cliff USA , sono propenso a credere che le prospettive di un accordo x evitarlo siano gia' praticamente scontate e l effetto positivo e' già quello che oggi si vede sugli indici dei mercati azionari . l impatto sui mercati finanziari si concretizzerà probabilmente nello stesso modo con cui si era verificato x il tanto atteso Q3 della FED : Buy on rumors and sell on news:V

Avevo voglia di scrivere, visto che e' tutta settimana che nn lo facevo , spero di poterVI aver dato qualche spunto, e perdonate,i gli errori di ortografia, ma sono con un iPad , e spesso scrive x conto suo ...Hahahahaahha

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Un abbraccio per la famiglia... e un :up::up::bow::bow: per l'analisi
 

lupoalberto66

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Moody's declassa i fondi Salva Stati


Pubblicato il 01/12/2012 alle ore 16:23:13


La scure di Moody's si abbatte sui fondi salva-Stati dell'Eurozona che perdono la prestigiosa 'tripla A'. Il downgrade riguarda sia lo European stabilty mechanism (Esm) sia lo European financial stability facility (Efsf), la cui valutazione scende da Aaa ad Aa1. Con l'outlook - vale a dire le prospettive - che in entrambi i casi resta negativo, col rischio di un nuovo declassamento in futuro.

A rischio i paesi con la tripla A - Immediata la reazione da parte dell'Europa: "Quella di Moody's è una decisione difficile da capire", afferma Klaus Regling, numero uno del fondo salva stati. Ma la mossa era in realtà attesa, dopo lo storico downgrade della Francia, anch'essa privata della 'tripla A'. La stessa agenzia internazionale aveva ammonito su un "effetto Parigi" che si sarebbe potuto abbattere su Esm ed Efsf, di cui i francesi sono i principali contributori insieme alla Germania. Del resto - spiegano ora gli analisti di Moody's - il declassamento della Francia riflette la convinzione dell'agenzia che ci troviamo di fronte a una "diminuzione delle certezze" per quel che riguarda il rispetto degli impegni finanziari assunti dagli Stati, tra cui quello di garantire i meccanismi di stabilità messi in piedi per venire incontro ai Paesi in difficoltà dell'Eurozona. E - avverte l'agenzia - nello scenario pur "improbabile" che Parigi non riesca a far fronte ai suoi obblighi sul fronte del finanziamento dell'Esm e dell'Efsf, "c'è una ragionevole possibilità che altri Paesi senza la 'tripla A' seguano la stessa strada"

Fonte SKY
 

Dogtown

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Ciao ragazzi , mi scuso nuovamente x la mia assenza , ma , come detto , ho qualche problema a livello famigliare... Penso che la famiglia venga prima di tutto , quindi , fin quando le cose nn si sitemano...sarò latitante dal forum.

Spero che, l indicazione di " seguire " Fondiaria che diedi circa una settimana fa, sia stata colta , penso che il titolo possa ulteriormente migliorare dai prezzi attuali, detto questo , e' un mio pensiero e tale deve essere preso, quindi ...come si usa dire... Ognuno con la propria testa e il proprio PTf ;) anche perché il titolo e' estremamente volatile e si presta a scorribande speculative...

Qui di seguito tenterò di descrivere più o meno ciò che penso dei mercati nel prossimo futuro a livello global e andrebbe letto in chiave di medio periodo e non da trader intraday.

Penso che tutti abbiate avuto modo di percepire che il mese appena concluso ha x il momento confermato i dubbi sulla capacita di riaccelerazione del ciclo di crescita Dell economia internazionale e l OCSE ha rivisto le previsioni x il 2013 al ribasso , con un pil mondiale che potrebbe crescere sotto il 3% e precisamente al 2.8% rispetto al 3.5% del consenso . VOrrei evitare di ritornare a sottolineare le motivazioni x le quali continuo a essere molto perplesso sulle prospettive di miglioramento del ciclo , dato che, l ho già scritto piu' di una volta in questo stesso 3D ... Ma credo che le previsioni OCSE siano abbastanza in linea con le mie aspettarive che prevedono una fase di ulteriore rallentamento economico x i prime si del 2013.

Se tutto va bene , queste difficoltà in cui si dibatte l economia mondiale potrebbero continuare ancora x due anni , xche' oltre al deleverage del settore privato ora si e' aggiunto quello del settore pubblico .

