Obbligazioni SAIPEM (2 lettori)

qquebec

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Poi c'è l'andamento ani precedenti :-R
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Al 30/09/2021 il patrimonio netto era 1,731 mld (4,03 mld nel 2018). Considerando i dati negativi dell'ultimo trimestre, probabile che sia sceso intorno a 1 miliardo di euro, forse meno. A mio parere, per sostenere la baracca devono riportare il patrimonio almeno in area 3 miliardi, quindi non basterà un aumento di capitale da 1-1,5 mld.
 
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Rottweiler

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bilancio e storia penosi e probabilmente addomesticati, conference call tanto fumo tant'é che ora han dovuto cambiare aria. Noi si spera che la salvano senza danneggiare i bondisti ma é una scommessa, comunque il settore é in recupero e dovrebbe invogliarli a rimetterla in pista
Non dico mica che le parole della call vadano prese per oro colato, ma a mio avviso lì non c'è solo fumo. Anzi: si possono cogliere osservazioni molto critiche su ciò che non va e deve essere cambiato
Se scorri un po' indietro trovi un mio post con la situazione patrimoniale e debitoria al 30/09/2021. Ma è tutto abbastanza relativo rispetto a quello che sarà il bilancio. Cmq già si può vedere come il patrimonio netto era sceso in maniera preoccupante e il debito netto aumentato.
Con il warning di gennaio è chiaro che i numeri di conto economico e stato patrimoniale saranno rivisti pesantemente. Senza nulla togliere alla loro importanza, ci sono altri numeri interessanti. Ad esempio quelli sulla liquidità..
 

mrnovellino

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Seguo mio malgrado le vicende di saipem da tempo immemore, in qualità di azionista prima e ora da possessore indiretto (tramite certificate)

Questa società è un cancro italico, una di quelle realtà purtroppo irrecuperabili alla stregua di Alitalia.

Quello che è accaduto una settimana fa ha stupito moltissime persone, il tutto sempre frutto della disinformazione.

Sarebbe bastato leggersi attentamente i documenti di bilancio presentati -non limitandosi ai numerelli finanziari, peraltro sempre in perdita.

Sono mesi se non anni che comunicano di:
1. Lavorare in perdita
2. Che alcune commesse teoricamente redditizie si sono trasformate in un boomerang perché i committenti hanno fatto causa alla stessa saipem per colpevoli e gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori
3. Che i covenant di alcune linee di credito fossero stati violati da un semestre bello e buono

Ciò nonostante il sig. Caio si è presentato il 28 ottobre al Capital Markets Day con una faccia da schiaffi a raccontare una quantità di stronzate che neanche il pluriputtaniere evasore fiscale Absolut avrebbe osato proferire.
Il tutto mentre il mercato lo bastonava e i grandi investitori istituzionali continuavano a vendere a piene mani il titolo.

Qualcuno dovrebbe anche chiedersi come mai il vecchio Ad, CAO, ricopriva al contempo la carica di consigliere indipendente di Ambienta Sgr, che come prodotto di punta ha il comparto ALPHA GREEN, un unicum o quasi nel risparmio gestito, long sulle società attive nella transizione energetica e short sulle realtà obsolete o non performing. Indovinate quale sia il titolo più shortato nella Sicav ? Saipem.

Queste sono cose che in un paese civile non sarebbero neppure immaginabili ma inutile ripetere le stesse cose, questi siamo e questi rimaniamo.

A mia modesta opinione, da profondo conoscitore delle realtà di saipem (anche di maire tecnimont su cui avrei molto da raccontare ma presto lo scoprirete), dico che questo ennesimo profit warning sia stata una mossa politica o comunque che poco ha a che fare con criteri finanziari perché saipem non sta in piedi da sola da anni, un carrozzone semipubblico che campa di commesse in perdite giusto per pagare gli stipendi elevatissimi di 32.000 cristiani quando ne basterebbero 10.000

Tendo ad escludere il default quindi credo che il crollo della 22 sotto i 90 sia frutto di una logica di mercato giusto, in tutto il mondo una società del genere verrebbe chiusa e liquidata ma -ripeto- siamo in Italia, ed in saipem c’è tanta di quella merda che la metà basterebbe.

Vediamo cosa succede, di sicuro gli azionisti sono e saranno completamente piallati.

Ultima annotazione: invocare l’art. 2446 cc non è di per se elemento che obbliga ad un aumento di capitale, come i somari dell’altro forum ragliano.
Esistono numerose opzioni anche in ragione delle modifiche apportate al suddetto articolo (comma 2 e 3) dal decreto liquidità del 2020.

Poi che l’aumento si faccia è altro discorso ma come dice la Ferilli (pensa chi me tocca citare) occorre parlare solo di ciò che si conosce.

Elogio alla leggerezza.
Fammi sapere su maire, anche in mp: sono davvero curioso. La seguivo della quotazione, ho fatto il primo adc e sono uscito con un ottimo gain, ma non sono più rientrato perchè a naso puzzava di mela marcia. Ti avrei scritto un mp, ma vedo che li hai disabilitati
 

Rottweiler

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Postato da @percefal nel thread dei certificati...

E in effetti nel transcript si legge:

"In relation to our offshore wind activities, during Q3 we had to further reassess our expected costs due to technical issues during offshore operations, bottlenecks in fabrication from the [? 00:08:18], delays in vessel operations of circa [ph 00:08:20] 3,000, suspended for 40 days [ph 00:08:25] due to the pandemic outbreak on board, and also some pricing pressure from vendors on specific offshore services. Let me remind you that revenues related to these activities are estimated to no longer produce margins going forward for the residual life of the project."

