Perche’ negano la realta’,prendendovi per idioti (1 Viewer)

tontolina

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03/08 07:45 - Una risata vi seppellira'

Magari fosse solo una risata ad averlo seppellito…..

Maurizio Piglia
E’ lo scherzo di tutto il mainstream media anglosassone, tutti fanno girare in loop il video di Mario Draghi che pronuncia Churchillianamente: 'Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough.'.

Almeno sul vecchio Winston si poteva contare, se diceva “Li combatteremo sulle spiagge…non ci arrenderemo mai” potevi contarci. Lo avesse seppellito solo una risata, a Draghi…vabbeh, ma abbiamo visto che a seppellirlo e’ stato un massacro nei cambi, azioni, bond e la piu’ veloce esplosione dello spread da quando si e’ cominciato a parlarne.
Il divertente e’ stato vedere, invece, il crollo della volatilita’ VIX,

quando i numerosi detentori di azioni europee, anche istituzionali, hanno realizzato che l’hedging andando lunghi di volatilita’ U.S.A. non avrebbe funzionato, grazie alla scarsa correlazione dell’indice S&P 500 (che ha perso meno dell’1% contro i 2/5% degli indici europei) , e hanno cominciato a scaricare ETF long volatilita’ che han fatto crollare ulteriormente il VIX e via dicendo. Lezione istruttiva di quanto un hedging imperfetto e mal considerato possa risultare dannoso.


Anche Monti pero’, vedere la luce in fondo al tunnel l’altro ieri e scoprire che invece era il Frecciarossa da Berlino, ieri non ha rimediato una gran figura.
Come mai, direte voi, finiscono sempre per rimediare figure che definire da cioccolatai non e’ nemmeno giusto verso gli onesti pasticceri?
Perche’ negano la realta’, e questa ritorna, incessante, implacabile, continua…e non la negano perche’ sono stupidi, troppo facile ed implausibile ma prigionieri di un disegno politico e di quello che si chiama “redistribuzione asimmetrica delle risorse”, oggi e che Karl Marx, passato di moda, chiamava lotta di classe.
Vi faro’ un esempio della realta’ che negano, anzi di quella che vi spacciano, come droga maltagliata, prendendovi per idioti,

In Irlanda, il Governo e’ stato costretto a garantire l’Anglo Irish Bank per 80 miliardi di euro, con la favola che la banca era “fondamentale alla sopravvivenza del sistema” . L’ Anglo Irish Bank aveva un pugno di sportelli e una manciata di ATM (bancomat) in tutta l’Irlanda ( il website adesso non fa testo comprende le filiali della Irish Nationwide Building Society, una cassa di risparmio fusa nell’AIB in luglio 2011) ed era, in realta’ una macchina per mettere assieme prestiti a speculatori immobiliari e gruppi industriali con progetti sconclusionati (il gruppo Quinn…che adesso possiedono integralmente), a Mosca, nel Kazan, a Istanbul e un grande magazzino del fai da te a Yekaterinburg…negli Urali!
Bene, questo “pilastro” del sistema irlandese, capite benissimo avrebbe tranquillamente potuto esser lasciato fallire garantendo i depositanti fino a 200.000 euro di tetto massimo, ricapitalizzandola con un paio di miliardi di euro…e gestendola fino a ripiazzarla sul mercato risanata…costo diciamo di ..5 miliardi? Al massimo? Di cui la garanzia sui depositi nemmeno era un’uscita di cassa, ma una garanzia per evitare il panico.
Chi, secondo le normali regole capitaliste doveva pagare, azionisti e detentori di bond, avrebbe pagato, attraverso l’onorevole e legalmente regolata pratica della bancarotta.
Ma per socializzarvi le perdite, la sospensione delle leggi, che esistono, sulla bancarotta, e’ niente, esiste tutta una pletora di cosiddetti “economist” dotti che vi spacciano per leggi immutabili che le banche devono essere sostenute, altrimenti….con quell’”altrimenti” lasciato sospeso, come se , oltre a essere impoveriti, supertassati e altre amenita’ vi potesse pure arrivare una pestilenza e l’Angelo della Morte a uccidere i primogeniti ( sto’ citando, la battuta e’ di Bagnai).


