L'economia schizofrenica (1 Viewer)

Red Erik

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L'ECONOMIA SCHIZOFRENICA
Di Beppe Grillo


IL SISTEMA ECONOMICO

In principio Dio creò il cielo e la terra. La Terra era informe e deserta, e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse "Sia luce", e la luce fu.
E la luce fu!!! E la luce fu! Se era per l'Enel e Chicco Testa, Dio si sarebbe fermato ed avrebbe atteso le royalty sulle loro azioni, ma Dio era un po' più furbo di Chicco Testa: andò avanti e continuò a creare; creò il secondo giorno la luce ed il sole; il terzo giorno gli abitanti, i vermi, i serpenti, gli animali, i castori; il quinto giorno creò gli alberi; il sesto l'uomo; e nel settimo finalmente Dio si riposò. E quel riposino lì ci è costato la più grande fregatura della storia, perché è da lì che noi ci riposiamo la domenica, perché se l'ha fatto Lui lo facciamo anche noi. I musulmani si riposano il venerdì, gli ebrei il sabato.
Ma è proprio vero che Dio si è riposato il settimo giorno? Guardiamo un po' la Bibbia. Vediamo cosa dice la Bibbia sul settimo giorno di riposo: "e allora Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che avevo fatto e cessò nel settimo giorno da ogni lavoro".
Portò a termine il lavoro! Ha lavoricchiato! Magari in nero, non l'ha detto a nessuno.
Ma che cosa avrà fatto in questo settimo giorno? Io lo so. Io lo so! Io ho la grande rivelazione!!! Io so che cosa ha portato a termine nel settimo giorno. Lui avrà pensato di aver fatto le cose, essendo l'Essere perfettissimo, nel modo più perfetto possibile, ma lascia a noi il compito di completare la perfezione.
Dio nel settimo giorno creò un luogo dove le persone di buona volontà potevano riunirsi e perfezionare il suo mondo. Nel settimo giorno Dio creò la borsa di Wall Street.
Lì, a Wall Street, dove non è arrivato Dio ci arriva il mercato!

Avete mai sentito uno chi si chiama persona o cittadino? Adesso queste parole sono state sostituite da una parola che io detesto e odio, che è "consumatore". Se non sei consumatore, non esisti.
Consumatore, io immagino uno strano, una bestia, che sbriciola tutto, che soffia, succhia, che sbriciola. Il consumatore. E' una parola totalitaria, schifosa, che ha sostituito due parole, che erano "persona" e "cittadino" che invece esprimevano uno stato di essere. Sei cittadino. Quello che sei, non quello che fai.
Ma scusate un po'? Se uno entra in un supermercato per cercare di comprare qualcosa e non la trova e esce, è un consumatore? E' un morto!

L'economia è strana, va un po' di qua o va un po' di là, va più un po' di qua. Il 20 per cento dell'umanità consuma come l'80 per cento della rimanente umanità.
Però non sono dati scoraggianti, amici, l'economia è una cosa strana: "ecos", "nomos", "ecos" e "nomos"… quando si parla di economia chi meglio di me che sono di Genova può capire che cosa significhi?
Economia è la storia delle cose, spostare le cose. 4 miliardi di tonnellate di merci ogni anno vengono spostate con 1 miliardo di tonnellate di petrolio. Questa è l'economia. L'economia del telefono, di quanti orologi facciamo, di quanta carta facciamo, dove la spostiamo. Invece quando si parla di economia si parla di borsa, di finanza, l'economia è strana, è curiosa.
Quelli che gestiscono l'economia sanno tutto di te. Con una carta di credito sanno cosa compri, quando prendi un'autostrada, sanno quanti chilometri fai. Se fai del carburante sanno che benzina usi. Se entri in un supermercato ti filmano, e sanno anche se prendi o no cassette porno: "guarda papà che ha preso la cassetta porno".
L'economia sa tutto di te e tu non sai niente dell'economia. La tua banca sa tutto di te, di quanti soldi hai, e quando li spendi; ma tu non sai niente di cosa fa la banca dei tuoi soldi e dove li mette, e se ce li ha! Perché ci sono cose che… non si riesce a capire cosa sia una banca. Io vedo pubblicità di grandi tenori. Questo Pavarotti: "Tu conti perché non sei solo un conto, tu conti perché non sei un conto…", e lui il conto ce l'ha a Montecarlo!

