Lotta contro il Contante (1 Viewer)

tontolina

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Monopoli: via le banconote, solo carte di credito!

27 dicembre 2012 Di Er

Ma vedi che roba! Educali sin da piccoli, come dice Silv€stro che si segnala questa pagina di Repubblica:
La battaglia delle banche per farci passare sempre e comunque da loro (e tassarci ad ogni giro) si fa sempre più pressante. Già oggi la gente non ha idea che per millenni l’umanità ha usato oro e argento e rame come moneta, e sono passati solo pochi decenni da quando hanno abolito la convertibilità delle valute cartacee in oro. Così ci educano sin da bimbi all’idea che il denaro non solo non è qualcosa che vale in se ma che addirittura è anche ed esclusivamente immateriale.


Ai fan della moneta virtuale (tipicamente un pidino dipendente statale che immagina, povero illuso, che in questo modo sarà eliminata l’evasione fiscale e quindi lui avrebbe il futuro stipendio assicurato) ricordo che queste manovre sono molto più pericolose di quanto non immagino. Pensate solo se uno non dovesse essere d’accordo col potere: gli basterebbe premere un pulsante e in questo assurdo mondo contemporaneo che hanno costruito sarebbe un vero problema anche solo comprarsi da mangiare, figurarsi scappare da un regime. Pensate se il bello stato che ci piace tanto finisse in mano a qualche neonazimo del XXI secolo, che so, un regime in mano ai banchieri (che assurda ipotesi, eh!?
)


PS: Caro PiDino, non illuderti, ti faranno il cul* a strisce, anche a te, anche con la moneta virtuale, anzi, soprattutto grazie alla moneta virtuale. Questo sistema è fallito, si sta solo dimenando per soppravvivere ancora un po’. Chi l’ha creato sa bene che truffa è e stai sicuro, quando la musica finirà tu sarai fra quelli che restano senza sedia. Statt‘accuorto! Svegiat! La “lotta all’evasione” è la carota con cui ti fanno marciare, ti fanno “sognare”, ma è una palla, è solo una palla, un metodo per farci cascare tutti nel loro trappolone, il trappolone dei banchieri e della catena di S. Antonio che è il loro regime monetario contemporaneo. La “lotta all’evasione” non potrà mai risolvere il problema!
1 anno di monti e il debito pubblico italiano, nonostante tasse su tasse, è cresciuto di 100.000 milioni di euro.
Non lo potremo ripagare mai. MAI.
Non ce la possiamo fare, neanche in 100 anni di austerity, neanche mandando a battere tutte le nostre figlie e svendendo tutti gli asset dello stato. Non risolveremo mai il probema “stanando gli evasori”, te lo garantisco. E’ solo un modo per derubarci. Alla fine si “scoprirà” che non possiamo pagarlo e saremo comunque costretti a dare default. Nel frattempo ci avranno soltanto derubati di tutto, beni, speranze, futuro, diritti, sogni.
Buongiorno miseria.

…. un altro passo verso la società del controllo totale sul parco pecore arco pecore


Monopoli: via le banconote, solo carte di credito! | Rischio Calcolato
 

tontolina

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giovedì 27 dicembre 2012

Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)


da IL GRANDE BLUFF: Al Grande Bluff della Lotta al Contante si risponde con un Big Bang (3 Gennaio 2013)


Il Big Bang sarà il 3 Gennaio 2013 ed avremo bisogno di Voi.
Potrete essere parte del più grande e corale evento web che si sia mai visto sulla rete italiana.....

Si videro i primi allarmanti segnali sui RAI 3, in una puntata di Report in cui la Galbanelli sponsorizzò la tassazione del contante (!!!!) (al 33%!!!!)
per indirizzare sempre più "il topo nel labirinto" verso forme di pagamento elettronico...
Reagì inorridito UsemLab nel post: Inorriditi, scioccati, sdegnati e basiti, mettendo in luce il Grande Bluff della Lotta al Contante...che tante persone sta ingannando...

La campagna contro il Contante continuò,
sponsorizzata NON A CASO proprio dall'ABI e dalle Banche....;-)

Questa volta toccò al Prof. Beppe Scienza (sulle pagine del Blog di Beppe Grillo), SMONTARE le falsità che vengono propinate in questa STRUMENTALE e fuorviante lotta al contante e mettere in luce i VERI OBIETTIVI perseguiti sotto traccia dalle solite lobbies...
vedi il post: L'indecenza delle banche

.....Si veda G. Sabatini, direttore dell'associazione delle banche italiane (ABI), con la ridicola tesi che "la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà".
Chiaramente straparla, per nascondere una verità ben diversa: le banche guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

Per questo vogliono colpevolizzare chi li usa.

