La risposta di Enzo Biagi (e un commento di G. Ferrara) (1 Viewer)

rondanini

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Ciao a-k! Finalmente ci riparliamo dopo tanto tempo.

Per me, vedi, la moderazione sia di sinistra che di destra non piace. Nella moderazione avviene di tutto, il trasformismo, gli inciuci e ritengo che il problema dell'Italia sia questo. La parola moderazione, abusata da Berlusconi è copletamente assente nelle azioni di quel Signore. Questo è l'unico Paese dove i moderati sono esteremisti (Buttiglione, Berlusconi e compagnia).

Per carità, comprendo ciò che dici ma in politichese votare od a destra od a sinistra non è essere moderati, vuol dire votare per chi piace in quel momento. La definizione di elettorato moderato se l'è inventata, guarda caso, ancora una volta il nostro Cristo.

Se ricorderi nel thread di Luttazzi anceh io avevo manifestato lo schifo per quel che faceva, poi non mi sta neanche simpatico, ma quello è oltre il punto. Quì si parla di interferenza politica in un'azienda e nell'informazione.

Comunqeu, ti saluto!

Luigi (per carità nessunissima polemica, ci mancherebbe altro)


PS- una cosa te la devo dire... Io ti avevo definita di sinistra e non leninista o stalinista o comunista. Vedo che l'effetto Berlusconi ormai contagia tutti... Chi non è con me è comunista, anche Mastella.

<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: rondanini il 2002-04-20 10:01 ]</font>
 

Zen lento

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C’è un gran movimento nelle ultime ore dopo la proposta di Umberto Eco di boicottare i prodotti pubblicizzati sulle reti Mediaset per far sentire in modo tangibile e avvertibile il dissenso dalle dichiarazioni bulgare rilasciate giovedì scorso.
Copio e incollo direttamento la proposta di Eco a cui mi accodo senza riserve.
Ma qualcos’altro si muove sul Web a seguito delle proposte di Eco. Il quotidiano la Repubblica , storico avversario di Berlusconi, ha aperto un forum sulla proposta lanciata da Eco sulle sue colonne sullo “sciopero delle marche” , diciamo così per brevità, che si è anche qualificato con proposte telematiche di boicottaggio diretto da parte di un lettore.
Un po’ quello che è stato fatto per Saphia con l’ambasciata Nigeriana. La proposta che si presenta per alcuni versi scivolosa ( leggendo distrattamente potrebbe sembrare una riedizione politica del blocco di Yahoo) a quanto pare è stata velocemente allestita attraverso un sito gratuito. Questa iniziativa richiede l’invio di e-mail ad alcuni inserzionisti Mediaset preannunciando il boicottaggio e credo sia un passo più in là di quella di Eco che contemporaneamente mostri come si possa dar luogo ad una voce di protesta democratica.

Personalmente aderisco, anche per non sottrarmi al quesito di Umberto Eco:
“ Vediamo quanti italiani si sentono di farla. Altrimenti la smettano di lamentarsi, e si tengano il monopolio dell'informazione”

Il Forum sulla proposta Eco:
http://www.kwforum.kataweb.it/forum_new/elezioni/list.php?f=23

La proposta di boicottaggio telematico:
http://it.geocities.com/provalanga/index.html



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Lo sciopero dei consumatori
della pasta Cunegonda

di UMBERTO ECO
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IN LINEA di principio non è anticostituzionale che lo schieramento che ha ottenuto la maggioranza in parlamento proceda all'occupazione di enti e agenzie varie, Rai compresa. E' quello che si chiama "spoils system", usato anche in altri paesi. E' vero che i vincitori potrebbero dare prova di fair play tenendo conto di una minoranza che conta quasi la metà degli elettori, ma non si può chiedere buona educazione e sensibilità democratica a chi ha deciso di usare in modo spregiudicato una forza elettorale ottenuta legalmente. D'altra parte abbiamo avuto per anni una radiotelevisione interamente controllata dalla Democrazia cristiana, dove si misuravano addirittura i centimetri di pelle femminile esposti e non si assumevano redattori comunisti o socialisti, e il paese se l'è cavata benissimo, anzi, una televisione cosiddetta di regime ha prodotto la generazione più contestataria del secolo.

