Le sanzioni conomiche contro la Russia volute da Obama (2 lettori)

tontolina

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Crisi Ucraina, Obama: "Se la Russia continua pagherà un caro prezzo"
Con le sanzioni la crescita della Russia è stimata "vicino allo zero" afferma il presidente americano sottolineando che Putin deve cercare una soluzione diplomatica perchè si sta isolando dalla comunità internazionale
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Crisi Ucraina, Obama: "Se la Russia continua pagherà un caro prezzo"

Con le sanzioni la crescita della Russia è stimata "vicino allo zero" afferma il presidente americano sottolineando che Putin deve cercare una soluzione diplomatica perchè si sta isolando dalla comunità internazionale


Ucraina, l'Ue è unanime: sanzioni economiche contro Mosca
Mogherini: "Nuova missione Osce in Ucraina"
Ucraina, Onu: oltre 1100 morti da inizio ostilità. Aereo abbattuto un "crimine di guerra"

Washington 29 luglio 2014Con la Russia "non è una nuova guerra fredda" ma "se continua nei suoi comportamenti pagherà un costo sempre maggiore. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, interpellato dopo l'annuncio di nuove sanzioni economiche nei confronti di Mosca per la crisi in Ucraina nei settori strategici dell'energia, della finanza e delle armi "incluse tre grandi banche".

"La Russia si sta isolando e con le sanzioni è più debole"
Il capo della Casa Bianca ha poi sottolineato come le sanzioni imposte fino a questo momento stiano piegando l'economia russa: i capitali sono in fuga e la crescita attesa per quest'anno è pari a zero. Poi un consiglio al presidente russo: "Putin deve fare la scelta giusta, che è quella di un allentamento delle tensioni in Ucraina e cercare una soluzione diplomatica alla crisi" anche perchè, spiega il presidente Usa, "la Russia si sta isolando dalla comunità internazionale".
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Ucraina, l'Ue è unanime: sanzioni economiche contro Mosca

Le misure colpiranno i capitali, i beni ma anche il settore energetico e quello delle tecnologie. Nuove sanzioni in arrivo anche dagli Usa "se la Russia non cambierà", Kerry chiede a Mosca di smettere di aiutare i ribelli. Lettera di Obama a Putin: "La Russia ha violato trattato sul disarmo, testati nuovi missili"



La distruzione a Donetsk (LaPresse)
Ucraina, Onu: oltre 1100 morti da inizio ostilità. Aereo abbattuto un "crimine di guerra"

29 luglio 2014I 28 ambasciatori dell'Ue hanno trovato un accordo unanime sulle sanzioni economiche contro la Russia per la crisi in Ucraina. Il pacchetto di nuove sanzioni su cui l'Unione europea ha trovato un accordo "è un segnale potente ai leader della Federazione Russa: destabilizzare l'Ucraina, o qualsiasi altro Paese orientale confinante porterà alti costi alla sua economia", così il presidente del Consiglio Ue Van Rompuy che definisce le misure un "forte avvertimento".

L'accordo blocca l'accesso ai mercati finanziari della Ue,
vieta la vendita di armi,
di tecnologie sensibili nei settori dell'energia e dei beni a duplice uso,sia civile sia militare.

L'Unione europea ha deciso, inoltre, di bloccare i beni di quattro uomini d'affari russi vicini al presidente Vladimir Putin, accusati di beneficiare dell'annessione della Crimea o di sostenere attivamente la destabilizzazione dell'Est dell'Ucraina. Per lo stesso motivo sono state sanzionate tre società, tra cui una banca.

Anche gli Stati Uniti si preparano a nuove sanzioni contro Mosca "se la Russia non cambierà". Il segretario di Stato americano, John Kerry ha incontrato il ministro degli Esteri di Kiev, Pavlo Klimkim."L'Ucraina è pronta ad accettare il cessate il fuoco ora, non nel futuro" le parole di Kerry, che ha detto di aver parlato anche con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov sulla situazione in Ucraina.
''La Russia continua a mandare armi e missili all'interno dei confini ucraini'', ci sono ''prove evidenti''- ribadisce - del fatto che i militari russi abbiano sparato contro le forze del governo di Kiev. E Kerry chiede a Mosca di smettere di armare i ribelli, sennò scatteranno nuove sanzioni.
Poi ha parlato della tragedia dell'aereo abbattuto, gli esperti olandesi e australiani sono ancora bloccati a Donetsk. "I separatisti devono far accedere gli investigatori al luogo del disastro aereo. Sono passati già dieci giorni e i ribelli impediscono loro l'accesso. È un comportamento inaccettabile" e chiede ancora una volta l'intervento di Mosca.