Analizzando più in profondità i dati che misurano la riduzione Dell indebitamento del settore privato negli USA , si può constatare che una buona parte di questa riduzione e' avvenuta a causa dei default sui mortgages . Questo tipo di riduzione Dell indebitamento nn e' quindi così positivo come potrebbe sembrare . Infatti , coloro che riducono l indebitamento con un default nn e' detto che abbiamo migliorato la loro posizione finanziaria e siano ora pronti a far ripartire i consumi , dato che probabilmente sono insolventi ;). In Europa la posizione di indebitamento del settore privato e' ancora piuttosto alta , ma forse ( e dico forse ) più sostenibile grazie a una maggiore predisposizione al risparmio delle famiglie , mentre le banche europee sono ancora in piena fase di deleverage rispetto a quelle americane , che hanno decisamente migliorato la loro posizione finanziaria , ma nn sembrano così propense a erogare nuovi prestiti xche' le sofferenze nel settore immobiliare sono ancora a livelli piuttosto alti .
Quindi, penso che , la ripresa del settore immobiliare americano potrebbe avere le gambe corte xche' , da quello che ho studiato , nn e' immaginabile pensare a un recupero solido e sostenibile se nn riparte il ciclo del debito. Le case, come sapete piccoli ricchioni che nn siete altro, si acquistano generalmente a credito e la correlazione tra ciclo \ debito e ciclo del real estate e' storicamente molto forte
Tuttavia il fattoo positivo e' che il PIL USA nn dovrebbe più subire impatti negativi da questo settore anche se xo' sarà ora l inversione delle politiche fiscali del governo a sottrarre punti di crescita all economia .

Gli USA hanno attuato 4 anni di politiche fiscali Keynesiane con deficit di bilancio compresi tra il 6% e 8% di PIL e ora si e' aperta la discussione su come intervenire con politiche fiscali + restrittive . Secondo le previsioni più ottimistiche le pressioni fiscali in USA e UE nel 2013 dovrebbero incidere negativamente x circa 1.5% sulla crescita Dell economia . E' dunque probabile che le previsioni OCSE siano più realistiche rispetto a quelle del FMI o di quasi tutte le banche d investimento , che invece posizionano la crescita mondiale vicino al 3.5% ed in miglioramento generale rispetto al 2012 , che dovrebbe concludersi , dati alla mano, con un 3%. ( ocio a nn farsi illudere dai maestri delle illusioni eh ) ;)

Mentre gli USA si apprestano ad avviare la correzione della spesa pubblica , in Europa, penso che , nel corso del 2013 , ci sia un allentamento delle politiche fiscali restrittive . I primi segnali in tal senso sono emersi con la Grecia e la Spagna , dove la Germania ha di fatto accettato un allungamento dei piani di rientro dei deficit e presto accadrà anche x il Portogallo , questo nn significa che in Europa si avvieranno politiche fiscali espansive ehhhh!, ma e' chiaro che questa maggiore disponibilità ad allentare il rigore fiscale ha iniziato a manifestare una minore pressione sull euro e sui bonds di Italia e spagna .A mio parere, e magari sbaglierò , si sta quindi confermando la view si un euro più forte nei prox mesi sia verso dollaro che yen xche' ora l attenzione dei mercati si sposterà verso la politica fiscale americana. Dato che l accordo sul fiscal cliff , x accontentare le due parti , nn avra' significativi impatti sulla traiettoria del debito pubblico ( che x me continuerà a salire ) , i mercati , probabilmente inizieranno a pensare a quali rischi potrebbero verificarsi a termine sul rating del debito americano e sul USD .
Come ho già detto e ridetto nei mesi passati la forza del dollaro dipende solo dalla debolezza Dell euro . La Germania , come detto, allentera' la pressione politica sui partners UE anche xche' ha cominciato a subire una forte decelerazione degli ordini all export in Asia e America LAtina e quindi , amici cari, rischia di subire un significativo rallentamento economico a nove mesi dalle elezioni. Vedrei bene un dollaro tra 1,35/1,4 nel corso del prossimo anno .

