Manovra Mari o Monti (1 Viewer)

tontolina

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Manovra Monti: bollo deposito titoli o mini patrimoniale

Aumenti in arrivo per i titolari di conti. Il nuovo bollo per il deposito titoli: ambito di applicazione

8 dicembre 2011 , ore 16:34 - 0 Commenti


La manovra licenziata da Monti pochi giorni fa stabilisce nuove regole anche in materia per i conti deposito titoli.(Manovra Monti: punti cardine e reazioni politiche)
Il nuovo bollo da applicare non ha natura progressiva, ma proporzionale e pertanto si annunciano aumenti di costi per i titolari di conti, ad eccezione dei super dossier che verseranno un massimo di 1200 euro e di conti con titoli inferiori ai 5 mila euro che verseranno un minimo di 34,2 euro



BOLLO DEPOSITO TITOLI: L’AMBITO DI APPLICAZIONE

Il nuovo bollo sarà quindi applicato ai fondi di investimento mobiliare ed immobiliare, gli etf, i conti per differenza, le valute. Sono escluse, su precisa disposizione legislativa le quote dei fondi pensioni e le polizze assicurative finalizzate alla copertura dell’assistenza sanitaria.
Per quanto riguarda l’ambito di applicazione del decreto occorrerà definire con precisione cosa si intende per prodotto finanziario. Per quanto riguarda lo strumento finanziario questo è definito dal testo unico della finanza. In questo ambito possono essere inseriti le azioni, le obbligazioni, i cfd, ed i derivati. Inoltre occorre evidenziare come la nuova norma sul bollo vada applicata indistintamente a tutti i prodotti finanziari e non solo quelli soggetti a deposito. Il vecchio bollo aveva un’applicazione progressiva, veniva fissato in base agli scaglioni di reddito, mentre il nuovo ha valore proporzionale. La manovra alla fine potrebbe valere circa 2 miliardi di euro ( 1,04 miliardi di euro recuperati nel 2012, e dopo circa 1 miliardo di euro all’anno), considerando il valore totale dei titoli depositati ( la ricchezza finanziaria degli italiani ammonta ad un valore compreso tra i 4000 ed i 5000 miliardi di euro). I dossier titoli sarebbero circa 10 milioni ( quindi un quarto di tutti i conti correnti aperti che ammontano ad un totale di 40 milioni).


NUOVA IMPOSTA DI BOLLO O TASSA PATRIMONIALE sui piccoli patrimoni


In sostanza la nuova imposta di bollo assomiglia ad una mini patrimoniale e potrà avere un valore compreso tra 34,20 euro e 1200 euro, per ogni esemplare sul complessivo valore di mercato o in mancanza sul valore nominale di rimborso. Sarà attivata un’aliquota proporzionale dello 0,1 per cento nel 2012 che poi diventerà dello 0,15 per cento nel 2013. Tale aliquota non sarà applicata al valore nominale dei titoli ma al valore di mercato ( tale norma è stata introdotta a favore dei possessori dei titoli che così potranno beneficiare del riconoscimento delle perdite subite negli ultimi anni). Il compito della tassazione del versamento dell’imposta sarà affidato alle sim ed alle istituzioni finanziarie.

PER APPROFONDIRE LA QUESTIONE RELATIVA ALL’AUMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SUL DEPOSITO TITOLI SI LEGGA:

Deposito Titoli – Aumenta il tributo da pagare centinaia di euro di risparmi in fumo
Deposito Titoli Imposta – Tutto da rifare quanto peserà sui nostri investimenti ?
Tassazione rendite finanziarie al 20% e Imposta di bollo deposito titoli
BOLLO DEPOSITO TITOLI: L’AMBITO DI APPLICAZIONE

Il nuovo bollo sarà quindi applicato ai fondi di investimento mobiliare ed immobiliare, gli etf, i conti per differenza, le valute. Sono escluse, su precisa disposizione legislativa le quote dei fondi pensioni e le polizze assicurative finalizzate alla copertura dell’assistenza sanitaria.
Per quanto riguarda l’ambito di applicazione del decreto occorrerà definire con precisione cosa si intende per prodotto finanziario. Per quanto riguarda lo strumento finanziario questo è definito dal testo unico della finanza. In questo ambito possono essere inseriti le azioni, le obbligazioni, i cfd, ed i derivati. Inoltre occorre evidenziare come la nuova norma sul bollo vada applicata indistintamente a tutti i prodotti finanziari e non solo quelli soggetti a deposito. Il vecchio bollo aveva un’applicazione progressiva, veniva fissato in base agli scaglioni di reddito, mentre il nuovo ha valore proporzionale. La manovra alla fine potrebbe valere circa 2 miliardi di euro ( 1,04 miliardi di euro recuperati nel 2012, e dopo circa 1 miliardo di euro all’anno), considerando il valore totale dei titoli depositati ( la ricchezza finanziaria degli italiani ammonta ad un valore compreso tra i 4000 ed i 5000 miliardi di euro). I dossier titoli sarebbero circa 10 milioni ( quindi un quarto di tutti i conti correnti aperti che ammontano ad un totale di 40 milioni).