L'unico inconveniente è che il capo del governo possiede le altre televisioni private, e lo "spoils system" conduce a un monopolio quasi totale dell'informazione (mentre se Bush mette dei repubblicani in tutti i gangli del potere, rimane una fetta consistente di giornali, televisioni, radio indipendenti a controllare il suo operato).

Un incoveniente aggiunto è che il padrone di tutte queste reti ha una nozione (come dire?) abbastanza autoritaria del proprio ruolo padronale, come è stato dimostrato dall'invito che ha appena rivolto ai suoi direttori designati affinché liquidassero alcuni giornalisti che non gli vanno a genio. Questo è il fatto nuovo, nuovo rispetto agli usi degli altri paesi democratici e delle costituzioni scritte quando fenomeni del genere erano imprevedibili.

Questo fatto nuovo, certamente scandaloso, richiede una risposta nuova da parte dell'elettorato non consenziente. Si è visto che i girotondi e le manifestazioni di piazza per questo servono poco: ovvero, servono a rinsaldare il senso d'identità di una opposizione smarrita, ma dopo (se questa identità è reale) si deve andare oltre anche perché, detto in termini tecnici, il governo dei girotondi se ne sbatte, ed essi non convincono l'elettorato governativo a cambiare idea. Quale mezzo di protesta efficace rimane dunque a quella metà degli italiani che non si sentono rappresentati dal nuovo sistema televisivo?

Questi italiani sono tanti, alcuni milioni hanno già manifestato il loro dissenso, ma altri ancora sarebbero pronti a manifestarlo, se vedessero un modo veramente efficace. Rifiutarsi di guardare la televisione e di ascoltare la radio? Sacrificio troppo forte, anche perché, anzitutto, è legittimo che voglia guardarmi alla sera un bel film, e di solito non mi chiedo quali siano le idee del padrone di una sala cinematografica, e in secondo luogo è utile conoscere le opinioni e il modo di dare le notizie del partito al governo (se pure ci fosse una trasmissione sulla Resistenza gestita solo da Feltri, Er Pecora e Gasparri, ho diritto e desiderio di sapere cosa pensano e dicono queste persone). Infine, anche se fosse possibile, rifiutarsi di guardare tutte le televisioni sarebbe un poco come castrarsi per far dispetto alla consorte, perché si sceglierebbe, per opporsi alla maggioranza, di entrare a far parte di una minoranza totalmente all'oscuro di tutto.

Di quale forza effettiva può disporre l'Italia che non accetta il monopolio televisivo? Di una potente forza economica. Basterebbe che tutti coloro che non accettano il monopolio decidessero di penalizzare Mediaset rifiutandosi di comperare tutte le merci pubblicizzate su quelle reti.

E' difficile? No, basta tenere un foglietto vicino al telecomando e annotarsi le merci pubblicizzate. Si raccomandano i filetti di pesce Aldebaran? Ebbene al supermercato si compreranno solo i filetti di pesce Andromeda. Si pubblicizza la medicina Bub all'acido acetilsalicilico? Dal farmacista si compera un preparato generico che contiene egualmente acido acetilsalicilico e che costa meno. Le merci a disposizione sono tante e non costerebbe nessun sacrificio, solo un poco di attenzione, per acquistare il detersivo Meraviglioso e la pasta Radegonda (non pubblicizzati su Mediaset) invece del detersivo Stupefacente e della pasta Cunegonda.

Credo che se la decisione fosse mantenuta anche solo da alcuni milioni di italiani, nel giro di pochi mesi le ditte produttrici si accorgerebbero di un calo nelle vendite, e si comporterebbero di conseguenza. Non si può avere niente per niente, un poco di sforzo è necessario, se non siete d'accordo col monopolio dell'informazione dimostratelo attivamente.

Allestite banchetti per le strade per raccogliere le firme di chi s'impegna, non a scendere in piazza una volta sola ma a non mangiare più pasta Cunegonda. E chissà che sforzo! Si può fare benissimo, basta avere voglia di dimostrare in modo assolutamente legale il proprio dissenso, e penalizzare chi altrimenti non ci darebbe ascolto. A un governo-azienda non si risponde con le bandiere e con le idee, ma puntando sul suo punto debole, i soldi. Che se poi il governo-azienda si mostrasse sensibile a questa protesta, anche i suoi elettori si accorgerebbero che è appunto un governo-azienda, che sopravvive solo se il suo capo continua a far soldi.