Con le carte di credito, bancomat ecc. lucrano le provvigioni addebitate ai negozianti, le commissioni sui movimenti di conto corrente.................
......gli interessi (fino al 24,9% annuo) sulle carte di revolving ecc.
Inoltre costringono la gente a tenere i soldi sul conto, senza corrispondergli praticamente nessun interesse.
Le banche italiane si sono addirittura inventate la campagna della guerra al contante. Hanno costruito e finanziato "War on cash" che diffonde falsità del tipo: "Il cash è superato, costoso, pericoloso, inquinante e scomodo". ....
....Anzi, la Deutsche Bundesbank ha addirittura organizzato un convegno a difesa del contante (Bargeldsymposium, Francoforte 10-10-2012, ovviamente ignorato dalla stampa italiana).

Vantaggi del contante. Studiosi e dirigenti della banca centrale tedesca dimostrano in modo inconfutabile che, rispetto ai pagamenti elettronici, il contante è: più comodo, più veloce, più accettato, più rispettoso della privacy, più economico, più trasparente.
....
La "tecnica di guerriglia" della lotta al contante è sempre la stessa:
banche&soci, per raggiungere i LORO obbiettivi primari (per es. maggiore lucro + controllo pervasivo ed arbitrario della Privacy) che in realtà per tutti noi sono deleteri,
distraggono l'opinione pubblica con bersagli secondari&fuorvianti
che però possano avere un fascino sulla massa...
come la falsa equazione contante=evasione.
In realtà, su miliardi e miliardi di transazioni giornaliere eseguite in contanti, percentualmente solo una minima parte si configura come fenomeno di evasione fiscale.
Il contante infatti è solo un MEZZO
e come tutti i mezzi può essere usato correttamente o non correttamente, legalmente od illegamente.
Pensate se si facesse una lotta per vietare l'uso dei motorini perchè nell'1% dei casi vengono usati per fare scippi e rapine....;-)

I veri obiettivi della fuorviante e strumentale Lotta al Contante sono ben altri
come ha già sottolineato Beppe Scienza
e come evidenzia anche Rischio Calcolato in modo CHIARISSIMO
ed a prova di Fesso.
vedi il post: Il Grande Sponsor della Lotta al Contante (Indovinate chi ci guadagna?)
...il passaggio alla moneta elettronica ha un solo grande vincitore:le banche....
Prendiamo alcuni dati di partenza:
1) 100€ … trasformati in impulsi digitali.
2) Le commissioni “normali” che ciascun negoziante paga al sistema bancario per l’utilizzo di un POS, la macchinetta che legge i bancomat e le carte di credito....
.....facciamo una media di 0,8% per transazione.
Cosa succede ai nostri 100€ dopo 100 transazioni?
Al 100esimo passaggio i 100€ sono diventati 44,79,

le banche si sono prese 55,21€ sui 100€ iniziali

Bene signore e signori, eccovi calati nel magico mondo della lotta al contante per distruggere l’evasione fiscale e le mafie.
Dopo solo 100 passaggi ad un POS le banche hanno requisito, meglio succhiato come sanguisughe, all’economia il 55,21% della ricchezza iniziale immessa nel sistema per transazioni attravereso i POS.
Le Mafie continueranno serenamente ad accettare contante e a depositarlo oltre confine (diciamo che la misura di lotta al contante ha anche un aspetto educativo per la mala), l’11% di evasione fiscale legata al contante continuerà ad accettare contante e a depositarlo oltre confine oppure lo spenderà nel fiorente mercato nero che, vi posso assicurare, fiorirà in ogni angolo di strada.
L’89% di evasione ed elusione fiscale, non verrà toccato anche perché il “grosso” proviene da attività proprie del sistema bancario, vi voglio ricordare che il fu ministro Passera è indagato per una faccenda di evasione fiscale miliardaria (in €) che coinvolge Banca Intesa.....
Lancio una PROVOCAZIONE:
ELIMINIAMO PURE IL CONTANTE E SOSTITUIAMOLO CON LE TRANSAZIONI ELETTRONICHE.
PERO'....
PERO' LA MONETA ELETTRONICA DOVRA' ESSERE GRATUITA, SENZA COMMISSIONI DI SORTA.
Di fronte ad una prospettiva del genere...
ho come la vaga iimpressione che tutti i Catoni della Lotta al Contante sparirebbero come per magia,
insieme alle loro false equazioni
contante=evasione
contante=mezzo superato, costoso, scomodo
transazioni elettroniche=mezzo più economico, sicuro ed efficiente
Ci volete scommettere?....;-)