Basta, signori, ora basta, fortunatamente, articoli come questo Ecco perché le azioni della Bce non stanno funzionando | Linkiesta.it riscuotono i commenti che gli vedete sotto dai LORO lettori. Perche’ negare la realta’ alla fine, diventa difficile, la gente la vede, la percepisce, I Super Marii fanno la figura dei buffoni, o dei servi della loro ideologia…e la gente capisce, e quando capisce, non la freghi piu’.
Lo sappiamo che sara’ una pillola dura da digerire, far fallire le banche fallite e far emergere la verita’ sul debito, lo sappiamo che saremo chiamati a fare sacrifici se il debito viene finalmente ristrutturato e il deficit risanato, lo sappiamo che tagliare la spesa vuol dire anche, in parte rassegnarsi a servizi peggiori (peggiori di cosi’ in Italia?…) lo sappiamo bene, noi gente che lavora, che dovremo pagare. Ma lo faremo se la pillola sara’ amara, ma la possibilita’ di riscatto , veloce e raggiungibile, come quella che scaturisce dall’ affermazione della verita’ e della decenza e della legge e della legalita’.
Ma Perdio, stavolta pagheranno anche coloro che il grande Fortebraccio chiamava Lorsignori, pagheranno caro e tutto.
O ne risponderemo ai nostri figli e nipoti sul perche’ li abbiamo cacciati nella miseria per la nostra credulita’ ed ignavia.



Ai sensi e agli effetti della legge Draghi si informano i lettori che l'autore del presente scritto potrebbe detenere per sé o per i suoi clienti posizioni sui titoli oggetto della sua analisi.
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tontolina

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26/07 08:28 - Endgame !

Game Over l'ha gia' usato Emilio Tomasini....

Maurizio Piglia
Siamo a Giovedi’. Almeno qui, nell’Emisfero Australe. Il 10 anni Italiano rende il 6.39% e il 10 anni Spagnolo il 7.28% lo spread ha aperto a 545 prima di ripiegare..eppure..eppure.
Qualcosa sta cambiando…nel cosiddetto “indice della paura”..non c’e’ paura. L’indice VIX ieri ha chiuso a 19.34 di nuovo sotto a quello che una pletora di modelli indica come il suo “fair value” di circa 20 ( concetto a cui sono contrario…ma e’ un altro discorso.).
La posizione tecnica dell’ euro e’ ipervenduta, qui, e dovesse rompere al rialzo 1,23 contro US$, lo slancio fino a 1,25/1,27 potrebbe supportarlo, cosi’ come una forma di intervento della BCE potrebbe allungare il rimbalzo dell’azionario nel breve periodo.


Ma non fermare l’Endgame.


Egan-Jones, forse l’unica agenzia di rating senza conflitti di interesse , e che di solito anticipa le altre, ormai screditate e che viaggiano guidando con lo specchietto retrovisore, ha declassato il sovrano dell’Italia a CCC. Il suo comunicato comincia cosi: “L'Italia con i suoi governi regionali ha bisogno di rifinanziare approssimativamente 183 miliardi di euro nel 2012 e 214 miliardi di euro nel 2013……………” Cercate il resto, e’ disponibile on-line.
La Regione Sicilia ritarda lo stipendio ai suoi deputati, cosa che, a giudicare dalle reazioni su FB e nella blogosfera, sta causando parecchia soddisfazione nel Paese, soprattutto per le reazioni stizzite e indignate dei suddetti parassiti, che ovviamente, essendo quelli che sono, il buonsenso di tacere e mantenere un basso profilo non ce l’hanno proprio.


L’ Europa si sta accorgendo che il ricatto di trascinare il pianeta intero nelle sue beghe di condominio, rischia di non funzionare, perche’ ormai esistono tendenze sia nel Fondo Monetario che nella FED , che cominciano a suggerire di agire in modo da “cauterizzare” una crisi finanziaria europea in modo che il costo ricada principalmente sull’Europa stessa.


Parliamoci chiaro, l’endgame, il gioco finale, e’ qui..non aspettatevi il crollo della civilta’, ma pesanti cambiamenti, imposti dalle circostanze…si.
Il tentativo di mettere la BCE con le spalle al muro, obbligandola a un vero QE all’ americana, con riacquisto di obbligazioni di Paesi in pericolo, fallira’. La Germania non acconsentira’ a nulla di quanto richiesto, a costo di andarsene lei dall’Euro.

Oggi, I parametri di produttivita’ le consentirebbero di farlo…anche se le svalutazioni competitive riequilibrerebbero un po’, ma solo un po’ la situazione a breve. Il divario di competitivita’ rimarrebbe.


Le decisioni rimandate per sempre verranno prese…dalla cassa, se non dai politici.



