L'austero Mario Monti negli anni '80 fece esplodere il debito pubblico (1 Viewer)

tontolina

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Rating Italia declassato a quasi spazzatura

L'agenzia di rating Egan-Jones ha tagliato il rating sul debito sovrano dell'Italia a CCC-plus da B-plus, citando la crisi finanziaria dei governi regionali (Sicilia), i problemi del sistema bancario e l'economia sotto pressione. Egan-Jones e' la migliore, piu' indipendente e affidabile agenzia sul mercato dei capitali.




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Sean Egan, presidente dell'agenzia di rating Egan-Jones.


L'agenzia di rating Egan-Jones, considerata la migliore, piu' indipendente e affidabile sul mercato finanziario dei capitali, ha tagliato il rating sul debito sovrano dell'Italia a CCC-plus da B-plus, citando la crisi finanziaria dei governi regionali (Sicilia), i problemi del sistema bancario e l'economia sotto pressione. Il declassamento e' stato annunciato dopo la chiusura della Borsa di Milano.

"La capacita' dell'Italia di supportare in modo indipendente le sue banche e' da mettere in questione data la debole condizione delle banche e del paese", scrivono gli analisti di Egan-Jones in un comunicato, specificando che il rating del paese comporta un "outlook negativo".

"Il paese e' al momento in recessione con una contrazione economica negli ultimi due trimestri".

Secondo l'agenzia di rating Usa, l'Italia e' al centro della crisi nell'eurozona, con il costo per rifinanziare il suo enorme debito (quasi 2 trilioni di euro) balzato ("jumping") sulle paure di un contagio mentre la situazione in Spagna si sta deteriorando.

Episodio emblematico delle crescenti preoccupazioni riguardanti i governi comunali e regionali del paese - si legge - la Sicilia ritardera' il pagamento degli stipendi ai parlamentari della Regione e postporra' i pagamenti delle pensioni fino a quando non ricevera' il denaro promesso dal governo centrale di Roma.

Standard & Poor's ha assegnato all'Italia l'ultima volta un rating di BBB-plus,
Moody's Investors Service ha dato un voto Baa2
mentre Fitch (francese) e' l'agenzia che assegna all'Italia il rating piu' alto: A-minus.
Tutti e tre i rating sono accompagnati da un outlook "negativo".

Poiche' di solito Egan-Jones anticipa sempre le altre agenzie (e' piu' piccola, piu' seria e non ha conflitti di interessi) secondo alcuni osservatori a New York e' probabile che nel giro di 2-3 mesi anche le tre big (molto screditate) seguano a ruota con un giudizio sull'Italia negativo come quello espresso oggi.

Egan-Jones e' indipendente perche' non e' pagata dalle aziende o dai paesi che emettono bond (corporate e sovrani), i quali quindi hanno "influenza zero" sul rating. Esattamrntr il contrario di cio' che avviene per Standard & Poor's, Moody's Investors Service e Fitch.
La missione di Egan-Jones - si legge sul website della societa' presieduta da Sean Egan - "e' di assistere i clienti istituzionali sul fronte buy (acquirenti dei bond) grazie a un rating creditizio accurato, avverso al rischio, attento alle esigenze del mercato e con valore predittivo. Saranno poi i clienti a preoccuparsi del resto".

Ecco cosa hanno scritto, in sintesi, gli analisti di Egan-Jones sul rating dell'Italia (ATTENZIONE: WSI non pubblica questa notizia in Insider, come di solito accade per news esclusive riservata agli abbonati, perche' riteniamo sia questione di interesse nazionale):

L'Italia con i suoi governi regionali ha bisogno di rifinanziare approssimativamente 183 miliardi di euro nel 2012 e 214 miliardi di euro nel 2013 e molto probabilmente, senza un intervento esterno, dovra' far fronte a un aumento dei tassi e a difficolta' di accesso al mercato dei capitali. I rendimenti del bond a 10 anni sono vicini al 6.5%; i tassi sono saliti nonostante precedenti acquisti della Banca centrale europea. Futuri interventi da parte della Bce e del Fmi metteranno a disposizione un po' di liquidita' ma potrebbero rendere subordinati i vecchi creditori. L'Italia non puo' rifinanziare tutto il suo debito se l'economia Ue va in recessione. Il rapporto debito/pil continuera' a salire e il paese rimarra' sotto pressione.
 

tontolina

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26/07 08:28 - Endgame !

Game Over l'ha gia' usato Emilio Tomasini....

