Operatività Indici & Futures - Open (2 lettori)

Mila

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Per indagare l'esistente (le cose del mondo) alla ricerca delle felicità, e dunque per indagare sé stessi, è necessario sapere ciò che si sta cercando. Per cui è importante indagare le percezioni. Il primo passo è quello di approfondire la conoscenza delle proprie percezioni in modo di diventarne pienamente consapevoli.
Questo implica un atto di volontà.
Per compiere questa indagine è necessario avere gli strumenti adeguati.
Non è del tutto corretto affermare che "noi non siamo la nostra Mente" (non esiste una identificazione con un qualcosa chiamato Mente".
Abbiamo a disposizione una:
- coscienza
- consapevolezza
- conoscitore
a loro volta li possiamo suddividere in 7 momenti diversi (nella settuplice divisione) che riassumo in due gruppi essenziali:
- percettori\cognitori
- coscienze

i primi sono diretti e danno origine alla coscienza che suppone correttamente, ma essa scivola nella percezione del fenomeno nella coscienza dubbiosa e\o nella coscienza erronea.

Perché è importante questo?
Perché noi siamo come dei bambini piccoli. Essi dapprima sono del tutto incapaci di distinguere il buono dal cattivo, ciò che sarà d'aiuto da ciò che non sarà d'aiuto. Poi, acquistando la capacità di pensare, essi giungono a comprendere queste cose in modo approssimativo.
Questo tipo di comprensione si chiama consapevolezza o conoscere. Essi imparano quindi a distinguere in modo sempre più sottile l'utile dal nocivo, ciò che dovrebbe essere intrapreso e ciò che andrebbe evitato, e anche questa è consapevolezza.
Pertanto è necessario capire bene la consapevolezza e la conoscenza; essa è una spiegazione di ciò che si accorda con la realtà, ciò che è valido e ciò che non lo è.
Infatti possiamo riassumere questi insegnamenti in questo modo:
"Presentazione che dischiude l'occhio della nuova intelligenza"
Poiché essa ci induce ad aprire l'occhio della nostra saggezza per raggiungere la saggezza che comprende bene la consapevolezza che distingue correttamente il buono dal cattivo (felicità contro infelicità).
Se si hanno buoni occhi si può capire dove è e dove non è conveniente andare, la saggezza o consapevolezza altro non è che un grado distinguere il buono dal cattivo.
 

gecko

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allora. qui rischiamo che venerdì ci è chiuso un t+1 e siamo già sul newone.
la sentenza AL MILA
 

Mila

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Gli strumenti sono quindi le frecce indispensabili per raggiungere il bersaglio che è la felicità.
L'arco non è la Mente intesa come altro dalla coscienza.
Perché?
Giusto per capirci.
Se Berlusconi affermasse "la ricchezza è uno scempio di fronte all'umanità", qualcuno ci crederebbe ora che lo ha conosciuto direttamente?
Se Renzi affermasse "la ricchezza è uno scandalo per la società per cui va redistribuita fra tutti", qualcuno ci crederebbe?
Ora il primo punto si basa su una constatazione del passato: se l'affermazione fosse vera di per sé Berlusconi avrebbe dovuto attivarsi sul proprio patrimonio in quanto egli stesso detentore della ricchezza. Poiché questo non è avvenuto l'affermazione è di per sé falsa.
Il secondo punto si basa su una azione futura: se l'affermazione è vera Renzi (e non è un fatto casuale che lo citi in quanto egli fa parte dello schieramento politico di centro-sinistra che si ispira a posizioni socialiste e democristiane a vocazione sociale) dovrò attuare politiche di redistribuzione della ricchezza nazionale.
Il primo è una constatazione, il secondo una speranza.
Ma anche il primo al suo esordio politico era una speranza.
Dunque?
Dunque l'affermazione "la ricchezza è uno scempio per l'umanità" non può essere pronunciata, e dunque agita, da colui che la detiene o che da colui che detiene la possibilità del suo superamento.
Come allo stesso modo non può essere agita da colui che non la detiene.

Allo stesso modo se noi diciamo che non siamo Mente si pone lo stesso problema: chi è che fa questa affermazione?
Se è la Mente che la fa, come può dire che tutto è Mente?
Se non è la Mente che la fa, come può dire che egli (colui che fa l'affermazione) è Mente?
Nel secondo caso negherebbe sè stesso. Come allo stesso modo affermerebbe l'esistenza solo di sé stesso.
 

Mila

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Per capire il punto, per capire se stiamo usando un percettore diretto o una coscienza erronea basta semplicemente rispondersi a questa domanda:
se Berlusconi dicesse che la ricchezza è uno scempio, io gli crederei?
 

Mila

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Chiusura buona quella di venerdì e trade entrato sulla supposta ripartenza del Tracy.
Volumi a sostegno del minimo

Immagine 1.png


Immagine 2.png
 

Mila

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Siamo in formazione del massimo del pull dal minimo di partenza. Dunque da questo massimo si genera il test del minimo.
Abbiamo due punti importanti per questa mattina
 

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