E’ abbastanza chiaro che Spagna e Italia dovranno arrivare a una qualche forma di ristrutturazione e invece di ritardare e negare, sarebbe piu’ produttivo e intelligente anticipare e togliere l’incertezza, sedersi al tavolo e dire la verita’ ai creditori…prendete , o lasciate. E lasciate sul campo quello che non prendete perche’ il debito, quando inesigibile, si cancella solo costringendo il creditore a smettere di sognare e prendere atto che parte del capitale se n’e’ andata, o che deve stare bloccato 15 anni all’1% in una carta non piu’ negoziabile.


Altri sogni e baloccamenti con l’Europa che non decide o che difende un euro non piu’ difendibile ( tranquilli, arrivera’ l’euro 2.0…bisogna solo elaborare cosa sara’ e posizionarsi di conseguenza) avranno solo un effetto cosmetico su quanto detto sopra, ad esempio, ulteriori fantomatici “Fondi di aiuto e stabilizzazione” trasformeranno i creditori illusi in creditori subordinati, con lo stesso identico effetto di una ristrutturazione, ad un costo maggiore per le popolazioni, piu’ lacrime e sangue.


I potentati e le sacche di privilegio non si lludano, pagheranno anche loro…e anche per loro sarebbe meglio schierarsi subito, e apparire come quelli che accettano sacrifici per il bene comune…prima che rotolino le teste.
Ma si sa, illudersi sull’intelligenza del potere e’ un esercizio futile.


Ma Pantalone, poi, andra’ pagato. Ripeto, apocalissi e crollo della societa’ civile? Non avverranno, ma rivolgimenti sociali, si.

Nel 1815 si tento’ di richiudere la gabbia delle idee della Rivoluzione Francese e di Napoleone con la Restaurazione.

Nel 1848 un vento di Rivoluzione contro tutte quelle stesse monarchie assolute si era esteso a tutta Europa. Tutte quelle che non accettarono rapidamente di concedere Carte Costituzionali furono abbattute e sostituite.


Oggi, la Storia cammina piu’ in fretta.



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22/07 13:13 - Black Friday ? Ma non scherziamo..al massimo l’inizio dell’inizio.

Chissa’ se se ne accorge anche Monti . Svegliaaa Professoree!

Maurizio Piglia
Non so se Mario Monti vive in un suo piccolo mondo in cui lo “scudo anti-spread” esiste davvero e le sue “vittorie” in campo Europeo hanno riportato il suddetto “spread” sotto i 200 punti in maniera permanente...Ma so che a chiusura Venerdi’ lo spread Bund-BTP era a 500, il rendimento del decennale italiano al 6,13% e quello spagnolo al 7,18%.
Complimenti Professore, aver portato la pressione fiscale effettiva alla vetta mondiale del 55% per questo bel risultato, avrebbe ingenerato dei dubbi sulla validita’ delle teorie che lei persegue anche a qualcuno con il Q.I. di una tarma. A Lei no.
Lasciamo il Professore al suo piccolo mondo europeista, a noi serve capire cosa ci sta davanti.


Non fatevi illudere dai media, ci saranno alti e bassi ancora, ma la Spagna non ha un Piano B, e ha soldi solo fino a Settembre, e si indebita al 7.18% ( Venerdi’, da qui a Giovedi’ prossimo vedremo...).

E non pensate che la Grecia sia sparita dall’orizzonte, e’ piu’ vicina al default definitivo adesso di quando si sviluppo’ in pieno il suo psicodramma mediatico.
E pensate che precipitare l’Europa in una trappola deflattiva che distruggera’ ricchezza e abbassera’ il tenore di vita di tutti, non e’ strettamente necessario, ma e’ un atto volontario che questa Eurocrazia monetarista e neoliberista consumera’ sulla pelle dei cittadini senza battere un ciglio, trasformando l’Europa intera in una zona morta fiscale e finanziaria.


L’Euro, fra al massimo 2 anni, non esistera’ piu’ perche’ e’ impossibile che continui a perpetuarsi questo squilibrio folle.


La BCE NON e’ una Banca Centrale.

Le Banche Centrali di U.S.A. , Canada Inghilterra , Cina, fanno quello che fanno le Banche Centrali; finanziano direttamente i deficit di bilancio acquistando titoli del debito pubblico e stampando moneta.
Quel che alla BCE e’ proibito fare.




D’ altro canto, se anche alla BCE venisse consentito di farlo (non contateci, prima la Germania uscira’ dall’Euro che acconsentire..) come rimarcato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, la politica monetaria non puo’ risolvere un problema di insolvenza. Scordatevi le fregnacce che leggete sull’’illiquidita” dei bond e dei debiti corporate europei, non e’ illiquidita’, e’ insolvenza, incapacita’ di ripagare il debito.

E poi, parliamo chiaro, un sistema economico e fiscale essenzialmente malstrutturato non va salvato o sussidiato. Va’ riformato. Duramente.