Endgame ! - Lettera di Borsa

Maurizio Piglia
Siamo a Giovedi’. Almeno qui, nell’Emisfero Australe. Il 10 anni Italiano rende il 6.39% e il 10 anni Spagnolo il 7.28% lo spread ha aperto a 545 prima di ripiegare..eppure..eppure.
Qualcosa sta cambiando…nel cosiddetto “indice della paura”..non c’e’ paura. L’indice VIX ieri ha chiuso a 19.34 di nuovo sotto a quello che una pletora di modelli indica come il suo “fair value” di circa 20 ( concetto a cui sono contrario…ma e’ un altro discorso.).
La posizione tecnica dell’ euro e’ ipervenduta, qui, e dovesse rompere al rialzo 1,23 contro US$, lo slancio fino a 1,25/1,27 potrebbe supportarlo, cosi’ come una forma di intervento della BCE potrebbe allungare il rimbalzo dell’azionario nel breve periodo.
Ma non fermare l’Endgame.
Egan-Jones, forse l’unica agenzia di rating senza conflitti di interesse , e che di solito anticipa le altre, ormai screditate e che viaggiano guidando con lo specchietto retrovisore, ha declassato il sovrano dell’Italia a CCC. Il suo comunicato comincia cosi: “L'Italia con i suoi governi regionali ha bisogno di rifinanziare approssimativamente 183 miliardi di euro nel 2012 e 214 miliardi di euro nel 2013……………” Cercate il resto, e’ disponibile on-line.
La Regione Sicilia ritarda lo stipendio ai suoi deputati, cosa che, a giudicare dalle reazioni su FB e nella blogosfera, sta causando parecchia soddisfazione nel Paese, soprattutto per le reazioni stizzite e indignate dei suddetti parassiti, che ovviamente, essendo quelli che sono, il buonsenso di tacere e mantenere un basso profilo non ce l’hanno proprio.
L’ Europa si sta accorgendo che il ricatto di trascinare il pianeta intero nelle sue beghe di condominio, rischia di non funzionare, perche’ ormai esistono tendenze sia nel Fondo Monetario che nella FED , che cominciano a suggerire di agire in modo da “cauterizzare” una crisi finanziaria europea in modo che il costo ricada principalmente sull’Europa stessa.
Parliamoci chiaro, l’endgame, il gioco finale, e’ qui..non aspettatevi il crollo della civilta’, ma pesanti cambiamenti, imposti dalle circostanze…si.
Il tentativo di mettere la BCE con le spalle al muro, obbligandola a un vero QE all’ americana, con riacquisto di obbligazioni di Paesi in pericolo, fallira’. La Germania non acconsentira’ a nulla di quanto richiesto, a costo di andarsene lei dall’Euro. Oggi, I parametri di produttivita’ le consentirebbero di farlo…anche se le svalutazioni competitive riequilibrerebbero un po’, ma solo un po’ la situazione a breve. Il divario di competitivita’ rimarrebbe.
Le decisioni rimandate per sempre verranno prese…dalla cassa, se non dai politici. E’ abbastanza chiaro che Spagna e Italia dovranno arrivare a una qualche forma di ristrutturazione e invece di ritardare e negare, sarebbe piu’ produttivo e intelligente anticipare e togliere l’incertezza, sedersi al tavolo e dire la verita’ ai creditori…prendete , o lasciate. E lasciate sul campo quello che non prendete perche’ il debito, quando inesigibile, si cancella solo costringendo il creditore a smettere di sognare e prendere atto che parte del capitale se n’e’ andata, o che deve stare bloccato 15 anni all’1% in una carta non piu’ negoziabile.
Altri sogni e baloccamenti con l’Europa che non decide o che difende un euro non piu’ difendibile ( tranquilli, arrivera’ l’euro 2.0…bisogna solo elaborare cosa sara’ e posizionarsi di conseguenza) avranno solo un effetto cosmetico su quanto detto sopra, ad esempio, ulteriori fantomatici “Fondi di aiuto e stabilizzazione” trasformeranno i creditori illusi in creditori subordinati, con lo stesso identico effetto di una ristrutturazione, ad un costo maggiore per le popolazioni, piu’ lacrime e sangue.
I potentati e le sacche di privilegio non si lludano, pagheranno anche loro…e anche per loro sarebbe meglio schierarsi subito, e apparire come quelli che accettano sacrifici per il bene comune…prima che rotolino le teste.
Ma si sa, illudersi sull’intelligenza del potere e’ un esercizio futile.
Ma Pantalone, poi, andra’ pagato. Ripeto, apocalissi e crollo della societa’ civile? Non avverranno, ma rivolgimenti sociali, si. Nel 1815 si tento’ di richiudere la gabbia delle idee della Rivoluzione Francese e di Napoleone con la Restaurazione. Nel 1848 un vento di Rivoluzione contro tutte quelle stesse monarchie assolute si era esteso a tutta Europa. Tutte quelle che non accettarono rapidamente di concedere Carte Costituzionali furono abbattute e sostituite.
Oggi, la Storia cammina piu’ in fretta.
 

