Obbligazioni VENEZUELA e Petroleos de Venezuela | Pagina 2099

Discussione in 'Obbligazioni, Bond e Titoli di Stato' iniziata da troppidebiti, 2 Dicembre 2009.

    18 Febbraio 2016
  1. tommy271

    tommy271 New Member

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    Fabio Fazio ... il mitico ;).
     
  2. 18 Febbraio 2016
  3. siria3

    siria3 Banned

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    Russia ,ha perso smalto , ci ha messo pochi spiccioli ,quando ,era il caso di esagerare .
    Personalmente ,se non avessi il lavoro bloccato da mesi avrei fatto la Fazio- fan
     
    Ultima modifica: 18 Febbraio 2016
  4. 18 Febbraio 2016
  5. 070162

    070162 Bond..... solo BOND

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    ..GRZ....per avermi quotato....

    non è che per caso a riguardo vi è in giro qualche studio circostanziato ?
     
  6. 18 Febbraio 2016
  7. riky2013

    riky2013 New Member

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    Pdvsa

    Venezuela, il petrolio ai militari: "colpo di stato petrolifero"
    di Andrea Spinelli Barrile @spinellibarrile [email protected] 16.02.2016 18:35 CET
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    Maduro Caracas
    Il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro al summit internazionale della Comunità dei Paesi Latinoamericani e Caraibici tenutai a Pomasqui, in Perù. 27 gennaio 2016. REUTERS/Miraflores Palace/Handout via Reuters
    In Venezuela il governo del Presidente Nicolas Maduro ha creato, con un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale mercoledì 10 febbraio, una nuova compagnia petrolifera nazionale: si chiama Anonima Militar de Industrias Mineras, Petroliferas y de Gas, o semplicemente Camimpeg, e l'intero suo consiglio di amministrazione sarà nominato dal Ministero della Difesa di Caracas.

    Per la prima volta nella storia del Venezuela, e sopratutto nella storia del chavismo bolivariano, Maduro permetterà ai militari un coinvolgimento diretto nei progetti di sfruttamento delle risorse naturali, la spina dorsale dell'economia venezuelana prima che questa si afflosciasse miseramente come un'impalcatura di stuzzicadenti. Camimpeg avrà margini di autonomia enormi e potrà lavorare in settori come la manutenzione degli impianti di perforazione petrolifera, nel trasporto di idrocarburi e nella gestione delle raffinerie: le industrie venezuelane dell'energia, della logistica e della chimica saranno così completamente controllate dai militari. Ma, come suggerisce lo stesso nome della nuova società nazionale, un ulteriore settore d'azione dovrebbe essere quello minerario.

    La propaganda venezuelana ha invece spiegato bene i settori economici nei quali i militari oggi fanno da padroni: petrolifero, petrolchimico, industria alimentare, industria mineraria, telecomunicazioni e information technology, edilizia, industria, industria militare, turismo, foreste, comunità sociali, bancario e finanziario, esportazioni e nuove fonti di valuta.

    Invece di aprire al libero mercato Maduro, che da poco ha ottenuto (non senza fatica) poteri speciali per 60 giorni da parte della Corte Suprema, controllata dai chavisti, ha deciso di sparigliare e fare una mossa che, sintetizzando, rappresenta un'ulteriore chiusura a riccio del Venezuela: gli analisti interpellati da Bloomberg in tal senso hanno espresso pareri molto discordanti su questa nuova mossa di Maduro, decisamente insolita: c'è chi afferma che sia solo un modo per garantire gli stipendi ai militari per tenerli buoni, chi dice che sia una mossa di accentramento per permettere ai militari di controllare sia il settore minerario che quello petrolifero e c'è anche chi sostiene che sia in realtà una exit strategy dal possibile, o addirittura probabile, default di PDVSA, la società petrolifera di Stato, che presto potrebbe essere esposta ai creditori. Secondo questi ultimi analisti infatti la creazione della compagnia petrolifera militare permetterebbe al governo del Venezuela di spostare tutti i beni di PDVSA a Camimpeg, evitando così l'esposizione verso i creditori.

    Va sottolineato che i militari (i venezuelani in particolar modo) non sono esperti di energia, di ingegneria né tantomeno di borsa, anzi: il rischio di un'ulteriore burocratizzazione ed irrigidimento di protocolli e procedure potrebbe rappresentare da sola la definitiva recessione della produttività petrolifera venezuelana. Insomma, la morte del Venezuela.