Ormai le parole non hanno più senso amici. L'economia non è più spostare le cose o controllare le cose come si spostano, ma è controllare cosa fanno questi schizofrenici che determinano che in borsa succeda qualsiasi cosa. Uno si fa fare una "roba" in uno studio ovale di Washington e crolla la borsa in Thailandia. Uno speculatore svizzero specula, la borsa sale, e chi lo prende nel culo è un lavoratore napoletano. Non si capisce più niente. Questa è paranoia mentale. L'economia, se dovessi visualizzarla così, con un'immagine, sarebbe un cane, gioioso, ma non che muove la coda… è la coda che muove il cane.

La città con la più bassa inflazione d'Europa è Potenza: sono tutti disoccupati. Non fa niente nessuno e l'inflazione è all'1 per cento. Il massimo per l'economista.

Siamo il primo paese produttore pro capite di cemento al mondo. Il primo! Tre volte gli Stati Uniti, il doppio dei tedeschi. Volevano fare 40 dighe, in Sardegna… 40 dighe! I sardi hanno detto "ma cosa cazzo stanno combinando"?

Il nuovo fascismo si chiama marketing.

Ed ecco che arriva, come il Sole, gente che pensa di aver delle idee nuove. Come questo qui.
Vedete, ogni movimento politico ha dietro un intellettuale. Gli intellettuali erano Montesquieu, erano i grandi, Adamo Smith, Davide Ricardo.
Adesso c'è questo nuovo genio… io pensavo fosse una presa per il culo, pensavo che a nessuno verrebbe di scrivere un libro così, con un po' di ironia, chi non ha autoironia dovrebbe scomparire.
E allora questo libro si chiama "L'uovo di Berlusconi", di Amedeo Nigra. Amedeo Nigra è l'intellettuale di un gruppo che si chiama Forza Italia, Casa delle Libertà, queste robe, no? Ed è bellissimo, parla di "marketing sociale": basta con la Costituzione, i diritti, la Rivoluzione Francese, sono tutte stronzate, lo Stato non deve più essere uno Stato, lo Stato deve muoversi come un'azienda, l'azienda è lo Stato e lo Stato azienda, e noi non più cittadini ma azionisti della grande azienda Stato. Cazzo, come se fosse un'idea tua, Nigra: non è un'idea tua, è un'idea di sinistra: stai attento, che se lo sa Berlusconi t'ammazza!
Voi siete di sinistra. Era un'idea di Stalin: la miglior società è lo Stato. Lo diceva Lenin. Ma non è neanche un'idea di Lenin, son sempre le stesse cose che vengono fuori.

Chi ci capisce più niente oggi, quando un miliardo e mezzo di dollari al giorno viaggiano alla velocità della luce. Oggi chi è ricco? Una volta era ricco chi aveva i miliardi, i soldi: l'arabo era ricco, pieno di dollari. Oggi l'uomo più potente del mondo è Bill Gates: ha un patrimonio di 40.000 miliardi di "bit"... ha i bit non ha i soldi, i soldi sono per i poveracci come voi, "esuberi", "risorse", lui ha i bit, bit bit bit, lui si può trasferire pigiando un tasto in un secondo mille miliardi da una parte. Oggi ci sono i famosi "derivati"... neanche il premio nobel Tobin è riuscito a metterci una tassa dell'1 per cento contro le speculazioni di borsa, che basterebbe quella tassa lì a risolvere un casino di problemi. No! Oggi 1500 miliardi di dollari al giorno viaggiano così: sono i "derivati". Uno compra una cosa che non esiste, fatta da un'azienda che non c'è ancora, con i soldi che non ha. Questa è la grande lesione celebrale.