NUOVA IMPOSTA DI BOLLO O TASSA PATRIMONIALE

In sostanza la nuova imposta di bollo assomiglia ad una mini patrimoniale e potrà avere un valore compreso tra 34,20 euro e 1200 euro, per ogni esemplare sul complessivo valore di mercato o in mancanza sul valore nominale di rimborso. Sarà attivata un’aliquota proporzionale dello 0,1 per cento nel 2012 che poi diventerà dello 0,15 per cento nel 2013. Tale aliquota non sarà applicata al valore nominale dei titoli ma al valore di mercato ( tale norma è stata introdotta a favore dei possessori dei titoli che così potranno beneficiare del riconoscimento delle perdite subite negli ultimi anni). Il compito della tassazione del versamento dell’imposta sarà affidato alle sim ed alle istituzioni finanziarie.

PER APPROFONDIRE LA QUESTIONE RELATIVA ALL’AUMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO SUL DEPOSITO TITOLI SI LEGGA:

Deposito Titoli – Aumenta il tributo da pagare centinaia di euro di risparmi in fumo
Deposito Titoli Imposta – Tutto da rifare quanto peserà sui nostri investimenti ?
Tassazione rendite finanziarie al 20% e Imposta di bollo deposito titoli
 

tontolina

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da http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=325760#325760

Garanzie di Stato per aiutare le banche (L'art.8 della manovra di Monti prevede che “il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato, fino al 30 Giugno 2012, sulla passività delle banche italiane con scadenza da tre mesi fino a cinque anni o, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite”.)

Come mai lo Stato non garantisce i debiti delle piccole imprese e degli artigiani invece oppure non garantisce i debiti delle famiglie che hanno fatto mutui ? Dove razzo è la Lega, cosa razzo dicono i comunisti, gli ex-comunisti, i verdi, DiPietro, Vendola di questo ?

Evviva Corrado Passera al governo, che conta più lui di Monti.
Qualcuno ha notato che Passera ha affittato a Luglio una magnifica villa sull'Appia Antica a Roma, cioè quattro mesi prima della caduta del governo Berlusconi sapeva già che sarebbe andato al governo. L'uomo è un veggente, vede nel fututo meglio della Maga Otelma.

Questo è il provvedimento più importante del governo Monti, Berlusconi e la Lega non si decidevano a dare soldi a fondo perduto alle banche e li hanno sostituiti. Dato che sono "garanzie" e non costa AL MOMENTO un euro i giornali ne parlando poco (anche perchè sono indirettamente controllati dalle banche).... In realtà garantire 130 miliardi di euro di emissioni di obbligazioni bancarie che verranno emesse nei prossimi mesi (più altri 2-300 miliardi nei prossimi cinque anni) da parte dei contribuenti è un fatto enorme. Se per caso metà, ad esempio 60 miliardi non le volesse nessuno nel 2012 le deve comprare tutte lo stato e dove prende altri 60 miliardi ? Ovviamente da aumenti di Iva, Irpef, accise, tagli di questo e quello e tutto per rimborsare alla pari chi vuole una rendita finanziaria.

Se poi alla fine ci fosse un default dei Btp, che ovviamente implica un default delle banche e un uscita dall'euro, ci sarebbero 130 miliardi di bonds, solo per il 2012, detenuti da investitori vari italiani ed esteri, che vengono rimborsati alla pari. A spese dei contribuenti.

Ehi... questo sì che è un segnale di acquisto per le banche



Manca la liquidità per rifinanziare oltre 130 miliardi di bond bancari in scadenza nel 2012. Il Tesoro potrà assicurare i nuovi titoli per attirare i risparmiatori.

