Ma come sono sti mercati, sottovalutati o sopravvalutati? (1 Viewer)

maurizioferrero1

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cicli storici sui rialzi e ribassi

danno una media di 4-6 anni sui ribassi e 4-8 anni sui rialzi a partire dal 1965-8.
dire che nel 2000 dissi che si sarebbe scesi per 4 anni non e' una novita ma non aggiunge niente al fatto che per operare al megli bisogna non stare in mezzo alla salita o discesa ma cercare di entrare sulla fine del ribasso e mettersi short sul finire del rialzo. questi estremi sono facili da determinare , a parte le condizioni eccezzionali tipo settembre .
il nemico del gain ...siamo noi stessi. quando si sa che si scende non bisogna tenersi titoli ma vendere e passare put. quando si sa che si parte al rialzo e si conosce che il rialzo dura circa 2000-3000 punti non bisogna scalpare in quanto non si rientra piu. altra chicca da seguire sempre .. e che ad ogni rottura di resistenza bisognerebbe prendere sempre call fino a quando non si vede il mercato pronto a stornare , quando inizia il primo giorno di storno salire put e tenere 5- 7 giorni almeno.

basta analizzare i motivi delle pèrdite in borsa e ci si accorge semrpe che nei momenti di piu alto crac non si hanno mai soldi liquidi perche si entra subito dopo 2 -3 giorni di ribasso inevce che attendere il meno 15% del mib
idem sul rialzo sento semrpe dire ormai il peggio e passato dimenticandosi smerpe che il emrcato e uno jojo che sale e scende semrpe spinto dalle vendite shrot degli hedge fund e dei gestori.

il consilgio che do a tutti e di prendere per scalping put sulle discese e call sulel salite mai scalpare una call col mercato in discesa non si muovono mai..perdono volatilita', mentre le put anche se sbagliate a scalparle il mercato al ribasso vi sara' comunque amico
 
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Re: cicli storici sui rialzi e ribassi

maurizioferrero1 ha scritto:
danno una media di 4-6 anni sui ribassi e 4-8 anni sui rialzi a partire dal 1965-8.

il nemico del gain ...siamo noi stessi. quando si sa che si scende non bisogna tenersi titoli ma vendere e passare put. quando si sa che si parte al rialzo e si conosce che il rialzo dura circa 2000-3000 punti non bisogna scalpare in quanto non si rientra piu. altra chicca da seguire sempre .. e che ad ogni rottura di resistenza bisognerebbe prendere sempre call fino a quando non si vede il mercato pronto a stornare , quando inizia il primo giorno di storno salire put e tenere 5- 7 giorni almeno.

basta analizzare i motivi delle pèrdite in borsa e ci si accorge semrpe che nei momenti di piu alto crac non si hanno mai soldi liquidi perche si entra subito dopo 2 -3 giorni di ribasso inevce che attendere il meno 15% del mib
idem sul rialzo sento semrpe dire ormai il peggio e passato dimenticandosi smerpe che il emrcato e uno jojo che sale e scende semrpe spinto dalle vendite shrot degli hedge fund e dei gestori.

il consiglio che dò a tutti e di prendere per scalping put sulle discese e call sulle salite mai scalpare una call col mercato in discesa non si muovono mai..perdono volatilita', mentre le put anche se sbagliate a scalparle il mercato al ribasso vi sara' comunque amico

:-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o
....e io che pensavo di essere l'unico a conoscere il segreto di comprare sui minimi e vendere ai massimi. (a parte GIUA ed il dott. J)

Volt vorrei sapere il tuo pensiero su questa teoria.
Naturalmente quando le borse perdono valore, si tratta esclusivamente di un trasferimento di liquidità verso investimenti che per i più svariati motivi si ritiene possano essere più adeguati , trasferimento che è avvenuto in questo caso nel pieno della bolla verso l'anno 2000 appunto.
Pertanto, considerato che tutte le borse a livello internazionale hanno subito questo trasferimento di liquidità a favore di......????chiamiamoli Istituzionali, non pensi che oramai debbano far rientrare questa liquidità e di conseguenza aumentare il valore degli indici?
Un'altra cosa, io credo che per attirare di nuovo il parco buoi, ci vogliano rendimenti delle borse a due cifre ecco perchè credo in un rialzo (oltre ad alcuni livelli toccati dagli indicatori che seguo)
Ciao mikisci

P.S. Sò di non aver scoperto nulla, mi piacerebbe vedere approfonditi questi concetti da parte di veri esperti.
 

giuseppe.d'orta

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Concordo:se in borsa esistessero regole fisse, di qualsiasi genere, saremmo tutti ricchissimi in breve tempo.

La liquidità è adesso sull'obbligazionario, dove i prezzi sono altissimi (e, pertanto, i rendimenti offerti bassissimi: se si guardano i BTP di scadenze medie e lunghe viene da ridere), e certamente i prezzi dovranno rientrare.

