Posso proporre un voto di scambio (rif. C.D.B.)? (1 Viewer)

Ignatius

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Se il PD e/o qualsivoglia partito di maggioranza :rolleyes:, a fronte delle difficoltà finanziarie di Sorgenia (Gruppo De Benedetti), stabilisce che ai produttori di energia in perdita spettano - senza alcuna contropartita tangibile - dei quattrini pubblici, credo che voterò per Alba Dorata.

Che poi, De Benedetti è morto da giorni, e - pare - continua ad avere bisogno di soldi (pubblici): si è ipotizzato che la fallenda Sorgenia possa venire comprata (ad un prezzo equo? :rotfl: :rotfl: :rotfl: ) da Eni, oppure che riceva un clamoroso contributo pubblico dell'ordine dei 600.000.000 (seicentomilioni) di euro con la causale "grazie di esistere", ovvero per il semplice fatto che Sorgenia ha impianti energetici che NON producono energia, peraltro da fonti non rinnovabili.

Spero che non vada a finire così. Altrimenti... altrimenti ci arrabbiamo.
 

DANY1969

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Io dico che andrà come hai pronosticato :rolleyes:... però si giustificheranno dicendo che lo hanno fatto per salvaguardare i posti di lavoro :-o:maestro: (e non le chiappe del de cuius De Benedetti :rolleyes::wall:)
 

Ignatius

sfumature di grigio
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Sul web ho trovato una risposta del figlio del defunto, in cui ci spiega le seguenti verità:

1) La buonanima di CDB non ha niente a che fare con Sorgenia [salvo essere il genitore di due figli che ne detengono il controllo: come dire che Silvio Berlusconi non ha niente a che fare con Il Giornale di Paolo Berlusconi :up:]

2) Il capacity payment è un sacrosanto diritto delle aziende che hanno sbagliato a investire in capacità di generazione di energia: più grossolanamente hanno sbagliato a stimare i fabbisogni di energia, e più i contribuenti italiani devono essere puniti finanziariamente per le colpe dei soci e dei manager delle fallende aziende energetiche. E poi mica riguarda solo Sorgenia: ci sono anche altri beneficiàti. :up:

3) Il "capacity payment" sarebbe pagato dai contribuenti, e Sorgenia si rivelerà tanto magnanima da volerlo incassare solo 1 (una) volta, senza chiedere di incassare sia dai contribuenti sia dal rincaro delle bollette. Pezzentidimmerda, diteci grazie! :up:

4) Gli articoli di Repubblica su CIR sono scritti liberamente da giornalisti indipendenti, esatamente come gli equilibrati articoli su FIAT che potete lèggere sul Corriere. :up:

5) L'integrazione tra Sorgenia ed ENI è infondata: non ci hanno garantito che, post fusione, i De Benedetti avrebbero ottenuto il 120% del capitale di Eni, e noi non ci facciamo inculare da nessuno, semmai il contrario. :up:


http://www.selpress.com/istitutotreccani/immagini/030314C/2014030328180.pdf
 

DANY1969

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Dopo aver ascoltato queste assoute verità, sono riuscita a ridere ed incazzarmi contemporaneamente :-o
 

DANY1969

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:mumble:Se i titolari di queste aziende si fossero chiamati Carlo De Benedetti... le loro aziende sarebbero fallite :-?:mmmm:


CRISI: NEL 2013 111 MILA AZIENDE CHIUDONO I BATTENTI, ALIMENTANDO CRISI E DISOCCUPAZIONE.
NECESSARIO UN IMMEDIATO RILANCIO DEL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE E DELLA DOMANDA INTERNA.

I dati odierni sulla crisi delle imprese mostrano una situazione sempre più grave e allarmante.
Fallimenti, procedure fallimentari e liquidazioni volontarie nel 2013 hanno portato alla chiusura di 111 mila aziende, con un incremento del 7,3% rispetto al 2012.
Dati che vanno di pari passo con i livelli record toccati dalla disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, nonché con l’andamento dei consumi.
“È evidente come la continua crisi della domanda di mercato stia riportando effetti sempre più drammatici sull’intero andamento economico.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Per capire la portata del fenomeno basti pensare che, secondo quanto rilevato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione dei consumi è stata del -4,7% nel 2012, del -3,4% nel 2013, mentre nel 2014 si prevede da parte dello stesso Osservatorio un’ulteriore frenata del -1,1%. Nell’ultimo triennio, così, la contrazione dei consumi delle famiglie toccherà un livello drammatico, pari a -9,2% (pari ad una caduta della spesa di queste ultime di circa 65,7 miliardi di Euro).
Tutti indicatori che mostrano chiaramente la necessità di un serio ed urgente sforzo del Governo per la realizzazione di un piano di rilancio della nostra economia.
Senza un piano strategico che punti sulla ripresa delle domanda interna e sul rilancio degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, infatti, il 2014 rischia di registrare nuovi record negativi e condizioni sempre più drammatiche per le famiglie.
Il potere di acquisto delle famiglie, infatti, con l’introduzione della nuova TASI subirà un nuovo duro colpo.
Per questo è indispensabile avviare al più presto una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, un piano di rilancio occupazionale rivolto principalmente ai giovani ed una equa definizione delle detrazioni sulla TASI.
 

Ignatius

sfumature di grigio
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...
Per questo è indispensabile avviare al più presto una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, un piano di rilancio occupazionale rivolto principalmente ai giovani ed una equa definizione delle detrazioni sulla TASI.
:rolleyes:

Tutti questi sono vuoti slogan propagandistici e di difficile applicazione. :down:


Credimi, si fa molto prima a spendere unmiliardo di euro pubblici (all'anno, mica una-tantum) a favore (dei proprietari) di aziende energetiche in disarmo.

F.to DeBenedettySons
 

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