ETC Natural Gas (9 lettori)

acetrato

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Ti dirò di più faranno così, chiudono qualche centesimo sopra o sotto la resistenza e lunedì aprono in gap...
Se aprono in gap up sparano all'nsù un paio di giorni a suon di short squeeze, se aprono con un gap down vanno su pian o piano ma molto di più...
Nel primo caso si crea una divergenza down grande come una casa su macd e rsi nel secondo caso riescono probabilmente ad annullarla e a salire tutto il mese e oltre...
Adesso vado a mangiare però... tanto ormai i giochi son quasi fatti...
Ciao!!!
puoi farlo in numeri per favore
 

foo fighter

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Ti dirò di più faranno così, chiudono qualche centesimo sopra o sotto la resistenza e lunedì aprono in gap...
Se aprono in gap up sparano all'nsù un paio di giorni a suon di short squeeze, se aprono con un gap down vanno su pian o piano ma molto di più...
Nel primo caso si crea una divergenza down grande come una casa su macd e rsi nel secondo caso riescono probabilmente ad annullarla e a salire tutto il mese e oltre...
Adesso vado a mangiare però... tanto ormai i giochi son quasi fatti...
Ciao!!!

Ciao Moma! :up:
 

NEO_99

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anche oggi un po' di CippinoTrade .-) buy 0.3355 sell 0.339 sell 0.341
buy 0.3365 buy 0.3395 sell 0.344 buy 0.333
 
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almares

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Bravo Rommel ho letto mentre scrivevo ;)
Alzano i tassi alla fine per accelerare il ritracciamento riducendo il pericolo di ..................

- le commodity scendono (si riduce l'entità degli investimenti più speculativi)
- le commodity se ne fottono e continuano a salire

Questo comporta:

- nel primo caso, che l'economia sta crescendo in modo "virtuoso" (attenzione, può anche non essere propriamente sano)
- andiamo in bolla quindi crescita esponenziale seguita da crollo ancora più veloce con alta probabilità di fare nuovi minimi profondi...

Quindi i entrambi i casi sia long che short siamo seduti tutti su una bomba ad orolegia...
complimenti ! è un piacere leggerti
 

lupedrone

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pare che si cominci a risalire la china , è il dollaro che stà perdendo un pò di smalto comunque rimango fiducioso in un 4,7 4,8 a breve :up::up::up:UP!UP!
 

ducciopa

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Che dite:lunedì tonfo EURO?

Debito greco,
nuovo allarme in Europa
Proteste e scontri per la crisi economica davanti al parlamento di Atene
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Fitch taglia il rating al livello «spazzatura». Inflazione italiana ai massimi dal 2008
LUIGI GRASSIA
Dal fronte della crisi finanziaria internazionale arriva una nuova mazzata sulla Grecia: l’agenzia Fitch taglia il rating del suo debito a livello di «spazzatura», portandolo da BBB- a BB+ con prospettive negative, e con questo Fitch si allinea alle altre due grandi agenzie mondiali, Moody’s e Standard & Poor’s, che avevano già declassato i titoli di Atene a «junk». Quanto all’Italia, che finora è rimasta fuori dall’occhio del ciclone, l’Istat comunica che il tasso d’inflazione medio del 2010 è raddoppiato rispetto al 2009 a quota 1,5% e a dicembre ha toccato l’1,9% (dall’1,7% di novembre): questo corrisponde al livello più alto dalla fine del 2008.

In positivo, l’Istat segnala un rimbalzone nell’export italiano: è cresciuto del 20% rispetto allo stesso mese del 2009 (e dello 0,9% su ottobre). Ovviamente la base di partenza è il punto più basso della grande crisi vissuta dal Paese nel 2009, ma un recupero così forte non era scontato. Resta comunque del margine da recuperare per tornare ai livelli pre-crisi. I maggiori rialzi del nostro export sono verso i mercati emergenti di India (+62,3%) e Russia (+45,7%). Per quanto riguarda il declassamento della Grecia, l’agenzia Fitch, una di quelle che di mestiere misurano la capacità di tenuta dei conti degli Stati, motiva il taglio del rating a livello «junk» col fatto che il pesante debito pubblico di Atene «rende il Paese vulnerabile a eventi avversi».

Fitch riconosce i grandi progressi fatti per ridurre il deficit di bilancio nel 2010, di ben 6 punti percentuali di Pil, eppure Chris Pryce, analista dell’agenzia, rincara la dose: «Spero che non dovremo tagliare ancora il rating prima della metà del 2011, ma può succedere». L’annuncio di Fitch è arrivato nel momento peggiore perché martedì Atene proverà a collocare un prestito obbligazionario a tre mesi da 500 milioni di euro. Anche per questo le reazioni greche sono aspre. Il ministero delle Finanze di Atene contesta la decisione di Fitch in quanto «non può essere giustificata sulla base dei dati oggettivi».

Il ministero sottolinea che il downgrading «arriva dopo giudizi positivi sugli aggiustamenti e le riforme greche da parte dell’Ue e dell’Fmi», e accusa: «Questo nuovo declassamento conferma la necessità di un nuovo quadro per le agenzie di rating a livello europeo». Sotto processo ci vadano le attuali agenzie, insomma, e non Atene. Ieri il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha detto che «l’Europa discuterà l’estensione della scadenza del prestito alla Grecia all’inizio del 2011, come avevamo promesso»; l’Ue e l’Fmi hanno prestato ad Atene 110 miliardi di euro.

In ogni caso il commissario europeo al Mercato interno e ai servizi finanziari, Michel Barnier, ribadisce che «l’uscita della Grecia dalla zona euro per risolvere la sua crisi del debito è un’ipotesi a cui non credo». Ieri il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha fatto un’importante precisazione su quanto aveva detto l’altro giorno riguardo al fondo salva-Stati: «Non ho chiesto l’aumento del capitale ma quello della capacità finanziaria», perché finora c’è un limite alle garanzie che può dare il fondo, fissato al 60% del debito di un Paese.

Barroso ha precisato che l’aumento dell’impegno sarebbe richiesto «solo ai Paesi dell’Eurozona che hanno un debito con tripla A», cioè il massimo di solvibilità. Questi Paesi sono Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo, Austria e Finlandia e ieri sera i loro governi stavano concordando un pre-vertice da tenere prima di quello dell’Eurogruppo fissato per lunedì a Bruxelles.
 

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