Money Management, ovvero come non andare in rovina e ... (1 Viewer)

gisi

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possibilmente guadagnare.

Ho letto in questi giorni il volume di Larry Williams "I segreti del trading di breve termine" (www.tradinglibrary.it) e devo dire che è veramente utile.

L.W. spiega come ha applicato le varie formule di money management e spiega anche in maniera convincente perchè usa ora la formula che vado a riportare (per le argomentazioni occorre acquistare il volume). Qui sotto potete leggere qualche paragrafo diligentemente trascritto:

(pg.173)
"Ci sono molti approcci a questo problema,molte formule che possono funzionare. Comunque vi è un denominatore comune a tutte le formule: si aumentano le posizioni se si sta guadagnando, si diminuiscono se si sta perdendo.
La mia soluzione al problema - pg 180;
.. il punto critico è la massima perdita che il sistema ha fatto registrare in passato ..
La prima cosa che decido è la percentuale del capitale che voglio rischiare in ogni trade. In generale non dovremmo superare il 10-15% del nostro capitale, dividere la cifra per il massimo drawdown o la massima perdita che siamo disposti ad accettare e arrivare quindi al numero di contratti. Se guadagnate aumentate il numero di contratti, se perdete li diminuite. Questo è ciò che faccio io e il 15% rappresenta la area di rischio nella quale mi trovo meglio. Anche un approccio più moderato, utilizzando una percentuale del 10%, consente di guadagnare milioni di dollari... (???!!! commento mio!!! )
Formula per il money management:
Capitale * percentuale di rischio/massima perdita = numero di contratti o azioni
si può impostare il parametro di rischio in base alla propria personale, da un conservativo 5% ad un medio 10%, 15% dinamico, 20% aggressivo"

Qui finisce il testo di L. Williams.

In pratica è facilissimo applicare la formula:

immaginiamo di volere impiegare 25.000 euro nel minifib: partiamo da genio che io seguo: massima perdita 1650 tick

25000 * 0,15 / 1650 = 2,2 mini

25000 euro moltiplicati per 0.15 (fattore di rischio che decido) = 3750; 3750 diviso 1650 (massima perdita di genio) = 2,2 minifib

se si vuole ridurre il rischio a 0,10 il risultato sarà di 1 mini e mezzo.

anno nuovo money management nuovo!
 

gisi

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L. Williams aggiunge anche che se si imposta il parametro del fattore di rischio a 0,2 è meglio accendere un cero... :)
 

Arciof

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gisi ha scritto:
:

... omissis
immaginiamo di volere impiegare 25.000 euro nel minifib: partiamo da genio che io seguo: massima perdita 1650 tick

25000 * 0,15 / 1650 = 2,2 mini
...in pratica Gisi e L. Williams stanno dicendo che è bene non esagerare con la leva finanziaria.
25.000 euro sono all'incirca il controvalore in azioni di un minifib. Ponendo la leva a 2 si possono acquistare 2 contratti mini ma non di più.
Tutti quelli che si sono bruciati lavoravano "tranquillamente" con leva finanziaria a 5 e perfino oltre nell'intraday !!!
Meditate ... meditate.

Auguroni a tutti da Arciof
 

ziobibi

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gisi ha scritto:
.. il punto critico è la massima perdita che il sistema ha fatto registrare in passato ..
... Capitale * percentuale di rischio/massima perdita = numero di contratti o azioni
Quindi, se ho capito bene, potremmo dire anche che, a parità di rischio, invece di seguire Regolo K con 1 contratto potrei seguire Regolo T con circa 3,5 contratti!!!
E' corretto?
Grazie ancora.
Saluti.
 

gisi

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per ziobibi: si, è esatto - occorre tenere presente che la formula va ricalcolata dopo ogni trade che abbia incrementato o diminuito il capitale, con conseguente incremento o diminuzione dell' importo impegnato in ogni trade.
Questa formula si applica indifferentemente a ogni strumento o mercato - se a qualcuno interessa particolarmente, posso inviargli la fotocopia del capitolo - basta farmi avere l'indirizzo.
 

ziobibi

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gisi ha scritto:
per ziobibi: si, è esatto - occorre tenere presente che la formula va ricalcolata dopo ogni trade che abbia incrementato o diminuito il capitale, con conseguente incremento o diminuzione dell' importo impegnato in ogni trade.
Questa formula si applica indifferentemente a ogni strumento o mercato - se a qualcuno interessa particolarmente, posso inviargli la fotocopia del capitolo - basta farmi avere l'indirizzo.
Grazie, gisi.
A buon rendere.
 

rogo

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ho letto anche io il testo, molto bello, a questo punto occorre definire questo problema per chi segue fft e nel contempo vuole affiancare una strategia di treding sui derivati;
la formula per i margini derivati è chiara, il problema è collegarla a fft, provo a fare esempi
- gestione fft 1/4 con sbilanciamneto a 1/2 con utilizzo blended regolo B e T
- gestione treding fib con un valore complessivo fib pari al 33% del capitale complessivo
Come si potrebbe calcolare il rischio di una tale gestione ??
ho provato delle simulazioni ma non so inviduara i parametri da adottare, se ad esempio prendiamo i valori medei del ts, circa 8.000 punti annui, una tale gastione potrebbe generare un gain di circa il 25%, ma se regolo fallisse che perdita potrebbe generare ???
mi sono avventurato nei conti ed ipotizzando una perdita del ts di 5.000, piu del doppio del max DD, si potrebbe subire una perdita del 10% circa del capitale, il rapporto ci sta, una perdita potenziale del 10% contro un utile potenziale del 25%, ritenete corretto il ragionamento ???
 

alan1

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Sia Regolo che FFT hanno già goduto di un'analisi di MM (fatta in estate del 2001),
tale analisi ha fornito valori simili a quelli impostati inizialmente per quanto riguarda il capitale da impostare in rapporto alla probabilità di rovina, pertanto ho ritenuto di non introdurre altre modifiche.

Il Team sta già operando da tempo per configurare il prossimo Regolo e la sua applicazione a FFT,
quando uscirà tutti i dati terranno conto degli studi di MM.

Come ho già scritto lo studio di MM è parte integrale di un TS,
non me ne faccio niente di un generatore di segnali,
un TS deve tener conto dei rischi connessi, e quindi occorre stabilire le regole in funzione di una probabilità di rovina confacente.

FFT1/3 con RegoloB è l'equilibrio che permette di ridurre i rischi delle singole componenti hedging e trading.


L'occasione è quindi buona per ribadire che l'uso di Regolo e di FFT non può prescindere dalle indicazioni che trovate nelle istruzioni, e che queste non devono essere disattese, pena lo scadimento qualitativo della strategia.
 

pazziaffari

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" FFT1/3 con RegoloB è l'equilibrio che permette di ridurre i rischi delle singole componenti hedging e trading.

L'occasione è quindi buona per ribadire che l'uso di Regolo e di FFT non può prescindere dalle indicazioni che trovate nelle istruzioni, e che queste non devono essere disattese, pena lo scadimento qualitativo della strategia. "

Lo studio e l'applicazione del MM è fondamentale. Resto perciò fedele all' FFT che ho impostato e che si basa su Regolo B. Si tratta di una precisazione superflua ma è un modo come un altro per salutare i partecipanti al forum e dimostrare che sono fiducioso e attento :)
 

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