Obbligazioni societarie Monitor bond case automobilistiche e accessorio auto (1 Viewer)

popoff

m'embro
Registrato
27 Marzo 2007
Messaggi
137
Giusta osservazione: semmai cerchiamo di tenere dietro a questa vicenda, cercando di capire quali decisioni verranno prese, ed in particolare se ognuno farà per sé oppure se si farà secondo linee comuni (anche perché ci sarebbero le normative EU sulla concorrenza... :)) e soprattutto quale atteggiamento verrà tenuto nei confronti dei debitori pregressi (ad. es. se un eventuale intervento statale comporterà l'ingresso nell'azionariato, avverrà a fronte dell'emissione di azioni privilegiate oppure si tradurrà in finanziamenti gerarchicamente sovraordinati rispetto al debito preesistente).
credo che anche in questo caso gli USA faranno da guida per il resto del mondo, quindi occhi puntati su Detroit.
 

Imark

Forumer storico
Registrato
6 Ottobre 2006
Messaggi
16.988
credo che anche in questo caso gli USA faranno da guida per il resto del mondo, quindi occhi puntati su Detroit.
Voglio anche vedere cosa faranno/diranno i tedeschi, che sono intenzionati a soccorrere Opel, ma che tuttavia hanno almeno Volkswagen e BMW che dovrebbero farcela anche da sole (e forse anche Daimler).

Noi ed i francesi credo proprio si sia messi peggio...

Gli americani poi, dovessero fare testo loro, c'è da vedere come ristruttureranno il debito obbligazionario di GM.

Però lì tale ristrutturazione è un'assoluta necessità, a meno che non la vogliano sussidiare a fondo perduto GM per almeno due anni, sperando poi in una risalita delle vendite e nell'efficacia degli accordi con lo UAW in termini di contenimento dei costi a partire dal 2010, ma sapendo già che probabilmente, con la struttura dei costi attuale, neanche questo basterebbe.
 

yellow

Forumer attivo
Registrato
11 Gennaio 2000
Messaggi
797
Località
bologna
Giusta osservazione: semmai cerchiamo di tenere dietro a questa vicenda, cercando di capire quali decisioni verranno prese, ed in particolare se ognuno farà per sé oppure se si farà secondo linee comuni (anche perché ci sarebbero le normative EU sulla concorrenza... :)) e soprattutto quale atteggiamento verrà tenuto nei confronti dei debitori pregressi (ad. es. se un eventuale intervento statale comporterà l'ingresso nell'azionariato, avverrà a fronte dell'emissione di azioni privilegiate oppure si tradurrà in finanziamenti gerarchicamente sovraordinati rispetto al debito preesistente).
Concordo sulla necessaria attenzione per scrutare il modus operandi
di domani a Bruxelles, che comunque ( non illudiamoci ) sarà a grandi linee,
( poichè la sesssion è di tipo informale, anche se importante ).
Comunque vada però, il Governo italiano non potrà permettersi di svicolare, visto il " peso " di Fiat e DINTORNI ( 14% del PIL ).

P.S posseggo Obbligazioni Fiat 6,25% scad. Febbraio 2010 ad un buon prezzo ( 96),
con l'odierna view negativa di Moody's, che mette osservazione Fiat ( giustamente per carità ),
con la possibilità di retrocedere l'obbligazionario Fiat a junk bond,
se la scad.Febbraio 2010 andrà sotto 100 a breve, sarò nuovamente compratore ( ma preferibilmente solo su tale scadenza, visto che Marchionne già qualche mese fa ha calcolato una sofferenza sopportabile per il 2009 ( -25% ), che per Fiat sarebbe comunque una debacle,
ma che rimarrebbe in ogni modo essere solvibile per questa emissione perlomeno)
 

The Beast

Rating? No grazie!
Registrato
6 Gennaio 2009
Messaggi
1.083
Località
Bologna
Concordo sulla necessaria attenzione per scrutare il modus operandi
di domani a Bruxelles, che comunque ( non illudiamoci ) sarà a grandi linee,
( poichè la sesssion è di tipo informale, anche se importante ).
Comunque vada però, il Governo italiano non potrà permettersi di svicolare, visto il " peso " di Fiat e DINTORNI ( 14% del PIL ).

