Obbligazioni MPS (7 lettori)

pietro17elettra

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Finanza: in utile il mattone Sansedoni (MF)
Oggi 09:05 - MF-DJ
MILANO (MF-DJ)--Si iniziano a tirare le prime somme del rilancio della Sansedoni, storica realta'' senese dell''immobiliare nata nel 1999 dalla scissione del Monte dei Paschi e salvata, a settembre 2021, dal gruppo Arrow Global. Come MF-Milano Finanza e'' in grado di anticipare, in questi giorni l''assemblea degli azionisti del gruppo controllato per il 95% da Euoropa Investimenti (gruppo Arrow) e partecipato da Fondazione Mps (3%) e Banca Mps (1%) ha approvato il bilancio 2021, chiuso con un utile di 130,3 milioni di euro e con il ritorno a un patrimonio netto positivo per 10,5 milioni. Per effetto dell''esecuzione della manovra concordataria, la posizione finanziaria netta e'' stata positiva per 4,6 milioni, rispetto al dato negativo per 163,7 milioni di euro del precedente esercizio, mentre sul fronte dei ricavi e della marginalita'' il fatturato si e'' attestato a 6,1 milioni (frutto del perfezionamento di alcune cessioni immobiliari tra cui quelle realizzate a Perugia, Siena e Pisa), mentre l''ebitda e'' stato di 2,4 milioni. Quest''ultimo e'' inteso come valore pro-forma normalizzato, quindi al netto di 1,8 milioni corrispondenti al costo dell''organo commissariale e di circa 900 mila euro per gli oneri di ristrutturazione dell''indebitamento.degli asset serviti e gestiti, poi, il valore complessivo si aggira intorno a 130 milioni, di cui 54 milioni del Fondo Immobiliare Sgt Sansedoni (gestito da Sagitta sgr), circa 39 milioni di immobili di proprieta'' diretta di Sansedoni e delle sue controllate e, poi, 36 milioni di asset di proprieta'' di Europa Investimenti. red/lab

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(*) MPS (BMPS.MI), ANIMA (ANIM.MI)
Anima Holding could take part in Monte dei Paschi's capital hike acquiring a 2-3% stake in the bank in exchange for a new distribution agreement that would extend and complete the one currently in place, MF daily said, adding the two were still formally not in contact on the deal. The French insurer Axa (CS.EQ), another strategic partner of MPS, could also consider
a similar move, the newspaper added.
 

