L'ultimo messaggio di Trump: andate in pace (2 lettori)

tontolina

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TG BYOBLU24 | 07 GENNAIO 2021 | EDIZIONE 19:00


dunque l'EUropa capeggiata neanche a dirlo dalla germania ha firmato un trattato con la cina escludendo l'Italia?
 
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come al solito l'italia lo prende là :dietro::dietro::dietro::dietro::dietro::dietro::dietro:
SCENARIO 2021/ Sapelli: Usa, Francia e Germania pronti alle nuove “guerre d’Italia”
Pubblicazione: 01.01.2021 - Giulio Sapelli
L’accordo raggiunto con la Cina svela il vero volto dell’Europa e la logica spartitoria sull’Italia, cui resta una sola sponda diplomatica: gli Stati Uniti
 
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Secondo il giornalista Fulvio Grimaldi, poiché nessuno dei manifestanti era armato "l'ingresso deve essere avvenuto perché la polizia che presidiava il Parlamento ha aperto i cordoni e permesso loro di entrare. Il risultato, come prevedibile, è stato l'unanime condanna verso Trump, ormai descritto dai media mainstream e dai suoi numerosi avversari politici, come una minaccia per la democrazia, come un sobillatore di violenza eversiva".
L'ASSALTO AL CAMPIDOGLIO, UNA STRATEGIA PER SCREDITARE TRUMP - Fulvio Grimaldi


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L'ASSALTO AL CAMPIDOGLIO, UNA STRATEGIA PER SCREDITARE TRUMP - Fulvio Grimaldi
Il giornalista Fulvio Grimaldi non ha dubbi: in una giornata come quella di ieri, con gli apparati di sicurezza in stato di massima allerta, sia per la riun...
 

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Sì, è stata una psy-op. E sì, non serve a niente scoprirlo.
Maurizio Blondet 9 Gennaio 2021
Nell’attimo fatale in cui il poliziotto del Campidoglio sparava il colpo mortale contro la giovane ex soldatessa dell’Air Force Ashli Babbitt freddandola, c’era uno che ha ripreso l’agghiacciante scena, praticamente da dietro la vittime. Ma non era un simpatizzante per Trump, ma dell’opposto estremismo: si tratta di John Earle Sullivan, un fondatore di un movimento di estrema sinistra Insurgence Usa, già noto alla polizia perché nel luglio scorso era stato arrestato per violenza e minacce (con pistola) a gente di destra e a conducenti di bus a Povo, cittadina dello Utah, dove abita.
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Cosa ci faceva a Washington e all’interno del Campidoglio mercoledì, un anti-trumpiano pregiudicato di sinistra estrema?
Uno per di più residente nel lontanissimo Utah? Il che magari porrebbe la domanda: chi gli ha pagato viaggio, biglietto, e spese, visto che i manifestanti in Usa non hanno sindacati tipo CGIL che pagano il trasporto e pranzo al sacco a tutti quando vogliono riempire piazza del Popolo? No, in Usa, chi si muove per una manifestazione lo fa a sue spese, e accettando di perdere addirittura una o due giornate di paga; infatti i simpatizzanti per Donald erano arrivati lì con le loro auto, stracariche di amici e di provviste sacchi a pelo, per risparmiare l’albergo.

Domande che al cineasta non hanno fatto né la CNN né il Daily Mail quando l’hanno intervistato perché è divenuto famoso. E non solo: non hanno sottolineato la militanza di sinistra rivoluzionaria di Sullivan, né hanno insistito troppo a domandargli perché era lì fra i trumpiani proprio lui. Al Mail , Sullivan ha detto che “non era al Campidoglio come parte della protesta, ma non ha specificato cosa lo ha portato esattamente lì. E i giornalisti, pieni di tatto, non hanno insistito.