Questa forma di protesta sarebbe assolutamente legale. E' illegale incendiare un McDonald, ma in una rubrica di arte culinaria si può benissimo invitare i lettori a non mangiare i Big Mac e a preferire, che so, i Burger's King, così come li si avverte che il tale ristorante non è all'altezza dei suoi prezzi. Un critico cinematografico ha il diritto di raccomandare ai propri lettori di non andare a vedere un film che egli giudica orribile.

Qualcuno a cui ho parlato di questa idea mi ha detto: "Ti accuseranno di luddismo, di minare il mercato, di danneggiare aziende." Per nulla. Io non consiglio di non comperare più filetti di pesce, bensì di non comperare quelli che fanno pubblicità sulle reti Mediaset. Il mercato della pasta continuerebbe a fiorire come prima, salvo che invece che cinque chili di pasta Radegonda e cinque chili di pasta Cunegonda si venderebbero sette chili di pasta Radegonda e tre di pasta Cunegonda. Se la pasta Cunegonda non avverte un calo di vendite, può continuare a fare pubblicità sulle reti Mediaset, altrimenti può farla sulle reti Rai (e spero che Baldassarre mi ringrazi).

E' luddismo distruggere le macchine, non incitare a usare, tanto per dire, auto diesel invece che auto a benzina. Da più di vent'anni io non uso più l'automobile in città e invito tutti a fare altrettanto per non incrementare l'inquinamento e contribuisco però all'incremento dei mezzi pubblici. Ricordo che negli anni sessanta si era diffusa la voce che una certa marca di benzina finanziava un movimento politico da cui alcuni di noi dissentivano, e in autostrada semplicemente evitavamo di fermarci ai punti di rifornimento di quella marca e facevamo il pieno dieci chilometri prima o venti chilometri dopo. Non per questo (e neanche se lo avessero fatto tutti) è diminuita la libera circolazione automobilistica.

Era forse luddismo e attentato alle industrie e ai commerci avvertire che non bisognava più acquistare prodotti spray che potevano contribuire al buco nell'ozono? La gente ha cominciato a manifestare sensibilità in proposito e le aziende produttrici si sono adeguate. Tutti continueremmo a essere ottimi consumatori, tranne che saremmo consumatori selettivi; il che è indice di maturità e motore di sviluppo economico.

A nuove forme di governo, nuove forme di risposta politica. Questa sì che sarebbe opposizione.

Vediamo quanti italiani si sentono di farla. Altrimenti la smettano di lamentarsi, e si tengano il monopolio dell'informazione.

(20 aprile 2002)
 

bany

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Aderisco con entusiasmo all'iniziativa di U. Eco e alla sua diffusione.

Mi sorge però spontanea una domanda: toccando nel portafoglio Berlusconi, non è che gli attiviamo la parte del cervello attualmente obnubilata, la quale gli consente queste meravigliose estrnazioni suicide (politicamente parlando).
In passato, qualcosa del genere mi pare fosse accaduto(ora non ricordo con precisione il fatto).

Bye
 

ekidna

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:D per Bany!!!


Berlusconi ha alcuni passaggi a vuoto, gli scappa detto quello che pensa, che non è cosa buona per un politico, è abituato ai consigli di amministrazione ...

se gli si tocca il portafoglio diventerà sicuramente più cauto...

sottolineo la frase di Argema, con cui mi trovo d'accordo
"C'è faziosità e faziosità.
Non esiste l'obiettività.
Non esiste"..
"..la realtà stessa è un pensato...", come diceva Kant
credo che però esista la ragionevolezza, e la capacità di ascoltare ed eventualmente di cambiare opinione, che è un segno di intelligenza...

ciò non toglie che Santoro sia di grande intelligenza e capacità, ed è anche di eccezionale freddezza, aveva fatto belle trasmissioni anche quando era a MEdiaset, sotto padrone.."pecunia non olet.."

importante poi la frase di Rondanini, molto interessante, che introduce un criterio di gradualismo:..
"Ho società in Italia ed in Inghilterra ed indubbiamente è più comodo per me assumere personale in GB ma non vedo veramente come si possa pensare di rivoluzionare, da un giorno all'altro, un Paese dividendolo. "


