Misure eccezionali per salvare l\'Euro, Draghi rilancia l\'impegno (1 Viewer)

tontolina

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Bce: altro uppercut di Weidmann, Draghi barcolla

da http://www.wallstreetitalia.com/art...tro-uppercut-di-weidmann-draghi-barcolla.aspx

Wrestling feroce tra rigoristi (Weidman) e soft (Draghi) alla Banca centrale europea.
La posta: una moneta in circolazione ma in via di default, un'Unione dove la seria Germania non si accollera' mai i debiti dei paesi PIIGS irresponsabili.
Monti non puo' correggere in pochi mesi 20 anni di malgoverno in Italia e le recenti devastazioni perpetrate dai governi Bossi/Berlusconi/Tremonti. Opinione di Luca Ciarrocca

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Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.







Luca Ciarrocca e' il direttore e fondatore di Wall Street Italia

Alla Bce parlano, e litigano.
Se nel board della Federal Reserve americana ci fossero differenze di opinioni cosi' pesanti come quelle che si riscontrano tra il presidente della Bundesbank (azionista di riferimento della Bce) Jens Weidmann e il presidente della Banca centrale europea, l'italiano Mario Draghi, il dollaro sarebbe oggi "in the toilet", come dicono i trader a Wall Street.
La mancanza di idee chiare e' benzina sul fuoco, per la speculazione.

Invece, in ambito Europa, e per la moneta in circolazione ma in via di default che rappresenta un'Unione in drammatica crisi, non accade quasi nulla.
Lo spettacolo dei vertici e' patetico, riunioni dopo riunioni, sempre a due, mai a 17 o 27. Merkel/Hollande, poi Merkel/Monti, etc etc.
Ma chi credono di continuare ad imbrogliare?


L'Europa e' devastata dall'esplosione dei debiti sovrani dei paesi PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) e dalla recessione, sembra che questa commedia assurda delle dichiarazioni e degli incntri bilaterali sia ulteriormente tollerabile?
No, non lo e'.
E la cosa che piu' incredibile e' che non c'e' dibattito politico, non se ne parla, il Parlamento - in Italia - e' morto e seppellito, esautorato, 10 uomini (e una donna: Angela Merkel) decidono i destini di mezzo miliardo di cittadini europei che, a quwesto punto, cominciamo a pensare siano solo "sudditi rimbecilliti".

In questo scenario lo show mediatico, il wrestling feroce tra rigoristi (Jens Weidman) e soft (Mario Draghi) all'interno della Banca centrale europea, va avanti.
La posta in gioco: l'euro, una moneta in circolazione ma in via di default, perche' espressione di un'Unione Europea dove la seria Germania e' ovvio non si accollera' mai i debiti dei paesi PIIGS irresponsabili.

Per quanto riguarda il nostro paese, il premier italiano ex tecnico e ormai politico Mario Monti non puo' correggere in pochi mesi 20 anni di malgoverno in Italia e soprattutto le recenti devastazioni perpetrate dai governi corrotti e impresentabili con partner e alleati (europei e occidentali) come quelli che facevano capo al trio maledetto Bossi/Berlusconi/Tremonti.

Il fatto che Berlusconi stia pensando a ripresentarsi solo perche':
a) e' depresso avendo perso il potere;
b) ha paura di nuovi guai giudiziari; cio' e' simbolo e quintessenza di come siamo arretrati, come paese, e di come non risolveremo mai i nostri problemi, continaindo a tollerare questa razza indegna di politici, mafie e caste.

Ma torniamo all'Europa e al tema del titolo di questo pezzo scritto (ovviamente a caldo) "Bce: altro uppercut di Weidmann, Draghi barcolla".
Allora: il soft/italiano Mario Draghi ha pubblicato oggi (grazie ai gost-writers di Banca d'Italia) sul quotidiano tedesco (di sinistra) Die Zeit, un editoriale con tutte le sue considerazioni, in stile bluff, a cui ci ha abituato nelle ultime settimane.
Appena circolate sul web traduzioni e interpretazioni del'Opinione di Draghi, ecco che il boss della Buba, Jens Weidmann, fornisce subito un'intervista allo stesso Zeit online, ribadendo la linea intransigente anti-Draghi e sostanzialmente anti-Italia della Germania.

Inutile fare l'esegesi del testo dell'intervista di Weidmann, anche perche' la noia attanaglia ormai tutti, su queste vicende. Pero' mettiamo in evidenza il passaggio fondamentale delle differenze tra Fed e Bce, e sul perche' la prima e' autorizzata a monetizzare i bond e a immettere tutta la liquidita' che vuole nel sistema, mentre la seconda non puo'.

Dice Weidmann (avvertenza: al posto di paese/i leggere [Italia]): "La Fed non sta operando il salvataggio di un paese strozzato dalla mancanza di liquidita'. Poi, non sta distribuendo rischi sui contribuenti di un paese singolo. Sta acquistando bond emessi da un governo centrale che ha un rating creditizio eccellente. Non tocca i bond della Californian o i bond di altri stati americani".

"Cio' e' completamente differente da cio' che abbiamo in Europa" continua il presidente della Bundesbank. Ed ecco l'uppercut, propria al mento di Draghi: "Quando le banche centrali dell'eurozona acquistano i bond sovrani di singoli paesi, questi bond finiscono nel bilancio dell'eurosistema. Alla fine, i contribuenti di tutti gli altri paesi devono assumersene la responsabilita'. Nelle ddemocrazie, sono i parlamenti che dovrebbero decidere su una tale, assoluta e profonda collettivizazioen dei rischi, e non la banca centraale".

Capito, mr. Mario Draghi?
Ah certo, sul finale non si puo' non notare come , il duro e rigoridsta Weidmann ci parli, lui, un banchiere, di democrazia e parlamenti. Robe da matti! Ma ci rendiamo conto del livello a cui siamo arrivati, in quest'Europa fasulla sulla via del collasso apocalittico?
E qui in Italia una maggioranza facente capo alla falsa triade ABC (Alfano, Bersani, Casini) che a zerbino di lobby non elette non dibatte assolutamente nulla, pensa a come entrare a Camera e Senato alle prossime elezioni, passa carte, esegue gli ordini, certifica ordini del giorno e assiste impotente al balletto insulso degli incontri bilaterali.
E infine un ex premier sputtanato che vuole ripresentarsi per pararsi il *BLIP*.
Povera Italia, povera Europa. Siamo finiti.
 

Kronos

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Un castello di carte, solo un castello di carte.

http://www.lettera43.it/economia/macro/grecia-illusione-di-rinascita_4367560331.htm

Atene tenta a tutti i costi di restare nell'euro, portando allo stremo i suoi cittadini. Mentre - è l'ultimo scandalo di palazzo - politici e banchieri di istituti statali falliti come la Atebank non fanno mistero di avere ormai trasferito (anche legalmente) i loro risparmi milionari all'estero.
Un quadro che lascia ben poco spazio per l'ottimismo della Troika.

Martedì, 07 Agosto 2012
 

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