Mps: "Converto a patto che..." (2 lettori)

Sig. Ernesto

Vivace Impertinenza
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Mps: converto, a patto che ...
L’ipotesi che ai detentori di obbligazioni senior di Mps sia data la possibilità di convertire i bond in capitale ha sorpreso gli investitori, già occupati a studiare pro e contro dell’analoga operazione sui subordinati
di Stefania Peveraro



Nessuno si farà mai citare, ma l’ipotesi di convertire in equity anche i bond senior di Montepaschi per ricapitalizzare la banca è stata una doccia fredda per gli investitori. I commenti che MF-Milano Finanza ha raccolto tra gli addetti ai lavori sono del seguente tenore: «Se il management sta pensando di fare questa proposta agli obbligazionisti senior, significa che siamo alle soglie del bail-in...[...]

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Comincia così l'articolo di Stefania Peveraro(Bocconiana) su MpS.

L'ennesimo.

Vi è solo una cosa da tener presente e bene a mente in queste operazioni:

più offrono, più i rischi di esecuzione sono alti, più hanno bisogno di raccogliere debito convertendolo in equity(rischio, trasferimento di rischio nudo e crudo..questo è cari amici)

meno offrono(parliamo di premio eventuale sopra la pari..), meno rischi di esecuzione ci sono, meno hanno bisogno di convertire debito, meno hanno interesse alla vostra adesione.

E' banale, lo so..ma quello che ultimamente si tenta d far passare (ora siamo in pausa..c'è da piazzare le Venete..state attenti...) nei vari fora è l'esatto contrario di quanto sopra.

Buona sera, riparto da qui :)
 
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blackmac

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Consiglio di ascoltare la trasmissione dei conti della belva di oggi su radio 24. dal minuto 23 in poi.

p.s.
solo per principianti
 

locco68

violaforever
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Mps: operazione in bilico, da mercato risposte negative (stampa)
Fondamentale portare in porto conversione bond in azioni
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Roma, 4 nov. (askanews) - Per il Monte dei Paschi di Siena "sarà fondamentale vedere come va l'operazione di liability management (conversione di bond in azioni) solo dopo si avrà maggiore chiarezza" ma "di certo con questi feedback ad oggi l'operazione non si fa". Lo scrive il quotidiano La Stampa citando una fonte del consorzio di banche che si occupa del progetto di ricapitalizzazione da 5 miliardi della banca senese.

Il quotidiano parla di oltre duecento risposte negative dagli investitori alle presentazioni del piano che si sono susseguite tra Londra, Doha e New York.
 

Sig. Ernesto

Vivace Impertinenza
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Mps: operazione in bilico, da mercato risposte negative (stampa)
Fondamentale portare in porto conversione bond in azioni
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Roma, 4 nov. (askanews) - Per il Monte dei Paschi di Siena "sarà fondamentale vedere come va l'operazione di liability management (conversione di bond in azioni) solo dopo si avrà maggiore chiarezza" ma "di certo con questi feedback ad oggi l'operazione non si fa". Lo scrive il quotidiano La Stampa citando una fonte del consorzio di banche che si occupa del progetto di ricapitalizzazione da 5 miliardi della banca senese.

Il quotidiano parla di oltre duecento risposte negative dagli investitori alle presentazioni del piano che si sono susseguite tra Londra, Doha e New York.

Non è interessante locco...mi pare abbiano mezzo aggiustato il tiro.. ;)

Le consiglio(Vi consiglio...) di contro, di leggere questo :)

Perché il Fondo Atlante 2 sta sprofondando su Mps. Parla il prof. Messori - Formiche.net


“Con queste risorse Atlante 2 non ce la fa e rischia seriamente di mancare i suoi obiettivi”. Parola di Marcello Messori, docente di economia alla Luiss e direttore della Luiss School of European Political Economy.

LO STALLO DI ATLANTE 2

In questi giorni il fondo salva-Mps gestito da Quaestio sgr è finito sotto l’attacco dell’Acri, l’associazione delle fondazioni di origine bancaria, che nella prima edizione del veicolo nato per volontà di Mef e Bankitalia, quella che per intendersi ha rilevato, “salvandole”, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, ha messo oltre mezzo miliardo di euro. Le bordate alla versione numero due di Atlante sono arrivate nientemeno che dal presidente Giuseppe Guzzetti, che è anche numero uno di Cariplo (primo azionista di Atlante 1) che in occasione della tradizionale Giornata del risparmio, ha espresso tutto il suo disappunto verso Atlante e la sua scarsa capacità di attrarre partecipanti.