f4f

翠鸟科
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L'agenzia di rating Egan-Jones ha tagliato il rating sul debito sovrano dell'Italia a CCC-plus da B-plus, citando la crisi finanziaria dei governi regionali (Sicilia), i problemi del sistema bancario e l'economia sotto pressione. Egan-Jones e' la migliore, piu' indipendente e affidabile agenzia sul mercato dei capitali.




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L'agenzia di rating Egan-Jones, considerata la migliore, piu' indipendente e affidabile sul mercato finanziario dei capitali, ha tagliato il rating sul debito sovrano dell'Italia a CCC-plus da B-plus, citando la crisi finanziaria dei governi regionali (Sicilia), i problemi del sistema bancario e l'economia sotto pressione. Il declassamento e' stato annunciato dopo la chiusura della Borsa di Milano.

"La capacita' dell'Italia di supportare in modo indipendente le sue banche e' da mettere in questione data la debole condizione delle banche e del paese", scrivono gli analisti di Egan-Jones in un comunicato, specificando che il rating del paese comporta un "outlook negativo".

"Il paese e' al momento in recessione con una contrazione economica negli ultimi due trimestri".

Secondo l'agenzia di rating Usa, l'Italia e' al centro della crisi nell'eurozona, con il costo per rifinanziare il suo enorme debito (quasi 2 trilioni di euro) balzato ("jumping") sulle paure di un contagio mentre la situazione in Spagna si sta deteriorando.

Episodio emblematico delle crescenti preoccupazioni riguardanti i governi comunali e regionali del paese - si legge - la Sicilia ritardera' il pagamento degli stipendi ai parlamentari della Regione e postporra' i pagamenti delle pensioni fino a quando non ricevera' il denaro promesso dal governo centrale di Roma.

Standard & Poor's ha assegnato all'Italia l'ultima volta un rating di BBB-plus,
Moody's Investors Service ha dato un voto Baa2
mentre Fitch (francese) e' l'agenzia che assegna all'Italia il rating piu' alto: A-minus.
Tutti e tre i rating sono accompagnati da un outlook "negativo".

Poiche' di solito Egan-Jones anticipa sempre le altre agenzie (e' piu' piccola, piu' seria e non ha conflitti di interessi) secondo alcuni osservatori a New York e' probabile che nel giro di 2-3 mesi anche le tre big (molto screditate) seguano a ruota con un giudizio sull'Italia negativo come quello espresso oggi.

Egan-Jones e' indipendente perche' non e' pagata dalle aziende o dai paesi che emettono bond (corporate e sovrani), i quali quindi hanno "influenza zero" sul rating. Esattamrntr il contrario di cio' che avviene per Standard & Poor's, Moody's Investors Service e Fitch.
La missione di Egan-Jones - si legge sul website della societa' presieduta da Sean Egan - "e' di assistere i clienti istituzionali sul fronte buy (acquirenti dei bond) grazie a un rating creditizio accurato, avverso al rischio, attento alle esigenze del mercato e con valore predittivo. Saranno poi i clienti a preoccuparsi del resto".

Ecco cosa hanno scritto, in sintesi, gli analisti di Egan-Jones sul rating dell'Italia (ATTENZIONE: WSI non pubblica questa notizia in Insider, come di solito accade per news esclusive riservata agli abbonati, perche' riteniamo sia questione di interesse nazionale):

L'Italia con i suoi governi regionali ha bisogno di rifinanziare approssimativamente 183 miliardi di euro nel 2012 e 214 miliardi di euro nel 2013 e molto probabilmente, senza un intervento esterno, dovra' far fronte a un aumento dei tassi e a difficolta' di accesso al mercato dei capitali. I rendimenti del bond a 10 anni sono vicini al 6.5%; i tassi sono saliti nonostante precedenti acquisti della Banca centrale europea. Futuri interventi da parte della Bce e del Fmi metteranno a disposizione un po' di liquidita' ma potrebbero rendere subordinati i vecchi creditori. L'Italia non puo' rifinanziare tutto il suo debito se l'economia Ue va in recessione. Il rapporto debito/pil continuera' a salire e il paese rimarra' sotto pressione.


