Dati di Borsa «News Sentiment Analysis to Predict Stock Market Trends» (1 Viewer)

Cren

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Vi allego una serie (abbastanza scarna, a dire il vero) di diapositive che mi hanno segnalato: l'argomento della succinta presentazione verte sull'utilizzo di algoritmi di text mining per catturare in tempo reale la positività o negatività delle notizie che escono su un determinato titolo.

Gli autori sono Anurag Nagar e Michael Hahsler, facoltà di computer science della Southern Methodist University (Dallas, TX).

Anche se sono diversi gli aspetti che mi lasciano dubbioso su questo procedimento, riassumo ugualmente la tecnica:

  1. la nuova notizia su un titolo è spezzata in periodi brevi e semplici;
  2. sono usate liste opportune per identificare le "sentiment words";
  3. ad ogni parola e/o espressione positiva (negativa) è associato un determinato punteggio di positività (negatività);
  4. è creato uno score sotto forma di rapporto tra punteggi positivi e punteggi negativi;
  5. il procedimento è fatto separatamente per le seguenti tipologie:

  • sentences;
  • headlines;
  • short description.
Lo score di sentiment costruito oscilla tra 0 e 1 (immagino sia necessaria una piccola modifica per evitare i casi in cui il denominatore è nullo, ma fortunatamente in finanza si dispone di una tale quantità di informazioni che almeno un commento negativo lo si trova sempre :D).

In immagine ho allegato un estratto dalla presentazione: un mese di AAPL, dal 3 aprile al 4 maggio di quest'anno; vedete il confronto tra il sentiment score costruito con le sentences e la serie OHLC.

La presentazione è questa, nel loro esempio la fonte delle notizie è Google Finance:

http://www.rinfinance.com/agenda/2012/talk/Nagar+Hahsler.pdf

E' evidente che il vantaggio implicito pubblicizzato consisterebbe nella capacità della macchina di elaborare in tempi rapidissimi una mole di informazione che il cervello umano non è in grado di gestire; ovviamente il rovesco della medaglia è rappresentato dalla perdita di capacità critica, sicchè avrei paura a mettere in moto una cosa del genere senza vincoli rigidissimi al genere di notizie e dati filtrati.

Sì, lo so che i grossi nomi utilizzano già da quasi dieci anni questo genere di cose, ma tutto sommato per un retail è una cosa che in giro non s'è vista tanto spesso :)
 

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GiuliaP

The Dark Side
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...Sì, lo so che i grossi nomi utilizzano già da quasi dieci anni questo genere di cose, ma tutto sommato per un retail è una cosa che in giro non s'è vista tanto spesso :)
Non credere sia fantascienza.

Non so che flusso news utilizzi, ma ogni fornitore ha i suoi format. Non è difficile creare un filtro automatico su numeri e parole chiave. Affatto. Certo poi tutto è relativo, ma io mi rivolgo all'Ing.Cren.

Il miglior consiglio che io ti abbia mai dato in assoluto è quello di imparare il C. Oppure almeno Java.
A proposito del discorso sulle competenze fatto da PAT, questa è la prima competenza specifica richiesta per ogni entry level che si rispetti, nel campo dell'analisi finanziaria.

Sarebbe la miglior scelta di investimento! ;)
 

Cren

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Non so che flusso news utilizzi, ma ogni fornitore ha i suoi format. Non è difficile creare un filtro automatico su numeri e parole chiave.
Ti credo, tuttavia la cosa che io ho trovato interessante è che si lavora direttamente sul testo in "plain English", non su un formato specifico.

In pratica, correggimi se sbaglio perchè nel campo della programmazione sono un assoluto principiante, quello che dici tu richiede che, a monte dell'algoritmo, vi sia una tabella di conversione che trasforma il testo del fornitore in un elenco di codici alfanumerici intellegibili dal tuo algoritmo in C++.

Questo mi ha incuriosito, invece, perchè non esiste alcuna tabella: si prende uno stream di notizie testuali, l'algoritmo lavora le informazioni e quindi a valle esiste un filtro che separa 'buono' da 'non buono' per estrarre un punteggio; semmai una tabella di conversione può essere costituita dall'elenco delle "sentiment word" memorizzate.

Ho detto tante (troppe) sciocchezze? :D
 

GiuliaP

The Dark Side
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Ti credo, tuttavia la cosa che io ho trovato interessante è che si lavora direttamente sul testo in "plain English", non su un formato specifico.