Salta la Grecia? Bene, prima di tutto a soffrirne sarebbero le banche greche, e poi un pugno di banche e assicurazioni francesi e tedesche. Lasciate affondare le banche greche, sono state complici nel bloccare qualsiasi iniziativa del Governo greco di fermare l’evasione e il riciclaggio di denaro delle elites greche. Sono co-cospiratori corrotti!

I loro correntisti dovrebbero essere garantiti da uno schema standard di assicurazione dei depositi. Azionisti, obbligazionisti e depositi sopra la cifra massima assicurata..finiti. Basta, cancellati.
I Governi Francese e Tedesco si occuperanno di nazionalizzare le loro istituzioni che risultassero insolventi in seguito a questo, e gestirle su base temporanea come pubbliche.



Insomma, il debito va cancellato per riportarlo a livelli in cui sia affrontabile, e il costo sopportato da creditori stupidi che hanno prestato quel che non dovevano.


Degli Stati Uniti e del problema politico globale che portera’ il neoliberismo e il neoconservatorismo a distruggere non solo il lavoro ma l’industria stessa e l’economia reale, parleremo in un prossimo articolo, prima di Venerdi’
Intanto, la prossima settimana vedremo se le 6 settimane di salita e di “risk on” dei mercati finanziari si prolungheranno grazie a qualche dichiarazione Europea a cui non fara’ seguito assolutamente nulla, o se il meccanismo “risk off/ risk on” e’ ancora l’unico trade che abbia senso tenere d’occhio.




Nel frattempo, la struttura della volatilita’ (VIX) e’ innaturalmente bassa rispetto alle “minacce” che si addensano all’orizzonte, e specialmente la struttura a termine, cosa che potrebbe presagire a un ‘inversione violenta e veloce dei mercati azionari in particolare. ( Quelli Europei sono un caso a parte, ovviamente, l’epicentro e’ li’).


Cio' non toglie che Giovedi' e Venerdi', per ora, appaiono statisticamente, appunto, l'inizio dell'inizio di una battuta d'arresto di una fase "risk on " di 6 settimane. Non sufficiente certo a giustificare l'apertura di posizioni corte, al massimo una riduzione di posizioni lunghe per stare alla finestra con un margine di profitto incamerato e un animo piu' da spettatore..per ora.



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un po' di CAPE... e un grazie al dott. Maurizio Piglia


11/07 07:04 - Sangue nelle strade e contrarian investing

Maurizio Piglia
Sangue nelle strade e contrarian investing.

Molti ( forse troppi..), non sono trader appassionati o con time frames di breve periodo, come molti lettori della lettera, invece.
Vale la pena, pero’, di rivisitare uno strumento, il CAPE, Ciclically Adjusted Price Earning, che puo’ darci un’idea, diciamo cosi, a che punto del “volano” si trova uno specifico mercato azionario.
E aiutarci a capire meglio un modello di “timing” di asset allocation
Per fare una breve introduzione , il CAPE e’ uno strumento ideato da Robert Shiller, un professore Americano, che ha anticipato la drammatica discesa azionaria del 2000 nel suo libro “Irrational Exhuberance “ e ha anticipato la bolla immobiliare USA, madre della Grande Crisi del 2008, poi proseguita nella crisi debitoria in cui ancora ci dibattiamo.
Il “ragazzo ha dei numeri”…se mi perdonate la battuta.
Come si calcola il CAPE?
Prima il numeratore, il prezzo deflazionato di uno specifico mercato equity.
Lo S&P 500 ha chiuso a Maggio, ad es: a 1.310.
Il deflattore, l’indice CPI era a 229.8 a maggio ‘012 e a 224.9 ad Aprile 011, quindi l’ Indice in termini reali e’ : 1.310X(224.9/229.8)= 1.282
Lo si puo’ fare, mese per mese, indietro fino al 1871.
Il denominatore , invece e’il P/E, il Price Earning, ma “Ciclycally Adjusted”. Si vanno a prendere gli utili per azione nominali dell’indice alla fine degli stessi mesi , si divide per l’Indice (1.310), si ottiene il P/E trailing nominale e si deflaziona allo stesso modo di prima. Facendolo mensilmente per gli ultimi 10 anni, otterrete una media di 61 (credeteci o vi ammazzo di noia, qui..) e un CAPE a fine Giugno di circa 21 (20.94) per gli USA.
Ok, a questo punto, sento i frizzi e lazzi “ Grazie fenomeno …e adesso cosa ce ne facciamo??”
Adesso viene il meglio.
Da una prima occhiata a 32 paesi ( dati secolari disponibili solo per USA e UK..per gli altri dagli anni ’70 e ’80), creando I CAPE di Shiller medi decennali per ciascun paese, si osserva molti CAPE si addensano intorno a una media tra 15 e 20, con il fondo verso 7 e i picchi a 45 (Giappone alla fine della bolla degli ’80).
Domanda immediata!
In che occasioni il CAPE era sotto a 5 alla fine dell’anno?

