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翠鸟科
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c'é scritto di chi é la tesi, dove lavora e c'é la foto

il resto magari segue

trovato il link
LA BALLA DELL’OCCIDENTE RICCO A SPESE ALTRUI | L'Indipendenza

Chi Siamo



L ’Indipendenza è un’associazione culturale senza fini di lucro che si è costituita a Milano in data 17 novembre 2011. L’Associazione si prefigge di promuovere e diffondere i concetti e i principi dell’indipendenza dei popoli e delle comunità e degli individui che oggi sono riuniti sotto il giogo dello stato centralista italiano, nel rispetto dei cardini del liberalismo, ovvero di precisi limiti posti al potere e all’intervento dello stato al fine di proteggere i diritti naturali, di salvaguardare i diritti di libertà e, di conseguenza, promuovere l’autonomia creativa dell’individuo.


grazie per la gentile collaborazione :)
 
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great gatsby

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Dobbiamo, dunque, guardarci dagli intellettuali.

Da sempre essi hanno vissuto alle spalle del “Principe”, e per lui e la sua ragion di stato hanno elaborato le più differenti teorie, anche se ci sono, come sempre, le eccezioni. Se quanto esposto appartiene al sistema della propaganda, analizziamo ora un esempio d’informazione:

«Il 7 marzo il congressista repubblicano Walter Jones ha presentato una mozione per impedire all’amministrazione Obama di dichiarare nuovamente una guerra d’attacco. La mozione, registrata col numero 107 alla Camera dei Rappresentanti, è un chiaro monito al Presidente degli Stati Uniti che se dovesse impegnare la nazione in un’offensiva militare senza l’esplicita approvazione del Congresso, si macchierebbe di un reato passibile di impeachment.

Il Presidente Obama ha fatto esattamente questo nel caso della Libia, quando si è ripetutamente ed esplicitamente rifiutato di chiedere l’autorizzazione del Congresso, anche dopo mesi di offensiva militare, sostenendo che fosse sufficiente la risoluzione dell’ONU, cosa dichiaratamente anticostituzionale. Walter Jones è uno dei congressisti che sporse denuncia contro la guerra illegale in Libia la scorsa estate.

La sua mozione conclude che “è parere del Congresso che, ad eccezione fatta per il caso di risposta ad un attacco concreto o imminente al territorio degli Stati Uniti, l’uso della forza militare offensiva da parte del Presidente senza alcuna autorizzazione chiara e preventiva sancita da un Atto del Congresso viola il potere esclusivo del Congresso di dichiarare guerra previsto dall’art. I, sezione 8, clausola 11 della Costituzione e dunque costituisce un grave reato e misfatto passibile di impeachment ai sensi dell’art. II, sezione 4 della Costituzione”.

La mozione è stata presentata alla Commissione Giustizia, responsabile delle procedure di impeachment, e ci sono buone possibilità che venga approvata.

Si noti il fatto che sempre il 7 marzo il ministro della Difesa Leon Panetta ha testimoniato di fronte alla Commissione Forze Armate sulla politica dell’amministrazione verso la Siria. Nel porgli una domanda il Sen. Jeff Sessions si è chiesto come mai si parli tanto di ottenere l’approvazione internazionale per un attacco alla Siria, ad esempio da parte di ONU, Lega Araba e NATO, e non da parte “dei rappresentanti eletti degli Stati Uniti. Man mano che andate avanti, consulterete il Congresso degli Stati Uniti?” Panetta ha risposto: “Come sa, il nostro obiettivo è quello di ottenere il permesso internazionale. Verremo al Congresso e ci informeremo per decidere quale sia l’approccio migliore, a prescindere dalla nostra volontà di chiedere il permesso del Congresso”.


In altre parole, il Presidente Obama (Premio Nobel per la pace) e la sua amministrazione non si sentono vincolati dalla Costituzione».

Insomma, giusto come avviene anche nel “Belpaese” per mezzo del consociativismo politico. Sigh!

NOTE

(1) di Dinesh D’Souza Il Foglio, 20 Luglio 2003. Copyright The Washington Times. Traduzione di Aldo Piccato
 

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