In pratica, correggimi se sbaglio perchè nel campo della programmazione sono un assoluto principiante, quello che dici tu richiede che, a monte dell'algoritmo, vi sia una tabella di conversione che trasforma il testo del fornitore in un elenco di codici alfanumerici intellegibili dal tuo algoritmo in C++.

Questo mi ha incuriosito, invece, perchè non esiste alcuna tabella: si prende uno stream di notizie testuali, l'algoritmo lavora le informazioni e quindi a valle esiste un filtro che separa 'buono' da 'non buono' per estrarre un punteggio; semmai una tabella di conversione può essere costituita dall'elenco delle "sentiment word" memorizzate.

Ho detto tante (troppe) sciocchezze? :D
No Cren, non hai detto sciocchezze. E' che parli (e studi) senza conoscere le potenzialità di un linguaggio di basso livello come può esserlo il C++, se vai un tantino oltre il programma "hello world" :)

Non conosco la presentazione che hai linkato, ma sono sicura che commetteresti un grave errore qualora volessi imprigionarti negli schemi di qualsivoglia ricerca in merito. Le possibiltà sono infinite.

Secondo me non troverai mai in rete cose "direttamente" utili, nonostante queste ultime siano spesso, volentieri, e soprattutto una volta trovate, estremamente semplici.
 

Piedi a Terra

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Le tematiche relative all'analisi testuale sono estremamente complicate.
Qui non si tratta - se ho ben capito - solo di un problema informatico di information retrivial (contare parole, lemmi, associazioni, etc. e classificarli) ma di contestualizzare le informazioni sotto l'aspetto pragmatico oltre che semantico.

Un'azienda presenta un "buon bilancio" "utili in crescita" "debiti in riduzione" a detta del CEO che lo presenta, ma quanto "meno buono" rispetto alle attese degli analisti per cui titolo viene penalizzato dai mercati ?

Credo che un computer come Watson capace di battere i migliori esperti nel quiz Jeopardy possa ben poco di fronte alla complessita' dell'approccio pragmatico della borsa.

Eppoi i computer italiani verrebbero traditi dalle perifrasi con cui si esprime la classe dirigente italiana:
" non possiamo non sottolineare"
l'uso dell'impersonale "si avverte la necessita' di fare delle pulizie di bilancio e noi non potevamo sottrarci al comportamento adottato dai ns. competitori"

l'uso disinvolto della nominalizzazione al posto della forma piana, e mille altri
arzigogoli linguistici che confonderebbero di certo i computer.
 

Cren

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Eppoi i computer italiani verrebbero traditi dalle perifrasi con cui si esprime la classe dirigente italiana:
" non possiamo non sottolineare"
l'uso dell'impersonale "si avverte la necessita' di fare delle pulizie di bilancio e noi non potevamo sottrarci al comportamento adottato dai ns. competitori"

l'uso disinvolto della nominalizzazione al posto della forma piana, e mille altri
arzigogoli linguistici che confonderebbero di certo i computer.
Per questo, se lo facessi, mi attaccherei a una fonta in lingua anglosassone: l'Italiano ha fin troppe sfumature linguistiche.
 

Piedi a Terra

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Un tema per me affascinante e' invece costituito dalle applicazioni della finanza comportamentale riguardo il regret.

Gli scommettitori di eventi sportivi possono utilizzare a loro favore il regret che proveranno nel caso le loro decisioni producano esiti negativi e possono usare questa forma di controllo anticipata del regret per guidare le loro giocate sportive.

Supponiamo io sia un tifoso del Milan.
Per me potrebbe essere razionale giocare ieri sera, ad esempio, 10 Euro contro il Milan e a favore della Juve nella partita di ieri sera perche' in ogni caso i due scenari conseguenti alla mia scommessa saranno favorevoli

A) felicita' per la vittoria del Milan
B) minimizzazione del regret con la corresponsione di una vincita sportiva.

Utilizzando queste forme di compensazione si potrebbero fare delle giocate razionali in borsa: ad esempio, e' razionale per un dipendente di banche decotte aprire uno short sulla banca stessa in caso di attesa di eventi negativi.

Possibili scenari sono
A) mantengo il posto di lavoro con il dazio di una piccola perdita borsistica
B) perdo il posto di lavoro ma minimizzo il regret con la vincita borsistica.

Nel caso quest'ultimo bet producesse conseguenze troppo crude (in fondo scommette contro il suo lavoro....:down:) , ho pensato anche a delle alternative borsistiche win-win in altri contesti di minimizzazione del regret.