P.S posseggo Obbligazioni Fiat 6,25% scad. Febbraio 2010 ad un buon prezzo ( 96),
con l'odierna view negativa di Moody's, che mette osservazione Fiat ( giustamente per carità ),
con la possibilità di retrocedere l'obbligazionario Fiat a junk bond,
se la scad.Febbraio 2010 andrà sotto 100 a breve, sarò nuovamente compratore ( ma preferibilmente solo su tale scadenza, visto che Marchionne già qualche mese fa ha calcolato una sofferenza sopportabile per il 2009 ( -25% ), che per Fiat sarebbe comunque una debacle,
ma che rimarrebbe in ogni modo essere solvibile per questa emissione perlomeno)
Penso anch'io mi comporterò così, se le quotazioni scendono sotto i 100 rientro volentieri.
Non dubito della solvibilità di FIAT ma nn vorrei vedere le quotazioni scendere troppo per colpa delle maledette agenzie di rating o altre crisi del settore... :ciao:
 

piper68

I "veri" eroi...
Registrato
12 Gennaio 2009
Messaggi
60
Località
bologna
Penso anch'io mi comporterò così, se le quotazioni scendono sotto i 100 rientro volentieri.
Non dubito della solvibilità di FIAT ma nn vorrei vedere le quotazioni scendere troppo per colpa delle maledette agenzie di rating o altre crisi del settore... :ciao:
Mah...io avendo un po di liquidità free,ho acquistato le XS0137544465, le step up amortising a 99,50 oggi mentre le quotazioni si sgretolavano. Le 2011 al 6,75 le ho in carico a 96,50 quindi per adesso non me ne preoccupo molto,anche se averle vendute a 102 sarebbe stato un buon affare.
 

mostromarino

Guest
credo che anche in questo caso gli USA faranno da guida per il resto del mondo, quindi occhi puntati su Detroit.

Io dissento proprio,mi pare che industrialmente e tecnologicamente siamo vicini agli antipodi
la triade è con l`acqua alla gola,per una situazione strutturale,le altre hanno una crisi DI MERCATO,SI SPERA TRANSITORIA
poi...se si vuol la foglia di fico per giustificare aiuti di stato..altro discorso
 

Yunus80

Del PIG non si butta nulla
Registrato
7 Gennaio 2009
Messaggi
3.877
Personalmente, per non saper leggere nè scrivere ho mollato le mie FIAT 2011 a 101, stamattina. Se scendono rientro volentieri... se no, aspetto la prossima crisi di panico su qualcos'altro :D
 

paologorgo

Chapter 11
Registrato
2 Maggio 2004
Messaggi
4.129
Località
Carpi - MO -
Not all European carmakers may survive, EU warns


* Industry commissioner says outlook for sector "brutal"
* Sees 20 percent drop in car sales for 2009
* Business ministers to meet on Friday to discuss measures

LONDON, Jan 16 (Reuters) - The outlook for Europe's car industry is "brutal" and there is no guarantee that all the main European manufacturers can survive the recession, European Union Industry Commissioner Guenter Verheugen said on Friday.
"The outlook for the industry is, to say the least, brutal. We have seen a dramatic decrease of car sales, especially in the last quarter of 2008 with a drop of more than 20 percent, and we expect another drop of 20 percent for 2009 that will affect hundred of thousands if not millions of workers," Verheugen said in an interview with BBC radio.
"There is no guarantee that all the main European manufacturers can survive the crisis," he said.
The problems had been caused by a combination of a short-term demand crisis due to weak consumer confidence and production over-capacity in Europe, he said.
European new passenger car sales fell 7.8 percent in 2008, their sharpest fall for 15 years, industry association ACEA said this week.
EU business ministers, together with Verheugen, meet in Brussels later on Friday to discuss measures to help the car industry, which has been hard hit by the credit crunch and a drop in consumer spending.
"First of all, I want to check whether member states are prepared to take coordinated action at European level," he said.
"This is actually a request from the United Kingdom's government. (British Business Secretary) Peter Mandelson had suggested that we try this," he said.
One measure that could be discussed was car scrapping schemes, where consumers buying a new car are paid to scrap their old one, or tax exemptions, Verheugen said.
"The scrapping scheme combines a short-term economic incentive with a longer term environmental objective," Verheugen said, as new vehicles were more environmentally friendly.
But Verheugen noted that the amount of money paid as a scrapping fee varied greatly between member states, which he said would distort competition within the EU.
A bigger problem was the difficulties that car producers faced in getting access to finance, he said.
"We know that the capacities which we have created via the European Investment Bank are probably not sufficient to meet the demand. This is going to be very, very difficult to find a solution for," he said.
French President Nicolas Sarkozy said on Thursday that France would put "a lot of money" into aid for the struggling car industry.
In Britain, luxury car maker Jaguar Land Rover, part of India's Tata Motors (TAMO.BO: Quote, Profile, Research) is calling for government help to weather the downturn. It wants the government to provide loans or loan guarantees to help it to secure bank funding. (Reporting by Adrian Croft; Editing by Jon Loades-Carter)
 

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 0, Guests: 1)

Alto