Rating Italia declassato a quasi spazzatura

Wall Street Italia ( chi la legge, sa come pensa) , articolo del 25 luglio 2012 ( per chi vuol ricordare ... il 26 luglio Draghi cosa fece ? ... )

sono passati più di due/tre mesi ....
 

Ignatius

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Sono assolutamente d'accordo sul fatto che le dimissioni, per un economista rigoroso, sarebbero state l'unica coerente manifestazione di dissenso da fornire in un'epoca di spesa pubblica in crescita pressoché incontrollata.


Ma mi sorge un dubbio, forse più Estetico che Economico.


1) Esistevano tre commissioni, delle quali non si riportano gli atti, che forse vengono giudicati superflui dal punto di vista giornalistico. Io, che non sono un giornalista, non so se gli atti di tali commissioni sarebbero stati utili per capirci qualcosa, per giudicare l'operato dei relativi membri. Però immagino, karlpopperianamente, che tali atti avrebbero potuto essere rilevanti.

2) La partecipazione di una persona a queste commissioni consultive (non esecutive, non legislative, non di controllo) di un governo viene considerata ragionevole base per scrivere un sobrio titolo del tipo "L'austero Mario Monti negli anni '80 fece esplodere il debito pubblico".

Soggetto, (complemento di tempo), verbo, complemento oggetto.

Sono l'unico a chiedersi se questo titolo abbia senso? Magari sono io che non capisco il giornalismo.

Cambiamo argomento: allarghiamo gli orizzonti. Qualcuno ha visto i dati su wikipedia? Sono interessanti.
Usandoli con la stessa onestà intellettuale ed acume di chi ha scritto l'articolo, si sarebbe potuto scrivere "In tre anni di presenza di Monti alla commissione [e quindi GRAZIE a Monti, tutto il resto del contesto non conta, se si parte da una tesi e occorre solo cercare brandelli di fatti che la dimostrino], la disoccupazione è calata di un punto per cui, se Monti fosse rimasto altri 26 anni, sarebbe scesa allo zero per cento".



Il dubbio che mi sorge è questo: l'obiettivo di questa sezione di Economia - se esiste - è:
a) l'auto-allontanamento di tutti quelli che sono abituati a pensare prima di parlare (scrivere), che magari scrivono cose di cui hanno conoscenza e che, se non le conoscono, si documentano prima di scrivere - e che più in generale aborrono l'informazione trash? oppure
b) dimostrare che l'aristocratica scuola letteraria del quotidiano Libero ha una schiera di entusiasti proseliti ansiosi di mostrare di aver imparato come si fanno i titoli? [A mio avviso, sarebbe meglio cercare di imparare dal Vernacoliere]
c) varie ed eventuali.


Spero sia (c), ma non ho grandi speranze.

Buona continuazione.
 

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tontolina

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Rating Italia declassato a quasi spazzatura

Wall Street Italia ( chi la legge, sa come pensa) , articolo del 25 luglio 2012 ( per chi vuol ricordare ... il 26 luglio Draghi cosa fece ? ... )

sono passati più di due/tre mesi ....
infatti si deve ringraziare Draghi e non Monti come ci fanno credere


l'articolo voleva sottolineare solo questo
che le scelte economiche di Mari Monti hanno portato al declassamento del debito italiano

non è alzando in modo insostenibile le tasse che si salva una nazione


adesso i politici hanno scoperto che c'è un tesoretto
che servirà, non tanto ad abassare l'IVA, ma servirà al loro TFR TRIPLICATO in un amen e all'unanimità proprio settimana scorsa
 

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infatti si deve ringraziare Draghi e non Monti come ci fanno credere


l'articolo voleva sottolineare solo questo
che le scelte economiche di Mari Monti hanno portato al declassamento del debito italiano

non è alzando in modo insostenibile le tasse che si salva una nazione


adesso i politici hanno scoperto che c'è un tesoretto
che servirà, non tanto ad abassare l'IVA, ma servirà al loro TFR TRIPLICATO in un amen e all'unanimità proprio settimana scorsa

nella lettera di Draghi non si parla di tasse
vedere per credere
Lettera della BCE all'Italia del 5 Agosto 2011 - Wikipedia

le tasse le hanno inventate i nostri politici


.... ma sarà la ventesima volta che lo scrivo, chi ha letto ?? :(
 

tontolina

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