Sicché questo è uno dei grossi indizi che fanno sospettare a un false flag mediatico-politico, con l’irruzione dei manifestanti nel “tempio della democrazia” accuratamente pianificata e con infiltrati spediti e pagati per creare incidenti da attribuire ai militanti pro-Trump.
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Tutto quel che riguarda Sullivan e il suo estremismo violento di sinistra e la sua fedina penale, è stato scoperto e diffuso sul web dai militanti di Trump, che hanno strillato giustamente “Media Blackhout!” Ma è forse una novità? I media sono stati tutti, con faziosità e un odio sbavante senza precedenti e professionalmente vergognosi, fino alla diffamazione e la calunnia, contro il vecchio dal ciuffo arancione.[non piaceva alla Trinità che comanda il mondo]


Detto questo, per i lettori appassionati aggiungo: la scoperta del probabile false flag o incidente provocato non conta nulla. Ha valore politico zero, se non si verificano due condizioni
  • se ad elevarla formalmente non è direttamente Donald Trump o i suoi avvocati;
  • Se non si dispone di media mainstream, queste informazioni non arrivano al pubblico, e restano confinate alla minoranza di militanti sul web., come pettegolezzo facilmente screditabile. Questi media hanno dimostrato di nascondere informazioni molto più gravi su Biden, il suo figlio ammanicato pagato in mazzette dai cinesi e da miliardari ucraini, sugli scandali e i delitti di cui gronda la famiglia Clinton, sulla parte di Obama nei brogli. Figurarsi se scavano sulla presenza del compagno Sullivan… Anzi, adesso stanno facendo vincere la tesi che tutte queste cose sono calunnie deliranti senza fondamento alcuno, nate dai negazionisti sovranisti malsani di QAnon, da identificare e perseguire.
Io dico che hanno ragione i media. Queste sono voci, se non diventano accuse formali della presidenza uscente. Trump è riuscito a strappare una disfatta epocale dalle fauci della vittoria.

Dall’accaduto possiamo ricavare alcune lezioni, se ci sarà un’altra occasione (di cui dubito: in politica il kairos non ritorna).

Trump che di fatto non ha governato – è stato bloccato dalla minaccia impeachment basata sull’accusa di essere una pedina di Putin – ha parlato (via tweet) in modo tale da radicalizzare il Nemico, che si è reso più forte e più deciso a liquidare per sempre ogni “populismo” onde garantirsi di non perdere mai più il potere – dato che ha non solo enormi interessi, ma ripugnanti scheletri in tutti gli armadi, storie che non devono assolutamente emergere.

E’ lo stesso errore commesso da Salvini in versione sovranista, e dai suoi benintenzionati esponenti alla Borghi che ingenuamente hanno provocato coi loro propositi verbali di uscita dall’euro, il terrore-odio della cosca di Bruxelles: è da quel momento che il potere “europeista” s’è arroccato, è diventato integralmente totalitario.
Ha eliminate tutte le voci non dico critiche, ma plurali, ha reso d’acciaio il pensiero unico ammesso; è allora che abbiamo subito “La destituzione dei popoli e la conversione delle loro assemblee in somministratori di prodotti politici confezionati altrove” – e d ha adottato quella ideologia “che addita nella frustrazione della volontà popolare l’unica virtù di governo” e ci dato e inchiodato per sempre, senza possibilità di cambiarlo, al governo “europeista” pd-5S, il peggiore concepibile per corruzione e disonestà, furbizia meridionale deteriore e incapacità e inumanità – cui ha affidato l’attuazione del Gran Reset e il saccheggio dei risparmi italiani . Alla fine il populismo, ed ogni critica all’euro o, sta diventando un delitto come il “negazionismo della shoah” ; i Borghi hanno perso anche l’agibilità politica, e sono mal sopportati nel partito; Salvini fa finta di non conoscerli; i media gli hanno chiesto l’abiura del suo essere trumpiano e lui l’ha data, che problema c’è.

Trump tutto sommato sembra sia facendo lo stesso con la folla dei 50 mila sostenitori venuti a Washington per sostenerlo.

Del resto che fare? Se non si “possiedono” le Tv, non si vince mai. Si è sempre dalla parte del torto.

Passiamo oltre. Il direttore di Repubblica, super neocon, avverte:

Usa, Molinari: Biden darà filo da torcere a Putin
Dopo l’assalto a Capitol Hill, l’America appare più debole e c’è chi vorrebbe approfittarne. Dall’Iran alla Russia. “L’America ha perso il suo diritto di indicare il cammino e ancora di più di forzarlo sugli altri”, ha scritto il responsabile del comitato per gli affari esteri russo Konstantin Kosachev. Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, ospite di Sky Tg24 spiega però che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sarà un temibile rivale per Putin

L’Air Force posiziona basi di droni-spia Reaper in Romania
L’Air Force ha reso noto di aver basato uno squadrone di droni MQ-9 Reaper e 90 piloti in Romania.