 

Piedi a Terra

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ho pensato anche a delle alternative borsistiche win-win in altri contesti di minimizzazione del regret.

Io ho in corso una strategia di borsa win-win basata sulla finanza comportamentale (per la precisione minimizzazione del regret) in caso non procedessi - come in effetti con tutta probabilita' non procedero' mai - ad una operazione di chirurgia refrattiva oculistica che ad oggi e' lo stato dell'arte e non presenta tutti quegli effetti collaterali di lungo periodo che presentano le altre tecniche principali in uso in Italia (PRK, vari tipi di Lasik, etc.) e di cui poco o nulla si parla nel nostro paese.

Invece di sottopormi io stesso all'intervento chirurgico, per lo stesso elevato grado di fiducia che nutro verso coloro che propongono questo genere di intervento, ho deciso di acquistare una partecipazione azionaria nella societa' che produce tale tecnica all'avanguardia, cercando con questa strategia alternativa all'operazione di minimizzare il regret che spontaneamente emergerebbe per non avuto il coraggio di compiere un intervento che produrrebbe un elevato standard visivo senza le evidenti controindicazioni di lungo periodo che presentano le altre tecniche operatorie.


Mi interesserebbe approfondire il caso esposto condividendone i presupposti per capire se esista la possibilita' di effettuare investimenti finanziari che non siano guidati dalla tradizionale avversione al rischio oppure la massimizzazione del profitto, ma che abbiano come contropartita la minimizzazione del regret.

Regret e' la parola inglese che si usa per indicare lo spiacevole stato d'animo che mostra disappunto, rammarico, rimpianto, rimorso.

Lo scopo di una strategia basata sulla minimizzazione del regret e' analogo allo spirito con cui si scommette contro la squadra del cuore, cercando di ottenere una piccola somma finanziaria a consolazione dell'indesiderato esito sportivo.
 
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Piedi a Terra

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Anche le recenti dichiarazioni della Fornero - se prese alla lettera - producono di fatto una situazione da strategia win win per le imprese.

La Fornero dice piu' o meno cosi':
"noi abbiamo fatto la nostra mossa, ovvero quella di risanare il paese, ora voi imprenditori fate la vostra mossa che e' quella di investire"

Implicazioni logiche sono:

A) la Fornero dice il vero.
In tal caso l'imprennditore ha vantaggio nell'investire in titoli di stato (che nei rendimenti espressi non contemplano al momento lo scenario di salvataggio del paese paventato dalla Fornero)
I TDS rendono molto di piu' degli investimenti aziendali

B) la Fornero dice il falso
In tal caso l'imprennditore ha il comunque il vantaggio di investire in titoli di stato, perche' investendoli in beni aziendali subirebbe il protrarsi della crisi e una svalutazione degli stessi maggiore della svalutazione che nella stessa unita' di misura del tempo subirebbero i TDS.

in ogni caso, sia che Fornero dica il vero o il falso conviene investire sui TDS piuttosto che in beni aziendali.

E', per l'appunto, una strategia Win Win
 

GiuliaP

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Anche le recenti dichiarazioni della Fornero - se prese alla lettera - producono di fatto una situazione da strategia win win per le imprese.

La Fornero dice piu' o meno cosi':
"noi abbiamo fatto la nostra mossa, ovvero quella di risanare il paese, ora voi imprenditori fate la vostra mossa che e' quella di investire"

Implicazioni logiche sono:

A) la Fornero dice il vero.
In tal caso l'imprennditore ha vantaggio nell'investire in titoli di stato (che nei rendimenti espressi non contemplano al momento lo scenario di salvataggio del paese paventato dalla Fornero)
I TDS rendono molto di piu' degli investimenti aziendali

B) la Fornero dice il falso
In tal caso l'imprennditore ha il comunque il vantaggio di investire in titoli di stato, perche' investendoli in beni aziendali subirebbe il protrarsi della crisi e una svalutazione degli stessi maggiore della svalutazione che nella stessa unita' di misura del tempo subirebbero i TDS.

in ogni caso, sia che Fornero dica il vero o il falso conviene investire sui TDS piuttosto che in beni aziendali.

E', per l'appunto, una strategia Win Win
Oppure potrebbe essere una strategia loss loss :D

Magari una win win per l'imprenditore potrebbe essere delocalizzare ;)
 

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