PMI MANIFATTURIERO è il termometro dell'economia reale (1 Viewer)

tontolina

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Wall Street chiude in netto rialzo

A New York i principali indici hanno terminato la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dell'1,04%, il Nasdaq Composite dell'1,44%. I mercati a stelle e strisce hanno beneficiato dalle ottime indicazioni arrivate dai numerosi dati macroeconomici pubblicati in giornata.

Secondo ADP, nel mese di ottobre negli Stati Uniti sono stati generati 158 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che si aspettavano un incremento di 135 mila unità. Il dato del mese precedente è stato rivisto al ribasso a +88,2 mila da +162 mila. Scendono a 363 mila le nuove richieste settimanali sussidi di disoccupazione. Il dato precedente era pari a 369 mila unità. Il dato è migliore rispetto alle attese (consensus a 370 mila).


L'indice Ism ma nifatturiero è salito nel mese di ottobre a 51,7 punti da 51,5 pt del mese precedente e oltre le attese degli analisti (consensus 51 punti).

L'indice di fiducia dei consumatori è salito ad ottobre a 72,2 punti da 68,4 pt del mese precedente (rivisto al ribasso). Il dato è leggermente inferiore alle attese (consensus a 73 punti).
 

tontolina

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L’Europa non esce dalla recessione: Pmi manifatturiero in contrazione

L'Europa in piena crisi: fanno paura non solo i periferici ma anche la Francia e la Germania






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L’Europa starebbe entrando in un nuovo trimestrale all’insegna della recessione. A confermarlo è la consistenza dell’indice Pmi manifatturiero elaborato dall’istituto Markit che, nel mese di ottobre, è sceso da 46,1 punti a 45,4 punti. Per L’Eurozona si è trattato del quindicesimo mese consecutivo all’insegna della contrazione (ricordiamo che il muro dei 50 punti separa l’espansione della contrazione).
Pmi manifatturiero Germania in calo: la crisi investe tutti

In tutte le principali economie del Vecchio Continente il Pmi manifatturiero è rimasto sempre al di sotto della soglia dei 50 punti. In Germania l’indice che misura l’attività economica è sceso a 46 punti contro i 47,4 punti del mese di settembre.

Leggermente meglio è andata in Francia dove il Pmi manifatturiero ha fatto registrare una progressione a quota 43,7 dai 42,7 di settembre. In entrambi i casi, comunque, il Pmi manifatturiero continua a restare al si sotto del muro dei 50 punti. Nessuna variazione, invece, è arrivata dal fronte italiano.

Nel nostro Paese, infatti, il Pmi manifatturiero di settembre è rimasto stabile a 45,7 punti. Un risultato tutto sommato positivo se si considera che

in Spagna, l’indice che misura l’attività manifatturiera è sceso a ottobre a 43,5 punti (il minimo da luglio 2012) contro i 44,6 punti di settembre.
Secondo Bob Dobson, economista di Markit, lo scenario che emerge dalle odierne rilevazioni è sempre più grigio. Considerando nel complesso gli indici appare evidente -afferma l’analista- un lento deterioramento del quadro.

Ad eccezione del caso irlandese, infatti, tutti i Paesi stanno facendo registrare una contrazione sempre più accentuata. A preoccupare è sopratutto lo stato di salute delle locomotive d’Europa ossia della Francia e della Germania. Secondo Dobson a fare paura non sono più i soliti periferici ma tutta l’Europa.


Link: L’Europa non esce dalla recessione: Pmi manifatturiero in contrazione - Economia - Investireoggi.it
 

tontolina

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ISM Manifatturiero batte le stime. Ma lo GSAI dice esattamente il contrario e va in profonda recessione


Scritto il 2 novembre 2012 alle 09:44 da Dream Theater
I mercati finanziari continuano a fare alti e bassi, ma non possiamo negare che l’uscita di alcuni dati macro contribuiscono in modo decisivo, alimentando positivamente i trend rialzisti.
E fu così che, incuranti di tutto e di tutti, i sondaggi USA dell’ ISM manifatturiero continuano a sorprendere.
L’indice Ism manifatturiero e’ salito in ottobre a quota 51,7 punti da 51,5 in settembre. Il dato e’ migliore delle attese degli analisti che si attendevano una flessione a quota 51 punti. Nel mese la componente dei nuovi ordini e’ salita a 54,2 punti da 52,3 in settembre mentre quella dei prezzi e’ calata a 55 punti da 58. In flessione infine la componente dell’occupazione che si e’ attestata a 52,1 punti da 54,7 un mese prima. (Source)


Evviva, l’ISM torna a salire. E allora l’economia effettivamente si sta riprendendo! Beh, dai, dsignifica che i nostri timori recessivi erano veramente esagerati. Occorre un bel “mea culpa” da parte di DT per l’eccessivo pessimismo dimostrato nelle ultime settimane… Certo che però…qualcosa continua a non tornarmi. E poi siamo in fase elettorale, che non significhi proprio nulla?
Ma a dare man forte alla mia visione bearish, arriva niente poco di meno che una certa casa USA che risponde al nome di Goldman Sachs.
La celebre banca USA ha costruito un indice che si chiama GSAI (Goldman Sachs Analyst Index) che è il perfetto concorrente dell’ISM. Anche qui si tratta di sondaggi, ma questi vengono fatti all’interno di Goldman Sachs stessa , quindi interrogando i vari analisti.
La cosa interessante è che se ci troviamo con un ISM manifatturiero in ascesa, il GSAI in realtà…sta collassando e il gap tra i due indici mi mette un po’ di sospetto.
GS: – The Goldman Sachs Analyst Index (GSAI) tumbled to 32.9 in October from 44.1 in September. Underlying components also fell across the board, suggesting depressed business activity from the bottom-up.

In addition to the headline index, most of the underlying components of the GSAI also fell sharply. The sales index gave back its gain in September, falling 12 points to 36.4 in October from 48.4, registering the fifth consecutive month below the 50 mark. Similarly, the new orders index fell 15.4 points to 26.3 from 41.7, contributing 4.6 points alone to the headline drop. The inventories index saw the lone gain, rising 1.6 points to 43.3. Consequently, the orders-inventories gap fell back into negative territory at -17.0 versus flat in September. The sharp reversal in the sales, new orders, and orders-inventories gap measures suggest that the broad improvement in September was likely transient, and that activity and demand will likely remain depressed despite tight inventories. (Source)

Resta comunque estremamente difficile chi due sta dalla parte della ragione. Ma mi lasciate almeno il beneficio del dubbio che il GSAI magari sia un po’ più trasparente e coerente del ben più noto ISM Manifatturiero?
STAY TUNED!
 

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