Lettera di Obama a Putin: "Violato il trattato sul disarmo"
Gli Stati Uniti sono convinti che la Russia abbia violato il trattato sul disarmo del 1987 che proibisce lo sviluppo e il dispiego di missili nucleari di media gittata lanciati da terra, testando un nuovo missile da crociera. Lo riporta il New York Times, che parla di una lettera che il presidente Barack Obama avrebbe inviato al capo del Cremlino, Vladimir Putin per avvertirlo delle conclusioni americane.

Decine di morti nell'est Ucraina
Continuano i combattimenti tra l'esercito di Kiev e i separatisti filorussi nell'Ucraina dell'est, Diciassette civili, tra cui tre bambini, sono stati uccisi nelle ultime 24 ore dai tiri di artiglieria a Gorlinvka, uno dei bastioni dei filorussi 45 chilometri a nord di Donetsk in Ucraina.
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Crisi Ucraina, la Russia mette l’embargo al Grana Padano. 'Un danno gravissimo' - il Resto del Carlino

Crisi Ucraina, la Russia mette l’embargo al Grana Padano. "Un danno gravissimo"

Lo dice Stefano Berni, dg del consorzio: "Siamo riusciti ad arrivare a esportare, nel 2013, 34mila forme"


Il Grana Padano







Reggio Emilia, 8 agosto 2014 - "Un danno gravissimo. Negli ultimi dieci anni in Russia abbiamo investito oltre 2 milioni di euro per la promozione e, partendo da zero, siamo riusciti ad arrivare a esportare, nel 2013, 34 mila forme. In Russia non c’è ancora una cultura radicata sul consumo di Grana Padano e ora si rischia di vedere vanificato tutto il nostro lavoro".
Lo dice Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, il formaggio Dop piu' consumato del mondo, con 4 milioni e 500 mila forme all'anno, commentando le notizie secondo cui la Russia avrebbe gia' iniziato l'embargo verso i prodotti agrialimentari italiani.
"In Russia - ricorda Stefano Berni - nel 2013 abbiamo avuto un incremento dell'export del 23% e nei primi quattro mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, stavamo facendo registrare un +14%". "Tutto cio' - conclude il direttore del Consorzio Grana Padano - senza dimenticare il danno arrecato ai nostri progetti, come quello comunitario triennale, riguardante anche la Russia, o iniziative specifiche, come, ad esempio, quella che prevedeva 10 mila assaggi di Grana Padano per un pubblico selezionato nella prima classe dei treni ad alta velocità sulla tratta da Mosca a San Pietroburgo".
 

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Embargo russo, prime vittime
Le mele veronesi tornano a casa


La Camera di Commercio: possibili danni per 31 milioni. L’allarme di Confagricoltura: «Situazione difficile, intervenga il governo»



