Pensieri: patrimonio, riserve e dividendi (1 Viewer)

Verm & Solitair

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L'esistenza del pensiero occulto è ben nota, in quanto a nessun essere vivente è allo stato possibile comprendere l'altrui pensiero, se questo non sia espresso.

Poichè l'unico pensiero altrui comprensibile è quello espresso, ciascuno di noi è portato a rendere l'altrui espressione in termini di continuità o non continuità con il proprio pensiero (anche se non espresso). Ciascuno di noi vive nell'aspettativa che l'altrui pensiero sia continuo rispetto al proprio pensiero (anche occulto).

La differenza tra pensiero espresso e pensiero occulto di ciascuno rappresenta una riserva (non una riserva mentale, ma una riserva in senso tecnico).

Infatti, per raggiungere una conclusione, ciascuno esprime le argomentazioni del proprio pensiero occulto più convincenti, trascurando quelle residuali (anche per timore di essere attaccati sulle argomentazioni più deboli). Di conseguenza, il surplus del pensiero occulto sul pensiero espresso può rappresentare un'eccedenza irrilevante, ma talvolta viene espressa in un secondo momento, e quindi al riserva da occulta passa ad essere espressa e perde questa sua natura intrinseca.

Una volta espressa, la riserva di pensiero non può nuovamente essere passata a occulta, pertanto la formazione dell'espressione è in un'unica direzione. Tuttavia, le riserve di pensiero occulto possono dare luogo ad altri pensieri, che se fossero stati subito espressi non avrebbero consentito questa ulteriore formazione.

Si tratta di primi appunti, dopo cena e prima di ricominciare a lavorare.
 

Verm & Solitair

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Il Patrimonio (mentale) è costituito dall'insieme dei propri pensieri, divisi in informazioni ricevute e informazioni rielaborate, ottenute inizialmente nei primi anni di FORMAZIONE della conoscenza. Va iscritto al Passivo del proprio cervello.

Le Riserve da Pensiero sono informazioni aggiunte, che negli anni si accumulano. Quelle occulte necessitano di elaborazioni successive.

La riduzione patrimoniale mentale si ottiene con la DIMENTICANZA DEFINITIVA. La Dimenticanza momentanea costuisce un Fondo (rischi per dimenticanza definitiva).

Il Valore di iscrizione al Passivo del Cervello dei pensieri dipende dalla valutazione individuale. Ciò comporta spesso una eccessiva autostima di sè (sopravalutazioni) o depressioni (sottovalutazioni).

radical & chic - Original by V&S
 

Argema

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molto apprezzata la prima parte
soprattutto la dove parlare di continuità ..di quella ricerca di continuità tra il proprio pensiero e quello degli altri
:)
 

Verm & Solitair

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Argema ha scritto:
molto apprezzata la prima parte
soprattutto la dove parlare di continuità ..di quella ricerca di continuità tra il proprio pensiero e quello degli altri
:)
Sul principio di continuità
Avverto dei problemi a passare dal Pensiero Digitale a quello Analogico. Verm.

La serie di contrapposizioni 1-0-0-1-0-0, che corrispondono ad accordo/disaccordo - ovvero continuità/non continuità seguono un modello matematico, cui siamo stati abituati.
Il Pensiero Analogico o Stellare impone una serie di connessioni che determinano la sostituzione del Principio di Continuità con quello di Prudenza. Il Pensiero in tal caso non può essere provocatorio (nell'altro caso, con il Principio di Continuità, potremmo invece contrappore una serie di 1,1,1,1, ad una serie di O,O,O,O..)



:) :) :) :)
 

Argema

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Devi spiegarmi meglio quello analogico. Fammi un bell'esempio, dai, così capisco che mi interessa.

:argy:
 

Verm & Solitair

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Ok. Un esempio di pensiero digitale è l'argomento che utilizzavano gli aristotelici per confutare il moto della terra, e cioè l'argomento della Torre (se la terra gira, un sasso cadendo dalla torre dovrebbe cadere un po' più ad oriente). Questa osservazione di continuità-discontinuità (se il sasso cade verticalmente vuol dire che la terra è ferma) dimostra l'inesattezza del pensiero digitale.
 

Argema

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Gli aristotelici dimenticavano che se la terra gira anche il sasso gira con essa e con la stessa velocità (in realtà leggermente piu veloce come velocità radiale in quanto piu lontana dal centro di rotazione) e che quindi il sasso cadrebbe esattamente alla base della torre.
Gli aristotelici conoscevano poco la fisica :pollicione:
Non è tanto dunque il pensiero digitale ad essere messo in discussione quanto le condizioni di conoscenza.

Tiè ..beccatevi questo ..e mo? :-D
 

ekidna

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attenzione all'osservatore solidale con la terra e con la torre e alla forza di coriolis e l'esprimento del pendolo di Fucoult (ma si scrive così, boh )

essendo non inerziale la descrizione del moto di un grave deve essere coretta per la forza di coriolis
 

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