Io uso molto spesso carte di credito, bancomat, paypal etc (anche per acquisti via Web).
SONO MEZZI COMODISSIMI (anche se hanno un costo)
ma per nessuna ragione al Mondo vorrei che si limitassero le transazionI economiche ad un solo canale, per di più elettronico e controllato da pochi big players.
E' norma di logica, efficienza e libertà
che permangano più canali in concorrenza tra loro per le transazioni economiche
ed il CONTANTE rimane un MEZZO INOSTITUIBILE, dotato nella sua ESSENZA di una basilare SEMPLICITA' che strutturalmente rende tutti UGUALI, il pensionato come il finanziere alle isole Cayman.
Cambia solo l'USO che puoi fare di quel mezzo.
Invece le transazioni elettroniche sono un MEZZO che, non solo nell'Uso che puoi farne ma già nella sua ESSENZA, NON E' UGUALE PER TUTTI: la transazione elettronica del finanziere alle Cayman è "più uguale" di quella del Pensionato...Capitto mi avete?...;-)
Ed in ogni caso....
IO VOGLIO CONTINUARE A POTER SCEGLIERE LIBERAMENTE
e voi?

Naturalmente...
la BALLA della Lotta al Contante come lotta all'Evasione
ha una forte presa su larga parte dell'opinione pubblica
ovvero sul popolo dei dipendenti che sono pervasi dal solito spirito revanchista di voler veder finalmente piagnere anche gli altri visto che loro sono costretti a piagnere senza via di scampo...
L'Istanza sarebbe corretta in nome di una maggiore equità e giustizia sociale tra le diverse categorie
ma in realtà il problema è sempre lo stesso:
la frustrazione di ampie fasce dell'opinione pubblica viene manipolata usando false bandiere (come l'equazione di cui sopra) per ottenere ben altri scopi che in realtà danneggiano tutti...
Ma la frustrazione e la speranza di revanche ti fa bere qualunque cosa, anche la più assurda...

Vediamo infatti come gli stessi esperti del settore smontino questa BUFALA
della Lotta al Contante = Lotta all'Evasione:
Beppe Scienza:
....In realtà non è neppure vero che proibendo del tutto l'uso dei contanti si potrebbe contrastare l'evasione fiscale, perché non si vede come il fisco avrebbe abbastanza personale per spulciare i 40 milioni di conti correnti degli italiani.
.....In realtà la grossa evasione e la massiccia esportazione di capitali non usano il contante, ma sovra- e sotto-fatturazioni e altri trucchi contabili.
Alessandro Penati, dell'Università Cattolica di Milano:
....PER il legislatore è "contrasto all' uso del contante" (Decreto Salva Italia). Per l' uomo della strada è la dichiarazione di guerra alla pratica di pagare in banconote. Una guerra che l' opinione pubblica appoggia con entusiasmo e passione....
Il vero obiettivo dell' ira popolare però non è il contante, ma l' evasione fiscale: c' è l' errata convinzione che il modo migliore per combattere l' evasione sia fare la guerra al contante. Come se per eliminare l' evasione bastasse eliminare le banconote. Un' assurdità.
Bisognerebbe chiedersi come i miliardi evasi finiscano nei centri off shore: per portare i soldi alle isole Cayman o a Singapore non servono gli zaini degli spalloni.

Inoltre i grandi utilizzatori del contante non sono gli evasori, ma la criminalità, che non si fa certo impressionare dalle manovre di "contrasto": il pizzo non si paga col bonifico, né il pusher accetta carte di credito.
Nella frenesia dei preparativi di guerra, si sta travisando la malattia (l' evasione) con i sintomi (il contante).....
Ranieri Razzante, esperto e docente di antiriciclaggio.
...Tutti i movimenti di contante nel nostro Paese, se transitano per le banche sotto forma di versamenti e prelievi, sono ovviamente tracciati a prescindere dagli importi, e rilevabili in qualsiasi momento dalle Autorità. Le “valigette” sono meno intercettabili, ma ciò non c’entra con le soglie di limitazione legislativamente imposte.
....I riciclatori e gli stessi evasori professionali non usano il contante. Essi, come dimostrano le evidenze investigative, o occultano del tutto i propri redditi (vedi l’efficace analisi di Oscar Giannino sull’Eco di Bergamo del 30 novembre), oppure pagano fatture (false) con bonifici e assegni non trasferibili.
...In molte zone del nostro Paese e in molti tipi di operazioni commerciali limitare il contante produce danni sociali senza benefici.
La costrizione dei ceti medio-bassi al ricorso a carte di credito, ancorché a commissioni ridotte (si badi bene, il decreto non le elimina!), limita la libertà di pagamento,
e inoltre non riduce i “frazionamenti” eventualmente costruiti per pagare la prestazione cosiddetta in “nero”.