    Politicamente la mossa appare piuttosto chiara: si tratta di un'ulteriore chiusura a riccio di un paese, il Venezuela, completamente isolato nel panorama latinoamericano. E che invece di guardare verso il proprio continente getta lo sguardo oltre oceano, da una parte e dall'altra del continente americano: il paese sembra voler svendere il proprio futuro per garantire il sostegno agli uomini forti di oggi. E dal punto di vista sociale è lo stesso decreto che delinea la linea del nuovo Venezuela: Maduro infatti creerà 99 aree economiche militari all'interno delle Aree di Difesa Integrali (ADI). Questo, ha spiegato il governo venezuelano, permetterà di “sviluppare potenzialità” già esistenti all'interno delle Forze Armate “che hanno un patrimonio di scienziati, professionisti e innovatori in differenti discipline”.

    Questo, in Venezuela, significa militarizzazione. Le ADI sono state costituite dal governo venezuelano solo sui territori contesi con altri paesi, come con la Colombia nella zona della Guayana Esequiba o con la Guyana per il controllo di un tratto di mare ricco di giacimenti petroliferi. L'ex deputato ed ex vice presidente della Commissione permanente dell'Energia e del Petrolio Diogene Andrade, intervistato da El Diario de los Andes, ha affermato che con questa decisione Maduro “proteggerà l'industria petrolifera da un nuovo sabotaggio” (la teoria chavista sulla crisi venezuelana) e “creerà nuove fonti di reddito per il paese attraverso lo sfruttamento dei minerali”. Insomma, la blindatura militare dell'industria energetica e mineraria venezuelana è “un modo per garantire il funzionamento” di questo settore “creando un clima di fiducia per gli investitori”.

    La realtà è che in questo modo Maduro sembra voler rimuovere completamente il sistema economico creandone uno economico-militare: la nuova compagnia petrolifera Camimpeg infatti non risponderà al Ministero del petrolio e delle miniere (e quindi anche al Parlamento, la cui maggioranza si oppone a Maduro e ai chavisti dopo le elezioni di ottobre) ma unicamente al Ministro della Difesa, il comandante Vladimir Padrino Lopez.

    La realtà è che i venezuelani, sempre più critici e lontani dalle idee chaviste propinate da Maduro e dai suoi accoliti, temono una progressiva, e nemmeno troppo lenta, militarizzazione del Paese: il Presidente dello Stato di Carabobo, citato dal Correo del Orinoco (organo di propaganda chavista), ha affermato che “la moralità, la dottrina, la forza morale, chavista, bolivariana” delle forze armate “costituite come una forza produttiva del paese” permetterà al Venezuela di uscire dalla crisi. E il potere consegnato ora nelle mani di Padrino Lopez da Maduro potrebbe rappresentare una mossa poco intelligente da parte del Presidente della Repubblica, che ha consegnato ai militari l'intero sistema economico del Venezuela: come avevamo già scritto Maduro è isolato anche all'interno del Partito Socialista Unito del Venezuela e questa decisione potrebbe rappresentare un gesto di fedeltà alla rivoluzione chavista, per cercare di sedare gli animi e tenere buone le Forze armate. Un vero e proprio colpo di stato petrolifero o, come lo descrive il decreto legge, “un modello produttivo di ecosocialismo”
     
  8. 18 Febbraio 2016
  9. riky2013

    riky2013 New Member

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    Risorse venezuelane

    Riguardo le soluzione possibili per evitare il default, confermando quelle da me postate in precedente aggiungerei quelle del ministro del petrolio Del Pino consistenti nella certificazione delle risorse minerarie tra l'altro diamantifere ed aurifere rispetto a cui raccogliere valuta estera. Come? Credo mettendo a garanzia tali risorse di emissioni di obbligazioni sul mercato internazionale. Si stima secondo esperti di Caracas e Di Del Pino stesso, che le risorse aurifere ammontino a 300 mld di $ e quelle diamantifere a diversi miliardi di carati. Riguardo a questa ultima risorsa un diamante di un carato vale diverse migliaia di $ (tra 8000-20000 $, in media diciamo 9000$). Quindi supponendo che nel suolo venezuelano vi siano 5 mld di carati di diamanti allora il valore di mercato di tale risorsa ammonterebbe a 40 mld $. Sommando al valore dell'oro e diamanti le altre risorse diverse dal petrolio credo che alla fine si possa raggiungere e superare i 350 mld di $. Tra l'altro Del Pino si propone, effettuata la certificazione, la commercializzazione dei diamanti entro quest'anno. Comunque l'instabilità politica è un fattore che pesa negativamente sull'esito positivo di tali progetti.:ciao::clap:
     