Nel 2012 lo Stato dovrà andare in soccorso delle banche italiane. Lo stabilisce il decreto appena varato dal governo Monti e in via di approvazione al Parlamento. L’art. 6 parla infatti di “misure per la stabilità del sistema creditizio”, mentre l’art.8 prevede che “il Ministro dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato, fino al 30 Giugno 2012, sulla passività delle banche italiane con scadenza da tre mesi fino a cinque anni o, a partire dal 1 gennaio 2012, a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite”. Ai comuni lettori potrebbe apparire come un tecnicismo volto a fornire ulteriori garanzie alle obbligazioni bancarie, ma per gli addetti ai lavori questo sta ad indicare che le banche sono a secco di liquidità e rischiano di non riuscire a garantire il rifinanziamento di oltre 130 miliardi di obbligazioni in scadenza l’anno prossimo. I giornali ne parlano poco e le televisioni men che meno per non alimentare eccessivi allarmismi fra i risparmiatori, ma di fatto la situazione è grave. Se da un lato si vuol far passare la misura come volta a offrire ulteriori garanzie ai prestiti bancari invitando i risparmiatori a sottoscrivere nuovi prodotti obbligazionari delle banche italiane allo sportello, dall’altro i banchieri (il primo è Corrado Passera che siede, non a caso, al governo con Monti) hanno già ravvisato il rischio di insuccesso delle operazioni di rifinanziamento previste ed ecco che lo stato potrebbe essere chiamato a metterci una pezza, senza escludere che l’innalzamento dell’IVA al 23% a partire dalla seconda metà dell’anno, cioè quando il programma di assicurazione pubblica sarà terminato, servirà a coprire i costi delle banche.

Garanzie statali solo per i bond senior, esclusi i subordinati, i convertibili e i perpetui
Co
Nello specifico, saranno garantiti solo bond di nuova emissione per gli istituti che ne faranno richiesta ad eccezione delle obbligazioni subordinate, strutturate o complesse. In cambio della garanzia, le banche dovranno corrispondere allo Stato una commissione che sarà calcolata in base alla scadenza del titolo, alla tipologia dell’emissione, al rating della banca, ecc. L’istruttoria della pratica sarà affidata alla Banca d’Italia che poi darà il via libera al Ministero dell’Economia. Ciascuna banca potrà quindi usufruire di queste garanzie sino a un controvalore massimo pari al patrimonio di vigilanza e, per le obbligazioni di durata superiori ai tre anni, per un valore che non superi di un terzo il valore nominale totale dei debiti garantiti dallo Stato. Così, nel caso che con l’andare del tempo una banca non riuscisse ad onorare i propri impegni interverrà lo Stato in ultima istanza. La garanzia del Tesoro si rende necessaria – osserva un economista – anche perché alcune banche italiane sono invitate dall’Authority europea a rafforzare il proprio patrimonio con aumenti di capitali di oltre 15 miliardi di euro nel 2012 tenendo conto che soffriranno anche per il prossimo taglio dei tassi della BCE, stimato fra lo 0,25% e lo 0,50%.
 

tontolina

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Cui prodest impoverire di più i poveri
portare sul lastrico le famiglie della fascia media

e privilegiare i Ricchi e le Banche?


http://www.youtube.com/watch?v=wifCgI4gagM&feature=mfu_in_order&list=UL


le crisi sono necessarie per la cessione della sovranità nazionale
Mario Monti intervista shock - YouTube

a me questa europa con un presidente che fa queste affermazioni NON PIACE

ma chi l'ha eletto ROMPUY?
con quella faccia lì che sembra che l'abbia in qul punto lì :rolleyes:

VAN ROMPUY: sospensione del diritto di voto per chi non rispetta i parametri di debito e deficit


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Bruxelles, 6 dic. – “L’attuale situazione richiede un’azione immediata”: con questa premessa, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy proporra’ ai capi di Stato e di governo “una maggiore convergenza economica” con “l’introduzione di sanzioni”, come per esempio la sospensione dl diritto di voto per chi non rispetta i parametri di debito e deficit, e il mantenimento della “coerenza fra Ue ed Eurozona”, ma anche la trasformazione del fondo permanente savastati (Esm) “in uno strumento finanziario dell’Eurozona”, una sorta di Fondo monetario europeo.
Il documento di due pagine, chiesto a Van Rompuy dai leader in occasione del precedente vertice di fine ottobre e anticipato oggi sulle pagine web del quotidiano La Stampa, e’ ora pronto per essere discusso a partire da giovedi’ sera, quando con la cena dei 27 comincera’ l’attesissimo Consiglio anticrisi. Il presidente Ue propone di considerare “l’uso di interventi legislativi per definire dei risultati minimi da ottenere per l’agevole funzionamento dell’Eurozona”: dei parametri analoghi a quelli sui rapporti debito/pil e deficit/pil dei quali fra l’altro Van Rompuy suggerisce una “piu’ stretta interpretazione del 3% e del 60%”.
Tutte misure coerenti con gli interventi voluti dalla Commissione per il rafforzamento della governance economica dell’Eurozona, in particolare il “Six pack” che entrera’ in vigore fra una settimana esatta, da aggiornare con le nuove proposte di regolamento già presentate dall’esecutivo Barroso, per ottenere un maggior peso decisionale di Bruxelles sulle finanziarie nazionali.
Van Rompuy rilancia poi la discussione sulla possibilita’ di legare il rispetto dei parametri per l’accesso ai fondi strutturali Ue, e non rinuncia neanche all’idea degli Eurobond, nelle ultime ore nuovamente “bocciata” dalla Germania, questa volta con l’avallo della Francia: “il rafforzamento delle regole di bilancio potrebbe accompagnarsi con comuni emissioni di debito”.
Quanto all’Esm, il fondo permanente salvastati, che la Commissione auspica di adottare in anticipo, gia’ l’anno prossimo, Van Rompuy rilancia l’idea, ventilata fin dall’inizio della crisi dell’Euro, di renderlo una sorta di Fondo monetario europeo: “potrebbe essere trasformato in uno strumento finanziario dell’Eurozona”, si legge nel documento che presentera’ ai 27.