Abbiamo parole come "adeguamento strutturale": il fondo monetario è andato in tutto il mondo, dicendo "guardate dovete fare gli adeguamenti strutturali se volete i nostri soldi". Il Messico lo ha fatto ed è fallito. La Thailandia l'ha fatto ed è fallita. L'Indonesia l'ha fatto ed è fallita. Sempre con l'adeguamento strutturale, che è una legge della domanda e dell'offerta. L'adeguamento strutturale è far combaciare la domanda con l'offerta. L'offerta è un buchino di culo piccolissimo, e la domanda è una supposta grande come un dirigibile. L'inserimento della domanda nell'offerta si chiama "adeguamento strutturale col minimo danno possibile".

Noi siamo in mano a questa gente qua, squilibrati che tengono e vogliono tenere gli equilibri del mondo.
Amici il Messico lo stanno annientando. Prima hanno annientato i Chapas, che si chiamano così non a caso. Hanno acchiappato tutto. L'economia del Messico è stata messa in ginocchio alla velocità della luce con un computer. Un americano fa bip e trasferisce un miliardo di dollari in Messico e lo lascia un mese, bip lo riporta e torna indietro con un miliardo e cento. Un altro due miliardi, bip bip, tornano due miliardi e due. E c'è un messicano che cammina con la tortilla in mano e dice "ma com'è che è già aumentato quattro volte, da quando ce l'ho in mano, di prezzo?" Allora noi lo stiamo prendendo in quel posto alla velocità della luce ed è inutile tenere il culo al buio, hanno gli infrarossi.

E' un'economia schizofrenica. Tutti dicono: più economia, meno Stato. Io dico: meno economia o un'economia più da normali. Perché quando, signora, lei vede in televisione che il marco va su e il dollaro va giù, cosa pensa?
Quando sente tutte le sere "il dollaro è andato su", la sua vita cambia? Non mangia più? Esce se non doveva uscire? Fa delle cose con suo marito? Cosa fa, cosa pensa? Niente.
Perché oscilla il marco? Cosa me ne frega a me, non ho marchi; oscilla il dollaro? Non ho più neanche dollari". E però, gli effetti? Sembra che noi non siamo collegati con quel mondo lì.
Invece siamo collegati tutti i giorni, tutte le mattine, quando lei va a fare la spesa e vota, vota, quando veramente va a votare e vota dentro un cestello al supermercato e allora lì vede l'anello che congiunge le borse, le finanze. Perché va lì e vede kiwi della Nuova Zelanda, patatine della Nuova Caledonia, mele del Cile. Come le mele del Cile? Ce l'abbiamo qua, delle mele strepitose che diamo ad una società perché le schiacci e la paghiamo anche. Fattura seimila miliardi per schiacciare pomodori e mele e noi abbiamo le mele del Cile. Perché? Chi l'ha deciso? Non l'ha deciso un agricoltore, lo ha deciso uno squilibrato coi brufoli che ha fatto sì che il dollaro salga rispetto al pesos cileno e la lira renda più conveniente comprare una mela in Cile.
La Danimarca esporta migliaia di tonnellate di biscotti per gli Stati Uniti, gli Stati Uniti esportano migliaia di tonnellate di biscotti in Danimarca. E uno dice "ma saranno diversi". Si, e allora? Perché non si scambiano la ricetta? E allora, un po' di buonsenso, questo, questo vorrei vedere.