Quel progetto sembra essere una patata bollente... Naturalmente bisogna capire se ci sono altri scheletri nell'armadio...
 

londonwhale

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Quando un'azienda è in difficoltà è sempre difficile capire se quello che si vede è tutto, oppure se c'è altro
Al momento Saipem ha due problemi:
- Nel recente passato ha partecipato a delle aste sbagliando completamente il prezzo, in particolare quella del parco eolico a cui ti riferisci: avevano già detto che non avrebbero fatto una lira, ma ora escono in loss pesante upfront. Saipem storicamente ha fatto impianti legati a petrolio, da quando si è spostato sull'eolico, che ha margini molto più bassi, è stato un disastro
- a quanto ho capito non hanno coperto i costi delle materie prime, e tutti sappiamo come stanno andando le quotazioni

A questo si aggiunge il fatto che questa loss è stata annunciata 2 mesi dopo il capital markets day, il che fa chiedere se ci sia altro che non hanno voluto/saputo tirare fuori
Di positivo c'è che con il petrolio a 90 dollari il business futuro dovrebbe essere interessante, perciò gli azionisti dovrebbero essere interessati a ricapitalizzare l'azienda

La situazione della liquidità non è chiara, in quanto c'è molto cash restricted legato ai vari progetti, e immagino che le RCF delle banche siano senior rispetto ai bond. Non ci farei troppo affidamento
 

percefal

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Quel progetto sembra essere una patata bollente... Naturalmente bisogna capire se ci sono altri scheletri nell'armadio...
Apro e chiudo parentesi, scusandomi per l'invasione (ma visto che il buon @NoWay mi ha messo in mezzo... :d: ): che io sappia di scheletri nell'armadio ce ne sono parecchi.
Ma le mie sono info vecchie di cinque anni...
 

NoWay

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Apro e chiudo parentesi, scusandomi per l'invasione (ma visto che il buon @NoWay mi ha messo in mezzo... :d: ): che io sappia di scheletri nell'armadio ce ne sono parecchi.
Ma le mie sono info vecchie di cinque anni...
E immagina quanti altri ce ne saranno allora... :d:
 

frmaoro

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Saipem, il profit warning arriva dalla Scozia
Gli audit sulle commesse critiche si concentrano sul parco eolico offshore in Scozia, progetto voluto da Edf. Le perdite sarebbero di oltre 500 milioni di euro. Il pressing dei consiglieri indipendenti | Avviati gli audit sulle commesse critiche
di Angela Zoppo09/02/2022 16:30
tempo di lettura 1 min
  1. ESG - Sostenibilità
  2. Saipem, il profit warning arriva dalla Scozia
Saipem, il profit warning arriva dalla Scozia


A innescare il profit warning che ha travolto Saipem è stato l'eolico offshore, la punta di diamante del piano votato alla transizione energetica per affrancarsi dal petrolio. Sa di beffa l'ultima indiscrezione che filtra dopo l'avvio degli audit sulle commesse critiche. Ce n'è una in particolare che ha portato alla riformulazione delle guidance del secondo semestre 2021: è la maxi-commessa per il parco eolico offshore a est della Scozia, al quale Saipem lavora per conto di Electricité de France.


I problemi di Edf, dovuti soprattutto al Covid, avrebbero rallentato la catena delle forniture, e provocato un ritardo incolmabile nell'invio delle fondamenta d'appoggio delle turbine, 54, destinate al progetto da 2,4 miliardi di euro. La perdita accusata da Saipem potrebbe essere superiore al valore della commessa per 550 milioni di euro.
Ai guai dell'eolico offshore, si aggiunge la grande incognita sull'onshore rappresentata dal progetto Mozambique Lng di Total. Il 26 aprile il colosso francese ha dichiarato per ragioni di sicurezza (gli attentati jihadisti nell'area) la force majeure sul progetto e Saipem ha dovuto evacuare il sito, continuando a gestire le attività residue fuori dal Paese. Sono state valutate, «in stretta cooperazione con il cliente», le misure per preservare il valore del progetto e assicurarne la ripartenza non appena ci saranno le condizioni di sicurezza. Nei giorni scorsi il ceo di Total, Patrick Pouyanné, ha incontrato il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi. Si proverà a riavviare il progetto da 16 miliardi di euro entro quest'anno. Al 30 settembre la commessa figurava nel portafoglio di Saipem, per un valore di 3,6 miliardi di euro.
Nella partenza degli audit, coincisa con l'insediamento di Alessandro Puliti e Paolo Calcagnini, i manager inviati dagli azionisti Eni (30,5%) e Cdp (12,5%) per valutare la manovra di salvataggio di Saipem, hanno giocato un ruolo fondamentale anche i consiglieri indipendenti del Comitato Controllo e Rischi, presieduto da Paola Tagliavini, che hanno incaricato come advisor legali Piergaetano e Carlo Marchetti. Gli stessi indipendenti avrebbero chiesto che nella ricognizione in atto sui conti e le prospettive di Saipem non vengano coinvolti solo i soci di maggioranza, ma anche Assogestioni per mandare un segnale al mercato nella prospettiva di un nuovo piano strategico sostenuto dall'aumento di capitale.
I consiglieri indipendenti nominati dagli investitori istituzionali nel cda di Saipem sono Roberto Diacetti, Patrizia Michela Giangualano e Paul Schapira.
 

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