I Reaper (Razziatori) sono di stanza presso la 71a base aerea della base aerea di Campia Turzii: condurranno missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione.

“Il posizionamento avanzato e “pronto” dei nostri MQ-9 in questa posizione strategica chiave rassicura i nostri alleati e partner, inviando anche un messaggio ai nostri avversari, che possiamo rispondere rapidamente a qualsiasi minaccia emergente”, ha detto il comandante USAFE Gen. Jeff Harrigian .

 

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Qualche riflessione all’indomani dell’”Epifania Americana”
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Alcuni lettori mi hanno chiesto come mai non abbia ancora scritto nulla “a caldo” sugli eventi di Washington.
È presto detto: quando c’è un’esplosione o un terremoto prima di capire quali siano stati i danni è necessario attendere che il fumo e il polverone dell’evento si siano depositati.
E in questo caso il polverone è enorme, denso e sopratutto opaco. In ogni senso.
Ma, in attesa di avere gli elementi per una analisi più concreta sugli eventi dell’Epifania Americana vorrei fare comunque qualche riflessione sui fatti connessi con l’ascesa e (l’apparente) caduta di Donald Trump.
Il doppiopesismo
La prima riflessione riguarda il cosiddetto double standard, in italiano doppiopesismo o “due pesi e due misure”.
Mi riferisco al fatto di come la storia – e, naturalmente, anche la cronaca – venga manipolata dal pregiudizio politico; la manifestazione di Washington DC è stata etichettata da tutti come violenza gratuita, ma si dimentica che la Storia ci racconta invariabilmente che tutte le rivoluzioni perdenti sono state organizzate e partecipate da banditi (basti pensare al cosiddetto brigantismo del meridione del XIX secolo o alla rivolta di Piazza Tienanmen in Cina ) mentre quelle vincenti (ad es. il Risorgimento, per restare a casa nostra o quella Francese, o la stessa Rivoluzione Americana) sono fatte da eroi, che come canta Guccini, sono “sempre giovani e belli”.
La Storia, che Rudolf Steiner chiama giustamente una “favola convenuta”, viene costantemente riscritta sulla base delle necessità della manipolazione. E sempre dai vincitori. Se, infatti, le denunce di frode elettorale fossero state accolte dal Parlamento con la conseguente rinomina di Trump, i “terroristi interni” sarebbero come per magia diventati “eroici patrioti”.
Orwell docet.

Big Tech, missione compiuta
La seconda riflessione – per restare in tema di propaganda & manipolazione – riguarda Big Tech.
Con questa definizione vogliamo intendere l’enorme conglomerato di potere che le Corporation tecnologiche – prime tra tutte Google, Facebook, Twitter, YouTube – si sono conquistate grazie alla nostra inconsapevole collaborazione in questi ultimi anni.

Un potere praticamente assoluto
se pensiamo a qualcosa che solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile, vale a dire che società private, che pretendono di non essere degli editori, quindi di non seguire una linea politica propria, ma essere bensì al servizio della collettività, si permettono di bannare un presidente degli Stati Uniti, non un cittadino qualsiasi, non la “massaia di Voghera” intendo.
Siamo di fronte a qualcosa che ipso facto annulla secoli di quella civiltà da cui sono nati i concetti di democrazia, tolleranza, diritti civili, libertà di espressione.
Indipendentemente dal fatto che The Donald dica cose ragionevoli o meno.
Non è questo il punto.
Non so se ci si renda conto della magnitudo di questo fatto
che, a mio avviso, è molto più inquietante della pagliacciata del 6 Gennaio con simil-sciamani cornuti e con la polizia che fa passare i dimostranti senza reagire. Per non parlare degli infiltrati Antifa, fotografati e riconosciuti, che hanno mandato la festa in vacca.

Ma quello che è ancor più grave è che il blocco dell’account del presidente Donald Trump da parte di Facebook e Instagram e l’eliminazione totale da parte di Twitter sono stati salutati con entusiasmo dai media.
La cecità di queste prostitute dell’informazione è agghiacciante.
Dopo quello che è accaduto negli scorsi anni a Snowden, Mannings, Assange, che hanno osato rivelare quello che il potere non voleva sapessimo, alla stampa è stato comunicato senza mezzi termini che o si assoggettava all’establishment o scompariva.
Tant’è che, ad esempio in Italia – ma è dovunque lo stesso – sono di fatto 6 famiglie a possedere la quasi totalità del mainstream media.
Come potrebbe essere diversamente nell’epoca del pensiero unico globale?