Quale "par condicio". Dov'è la "par condicio? Sono una persona adulta io. Se parla dieci minuti di più Berlusconi che Bossi non dovrebbe cambiare il mio pensiero. Sono adulto non ho bisogno di leader. "Par condicio", chi se ne frega sulla politica, la vorrei sull'economia la "par condicio". Allora la vera "par condicio" è quella lì. Spendiamo 10 mila miliardi sulle merci e non sappiamo niente sulle merci. La "par condicio" dov'è? E' forse permettere che un'azienda prenda uno spazio televisivo radiofonico, sui giornali, e dica 100 volte al mese, 10 volte al giorno, dica "La vera sferzata di energia è la merendina del Mulino Bianco" che poi è una ciminiera nera? Questa è la vera sferzata di energia, una merendina chimica, fasciata nella plastica, fatta un mese prima. La vera "par condicio" sarebbe mettere sull'altro canale un pediatra che dice "E' una stronzata. Una sferzata di energia per un bambino è una bella fetta di pane col miele".
Dov'è la "par condicio"? Eccola dov'è.

Io la frase più stronza che ho sentito nella mia vita, fatta dai grandi economisti, è che dicono: "un miliardo di persone vive con meno di un dollaro al giorno". E' una stronzata gigantesca.
Primo perché un miliardo di persone un dollaro non l'hanno mai visto nella loro vita. Se hanno visto una moneta era un pesos, oppure un rublo.
Ci sono milioni, miliardi di persone che vivono con molto più di un dollaro al giorno. Vivono prendendo dall'albero un frutto, pescandosi un pesce: son tutte cose non conteggiate nel famoso PIL, nella ricchezza che noi conteggiamo. Alle Maldive un pescatore si fa una braciola di tonno grossa così con contorni di legumi del posto, il tutto a meno di un dollaro. A Genova, le stesse cose ci costano dieci dollari. Secondo voi siamo più ricchi o siamo più stronzi?



LE RISORSE

Ora io vorrei capire che cosa c'è in una banca. L'oro? L'oro è nelle banche centrali; ogni banca centrale ha delle tonnellate d'oro, ma noi non riusciamo neanche più a percepire se l'oro è una ricchezza o no. Secondo voi l'oro è una ricchezza o no, l'oro?
L'oro si prende in un buco in Amazzonia, in Turchia, si scava. C'ha un impatto ambientale, l'oro, che è il maggiore di qualsiasi cosa esistente al mondo. Per un chilo di oro estratto si fanno trecento chili di mercurio e cianuro. Si prende questo oro in un buco in Amazzonia e si nasconde in un caveau di una banca: in un altro buco. Da un buco ad un altro buco. Perché non si fa direttamente la banca sul primo buco?
Allora l'oro è una ricchezza o no? E' una ricchezza se si nasconde in un caveau di una banca? No!!! Non è una ricchezza! E' un costo!!! E' una ricchezza se tu prendi l'oro e lo dai ad un orafo, ad un dentista per fare dei ponti, per farlo lavorare.

Prodi è un ometto. Veltroni? Mi dà un senso di... labirintite, mi manca l'equilibrio. Ma che cos'è? Un giovane vecchio o un vecchio giovane? E poi, ma cosa dice? Quelle sue proposte pazzesche... Come quella di finanziare la cultura attraverso il vizio, col lotto e il gratta e vinci proprio mentre persino i Casinò vietano il gioco ai residenti. Loro no, loro rastrellano 14 mila miliardi portati via ai poveri, una vera e propria industria sulla miseria, su quei poveri cristi che giocano al lotto e al totip.



L'ANEDDOTO

Un economista incontra Dio, e dice: "Tu sei Dio?"
E Dio dice "Si".
"Senti è vero che un secondo dei tuoi sono come 10000 anni per noi?"
E Dio dice "Si".
"Ed è vero che un centesimo dei tuoi sono 10000 miliardi per noi?" "Si, è vero".
"Potresti prestarmi 5000 Lire?".
E Dio dice "Volentieri, ma non ce li ho qua, se mi aspetti dieci minuti vado a prenderli".
L'economista è quello che aspetta quei dieci minuti lì, per l'eternità.
 

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