LE CRITICHE DELL’ACRI

L’accusa mossa da Guzzetti è questa. Chi doveva mettere soldi in Atlante 2, sposando la causa di Mps non lo ha fatto, lasciando di fatto il fondo privo di risorse adeguate. Tradotto, qualcuno metta i soldi oppure sarà dura accollarsi le sofferenze di Mps. Attenzione, il fondo è ufficialmente operativo da agosto, data in cui ha superato la soglia minima fissata a 1,7 miliardi. Eppure i 2,5-3 miliardi promessi entro metà ottobre (3,5 entro luglio 2017) sono lontani, tanto che il secondo closing, dopo quello di agosto, è già slittato un paio di volte (il primo era previsto a fine settembre, poi rimandato a ottobre).

L’OPINIONE DI MESSORI

“Il problema è che Atlante era partito con ben altre ambizioni – dice l’economista Messori in una conversazione con Formiche.net – Alleggerire Mps da cospicue tranches di npl e soprattutto avviare in Italia un vero mercato dei crediti difficili, in grado di resistere agli appetiti dei fondi-avvoltoi esteri. Senza considerare l’intera operazione di fusione tra le due popolari venete” di cui Atlante ha il controllo totalitario. “A sapere che fosse andata così, si sarebbero dovute studiare altre soluzioni. E invece, alla fine, il fondo ha finito solo per rivelarsi un tampone per situazioni di emergenza e non certo una soluzione sistemica. Peccato”.

COSA FARE PER LE SOFFERENZE

Messori parla di soluzioni più strutturali tramite le quali intervenire sul discorso sofferenze. “Ci sono strumenti più efficaci per affrontare problemi legati al sistema del credito. Per esempio cartolarizzazioni mirate con il sostegno pubblico, ma concordate con l’Europa. Che non vede di buon occhio gli interventi dello Stato”, spiega Messori. Non è buona idea, secondo l’economista. Se si vuole affrontare nel medio periodo la questione dei crediti deteriorati. Forse questo “avrebbe consentito una soluzione sistemica in tempi ragionevoli. Certo, si sarebbe dovuto interloquire con la commissione Ue. L’Italia, ed è l’unico modo per attirare l’attenzione dell’Ue su un problema, avrebbe potuto sollevare la questione della stabilità del sistema. L’unica parola in grado di aprire un dialogo costruttivo con l’Europa”.

05/11/2016


ps: grazie Black, stasera la ascolto.

Saluti :)
 

Sig. Ernesto

Vivace Impertinenza
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Ho ascoltato velocemente; due considerazioni:

l'inclusione dei senior nei possibili candidati a proposta di conversione concordo con gli autori della trasmissione segnala criticità. D'altronde ripeto..è lecito aspettarsi da una banca che ha un capitale sociale inferiore all'importo delle due ultime dolorose ricapitalizzazioni a mercato evitare di precludersi ogni via di salvezza, anche la più dolorosa ancorchè improbable.

In secundis, e qui non concordo con gli autori, il messaggio non è per il Governo italiano ma per la BCE. Ovvero "noi azzeriamo o convertiamo i senior ma le conseguenze non le paghiamo solo noi..ma tutta Europa (anche drettamente...i ns. senior..pensiamo ad UC ad es., sono in Francia, Spagna, UK, Portogallo, Irlanda, Germania(pochi) etc..etc..etc..". Quindi, lasciateci fare..allentate il collare..che il casino che si può metter sù non è cosa da poco.)

In effetti la seconda è più una mia speranza che un'opinione di pancia..c'è bisogno di strategia, di intelligenza, di lungimiranza. Tutte cose che per ora son state esclusivo appannaggio dei ns. amici tedeschi.

A domani, mi piace molto Seminerio e mi piace il nuovo Giannino(meno di Seminerio ma molto più del vecchio Gianniino) Si vede che sono liberi da azzardo morale, interessi personali etc..etc..etc. Si vede perchè sono lucidi. Ed esser lucidi è importante.

Buona serata a tutti, :)
 
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Sig. Ernesto

Vivace Impertinenza
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Ps:

MILANO - Probabilmente era soltanto un modo escogitato dal management del Monte dei Paschi e dal suo stuolo di consulenti per tenersi aperte più opzioni possibili nella realizzazione del rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi. Tuttavia quel passaggio inedito emerso nei documenti preparatori per l'assemblea che il 24 novembre esaminerà la complessa operazione di rilancio, ha creato qualche preoccupazione in più nei portatori di bond "senior" targati Mps, quelli con più alta probabilità di rimborso in caso di malaugurata risoluzione della banca.
"La situazione dei mercati potrebbe rendere di difficile esecuzione la raccolta di un ammontare pari a quello ipotizzato", si legge nelle carte depositate da Mps, che motivano lo scetticismo degli investitori a puntare ancora sulle azioni della banca con anche con "la sostanziale indisponibilità manifestata dagli investitori istituzionali ad assumere importanti decisioni su società italiane prima di conoscere l'esito del referendum" del 4 dicembre. Per ridurre il più possibile l'emissione azionaria, la banca aveva già annunciato che nelle due settimane tra il via libera assembleare e il referendum costituzionale, avrebbe pagato in contanti gli obbligazionisti subordinati a patto che reinvestissero la somma in nuove azioni Mps. Ma ora la platea dei bond sembra allargarsi: di fianco ai subordinati Mps, si è aggiunto "l'eventuale acquisto" anche per gli "strumenti senior emessi o garantiti dalla banca". La platea dei prestiti meno rischiosi, dunque, che solo in casi estremi la normativa sul bail in coinvolge nel ripianare le perdite degli istituti.
Il Monte dei Paschi ha circa 21 miliardi di euro di bond in circolazione. Di questi, circa 15 miliardi di euro sono titoli "senior" e ben 14 dimorano nei portafogli del largo pubblico. Secondo le dichiarazioni dei manager Mps e quel che si dice tra i corridoi di Rocca Salimbeni, l'offerta di scambio dovrebbe limitarsi ai titoli subordinati, e il coinvolgimento dei bond senior è considerato poco probabile. Molto, però, dipenderà dalla risposta che gli investitori daranno nei prossimi giorni alle presentazioni del piano strategico da parte del vertice guidato da Marco Morelli. Finora il neo ad ha illustrato il dossier a 200 operatori, ma non ha ancora trovato un impegno formale, per le condizioni di mercato e per la complessa struttura dell'operazione. Soltanto un dosaggio sapiente e fortunato di conversione di bond in azioni e denaro di azionisti vecchi e nuovi potrà evitare alla banca più antica del mondo un intervento della mano pubblica.

Ticker
Isin Valore
BOND SUBORDINATI

Bank of New York (BKNYML float 12/30/99) XS0357998268 1.000*
Mps Capital Trst (MONTE float 12/30/49 XS0180906439 28,6
Antonveneta (MONTE float 12/29/49) XS0122238115 54,9
Mps Capital Trst (MONTE float 12/29/49) XS0121342827 242,6
Antonveneta (MONTE float 06/29/49) XS0131739236 108,3
Monte dei Paschi (MONTE float 05/15/18) IT0004352586 2.160
Monte dei Paschi (MONTE 5,6 09/09/20) XS0540544912 379,1
Monte dei Paschi (MONTE 5 04/21/20) XS0503326083 368,7
Monte dei Paschi (MONTE 7 03/04/19) XS0415922730 500
Monte dei Paschi (MONTE float 10/31/18) XS0391999801 100
Banca Antonveneta (MONTE float 04/30/18) IT0004362445 450
Monte dei Paschi (MONTE float 01/15/18) XS0238916620 104
Monte dei Paschi (MONTE float 11/30/17) XS0236480322 369
Monte dei Paschi (MONTE 7,44 12/30/16) XS0374000171 250
TOTALE 6.115,2
 

Sig. Ernesto

Vivace Impertinenza
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Miracolo...finalmente vado d'accordo(su una cosa..) col Prof. Borghi.

Bisogna aver fede..lo dico sempre io.


Lo afferma Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega Nord e Portavoce dell’opposizione in Regione Toscana. “Dopo che Renzi ci ha raccontato con la faccia tosta che lo contraddistingue che con lui la politica sarebbe uscita dalle banche adesso scopriamo che il 4 dicembre invece che per la Costituzione si voterà per il Monte dei Paschi? E quale sarebbe il legame fra il numero dei senatori e la banca di Siena? La verità è che l’unico legame è Renzi stesso che, in caso di vittoria del “si” avrà le mani libere per regalare la banca ai suoi amici di JP Morgan con i soldi dei risparmiatori. È assurdo infatti che si dipinga come un “salvataggio” quella che sarà una strage per gli obbligazionisti del Monte dei Paschi a cui verranno assegnate obtorto collo azioni senza valore in cambio del loro credito verso la banca. Sono capaci tutti di “salvare” una banca con i soldi degli unici incolpevoli per questo disastro, e legare il loro destino al referendum è solo la vigliaccata finale. Draghi ha già stampato 1100 miliardi per comperare titoli di stato con il “quantitative easing”: dato che l’ok alla sciagurata fusione fra il Monte Paschi e l’Antonveneta lo diede lui, é pregato di stamparne qualche miliardo in più rilevando al prezzo di carico le obbligazioni detenute dai risparmiatori togliendo così dalle mani di Renzi e dei suoi amichetti uno squallido gioco sulla pelle dei cittadini.”

Leggi questo articolo su: [Toscana, Siena] Monte dei Paschi, Borghi (Lega): "Inaccettabile il collegamento con l'esito del referendum" - gonews.it
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Vet

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Speriamo che avvenga il "miracolo"...altrimenti a grandi linee il rimborso a 100..o a 50.....in aritmetica ...moltiplicato per zero da' sempre zero.....ed è ingenuo il pensare di venderle a mercato il primo giorno....dove sicuramente verrano sospese per eccesso di ribasso........
 

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