Orrore: la Germania ci ordina "manodopera a basso costo" (1 Viewer)

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
Orrore: la Germania ci ordina "manodopera a basso costo" che sa il tedesco

Partiranno su treni a vapore, braccia offerte in tributo al padrone. Destinazione: Terzo Reich...


Trovo questo articolo su una rivista di supernicchia che si chiama Orizzonte Scuola. Mentre leggo, sento i sudori freddi e mi chiedo come mai tutto ciò non sia sulle prime pagine, e come mai non se ne discuta nei programmi politici serali.


La Germania ci ordina "manodopera a basso costo", che sa il tedesco - Crisis




Perchè la notizia che
LA GERMANIA CHIEDE AI PAESI DEL SUD PIU' SCUOLE-LAVORO, PERCHE' HA BISOGNO DI MANODOPERA A BASSO COSTO
è roba da rispolverare i libri di storia, da fare interrogazioni parlamentari, da scendere in piazza terrorizzati nel vedere il ripetersi di percorsi ed eventi che non risalgono a millenni fa, ma di cui abbiamo testimoni ancora in vita.
Racconta Orizzonte Scuola:
La Germania ha così finanziato, ad esempio, in Portogallo progetti di scuola-apprendistato, stesso in Spagna con la quale è previsto il trasferimento di 5.000 giovani spagnoli da formare ed eventualmente assumere in Germania. Così dalla Spagna sono giunte nelle fredde terre germaniche 20.000 giovani (il triplo rispetto al 2008), 34.000 dalla Grecia, 11.000 dal Portogallo, e ben 42.000 dall'Italia. Si punta ad un'azione più incisiva, con corsi di tedesco durante le esperienze scuola-lavoro, bisogna pensarci per tempo. La Germania ha fretta e la Merkel invita i paesi ad avviare queste "riforme".
La Germania chiede insomma che i giovani del sud siano appositamente formati in scuole tecniche con corsi di tedesco, e poi inviati a lavorare nella Grande Germania che ha bisogno di manodopera.
Io li immagino salire sui treni, con la valigia legata con lo spago, mentre salutano mamme con la veletta e nonne vestite di nero e l'altoparlante della stazione diffonde le canzoni del trio Lescano. Settant'anni sono passati invano, eccoci di nuovo al punto di partenza.
E di nuovo, abbiamo un governo che supinamente acconsente a mandar braccia in cambio di nulla, a farsi servo di stranieri chiaramente sulla strada di distruggere l'Europa intera e non per la prima volta.
Come si possa essere così ciechi e immemori è un mistero. Per fortuna esiste la stampa libera e senza bavaglio... come Orizzonte Scuola.
Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. - Julius Fucik eroe della Resistenza Cecoslovacca
 

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
Auto: Ue sotto ricatto, blitz di Merkel su voto emissioni

Auto: Ue sotto ricatto, blitz di Merkel su voto emissioni

Berlino tenta di far saltare l'intesa sulla riduzione di emissioni C02. E minaccia di trasferire Volkswagen, Audi, Bmw e Opel all'estero. "A rischio 60% di posti di lavoro in Germania".

Ingrandisci la foto
Nel 1994 Angela Merkel è stata nominata Ministro per l'Ambiente e la Sicurezza dall'allora Cancelliere Helmut Kohl.


NEW YORK (WSI) - Per favorire le sue aziende automobilistiche la Germania e' pronta a tutto, anche a bloccare l'accordo per la riduzione delle emissioni 02. La Cancelliera Angela Merkel ha minacciato di trasferire le sue aziende se verra' abbassata la soglia dei gas di scarico generati dai veicoli di nuova produzione.

La Germania ha chiesto di rimandare un voto previsto per oggi sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di nuove vetture a 95 grammi di CO2 per chilomentro nel 2020 perche' i gruppi nazionali - come Volkswagen, Audi e Opel - la considerano una misura troppo punitiva.

Lo riferisce l'agenzia di stampa AFP citando piu' fonti europee.

La Cancelliera - paladina dell'ecologia fin dai tempi in cui Helmut Kohl la nomino' ministro dell'Ambiente - ha contattato personalmente il suo omologo irlandese Enda Kenny per esporre le sue richieste. Il periodo semestrale della presidenza all'Ue di Dublino scade il 30 giugno.

Il voto sul progetto per combattere l'inquinamento atmosferico fa parte dell'ordine del giorno della seduta odierna degli stati membri del blocco a 27.