Fonte: Imolaoggi

 

tontolina

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da http://www.elisacalessi.it/mia-mamma-monti-e-io_141.html

da Mia mamma, Monti e io | Elisa Calessihttp://www.elisacalessi.it/mia-mamma-monti-e-io_141.html#respond Mia mamma, Monti e io



Ero abbastanza arrabbiata con Mario Monti. E in questi giorni mi consumavo nel dilemma: ma questo è bravo o no, è un amico o un nemico?


Poi, l’altra sera, telefono a mia mamma. Solita chiacchierata dopo una giornata di lavoro. Premesso: mia mamma è un’insegnante in pensione e dovrà pagare due Ici.
“Ciao mamma, come va?”.

“Bene, grazie”.

“Allora come ti sembra la manovra?”.

“Be’, sarà una bella batosta…”.

Comincia l’elenco di quello che dovrà pagare in più.

Io, pregustando la conferma alle mie idee: “Eh, già. Hai capito il salvatore della patria… Quindi questo governo non ti piace più?”.

E lei: “Oh no. Non ho detto questo. Mi sembra siano persone competenti”.



“Come competenti? Ma ti faranno pagare molto di più, non ti rivaluteranno la pensione, dovrai fare molti sacrifici”.

“C’è un’emergenza, vorrà dire che pagheremo”.

Pagheremo?

Incomincio a innervosirmi: “Sì ma perché devi pagare tu! Pagassero i ricchi veri”.

Lei, calmissima: “E’ vero. Ci sono ingiustizie in questa legge. Ma Monti ha spiegato che hanno dovuto trovare i soldi in fretta. Di fronte all’emergenza, cosa potevano fare? E poi c’è un’altra cosa”.


Io, sempre più sorpresa: “Cosa?”.


“Sa che quelle decisioni poi le deve approvare il Parlamento e quindi non può inimicarsi i partiti, almeno quelli più forti”.



“Insomma vuoi dire che le ingiustizie di questa manovra sono dovute ai partiti, non a Monti?”.
“Dico che certe decisioni non sono molto condivisibili, ma ha dovuto accontentare i partiti più grandi. Perché se non li accontenta non ha la fiducia”.



Depongo le armi, un po’ delusa: “Quindi, nel complesso, non è colpa di Monti e quindi ti piace”.

Lei: “Mi piace molto il suo stile. Anche Passera ha detto cose condivisibili a Porta a Porta”.

Strabuzzo gli occhi: a me Passera non era sembrato per niente convincente.

“Cioè?”. “Ha detto che cercano di aumentare la produttività. Sai… sono situazioni complesse”.