_________________
"Lo sciocco dorme. Sei vivo nella misura in cui sei consapevole." Budda

<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: andreabaga il 2002-04-22 15:22 ]</font>

<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: andreabaga il 2002-04-22 15:26 ]</font>
 

Argema

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Io ed Andrea mangiando pane e fisica a colazione si finisce sempre con l'essere d'accordo :D
Io la fisica la insegnerei anche alle elementari. Al pari della filosofia con cui condivide più d'una cosa. :) Fornisce delle ottime rappresentazioni "fisiche" di concetti ideologici. :) Come la relatività, ad esempio. Da qui deriva l'impossibilità stessa di essere obiettivi..a meno di non essere un Dio.

Ed è interessante anche il concetto di Andrea .. in fondo la realtà è una interpretazione. Dunque non è obiettiva.
Ricordate Matrix? Non vi è alcuna certezza che noi si stia vivendo in una realtà fisica. Nessuna.
Il nostro cervello elabora informazioni che gli arrivano dai sensi..tutto qui.
:ghh:
Dunque persino la realtà è faziosa.

Becchete questo và :D :D
 

ekidna

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..beh, io non posso che inchinarmi: il tuo ultimo concetto è geniale: "..la realtà è faziosa!!!"...

"...l vita non è che un sogno dentro un sogno",diceva il saggio samurai che ogni giorno assaggiava la precarietà dell'esistenza
 

Zio Nasdaq

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Libere interpretazioni:

Realtà?

Ma esiste un presente a cui riferirla? Quello che adesso "è" è già passato. Anzi, per essere corretti, occorrerebbe dire che adesso "era", perché l' "essere adesso" non esiste. Esiste solo il passato e al passato è sempre riferita la percezione del reale che "era" e mai "è".

Che significa tutto ciò? Nulla, proprio nulla. E casomai ci si potrebbe chiedere cosa "significava".

Il presente non esiste, al pari del futuro, non esiste. Esiste solo il passato ed è con esso che dobbiamo fare i conti. Conti non solo finanziariamente rilevanti ... ;)

ZN
 

Argema

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Ghhh :ghh: che bel post ..spero solo che non ci prendano per matti :)
 

amalore

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In data 2002-04-20 02:54, aino-kaarina scrive:
...
Se sono stata educata in questo modo non posso non pensare che i tre in questione hanno sbagliato.....
E il bello è che non si sono resi conto che questo modo di "aiutare" la" baracca di sinistra" si è rivoltata contro la stessa sinistra perchè sono convinta che molti moderati che avrebbero votato sinistra sono stati "invogliati" a votare destra.

E' per questo che gli è stato detto CRIMINALI? Perchè hanno fatto vincere Berlusconi? Intervistare Benigni, Montanelli e l' autore della biografia di Berlusconi puo' anche sembrare fazioso; quel che nessuno sta facendo però è controbattere a ciò che è stato detto ... forse perchè hanno detto la verità ? e la verità fa male ?


...


Neanche ci provo a giudicare Berlusconi, ma stanne certo che lo farò minuziosamente quando si ripresenterà alle prossime elezioni (se ce lo faranno arrivare e se lui smetterà di blaterare dedicandosi solamente al lavoro, come aveva detto).





e qui sta l' errore !!!

GIUDICATELO

almeno noi elettori!!
(ti aiuto a farti un' idea di chi non hai ancora giudicato)
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/forzamafia.html

http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/processi.html

http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/candidati.html

... ma in fondo questo mondo è pieno di CRIMINALI che in modo fazioso va contro il povero BERLUSCONI che non riesce a governare malgrado la più forte maggioranza in parlamento degli ultimi 30 anni ( vedi stampa estera)
http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/stampa.html

scudo fiscale
abolizione tasse successione
rogatorie internazionali
falso in bilancio

tutti provvedimenti URGENTI ...

per
MENO TASSE PER TUTTI
UN POSTO DI LAVORO DIGNITOSO
PENSIONI PIU' GIUSTE

c'è tempo 5 anni ... oppure sarà colpa dei sindacati, della RAI, della Lega, dell' 11 Settembre ???

Dopo 1 mese dalle elezioni Tremonti si è accorto che in Italia esiste un Deficit (glielo ha forse detto quel criminale di Biagi? )
 

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