Le delegazioni stanno facendo di tutto per ostacolare il blitz tedesco, che potrebbe significare far saltare definitivamente l'accordo.

Il presidente della federazione tedesca dell'auto (VAD) aveva chiesto a Merkel di intervenire per evitare che "il nostro settore di alta gamma redditizio e potente, che rappresenta quasi il 60% della forza lavoro in seno alle case automobilistiche in Germania, sia letteralmente distrutto da delle limitazioni arbitrarie".
 

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
auto: Ue sotto ricatto, blitz di merkel su voto emissioni

berlino tenta di far saltare l'intesa sulla riduzione di emissioni c02. E minaccia di trasferire volkswagen, audi, bmw e opel all'estero. "a rischio 60% di posti di lavoro in germania".

ingrandisci la foto
nel 1994 angela merkel è stata nominata ministro per l'ambiente e la sicurezza dall'allora cancelliere helmut kohl.


New york (wsi) - per favorire le sue aziende automobilistiche la germania e' pronta a tutto, anche a bloccare l'accordo per la riduzione delle emissioni 02. La cancelliera angela merkel ha minacciato di trasferire le sue aziende se verra' abbassata la soglia dei gas di scarico generati dai veicoli di nuova produzione.

La germania ha chiesto di rimandare un voto previsto per oggi sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di nuove vetture a 95 grammi di co2 per chilomentro nel 2020 perche' i gruppi nazionali - come volkswagen, audi e opel - la considerano una misura troppo punitiva.

Lo riferisce l'agenzia di stampa afp citando piu' fonti europee.

La cancelliera - paladina dell'ecologia fin dai tempi in cui helmut kohl la nomino' ministro dell'ambiente - ha contattato personalmente il suo omologo irlandese enda kenny per esporre le sue richieste. Il periodo semestrale della presidenza all'ue di dublino scade il 30 giugno.

Il voto sul progetto per combattere l'inquinamento atmosferico fa parte dell'ordine del giorno della seduta odierna degli stati membri del blocco a 27.

Le delegazioni stanno facendo di tutto per ostacolare il blitz tedesco, che potrebbe significare far saltare definitivamente l'accordo.

Il presidente della federazione tedesca dell'auto (vad) aveva chiesto a merkel di intervenire per evitare che "il nostro settore di alta gamma redditizio e potente, che rappresenta quasi il 60% della forza lavoro in seno alle case automobilistiche in germania, sia letteralmente distrutto da delle limitazioni arbitrarie".
trasferisca la produzione in italia!!!!!!!!!
 

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
non sono mica scemi! al massimo la trasferiscono in Cina
ma poi le vendano ai cinisi e non agli europei.... una che ragiona così non deve avere tutti i venerdì a posto




mi pare che la definizione di cretino dica:" è uno che per danneggiare gli altri , danneggia se stesso"

direi che calza a pennello
 

big_boom

Forumer storico
Registrato
28 Febbraio 2009
Messaggi
10.542
Località
ora nell'inferno delle tasse italico
ma poi le vendano ai cinisi e non agli europei.... una che ragiona così non deve avere tutti i venerdì a posto




mi pare che la definizione di cretino dica:" è uno che per danneggiare gli altri , danneggia se stesso"

direi che calza a pennello
la germania e' il paese con piu' miliardari in europa e non sono quelli ultra nazionalisti di 50 anni fa


sai che gli frega ;)
 

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
E' mia opinione che il tedesco sia altamente desiderabile, in quanto l'economia tedesca è ancora forte, e storicamente ha sempre dimostrato di essere una fenice che rinasce dalla ceneri, ogni volta. In breve, i tedeschi sanno come fare soldi, sanno generare produzione, e creare lavoro.
da
La soluzione è individuale June 17, 2013 | Frank Dietrich