pietro17elettra

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L'INTERVISTA: Furlan (Uilca), se aumentano tensioni in Generali effetti su intero settore
30/05/2022 19:35 - MF-DJ
ROMA (MF-DJ)--Le continue tensioni al vertice di Generali Ass. e un eventuale cambio di impostazione rischiano di ripercuotersi sull''intero settore. Unipol dovrebbe ripristinare l''attivita'' sindacale all''interno del gruppo e consolidare la categoria rientrando in Ania. Per le banche serve un chiaro indirizzo politico e istituzionale che disegni un sistema su piu'' poli, radicato sui territori, in modo da consentire che il settore bancario-assicurativo sia centrale per lo sviluppo del Paese. In questo contesto, se il Tesoro vuole davvero realizzare il progetto della Banca del Sud, deve cambiare passo in Banca Popolare di Bari. E, soprattutto, Banca Monte dei Paschi di Siena non deve essere considerata come un problema, ma bisogna darle il tempo di realizzare il piano industriale e poi tornare a essere attrattiva per un investitore. In un''intervista a Mf-DowJones il segretario generale della Uilca, Fulvio Furlan, traccia il quadro del settore bancario-assicurativo alle prese con emergenze internazionali, come la guerra in Ucraina, e riorganizzazione a livello nazionale con una spinta alle aggregazioni che devono essere ''coerenti'' con una visione di sistema e avere una ''logica industriale di lungo periodo''. D) Tra le ultime novita'' nella partita al vertice di Generali Ass. ci sono le dimissioni dal cda di Francesco Gaetano Caltagirone. Una mossa a sorpresa che ha spento le speranze di chi pensava che l''unanimita'' sul voto di Andrea Sironi alla presidenza fosse un segnale di pace da parte dell''imprenditore romano. Il sindacato come vive queste fibrillazioni? Siete preoccupati che possano bloccare l''azione del management? R) La preoccupazione e'' rivolta a Generali, ma anche al settore. Un cambio di impostazione da parte di Generali potrebbe avere ripercussioni sull''intero comparto, soprattutto in una fase delicata come questa che vede l''avvio del rinnovo del contratto nazionale che noi auspichiamo si chiuda in tempi rapidi. La preoccupazione rispetto alle ultime notizie e'' che, se si acuisce il clima di tensione in Generali, possano esserci ripercussioni anche a livello di rapporti con Ania. Il timore e'' che in un''azienda che vive quel tipo di fibrillazioni non si riesca ad avere una gestione che si muove serenamente verso i suoi obiettivi. La conduzione di Donnet non puo'' non risentire di queste tensioni e noi pensiamo che queste non possono non ripercuotersi sui lavoratori e sull''intero settore. D) Unipol ha presentato qualche giorno fa il nuovo piano ''Opening New Ways'', che ha l''obiettivo di ''aprire nuove strade'' negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property e nella Bancassicurazione. I target finanziari del triennio 2022-2024 sono tutti in rialzo rispetto a quelli del piano precedente. Voi cosa pensate del piano? R) Il piano di Unipol e'' stato gia'' accolto con perplessita'' dal mercato, ma non e'' quello che ci preoccupa. Ci preoccupa molto la possibilita'' di gestire le ricadute del piano all''interno di relazioni sindacali costruttive che da tempo in Unipol non ci sono. Noi chiediamo che si ritorni ad avere delle relazioni sindacali che consentano di gestire le ricadute, soprattutto in una fase in cui Unipol ha chiesto di sedere con Ania per la definizione del contratto nazionale, pur non facendo piu'' parte dell''associazione. Da anni noi auspichiamo il ritorno di Unipol in Ania. Pero'' le scelte devono essere fatte a tutto tondo, con chiarezza. Partecipare a una trattativa non puo'' voler dire solo cogliere gli aspetti positivi per azienda. Auspichiamo quindi l''applicazione del contratto e la ripresa delle trattative a tutto tondo in Unipol dove le relazioni sindacali sono interrotte da mesi. D) Il mercato bancario e'' in fermento. Ci sono tanti movimenti che potrebbero disegnare un nuovo assetto. Queste operazioni dove porteranno il sistema creditizio italiano? R) Noi crediamo che sia necessario un chiaro indirizzo che deve coinvolgere il soggetto pubblico e le istituzioni (governo-Mef e Bankitalia, ndr) su quale sistema economico-finanziario serva all''Italia. Che sia adeguato a favorire lo sviluppo del Paese e a sostenere famiglie e imprese. Deve essere un sistema su piu'' poli, radicato sui territori, in modo da consentire che l''architettura sia coerente con il fatto che il sistema bancario-assicurativo sono centrali per la vita del Paese. D) Se mi dice cosi'' avra'' un''idea precisa di quello che potrebbe il nuovo assetto... R) Non faccio il toto-aggregazioni. Ma devono essere coerenti con questa visione, devono avere una logica industriale di lungo periodo ed essere in grado di strutturarsi perche'' possano favorire piu'' poli e la presenza sui territori. In questo senso, le aziende si muovono secondo logiche -legittime- ma funzionali solo alla sua visione, di impresa, non necessariamente coerente con una visione complessiva. Manca un indirizzo politico e una gestione di sistema. D) Si sta riferendo per caso a B.Mps? R) Anche. Il dossier Monte Paschi non puo'' essere vissuto come un problema da risolvere, se non lo inserisco in una visione di settore