VERONA — La crisi Russia – Ucraina da ieri coinvolge anche le produzioni veronesi. Un carico di mele Granny, infatti, è stato respinto alla frontiera russa in seguito alla decisione del grande Paese di applicare l’embargo, per un anno, nei confronti di carne, frutta e verdura proveniente dall’Unione Europea.«La situazione – conferma Erminia Perbellini, presidente di VeronaMercato – è veramente molto grave: toccare i nostri prodotti alimentari non vuol dire soltanto creare difficoltà alle esportazioni, ma mettere in ginocchio l’intero settore produttivo. Siamo molto preoccupati». Nel caso particolare si tratta di un carico di mele Granny, il tipico frutto verde molto apprezzato nell’Est Europa e di cui Verona è il primo produttore in Veneto. Ma, ovviamente, l’embargo vale per una grande quantità di prodotti che vengono coltivati nella nostra provincia e che trovano sbocco nei mercati russi.
Secondo le stime della Camera di Commercio scaligera, c’è il rischio che Verona possa subire danni per 31,1 milioni di euro se l’embargo non sarà sospeso: questo, infatti, è il valore delle nostre esportazione tra latte e formaggi, carne, verdura e frutta nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. «Il mercato russo – spiega Gianni Dalla Bernardina, componente della giunta camerale – non è facile da approcciare, ma premia gli sforzi. Tanto che latticini, ortofrutta e carne pesano per l’8,5% sul totale del nostro export in Russia. Nel 2013, le aziende veronesi vi hanno esportato 10,3 milioni di euro di latte e latticini, in crescita del 42,1% sul 2012, 4,3 milioni di verdure, in crescita del 33,1% e 4,7 milioni di carne, in aumento del 16,2%».L’unico aggregato che ha fatto segnare un arretramento è stato quello della frutta che è scesa dai 15,5 milioni del 2012 agli 11,4 milioni del 2013. Una contrazione del 26,4% che va ad aggiungersi alla pesante situazione in cui versa attualmente il settore veronese.
Maltempo, calo dei consumi interni, concorrenza delle produzioni spagnole e greche, infatti, hanno reso particolarmente difficile l’estate degli agricoltori veronesi, in particolare per quanto riguarda la produzione delle pesche. «Ci mancava solo l’embargo della Russia per mettere in ginocchio le aziende ortofrutticole » dice preoccupato Dalla Bernardina. Non a caso Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Verona, guarda con attenzione alle prossime settimane: «Seguiamo con grande preoccupazione quanto sta avvenendo di fronte all’ennesima tegola che si abbatte su un settore già messo in ginocchio dalla crisi estiva della frutta. Non sappiamo come evolverà questa vicenda, ma sappiamo con certezza che non si tratta di un evento inas p e t t a t o . L’eventualità di un embargo si subodorava da tempo: l’Ice aveva ipotizzato perdite f u t u r e p e r l’agroalimentare italiano attorno ai 250 milioni di euro. Confidiamo perciò che il governo, e in particolare il ministero delle Politiche agricole abbia messo in preventivo interventi a sostegno degli agricoltori colpiti ».
La stessa Camera di Commercio, infatti, ha rilevato che indipendentemente dalla crisi russa, i problemi per la mela veronese sono molteplici: prezzi troppo bassi riconosciuti ai produttori e il maltempo hanno fatto crescere la preoccupazione tra gli agricoltori. «Sembra che numerosi operatori di settore accettino le mele solo in conto conferimento, rifiutandosi, di fatto di fissare un prezzo – sottolinea Claudio Valente, componente di giunta della Camera di Commercio di Verona – una situazione preoccupante». Per decidere come affrontare questi problemi, mercoledì a Zevio, che è uno dei centri di produzione delle mele veronesi, si terrà un incontro organizzato proprio dalla Camera di Commercio.
09 agosto 2014
 

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dopo l'invio di navi da guerra nel mar nero(ricordo che esiste un accordo internazionale che dice che in questo mare possono navigare navi militari dei paesi rivieraschi,cioè:turchia,romania,bulgaria ucraina russiae altri che adesso non ricordo,sicuramente non navi yankee) . continuano le provocazioni degli yankee



Rusia expulsa un submarino de EE.UU. de las aguas territoriales rusas
Las fuerzas antisubmarinos de la Flota del Norte de Rusia han descubierto y...
actualidad.rt.com
 

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Prosegue il declino economico dell’Europa

Prosegue il declino economico dell?Europa - Rischio Calcolato
Nel momento in cui, con un atto di stupido masochismo, l’Europa raggiunge gli Stati Uniti nell’adottare una nuova serie di sanzioni contro la Russia, le ultime statistiche industriali in Germania mostrano un crollo brutale delle ordinazioni provenienti dall’estero, dell’ordine del 3.2% in giugno, il peggior calo dell’ultimo anno.
La vera dinamica dietro questo crollo è la deplorevole situazione economica in seno alla Zona euro, esistente prima delle sanzioni contro la Russia. Il calo delle esportazioni tedesche è stato del 10.4% verso i paesi dell’unione monetaria, contro il 4.1% verso gli altri paesi.


L’istituto europeo di statistica riporta che il declino del Pil in Italia è stato dello 0.2% per il secondo trimestre, il che mette il paese ufficialmente in recessione. La principale causa di questo calo è la diminuzione delle esportazioni nei tre principali settori dell’economia italiana, ossia industria, agricoltura e servizi.


In Francia il Pil stagnava nel primo trimestre e gli economisti anticipano una “crescita” situata fra 0 e 0.1% per il secondo trimestre.
Questo era prima dell’adozione di sanzioni contro la Russia e prima che il governo russo annunciasse la sospensione per un anno delle importazioni di prodotti agricoli, delle materie prime e dei generi alimentari in provenienza da Stati Uniti, dall’Unione europea, dall’Australia, dal Canada e dalla Norvegia.
Nel 2013 l’Unione europea ha esportato verso la Russia prodotti agricoli per 11.8 miliardi di euro.
L’articolo Prosegue il declino economico dell’Europa sembra essere il primoil primo su Ticinolive.
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