Il 2013 dal mio punto di vista l Europa continuerà ad annaspare in un contesto a crescita zero e anche gli USA nn avranno crescita brillante e difficilmente riusciranno a tenere un ritmo superiore al 2% e quindi il differenziale di crescita tra le due aree e' destinato a ridursi . Il problema eventuale dei e' che il differenziale si riduce , nn xche' l Europa cresce di più , ma xche' l America crescerà meno. ........E' possibile quindi che le speranze degli operatori si concentrino sul mittttico stimolo cinese atteso da tutti ma a mio parere troppo sopravvalutato . La Cina nn penso che ripeterà , come già detto , una operazione come quella del 2008/2009 e la crescita Dell economia dovrebbe rimanere in area 7.5% deludendo chi spera di vederla tornare a crescere al 9% , ma deludendo anche chi vede il rischio di un hard landing Dell economia cinese . X la Cina una crescita al 7.5 ( beati loro ) e' attualmente accettabile xche' e' un ritmo che nn produce inflazione e quindi nn compromette la crescita dei salari reali. Crescere al 9 con un inflazione al 12 nn serve a molto se l obiettivo e' quello di tutelare il potere di acquisto della classe media x spostare la crescita più sui consumi interni rispetto agli investimenti fissi ;) chiaro no?!?!?

Complessivamente il mondo che si intravede x il 2013 nn sembra essere decisivamente migliore di quello del 2012 ed il contesto nel quale ci si muove rimane ancora piuttosto fragile , un debito pubblico ancora in crescita in USA , UE e Giappone ma nn crescita Dell economia ancora troppo debole.

Mi dispiace, ma continuo quindi a rimanere piuttosto scettico sulle capacita' dei mercati azionari di USA , Germania e UK di superare i livelli di resistenza sotto i quali si son posizionati da settembre in attesa di un miglioramento generalizzato del ciclo economico internazionale , dato che questo miglioramento ha elevate possibilità di nn arrivare tanto presto :( . Tuttavia sono pronto a modificare la view qualora i mercati dovessero rompere al rialzo i livelli tecnici in questione .. Ritengo invece che le migliori prospettive di investimento siano ancora evidenti sui mercati valutari : lunedì aprirò probabilmente un operazione short di usa vs eu e magari anche di yen vs eu.
Da valutare l operazione di mettersi lunghi di banche giapponesi , le quotazioni infatti , sono sui minimi storici , come chiaramente tutto il settore bancario mondiale ma esistono alcune differenze sostanziali ...LE banche USa sono ancora in convalescenza dopo l indigestione dei mutui subprime e hanno ridotto l attivita di lending sui mercati internazionali . Le banche europee sono ancora a leverage e stanno diminuendo le attivita' in Asia x ridurre i bilanci e migliorare i ratios patrimoniali. La banca del Giappone ha iniziato un operazione sistematica di QE che porterà un ingente iniezione di liquidità nel sistema , penso che le banche giapponesi prenderanno le quote di mercato asiatiche cedute dalle banche occidentali , che devono ridimensionare i loro bilanci :D
Inoltre la situazione patrimoniale delle banche del sol levante e' decisamente migliore delle banche occidentali anche in relazione delle nuove regole imposte da Basilea 3 .


Un trading di medio lungo, che io faro' ,sarà :

Lungo su JApan financials ed Emerging Markets e short su Eurostoxx e Dax ( voi nn fatelo )

X quanto riguarda i bonds , sembra superfluo dire che le performances del 2012 nn possano ripetersi ( cazzi vostri se nn avete cavalcato il movimento quest anno :D ) ormai le eventuali opportunità potrebbero essere sui titoli a 15 , 20 e 30 anni di ITlia e Spagna ... Ma scadenze così lontane iniziano a fare paura...

Sul fiscal cliff USA , sono propenso a credere che le prospettive di un accordo x evitarlo siano gia' praticamente scontate e l effetto positivo e' già quello che oggi si vede sugli indici dei mercati azionari . l impatto sui mercati finanziari si concretizzerà probabilmente nello stesso modo con cui si era verificato x il tanto atteso Q3 della FED : Buy on rumors and sell on news:V

Avevo voglia di scrivere, visto che e' tutta settimana che nn lo facevo , spero di poterVI aver dato qualche spunto, e perdonate,i gli errori di ortografia, ma sono con un iPad , e spesso scrive x conto suo ...Hahahahaahha

Non penso sarò presente prossima settimana, un abbraccio a voi tutti e a presto

Sempre un piacere leggerti Nove, grazie e un augurio che tutto ti vada per il meglio.

un abbraccio :vicini:
 

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