Non sappiamo, però, quando: già oltre un mese fa ritenevo i prezzi dei bonds a tasso fisso sopravvalutati, eppure hanno continuato a correre.

I target dell'eventuale prossimo calo (vedi thread di Sasso) sono sì profondi, ma si tratta di un 15%-20% dai livelli attuali, ed in caso di "sell-off" li si raggiunge anche in poche sedute. Pertanto, non lo vedo in contrasto col rientro della liquidità da parte degli istituzionali (alcuni di essi, anzi, sono a rischio-vendite forzate, come detto).

Il parco buoi è un discorso molto complesso: per farlo ritornare passerà un bel pezzo, credo davvero tanti anni, poiché con le minusvalenze che si ritrova ha l'unica mira di annullarle o quantomeno ridurle (altro che guadagnare).
 

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>>>>>>La liquidità è adesso sull'obbligazionario, dove i prezzi sono altissimi (e, pertanto, i rendimenti offerti bassissimi: se si guardano i BTP di scadenze medie e lunghe viene da ridere), e certamente i prezzi dovranno rientrare.

Concordo: stare alla larga dal tasso fisso sul lungo periodo.

>>>>>>I target dell'eventuale prossimo calo (vedi thread di Sasso) sono sì profondi, ma si tratta di un 15%-20% dai livelli attuali, ed in caso di "sell-off" li si raggiunge anche in poche sedute. Pertanto, non lo vedo in contrasto col rientro della liquidità da parte degli istituzionali (alcuni di essi, anzi, sono a rischio-vendite forzate, come detto).

Un 15-20% dai livelli attuali non è molto in rapporto al target evidenziato più volte sullo S&P 500 (sono in molti a metterlo in relazione al numero che identifica l'indice stesso ... :eek: ). Personalmente non mi sento di fare previsioni in una fase come quella attuale, dove tutto è condizionato da eventi più importanti delle dinamiche economico-finanziarie.

>>>>>>Il parco buoi è un discorso molto complesso: per farlo ritornare passerà un bel pezzo, credo davvero tanti anni, poiché con le minusvalenze che si ritrova ha l'unica mira di annullarle o quantomeno ridurle (altro che guadagnare).

Mi mancano le novelle di sceriffo sui longhorn ... :)
L'universo dei parco buoi è comunque in continua evoluzione. Non la vedo come un'entità immobile. Chiunque può entrare o uscire dal parco buoi. Anche intere nazioni o interi popoli. Pensate alla Cina ad esempio. Pensate agli arabi che hanno portato via i loro soldi dagli US. Pensate agli ebrei e alla potenza di fuoco che hanno le loro multinazionali della finanza.
Se per parco buoi intendiamo i piccoli risparmiatori, la loro influenza si sente solo nelle fasi finali dei rialzi e dei ribassi. Il resto è un gioco molto più complesso. Ma ora vado a cena. Buona serata a te caro Volt e a tutto il forum.
;)
 

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Voltaire ha scritto:
Concordo:se in borsa esistessero regole fisse, di qualsiasi genere, saremmo tutti ricchissimi in breve tempo.

La liquidità è adesso sull'obbligazionario, dove i prezzi sono altissimi (e, pertanto, i rendimenti offerti bassissimi: se si guardano i BTP di scadenze medie e lunghe viene da ridere), e certamente i prezzi dovranno rientrare.

Non sappiamo, però, quando: già oltre un mese fa ritenevo i prezzi dei bonds a tasso fisso sopravvalutati, eppure hanno continuato a correre.

I target dell'eventuale prossimo calo (vedi thread di Sasso) sono sì profondi, ma si tratta di un 15%-20% dai livelli attuali, ed in caso di "sell-off" li si raggiunge anche in poche sedute. Pertanto, non lo vedo in contrasto col rientro della liquidità da parte degli istituzionali (alcuni di essi, anzi, sono a rischio-vendite forzate, come detto).

Il parco buoi è un discorso molto complesso: per farlo ritornare passerà un bel pezzo, credo davvero tanti anni, poiché con le minusvalenze che si ritrova ha l'unica mira di annullarle o quantomeno ridurle (altro che guadagnare).
Strano :-? un mese fa ritenevo la questione dei prezzi dei bonds a tasso fisso una questione non importantissima, direi quasi "marginale" :-D :-D .
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Stamane però mi sono svegliato :eek: col pensiero che forse :-? è importante pensare anche ai prezzi dei bonds a tasso fisso.
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giuseppe.d'orta

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I titoli di stato sono saliti moltissimo per via del travaso di danaro dalle borse: è poco probabile che gran parte del mercato valuti in maniera elevata il rischio di tassi giapponesi per i prossimi anni, comprando tasso fisso per ogni tipo di scadenza.
 

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