Stati Uniti nel 1920
Gran Bretagna nel 1974
Olanda nel 1981
Corea del Sud 1984,1985,1997
Thailandia 2000
Irlanda 2008
Grecia 2011
Nessuno si sarebbe sognato di investire in questi Paesi in questi anni…men che meno io. Il flusso di notizie era orrendo e questi paesi erano in vari stadi di crisi profonde…insomma “sangue per le strade”.
Cosa sarebbe successo, in media , se aveste avuto il fegato di investire in questi mercati nei momenti piu’ orrendi, disgraziati, terribili e politicamente instabili?
Ritorni ( medi!) in valuta locale, composti annualizzati:

A 1 anno : 35%
A 3 anni : 30%
A 5 anni : 20%
A 10 anni: 12%
Non male…ora, non precipitiamoci a trasformare il CAPE in qualcosa di diverso da un semplice metro di valutazione, anche se ho qualche idea ancora da testare come si deve in trasformarlo in qualcosa di investibile tramite ETF e vi terro’ informati.
Intanto, qui trovate il CAPE a fine Giugno di una serie di Paesi interessanti:
Grecia 3.26
Italia 6.96

Irlanda 7.08
Portogallo 7.39
Spagna 8.61
Olanda 9.35
Russia 9.44
Belgio 10.19
Francia 10.74
Austria 11.13
Cina 11.69
Germania 12.58
Singapore 12.58
Gran Bretagna 12.71
Australia 12.96
Svezia 14.23
Brasile 14.26
Svizzera 14.42
Giappone 14.43
Hong Kong 14.48
Turchia 14.97
Taiwan 15.20
Thailandia 15.41
Sud Africa 16.92
Sud Corea 17.06
Canada 17.56
India 19.02
USA 20.94
Messico 21.86
Malesia 23.24
Cile 24.92
Indonesia 27.28

Come detto, il CAPE, in questa forma, ha un valore di puro strumento di misurazione relativa di convenienza…ma, quante simpatiche occasioni “cheap” in Europa, molto meglio dei Bund sopra a 140, in termini di convenienza.
Ad avere una disposizione d’animo impavida e un time frame sufficientemente lungo.
Alla prossima.
 
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malsani effetti di decenni di mala gestio della res publica (e lo dico con termini latini solo per ricordarci da che grande passato veniamo); quando la politica ordinaria, inconsapevole del fatto che essa null’altro è se non la schiuma sulla cresta delle onde dei megacicli della storia, riesce solo per gran parte di sé a secernere in questo frangente storico uno spettacolo tra il patetico e il disgustoso;

Cicli&Mercati - Lettera di Borsa
 

tontolina

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Il Governo studia piano per rilanciare settore energetico e abbassare i costi dell’energia

L'Italia verso una maggiore dipendenza dei paesi produttori di idrocarburi


Link: http://www.investireoggi.it/finanza...-abbassare-i-costi-dellenergia/#ixzz23QFT4CfH


peccato che continui ad aumentare le accise


basterebbe toglierle che subito avremmo l'energia allo stesso costo degli altri paesi europei

ci hanno davvero preso per IDIOTI
 

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Il Governo studia piano per rilanciare settore energetico e abbassare i costi dell’energia

L'Italia verso una maggiore dipendenza dei paesi produttori di idrocarburi


Link: Il Governo studia piano per rilanciare settore energetico e abbassare i costi dell’energia - Finanza - InvestireOggi.it


peccato che continui ad aumentare le accise


basterebbe toglierle che subito avremmo l'energia allo stesso costo degli altri paesi europei

ci hanno davvero preso per IDIOTI
Colla benzina, le sigarette e il gioco d'azzardo noi italiani siamo le galline dalle uova d'oro. Un signore su F.B. ha osservato che se si usa meno benzina il prezzo cala. Consumiamo di meno, faremo bene alla tasca e alla salute inquinando di meno !
 

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il vero problema è che non riusciamo a coagulare i nostri legittimi interessi contro questa gentaglia per rovesciarli con le buone o le cattive. Democraticamente parlando la vedo dura e manu militari altrettanto. Sarà il caldo, ma ho un momento in cui i miei miseri circuiti sono in affanno...
 

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