"Cogli l'attimo". Un detto che risulta valido oggi come lo è stato per migliaia di anni.
Lasciate che mi introduca. Il mio nome è Frank Dietrich e sono un americano giramondo attualmente in Italia con la mia moglie italiana e mio figlio; vorrei condividere alcuni pensieri e prospettive con voi, come un americano che ha reso questa la sua casa e sta provando, come voi, a dare un senso alla faccia dell'economia mondiale in rapido cambiamento e ad offrire una buona vita alla propria famiglia.
Sono arrivato qui con mente consapevole e una chiara comprensione della situazione italiana, non con le stelle negli occhi. Sono venuto in Italia come turista fin dal 1991 e ho viaggiato molto attraverso il vostro meraviglioso paese e come voi, sono molto turbato per l'ovvio declino del patrimonio dell'Italia, delle sue opportunità, e del suo futuro.
In breve tempo mi fu chiaro che non sarebbe stato facile o rapido trovare un lavoro professionalmente ragionevole in Italia, nonostante la mia lunga carriera finora, e guardandomi intorno, ho visto che altri italiani con elevato livello di istruzione si trovavano nella mia stessa condizione.
Vivendo qui e discutendone con loro ho scoperto che gli italiani siano in qualche modo consapevoli della situazione, ma non credo che abbiano capito quanto sia grave, o da dove iniziare per potersi affrancare da essa.
L'unica risposta al problema è: spostarsi, muoversi, andare via.
Le persone che provengono dal terzo mondo hanno imparato molto tempo fa qualcosa che noi dei paesi sviluppati stiamo riscoprendo solo ora: è necessario abbandonare la propria zona di conforto e probabilmente il proprio paese, per migliorare la propria vita. Ci sono un sacco di opportunità di lavoro là fuori, ma, con rare eccezioni, non nell'UE, e non in America. Ci sono paesi come l'Australia e la Nuova Zelanda, il Brasile, e il Cile dove il lavoro è abbondante e dove i lavoratori altamente qualificati sono attivamente ricercati. Se sei un tipo avventuroso, potresti anche pensare di lavorare dove ho lavorato io: nelle nazioni ricche di petrolio, nel Golfo Persico (GCC).
LA MIA SFIDA PER TE
Innanzitutto, voglio offrire una sfida ai miei lettori. Personalmente ho viaggiato e/o vissuto in 35 paesi e parlo 5 lingue. Una cosa che gli italiani intraprendenti devono assolutamente fare è imparare una lingua straniera! Come minimo, devi parlare inglese, perché è la lingua globale, ma conoscere anche una seconda lingua straniera sarebbe meglio. E' mia opinione che il tedesco sia altamente desiderabile, in quanto l'economia tedesca è ancora forte, e storicamente ha sempre dimostrato di essere una fenice che rinasce dalla ceneri, ogni volta. In breve, i tedeschi sanno come fare soldi, sanno generare produzione, e creare lavoro.
Negli articoli futuri entrerò nei dettagli di consigli, raccomandazioni, e incoraggiamento per i lettori italiani. Fornirò una prospettiva unica, come outsider e viaggiatore del mondo, su come usare a tuo vantaggio l'attuale condizione economica e situazione globale, come un'opportunità di crescere, avanzare, e prosperare, nonostante le scure nubi che a prima vista sembrano aver coperto tutto il mondo.
Gli italiani sono famosi nella storia per le loro esplorazioni e il loro spirito avventuroso. Se non ci fosse stato Cristoforo Colombo non sarei qui a scrivervi! Quindi, ti invito a sfruttare le opportunità che ti vengono offerte e ad iniziare a pensare globalmente.
Frank Dietrich
 

tontolina

Forumer storico
Registrato
12 Marzo 2002
Messaggi
43.190
DETROIT HYPO REAL ESTATE: IL RITORNO DEGLI IDIOTI DI DUSSELDORF!



Scritto il 22 luglio 2013 alle 12:42 da icebergfinanza



Chi non ricorda una delle pietre miliari degli ultimi anni scritte da Icebergfinanza, ovvero DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO unico e primo blogin Italia da aver mostrato in tempi non certo sospetti la fragilità e responsabilità delle banche tedesche in questa crisi europea…
Quello che le loro banche hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.
Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che sta accadendo…

(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.
Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi e greche così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.
“Stanno giocando a biliardo”, dice Enderlein. “Il modo più semplice per farlo sarebbe quello di dare i soldi tedeschi alle banche tedesche e lasciare che le banche irlandesi o greche fallissero.”
(…) Commerzbank è stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…)
Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.


Quando quelli di Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB.



IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.


(…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. “Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.
Gli acquirenti rimasti, gli ultimi in tutto il mondo, diverse persone a Wall Street mi hanno detto, sono stati questi tedeschi volontariamente ignari di quello che c’era sotto a questi derivati. L’unica cosa che ha fatto smettere a IKB di perdere anche più di $ 15 miliardi sui mutui subprime statunitensi è che il mercato cessato di funzionare.