....La normativa contro il riciclaggio prevede già, efficacemente, la segnalazione di movimenti anomali e transazioni non congrue sui conti correnti, specie se in contanti......Siamo il Paese a maggiore “tracciabilità” dei pagamenti in Europa, con le norme antiriciclaggio più copiate al mondo (fonte: ilGafi, organizzazione dell’Onu).
Non merita poi commento la proposta della “tassa sul contante”, per fortuna nemmeno considerata. Vediamo di non esagerare.
E per ora tralascio il discorso del Grande Fratello, della difesa della Privacy, delle inalienabili Libertà dell'individuo, delle armi di distruzione di massa date in mano ad una Finanza e ad un Fisco Predatorio etc etc.
 

tontolina

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ma le banche fanno profitto per ogni piccolo servizio


"Per una fideiussione bancaria di 10.000 euro. Sono andato in banca e per avere la fideiussione ho dovuto comprare 10.000 euro di obbligazioni e metterle a garanzia. ... da Linker » Nuove imprese senza credito
"


insomma le banche vendono una loro obbligazione al malcapitato cliente ad un tasso ridicolo del 3% annuo
su questi 10mila euro poi loro, con la riseva frazionaria, riescono ad incassare almeno 10 volte gli interessi offerti al cliente facendo prestiti per 200mila euro al tasso dell'8%....


una vera schifezza!


ovvio che il malcapitato deve pagare pure la commissi0one sulla fideussione
 
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tontolina

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"Per una fideiussione bancaria di 10.000 euro. Sono andato in banca e per avere la fideiussione ho dovuto comprare 10.000 euro di obbligazioni e metterle a garanzia. ... da Linker » Nuove imprese senza credito
"


insomma le banche vendono una loro obbligazione al malcapitato cliente ad un tasso ridicolo del 3% annuo
su questi 10mila euro poi loro, con la riseva frazionaria, riescono ad incassare almeno 10 volte gli interessi offerti al cliente facendo prestiti per 200mila euro al tasso dell'8%....


una vera schifezza!


ovvio che il malcapitato deve pagare pure la commissi0one sulla fideussione
E come vedete da piccoli si nasce già con due banche, ma senza credito. Due banche che si disputano un piatto misero fatto di commissioni sul conto corrente, giorni valuta e utilizzo di un POS, rinunciando ai margini sul credito per paura del rischio. :rolleyes:
 

big_boom

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ora nell'inferno delle tasse italico
niente contante pero' la carta di debito (funzionante solo sul contante disponibile) me la consegna la BCE e senza costi e commissioni e durata illimitata

la garanzia me la da sempre la BCE per frodi ed errori
 

tontolina

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solo contante e carte di credito, che a volte sono insostituibili: le carte di debito le ho buttate da un pezzo, le prepagate le tengo sempre a zero :up::up:
 

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Jefferson:
"Se il popolo consentirà che siano le banche Private a controllare l'emissione del proprio denaro
prima per mezzo dell'inflazione
poi per mezzo della deflazione
le banche spoglieranno le persone delle loro proprietà"

[ame="http://www.youtube.com/watch?v=-Di-7k25ZTA"]Cartone animato sul Signoraggio bancario. OTTIMO DA FAR VEDERE AI BAMBINI. - YouTube[/ame]


Rothschild:
"Prima creiamo il panico con un grosso problema
e poi mostriamo la soluzione"
 
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Jefferson:
"Se il popolo consentirà che siano le banche Private a controllare l'emissione del proprio denaro
prima per mezzo dell'inflazione
poi per mezzo della deflazione
le banche spoglieranno le persone delle loro proprietà"

Cartone animato sul Signoraggio bancario. OTTIMO DA FAR VEDERE AI BAMBINI. - YouTube


Rothschild:
"Prima creiamo il panico con un grosso problema
e poi mostriamo la soluzione"
La gente gli strapperà il cuore e se lo divorerà in un istante.
Se sono disposti a buttare migliaia di anni della civiltà occidentale per disgregarne il tessuto, significa due opzioni opposte ma convergenti in un unico punto focale:
1) La civiltà occidentale è un'illusione destinata ad essere distrutta.
2) Bastano degli inetti vestiti da professori taumaturghi a riportare la civiltà occidentale verso il punto primordiale dalla quale con tanta sofferenza si è dipanata per irraggiarsi a falso modello del mondo e dei valori universali intrinsicamente contenuti.
 

tontolina

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Tassiamo il contante? Risposta a Gabanelli.