  10. 18 Febbraio 2016
  11. riky2013

    riky2013 New Member

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    Mud

    Daily News
    Il "democratico" e "liberale" Henry Ramos Allup è d'accordo nel modificare la costituzione con efficacia "retroattiva" per ridurre il mandato del Presidente della repubblica e quindi indurre Maduro alle dimissioni. Certo i signori del Mud si stanno palesando ciò che sono: un'accozzaglia di reazionari e maneggioni politici il cui scopo è il potere, non interessandosi alla soluzione dei reali problemi dei cittadini. Comunque come ho detto la scopo del Mud non è la soluzione dei problemi bensì quello di smantellare il modello socialista dello stato per privatizzare tutte le imprese lasciando la libertà di accumulare ai vecchi oligarchi sconfitti da Chaves. Credo che se costoro avessero veramente a cuore le sorti dei cittadini potrebbero riformare l'economia rendendo compatibile il modello socialista con i criteri di economicità. Del resto hanno respinto in toto il decreto di emergenza economica di Maduro proponendo la privatizzazione completa dell'economia, ossia abrogando le varie missioni chiaviste. Credo comunque che alla fine si arriverà allo scontro e putroppo cruento tra due rappresentanti di modelli economici incompatibili.
     
  12. 18 Febbraio 2016
  13. Wallygo

    Wallygo money makes money

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    stavo ragionando su questo dato ma c è qualcosa che non torna...
    nel senso che magari sbaglio ma è impossibile che questa cifra rappresenti i guadagni di PDVSA ...per ogni $ di margine entrano nelle sue casse 2.4 mln $ al giorno anche fossero solo 6 $ di margine sarebbero quasi 15 mln di $ al giorno che in un mese fai 446 mln di $ ...77 mln di $ è irrealistico ...a meno che PDVSA non trattenga la differenza sui dei suoi conti volti al servizio della deuda

    riporto anche questo articolo dove le differenze col passato sono abissali:

    El presidente de la República, Nicolás Maduro, dijo que en el año 2015 Pdvsa vendió divisas al BCV por un total de $12.567 millones, en contraste con los $37.200 millones de 2014. Muy por debajo del tope alcanzado en 2012 que fue $45.078 millones, de acuerdo con Últimas Noticias.
    Explicó que el ingreso de divisas por concepto de venta petrolera en enero de 2016 fue de 77 millones de dólares, mientras que en el mismo mes de 2010 se ubicaba en 3.317 millones, lo que equivale a una caída superior a 4.300%, informó este miércoles el presidente de la República, Nicolás Maduro.
    Agregó que antes “el petróleo aportaba el 70% de todo el gasto para el funcionamiento del Estado. Y los tributos internos aportaban cerca de un 25% (…) ahora los tributos han aportado el 90% de los ingresos para obras, hemos construido un sistema tributario que funciona”.
    “Venimos a hacer una revolución tributaria, en una sociedad que produzca sus riquezas”, señaló el Jefe de Estado en transmisión conjunta de radio y televisión.
     
    Ultima modifica: 18 Febbraio 2016
  14. 18 Febbraio 2016
  15. AtuttoGAZ

    AtuttoGAZ New Member

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    Ciao. Adesso non ho sottomano i dati "precisi" e quindi non mi esprimo a fondo per evitare di scrivere castronerie.

    Pero' considera che dalla produzione globale del Venzuela (2,7-2,8 mbd) quelli che portano soldi veri sono
    2,7 - petrocaribe - China - consumo interno.
    Se Petrocarbe e China fanno da offset tramite medici (aiuti etc) e liquidi $ (dalla China), i barili per la produzione di benzina intenza sono tutti a rimessa... Quindi non so se 77 mls$ sia un dato plausibile ma parimenti il tuo e' troppo generoso ;)
    Spero nel pomeriggio di aiutarti e riuscire insieme (anche agli altri) a fare una stima almeno sensata. :up:

    :ciao:
     
  16. 18 Febbraio 2016
  17. tommy271

    tommy271 New Member

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    Questa è la loro stima.
    Servirebbe un terzo indipendente ne accerti quantità e valore.

    C'è un lungo elenco di stime in tutto il mondo ... e di società che raccolgono liquidi.
     
  18. 18 Febbraio 2016
  19. tommy271

    tommy271 New Member

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    Il dato è stato fornito da Maduro, non da Tommy271.
    Quindi lo prendo per buono ... pur con l'elasticità cui vanno presi i numeri forniti da Caracas.

    Probabilmente trattasi di entrate "reali" in $, escludendo interscambi vari con i paesi del Caribe e maneggiamenti tra i fondos.
     

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