che serve al Paese. Questo ci e'' sembrato il problema quando la trattativa con Unicredit e'' saltata. L''idea del governo era di togliersi un problema, e la legittima idea di Unicredit era di voler fare un affare. Ma nessuno ha inserito questa possibile soluzione in un discorso di sistema. Com''era successo, per esempio, quando Intesa Sanpaolo ha comprato le banche venete. Noi non vediamo il disegno che si vuole realizzare. Domani c''e'' la Banca d''Italia, vediamo se dira'' qualcosa su questi temi. Altrimenti determinate situazioni restano irrisolte per le aziende e per il Paese. Ci sono richiami a fare le aggregazioni bancarie perche'' sono troppo piccole. Ma se si aggregano due possibili aggregatori, come Unicredit e Banco Bpm, cosa succede? Ribadisco, non c''e'' un indirizzo chiaro. E quindi ognuno si muove in modo isolato. Legittimamente, secondo logiche di impresa, ma per noi non funzionale al ruolo che le banche hanno nel Paese. D) Questo discorso vale anche per la Banca Popolare di Bari? R) Per B.P.Bari c''e'' un problema dal punto di vista gestionale: non ragiona come gruppo. Mediocredito centrale e'' capogruppo, pero'' opera come se la capogruppo fosse Popolare di Bari. Questa sorta di strabismo non porta mai a un indirizzo che consenta almeno di vedere una direzione chiara. Se poi la direzione e'' la costituzione della Banca del Sud, allora si vede ancora meno. Il problema della Bari non e'' il piano, ma la gestione che appare slegata dalla capogruppo. Crediamo che le intenzioni e le condizioni ci siano, ma non vediamo il cambio di passo che servirebbe a indirizzare la Popolare di Bari in un''ottica diversa da quella che era e che e'' ancora. Vediamo una situazione di galleggiamento che non serve alla Bari per riprendersi e all''idea della Banca del Sud per svilupparsi. D) Tornando a Mps. Il nuovo ad sta preparando il piano che verra'' presentato alla fine di giugno. Poi la ricapitalizzazione. E'' la volta buona per il Monte? R) Siamo in attesa del piano industriale. Ci stanno lavorando con l''ottica di essere adeguati alle aspettative dell''Europa. Al Monte Paschi serve un piano che sia orientato a dare una prospettiva alla banca per diventare un soggetto che possa trovare qualcuno interessato come valore e non come problema. Un po'' come e'' successo per B.Carige. Per fare questo serve tempo. Il soggetto pubblico deve rimanere e garantire la continuita'' aziendale, e soprattuto l''Ue deve dare il tempo necessario perche'' il piano si applichi completamente. Se facciamo un piano a tre anni, e poi dopo un anno l''Ue costringe alla vendita, il piano parte zoppo. Serve coerenza nella volonta'' di far uscire Monte Paschi dalla situazione di difficolta''. Anche perche'' tutti gli scenari del settore hanno bisogno di tempo per poter chiudere le operazioni in corso ed eventualmente gestire la questione Mps in una visione di settore. Penso a Credit Agricole con Creval, a Bper e Carige. Ci vorra'' del tempo. D) Un tema molto delicato riguarda la chiusura degli sportelli. Al Centro e al Sud ci sono interi territori senza un''offerta bancaria. Le banche sono imprese private e possono scegliere di non essere presenti nei territori che non considerano redditizi. Come si risolve questo problema? R) E'' necessario un intervento pubblico. Non si puo'' rimanere indifferenti su questo tema della desertificazione bancaria. Un soggetto pubblico dovrebbe avere a cuore la presenza delle banche sul territorio, anziche'' lasciare che le banche abbandonino interi territori rinunciando quindi a un presidio di legalita''. Ci si puo'' muovere con delle agevolazioni fiscali come e'' stato fatto, per esempio, con le Dta per le aggregazioni bancarie. Serve un intervento per il recupero del ruolo sociale delle banche. D) Qualche giorno fa tutte le organizzazioni sindacali del credito sono state audite dalla Commissione di inchiesta sul settore bancario e finanziario sulle pressioni commerciali. E'' un tema molto sentito... R) Quello delle pressioni commerciali e'' un problema enorme. Dobbiamo continuare a gestirlo applicando anche meglio gli accordi che abbiamo sottoscritto, con Abi nel 2017, e poi con le singole aziende. Ho salutato con molto favore l''audizione in Commissione banche. Questo non puo'' essere solo un tema di relazioni sindacali, ma deve essere tema di carattere sociale. Per noi e'' anche un tema di benessere del lavoro, di salute. Siamo consapevoli che questa partita non la risolviamo solo con le aziende, ma bisogna allargare il dibattito ad altri livelli istituzionali.
vs
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B.Mps: informativa Consob, prosegue dialogo su piano industriale
Oggi 08:56 - MF-DJ
MILANO (MF-DJ)--In ottemperanza all''informativa richiesta da Consob Banca Monte dei Paschi di Siena, tenendo conto di quanto gia'' riportato nel Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 pubblicato il 12 maggio scorso, informa che proseguono le interlocuzioni con la Bce e - per il tramite del Ministero dell''Economia e delle Finanze - con la DG Comp (Directorate-General for Competition), in merito ai contenuti del Piano Industriale 2022- 2026. Come comunicato il 6 maggio, spiega una nota, la presentazione del Piano Industriale e'' in programma il prossimo 23 giugno.
com/lab
 

