Psicologi: Utilizzo del POS (1 Viewer)

fiscoeasy

Fiscoeasy - Commericialista online
Registrato
13 Febbraio 2019
Messaggi
32
Località
palo del colle
psicologi - pos.png
Segue la serie degli approfondimenti fiscali che fiscoeasy, commercialista online, propone ai suoi lettori. Come sempre sono spunti che possono essere ulteriormente approfonditi con la collaborazione dei consulenti di fiscoeasy. Fiscoeasy, commercialista online, è un marchio dello Studio Cuscito srl stp.

A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito. Pertanto tutti gli Psicologi devono dotarsi di un POS per accettare pagamenti mediante bancomat o carta di credito. La Legge di Bilancio 2020 ha previsto un incentivo per chi deve munirsi di un terminale POS. Infatti, il legislatore nel decreto fiscale del 2020 ha stabilito l’attivazione del bonus POS, di cui parleremo più avanti.

Un pagamento tramite POS è un pagamento tracciato è questo diventa di importanza fondamentale per uno Psicologo che esercita prestazioni sanitarie in quanto la Legge di Bilancio 2020 ha sancito che è possibile detrarre (al 19%) in dichiarazione dei redditi esclusivamente quelle spese sostenute con metodi di pagamento tracciato (ovvero, con POS, bonifico, PayPal, assegno, ecc.), ma non quelle pagate in contanti. Questo vale, non solo per gli psicologi e psicoterapeuti, ma per tutti i medici e i professionisti in ambito sanitario e per tutte le strutture sanitarie private non convenzionate con il SSN.

Il pagamento tracciato e quindi tramite POS si riflette anche sull’ulteriore adempimento a cui sono sottoposti gli Psicologi che svolgono prestazioni sanitarie e che consiste nell’invio dei dati delle fatture emesse nei confronti dei propri pazienti al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Lo Psicologo deve inviare i dati delle fatture, anche nel caso in cui il paziente abbia espresso la volontà di opporsi (in questo caso non inviando il codice fiscale), indicando se il pagamento è avvenuto con modalità tracciata oppure non tracciata.

Come sappiamo, infatti, è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sanitarie che superano la franchigia di 129 euro. La consulenza psicologica e le sedute di psicoterapia rientrano tra le spese sanitarie da trasmettere al STS quindi detraibili in dichiarazione: ciò significa che è possibile detrarre una quota pari al 19% del costo di una seduta solo se pagata con modalità tracciata.

Insieme all'obbligo POS, il legislatore ha sancito nell'ambito della normativa fiscale, anche il bonus POS, già menzionato precedentemente. Questo bonus è destinato a coloro che hanno l'obbligo di attivare i pagamenti digitali (POS). Il bonus consiste in un credito d'imposta pari al 30% che tutti i professionisti (o imprenditori) con compensi (o ricavi) inferiori a 400.000 euro possono godere sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione.

Per determinare la misura di credito che spetta, imprenditori e i professionisti ricevono, mensilmente e per via telematica, l’elenco delle transazioni eseguite e le informazioni relative alle commissioni addebitate da parte dei prestatori di servizi di pagamento, che devono inviare gli stessi dati all’Agenzia delle Entrate. Le comunicazioni dovranno essere inviate dagli intermediari entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello in cui sono stati ricevuti i pagamenti con i mezzi tracciabili. Nelle comunicazioni gli intermediari indicheranno il numero e il valore totale delle operazioni e un prospetto che riepiloga le commissioni addebitate.

Tale documentazione dovrà essere conservata per un periodo di dieci anni decorrenti dall’anno in cui il credito è stato utilizzato.

Il credito di imposta maturato è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta. Va ricordato che il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di maturazione e in quelli successivi sino a quello in cui se ne conclude l’utilizzo.

Se
hai ancora dubbi sull’argomento chiama Fiscoeasy, il Tuo commercialista online, puoi contattarci all’indirizzo email [email protected] o visita il sito www.fiscoeasy.it

Team Fiscoeasy

www.fiscoeasy.it

[email protected]
 

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 0, Guests: 1)

Alto