Nessuna sorpresa per noi sia ben chiaro, ma all’improvviso…Germany’s Hypo RE Bad Bank Holds $200M In Detroit Debt e ancora …European Banks Brace for Losses on Detroit.

La tedesca Hypo Real Estate Holding, nazionalizzana nel pieno dell’ultima crisi finanziaria, è tra i creditori non protetti di Detroit. La bad bank dell’istituto chiamata FMS Wertmanagement e messa a punto come parte del suo salvataggio conta circa 200 milioni di dollari di bond ‘made in Detroit’. Lo ha confermato un portavoce del gruppo. Non è chiaro come Hypo si sia ritrovata in portafoglio tali titoli a debito. Non è chiaro quali altre banche europee siano esposte a Detroit.

La tedesca Commerzbank ha asset legati alle finanze pubbliche americane per 4,5 miliardi di euro. Come riferisce Dow Jones, la banca si è trincerata dietro un no comment in merito all’esposizione a Detroit.


Altri gruppi tra cui la francese Societe Generale e l’inglese Lloyds Banking hanno dichiarato di non avere a bilancio obbligazioni di Detroit. Secondo un gestore sentito dall’agenzia stampa, negli Stati Uniti non manca chi vuole comprare debito non garantito dalle banche europee. L’idea è che queste ultime si vogliano liberare di tali asset per pochi centesimi per ogni dollaro investito. Ma quegli asset potrebbero riprendere valore se il Chapter 9 darà i risultati sperati. (America 24 )


Quello che affascina più di tutto è che il sindaco di Detroit ha dichiarato al Wall Street Journal che almeno altre 100 città americane sono nella stessa situazione, probabilmente siamo tra i primi, siamo la città più grande, ma non sarà assolutamente l’ultima.
Interessante qui sotto la dinamica in corso in alcune principali città americane, città fantasma…

Ma quali saranno mai le banche infarcite dell’ennesima meraviglia americana i cosiddetti muni bonds…

Il 50 % erano nel primo trimestre 2012 investitori individuali, il 25 % mutual fund…
Comunque sia a noi interessa poco, mica è sistemico il debito di Detroit, ma mai una volta che una banca italiana sia stata trovata a trafficare con queste perle americane, mai una, ma che facevano, le belle addormentate nel bosco subprime?


Scherzi a parte quanto sta accadendo a Detroit sarà interessante osservare come finirà la ristrutturazione del debito, la quale non mancherà di avere un riflesso su un mercato, quello delle obbligazioni municipali che ormai sfiora i 4 trilioni di dollariapproximately $3.7 trillion municipal bond market … non certo noccioline!
Tornando a noi, sempre loro, solo loro, le voragini tedesche con la banca intorno, quelli che gli americani chiamano gli idioti di Dusseldorf …

Affascinante no, chissà quando l’Europa avrà cessato di esistere, forse gli idioti con la banca intorno smetteranno di richiedere indietro i loro soldi, investimenti spazzatura, impieghi e crediti concessi in ogni orgia speculativa che ha attraversato l’Europa.
Buona Consapevolezza e mi raccomando non ditelo in giro, non vorrei mai che sembri l’ennesimo gomblottoooooo.
 

Kronos

Forumer storico
Registrato
20 Ottobre 2008
Messaggi
4.083
DETROIT HYPO REAL ESTATE: IL RITORNO DEGLI IDIOTI DI DUSSELDORF!



Scritto il 22 luglio 2013 alle 12:42 da icebergfinanza



Chi non ricorda una delle pietre miliari degli ultimi anni scritte da Icebergfinanza, ovvero DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO unico e primo blogin Italia da aver mostrato in tempi non certo sospetti la fragilità e responsabilità delle banche tedesche in questa crisi europea…
Quello che le loro banche hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.
Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che sta accadendo…

(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.
Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi e greche così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.
“Stanno giocando a biliardo”, dice Enderlein. “Il modo più semplice per farlo sarebbe quello di dare i soldi tedeschi alle banche tedesche e lasciare che le banche irlandesi o greche fallissero.”
(…) Commerzbank è stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…)
Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.


Quando quelli di Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB.



IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.


(…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. “Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.
Gli acquirenti rimasti, gli ultimi in tutto il mondo, diverse persone a Wall Street mi hanno detto, sono stati questi tedeschi volontariamente ignari di quello che c’era sotto a questi derivati. L’unica cosa che ha fatto smettere a IKB di perdere anche più di $ 15 miliardi sui mutui subprime statunitensi è che il mercato cessato di funzionare.