Colpo di Stato mediatico
Ma le presstitutes (prostitute dell’informazione) che starnazzano quotidianamente come le oche del Campidoglio (a proposito di Campidoglio) quando


 

tontolina

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[Dal telegiornale] Altre prove che l'intrusione del Parlamento USA è stata attentamente preparata da terze parti ostili

Dopo i 4 video già in circolazione, che mostrano BLM e ANTIFA (ossia, milizie di estrema sinistra) che rompono & irrompono nell'edificio, ecco altre 3 testimonianze video e una "curiosa notizia".

Iniziamo dalla notizia curiosa (riportata nel TG in allegato): guarda caso, nell'unico giorno dove la sicurezza è la cosa più essenziale, la Polizia ricevette l'ordine di tornarsene a casa. Sì, stai leggendo giusto. Non solo, l'ordine diceva di tornarsene a casa PRIMA che iniziassero le discussioni in Parlamento sull'esito del voto !!! Per questo abbiamo tutti visto quanta poca Polizia ci fosse, inspiegabilmente, a guardia dell'edificio!

Le 3 testimonianze video, tutte presenti nella puntata del TG in allegato:

  1. Ragazza che ci racconta che lei e altri hanno notato che al loro gruppo se n'é aggiunto un'altro di gente "vestita come noi, ma non erano come noi. Erano ostili, freddi, separati da noi".
  2. Ragazza che ci racconta che, durante la prima parte della manifestazione (prima della marcia), lei ha avuto modo di origliare e spiare un gruppo di personaggi in un angolo. Parlavano in modo altamente insultante rispetto ai fan di Trump. Ha sentito dire loro che si sarebbero vestiti dai fan di Trump e poi li ha inviati organizzare e coordinare un attacco predeterminato.
  3. Esponente di spicco di BLM fotografato all'interno del Parlamento. Il simpatico ragazzo ha una fedina chilometrica a base di fatti di sangue, insurrezioni armate, danni a cose e persone.
Trai le debite conclusioni.

 

tontolina

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da MeWe: The best chat & group app with privacy you trust.
Stasera si è visto il CROLLO di popolarità di Trump!!
Questo è quello che da giorni scrivono commentatori, giornalisti, TV e agenzie di statistica. Tutti sono concordi sul CROLLO VERTICALE della popolarità di Trump.:
"Il dittatore fascista Trump, è ora isolato e bannato. I suoi collaboratori si dimettono e la popolazione gli ha voltato la schiena. E' la fine, per il peggior Presidente della storia americana".

Stasera ho voluto vedere la prova.
Mi sono collegato al più popolare network che trasmette le dirette dei comizi e interventi di Trump: RSBN (Right Side Broadcasting Network).
Fondato pochi mesi fa, perché il mainstream media non faceva mai vedere il pubblico e l'entusiasmo dei comizi elettorali di Trump, RSBN all'inizio erano 3 ragazzini che riprendevano con la telecamerina di uno zio di uno di loro (!!). Tempo pochi mesi, grazie al meccanismo del "sogno americano" (quello che i Democratici ODIANO), RSBN è arrivata a contare decine di collaboratori e le sue trasmissioni hanno più spettatori di tutte le altre TV e giornali nazionali messi insieme!

Comunque, per tornare a noi, la prova è questa: il massimo di 189.000 spettatori Youtube di RSBN negli ultimi comizi elettorali di Trump.
Se Trump ha perso di popolarità, allora probabilmente il suo intervento di oggi (niente di speciale, solo un suo commento al muro che ha eretto) avrà meno spettatori. Altrimenti, il numero sarà simile o quasi.
Ebbene, oggi questo evento è stato visto da 804.656 spettatori!!!!
Non credo ci sia MAI stata una diretta Youtube di un politico con così tanti spettatori e non credo che rivedremo questo numero per un'altro politico per molti, molti anni.
Non dico che questo sia un metodo scientifico per misurare la popolarità di Trump.
Tuttavia mi "accontento" di vedere questo esercito enorme di persone.
Deduco che Trump non né dimenticato né abbandonato proprio per niente!
 

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