4 settembre 2012 Francesco Lippi
Da circa un anno Milena Gabanelli propone di combattere l'evasione fiscale imponendo una "tassa" su prelievi e depositi di contante.
Alcuni mesi fa ho discusso questa proposta con argomenti e dati noti in economia. Il mio obiettivo era di far ragionare la giornalista in modo più articolato, includendo nell'analisi diverse importanti considerazioni assenti dalla sua. In sintesi osservavo che:
(1) la proposta ignora i costi sociali dell'imposta per milioni di onesti cittadini. Tassare il contante per combattere l'evasione e' un po' come riempire l'autostrada di dossi per far rispettare i limiti di velocità. Non sarebbe più appropriato far funzionare i controlli e le sanzioni? Un'analisi seria dell'argomento dovrebbe valutarne sia i benefici (piccoli, vedi il punto 2) ed i costi. Notavo infine che l'uso del contante e' diffuso ancor più che in Italia in paesi dove l'evasione e' minima, come Germania e Austria. La spiegazione e' semplice: le regole (controlli e sanzioni) e le autorità preposte al rispetto delle norme sono credibili e rispettate.
(2) la misura sarebbe probabilmente inefficace perché facilmente aggirabile dagli evasori, per esempio aumentando le proprie riserve di contante, come e' avvenuto per esempio in Argentina quando alle transazioni bancarie sono state applicate delle imposte. La Gabanelli crede che tassare prelievi e depositi di contante spingerebbe tutti verso transazioni elettroniche. Ma l'effetto potrebbe essere proprio l'opposto! Per evitare l'esosa tassa cittadini e imprese troverebbero conveniente evitare al massimo prelievi e depositi, detenendo un più grande stock di contante in casa [nota per secchioni: questo effetto può essere formalizzato con un modello di gestione del contante tipo Miller e Orr o, ancora meglio, Eppen e Fama: in questi modelli a fronte di un aumento del costo di deposito e prelievo e' ottimale per famiglie e imprese detenere mediamente più contante]. La misura sarebbe anche un grande regalo a tutti coloro che sono pieni di contante (spacciatori, riciclatori) e non vedono l'ora di liberarsene, magari comprando oro e altri valori dai cittadini pagando cash, ancor più di quanto oggi già accade.
Pochi giorni fa, sul Corriere, la giornalista ha riproposto la sua lotta al contante liquidando i miei argomenti come errati, senza pero' entrare nel merito o spiegare perché. L'unico punto su cui Gabanelli mi risponde nel merito riguarda il fatto che "basta documentarsi sul numero di persone che lavorano alla guarda di finanza per capire l'esiguità dei controlli che possono essere fatti". Ella pare quindi credere che non ci si possa affidare alla Guardia di finanza a causa dell'esiguo numero di persone che vi lavorano, e mi invita a documentarmi. Ci ho provato: un controllo su Wikipedia mostra che in Guardia di Finanza lavorano circa 68.000 persone mentre all’Agenzia delle Entrate, sempre secondo Wikipedia, ne lavorano 33.000 circa. Nel Regno Unito (paese a noi simile per popolazione ma leggermente maggiore per PIL) lo HM Revenue and Customs ne impiega 67.000, in tutto. Negli Stati Uniti il temutissimo Internal Revenue Service impiega circa 100 mila persone: ossia tanti quanti noi per una popolazione 5 volte la nostra ed un PIL 8 volte il nostro. In sintesi, non vedo differenze schiaccianti, anzi da noi la consistenza della forza di vigilanza pare superiore che all'estero. Se la giornalista ha numeri diversi, ce li può illustrare? La mia proposta concreta, che forse le era sfuggita, e' di far funzionare le molte capaci risorse di cui il paese e' già dotato.
Diversi altri punti nel ragionamento della giornalista lasciano perplessi. Ella sembra credere che il contante si potrebbe sostituire con le carte se solo il governo lo volesse e ordinasse alle banche di dare a tutti un conto corrente e una carta, e a tutti i commercianti di installare il POS. Una rete del genere non esiste nemmeno negli USA, dove il contante si usa poco. Molte tra le migliori banche centrali, tra cui la Banca d'Italia, la Federal Reserve di Boston e la Bank of Canada, hanno gruppi di esperti che studiano pregi e difetti dei diversi sistemi di pagamento al dettaglio senza avere la presunzione di volerne imporre uno sugli altri. Molti studi misurano i costi complessivi (per la società) dei diversi strumenti di pagamento, e il risultato non e' scontato. Non e' vero che il contante e' necessario solo agli "spacciatori, delinquenti e evasori", come afferma la Gabanelli. Come sappiamo dall'esperienza quotidiana esso e' utile per milioni di onesti cittadini, anche quelli dotati di carte POS e di credito, perché di utilizzo più veloce, meno incerto (a volte i POS non vanno….), e più sicuro di una carta elettronica. Esso e' inoltre essenziale per molte persone anziane e poco scolarizzate che faticano a familiarizzare con strumenti digitali. I vantaggi delle carte sono noti a molti di noi e la loro comodità e' fuori dubbio. Ma bisogna aver cautela nel proiettare sugli tutti gli altri quelli che per alcuni di noi sono scelte desiderabili. Le decisioni di consumo dipendono da preferenze, reddito e altri fattori molto variabili nella popolazione.
L'articolo della Gabanelli contiene molte altre affermazioni infondate, sopra tutte la previsione che "dei 154 miliardi evasi lo stato potrebbe incassarne un centinaio entro i primi 12 mesi" [tassando il contante]. Sono numeri incredibili: vengono da sensazioni della giornalista, di cui dobbiamo fidarci, o sono il risultato di una qualche ragionata analisi? In tal caso, sarebbe utile avere un riferimento per poterne valutare le ipotesi. Più in generale a me pare anche che la giornalista si illude pensando che se lo stato avesse quei 100 miliardi in più all'anno potrebbe ricominciare a crescere. La stagnazione italiana non nasce da una carenza di "risorse" o spesa pubblica (qui). Un beneficio fiscale di ampiezza comparabile (ovvero circa 6 punti di PIL) l'Italia l'ha avuto dopo l'ingresso nell'euro grazie alla enorme riduzione dei tassi di interesse (si veda la Figura 2). Quali sono state le conseguenze di questo grandissimo beneficio di cassa? E' aumentata di pari passo la spesa pubblica (Figura 3), il debito ha continuato a crescere, e siamo arrivati dove siamo oggi. Perché stavolta dovrebbe essere diverso?
Il pubblico italiano purtroppo e' abituato a sentir ragionare i propri governanti sulla base di numeri estratti da un cilindro magico, senza che chi li riporta si senta in dovere di fornire spiegazioni sull'origine delle cifre (vedi Alfano sulla riduzione debito pubblico). Costruendo su queste basi di fantasia il paese resterà al palo in attesa del prossimo "miracolo economico", che non arriverà. Se i giornalisti si accodano a tale metodo, anziché far le pulci a chi promette la luna, siamo fritti.