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Mps-Ue: si tratta su 5 mila uscite (MF)
03/06/2022 08:20 - MF-DJ
MILANO (MF-DJ)--Il contenimento dei costi sara'' una delle leve che il neo-amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio, insediatosi lo scorso febbraio, usera'' per rimettere in carreggiata l''istituto senese in vista del nuovo aumento di capitale. A venti giorni dalla presentazione del nuovo piano industriale, fissata per giovedi'' 23, il confronto tra l''istituto, il Tesoro (primo socio al 64%) e la DgComp e'' intenso sul tema da sempre piu'' spinoso a Siena, quello del personale. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Lovaglio starebbe discutendo su una quota di 5 mila esuberi su un totale di 21 mila dipendenti. Se sul numero si trovera'' l''accordo, l''asticella si collochera'' parecchio piu'' in alto rispetto ai circa 4 mila esuberi del piano - mai approvato dalla Bce - presentato a dicembre dall''ex ceo Guido Bastianini, e che gia'' prevedeva tagli quasi doppi rispetto al precedente piano del 2020. Sarebbe comunque un intervento sul personale meno drastico di quello proposto da Unicredit che, nella trattativa con il Tesoro per rilevare l''istituto senese, aveva chiesto oltre 6 mila uscite. "Ci saranno soluzioni concordate", spiega una fonte a conoscenza del dossier, "si vuole una cosa fatta bene". Gli esuberi dovrebbero quindi essere volontari e gestiti attraverso il fondo di categoria, con una durata del piano-esuberi fino a 7 anni, sempre che il fondo ad hoc abbia capienza sufficiente. red/lab

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Bper: Montani; B.Mps? Ora concentrati su intergrazione B.Carige
10/06/2022 14:06 - MF-DJ
MILANO (MF-DJ)--"Vedremo B.Mps cosa propone, cosa presentera''" al mercato "ma al momento non vogliamo prendere in considerazione altre operazioni rispetto a quello che stiamo facendo. Non voglio sembrare rinunciatario ma guardo le cose come stanno. Oggi ragioniamo solo nell''ottica di integrare quello che abbiamo. Quando questa operazione sara'' ampiamente definita e archiviata potremo guardare ad altri obiettivi". Lo ha affermato l''a.d. di Bper, Piero Montani, interpellato in conferenza stampa sulla possibilita'' di intervenire nel futuro prossimo in un''operazione che riguardi il perimetro di B.Mps, oggi alle prese con un aumento di capitale e in cerca di un cavaliere bianco. "Credo che la banca dovra'' lavorare intensamente tutto quest''anno e tutto il prossimo sull''integrazione di Carige, non solo dal punto di vista tecnico ma anche operativo e per portare a casa i benefici derivanti dalle sinergie e dall''estensione dei modelli. Oggi come oggi serve tutto quest''anno e tutto il prossimo anno". cce

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