Non riesco a replicare.
Poi mi racconta di una signora che viene una volta la settimana ad aiutarla a pulire casa. Le ha detto che non guarda più i tg se no “si mette in agitazione”. Vive in un appartamento di sua proprietà e ne ha ereditato uno dai nonni, morti da poco. Dice che è terrorizzata perché tra l’aumento della tassa sui rifiuti e l’Ici con la rivalutazione degli estimi sarà un massacro per lei.
Torno all’attacco, ringraziando mentalmente la donna delle pulizie: “E’ quello che provavo a spiegarti: questa manovra colpisce di più la gente modesta”. Lei, assolutamente incrollabile: “Staremo a vedere. Quando dovremo pagare, vedremo. Ma sai, se dicono che è un provvedimento che bisogna prendere per non far fallire il Paese…. Se è così grave, cosa vuoi dire”. Cambio discorso: “Ma il resto del governo come ti pare?”. Lei: “Mi sembrano persone oneste”. Vabbè.
Ci provo con mio papà, di norma più duro nei giudizi: “Allora, cosa ne dici del governo Monti?”. Lui: “Sembrano persone competenti nel loro settore. Ho fiducia che sappiano portare avanti il Paese”. Fisso il telefono: forse ho sbagliato, sto parlando con l’ufficio stampa della presidenza del Consiglio. “Papà, ma pagheremo tutto più caro… Noi. Mentre chi ha davvero i soldi non la sentirà proprio”. Lui: “E’ vero, ci sarà un aumento significativo della pressione fiscale. Ma questi sacrifici sono necessari per salvare il Paese”. Ci rinuncio.
Poi, smaltita l’irritazione mista a sorpresa per la fiducia familiare a prova di bomba, incomincio a riflettere. Vuoi vedere che hanno ragione loro? Forse, di fronte alla casa che brucia, bisogna solo gettare acqua. E rimandare a dopo le discussioni. Delle due l’una: o Monti è un incantatore di serpenti o gli italiani sono più avanti degli analisti politici, dei leader di partito, dei sindacalisti. E dei giornalisti.
 

tontolina

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l'ho visto in tv ieri sera

[ame=http://www.youtube.com/watch?v=K1k5HCLlFv8&feature=mfu_in_order&list=UL]Ici de Mario - La Sora Cesira - YouTube[/ame]
 

tontolina

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LA MANoVRA MONTI é RECESSIVA





Il governatore di Bankitalia alla Camera: «Nei prossimi due anni
mezzo punto di Pil in meno».
Per ridurre la pressione fiscale
«bisogna contenere la spesa e
promuovere la lotta all'evasione»


roma
«I nuovi interventi si concentrano per circa due terzi sulle entrate portando l'oppressione fiscale intorno al 45%». Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in audizione alla Camera. «Le misure di bilancio contenute nel decreto - ha proseguito il governatore della Banca d'Italia - hanno effetti restrittivi sul Pil stimabili in mezzo punto percentuale nel prossimo biennio. L’effetto - spiega - potrà esser compensato se si conferma il calo dei rendimenti dei titoli di Stato».

«Le misure di bilancio contenute nel decreto - aggiunge Visco - indispensabili per scongiurare scenari ancora peggiori avranno, a parità di altre condizioni, inevitabili effetti negativi sull’attività economica; sulla base delle regolarità storiche l’impatto sul Pil delle misure aggiuntive è stimabile nell’ordine di almeno mezzo punto percentuale nel complesso del prossimo biennio».

Tra le proposte avanzate dal governatore ci sono una risoluta azione di contrasto all’evasione fiscale. «Dall’emersione di base imponibile e dalla razionalizzazione della spese potrà determinarsi la riduzione della pressione fiscale necessaria per dare maggiore stimolo a imprese e occupazione». Il dl «è una misura necessaria e urgente» ma ora «va intensificato lo sforzo per assicurare il ritorno a tassi di crescita più elevati, il recupero della competitività delle imprese, una maggiore creazione di posti di lavoro».

«La sfida è quella di garantire ai lavoratori più anziani soddisfacenti possibilità di impiego e ai più giovani carriere lavorative non discontinue che consentano di accumulare un sufficiente montante contributivo. Sarà quindi fondamentale agire sulle regole del mercato del lavoro, sul ridisegno degli ammortizzatori sociali e sul potenziamento della previdenza complementare».
 

tontolina

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[ame=http://www.youtube.com/watch?v=iEUeiU2ZPzk&feature=channel_video_title]Italialand - Mario Monti & Goldman Sachs - YouTube[/ame]
 

tontolina

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Mario non è poi così super
con qualcuno eccede nelle tasse.... la classe debole: operai-pensionati .....
con i prepotenti cede senza neppur tentare di far pagare il dovuto e permette il furto ai danni del popolo


Tv: Di Pietro, Monti arrendevole su asta frequenze Dowjones
ROMA (MF-DJ)--"Bersani anche stamattina si e' lamentato perche' ho definito frutto dell'inciucio il fatto che il Governo Monti non abbia intenzione di far svolgere l'asta sulle frequenze televisive, accettando cosi' il veto di Berlusconi. Se non gli piace il termine inciucio lo chiami anche Giuseppa, ma di fatto se non e' un accordo e' un ricatto. Piuttosto che soffermarsi sui termini e offendersi, Bersani dica se condivide l'arrendevolezza di Monti o se contesta l'episodio ed e' disposto a una battaglia comune in Parlamento". Lo scrive sul suo profilo Facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. red/gug
(END) Dow Jones Newswires
December 12, 2011 06:48 ET (11:48 GMT)
 

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