Nessuna sorpresa per noi sia ben chiaro, ma all’improvviso…Germany’s Hypo RE Bad Bank Holds $200M In Detroit Debt e ancora …European Banks Brace for Losses on Detroit.

La tedesca Hypo Real Estate Holding, nazionalizzana nel pieno dell’ultima crisi finanziaria, è tra i creditori non protetti di Detroit. La bad bank dell’istituto chiamata FMS Wertmanagement e messa a punto come parte del suo salvataggio conta circa 200 milioni di dollari di bond ‘made in Detroit’. Lo ha confermato un portavoce del gruppo. Non è chiaro come Hypo si sia ritrovata in portafoglio tali titoli a debito. Non è chiaro quali altre banche europee siano esposte a Detroit.

La tedesca Commerzbank ha asset legati alle finanze pubbliche americane per 4,5 miliardi di euro. Come riferisce Dow Jones, la banca si è trincerata dietro un no comment in merito all’esposizione a Detroit.


Altri gruppi tra cui la francese Societe Generale e l’inglese Lloyds Banking hanno dichiarato di non avere a bilancio obbligazioni di Detroit. Secondo un gestore sentito dall’agenzia stampa, negli Stati Uniti non manca chi vuole comprare debito non garantito dalle banche europee. L’idea è che queste ultime si vogliano liberare di tali asset per pochi centesimi per ogni dollaro investito. Ma quegli asset potrebbero riprendere valore se il Chapter 9 darà i risultati sperati. (America 24 )


Quello che affascina più di tutto è che il sindaco di Detroit ha dichiarato al Wall Street Journal che almeno altre 100 città americane sono nella stessa situazione, probabilmente siamo tra i primi, siamo la città più grande, ma non sarà assolutamente l’ultima.
Interessante qui sotto la dinamica in corso in alcune principali città americane, città fantasma…

Ma quali saranno mai le banche infarcite dell’ennesima meraviglia americana i cosiddetti muni bonds…

Il 50 % erano nel primo trimestre 2012 investitori individuali, il 25 % mutual fund…
Comunque sia a noi interessa poco, mica è sistemico il debito di Detroit, ma mai una volta che una banca italiana sia stata trovata a trafficare con queste perle americane, mai una, ma che facevano, le belle addormentate nel bosco subprime?


Scherzi a parte quanto sta accadendo a Detroit sarà interessante osservare come finirà la ristrutturazione del debito, la quale non mancherà di avere un riflesso su un mercato, quello delle obbligazioni municipali che ormai sfiora i 4 trilioni di dollariapproximately $3.7 trillion municipal bond market … non certo noccioline!
Tornando a noi, sempre loro, solo loro, le voragini tedesche con la banca intorno, quelli che gli americani chiamano gli idioti di Dusseldorf …

Affascinante no, chissà quando l’Europa avrà cessato di esistere, forse gli idioti con la banca intorno smetteranno di richiedere indietro i loro soldi, investimenti spazzatura, impieghi e crediti concessi in ogni orgia speculativa che ha attraversato l’Europa.
Buona Consapevolezza e mi raccomando non ditelo in giro, non vorrei mai che sembri l’ennesimo gomblottoooooo.
Allora John Titor non avrà avuto ragione?

« Quando il "conflitto" civile iniziò e peggiorò, la gente dovette decidere se stare nelle città e perdere la gran parte dei suoi diritti civili con la scusa della sicurezza o lasciare le città per aree rurali più isolate. La nostra casa una volta fu perquisita e il vicino di fronte fu arrestato per ragioni oscure. Questo convinse mio padre a lasciare la città. »(John Titor)

" La storia del capitale non funziona se la società degrada ai limiti di servi della gleba"

Tutti sanno che in USA è in atto una guerra civile strisciante.

La guerra globale, ideata dagli USA, non è solo più una questione prettamente bellica. I media cancellano le cose spiacevoli, di città che spariscono, ma sta accadendo anche in Europa. E' questa la guerra globale che intende J.Titor e non importa se non venga direttamente dal futuro. Si può essere nel futuro solo prefigurandoselo, una predizione insomma..
 

Kronos

Forumer storico
Registrato
20 Ottobre 2008
Messaggi
4.083
Il capitale è spietato e così cinico da uccidere se stesso.
Non gl'importa abbastanza della sua vita. Quindi gli sopravviveremo, a qualsiasi costo. :D
 

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 0, Guests: 1)

Alto