[Postilla del 4/9/2012]: nutro simpatia per la Gabanelli e per molti dei suoi obiettivi finali, come la lotta all' evasione fiscale o ai tanti privilegi e sprechi che abbondano nel paese. Sulla questione del contante ho cercato di dibattere la sua proposta usando fatti e logica. Le sue repliche (inclusa quella recentissima a queste mie considerazioni) mi pare non stiano sul piano del merito. Ella mi invita a fare proposte concrete. Credo di averle fatte, e cerchero di continuare. Come molti economisti, nell' accademia e nei servizi studi, ci provo ogni giorno. Ma non esistono le ricette magiche e questo lavoro richiede molta cura, non improvvisazioni intuitive. Anche lo sgomberare il campo dalle idee piu' balzane, quelle non supportate ne' da logica ne da dati, e' un servizio utile alla societa'. Molti di noi hanno formulato delle proposte su cio' che sarebbe utile al paese per risolvere molti dei suoi problemi (certo non senza incertezze). Ma pochissimi di quelli che sono informati indicherebbero l'uso del contante tra le "croci del nostro paese". E' un peccato che una giornalista coraggiosa come lei si perda in idee cosi deboli quando parla di economia. Potrebbe fare una grande differenza informarsi meglio.

da | noiseFromAmeriKa
 

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