Eutelia (EUT) La Riforma spiegata agli operai (Alenia + Agile Eutelia) (1 Viewer)

tontolina

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vedi anche http://www.investireoggi.it/forum/strani-intrecci-agilie-eutelia-mediaset-milan-vt53386.html


Dopo 4 mesi dalla visita del ministro Fornero in Alenia, per spiegare la Riforma del lavoro agli operai, siamo tornati a Torino dagli stessi operai. Per capire cosa è cambiato, e a cosa è servita la Riforma.
La Riforma spiegata agli operai (Alenia + Agile Eutelia)

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da TzeTze Politica: Agile Eutelia, presidi in tutta Italia: “Vog


Con l’aumento delle crisi aziendali e con tanti casi eclatanti alla ribalta, l’attenzione del Governo verso molte vertenze è calata. È successo anche per Agile Eutelia. A quasi tre anni dal sequestro dei beni aziendali di Agile, dopo 4 mesi di occupazione delle sedi, dopo più di 2 anni e mezzo di cassa integrazione, dopo 29 mesi di amministrazione straordinaria, a 9 mesi dalla firma dell’accordo fra Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Regioni e l’azienda Tbs It quella di Agile è diventata una vertenza di serie C.
Come i loro predecessori, gli attuali ministri dello sviluppo economico e del lavoro si dimostrano inadeguati -politicamente e tecnicamente – a gestire il momento di profonda crisi del sistema sociale e produttivo del paese. L’attenzione di Passera va solo sulle vertenze da prima pagina, mentre la Fornero si è concentrata su pensioni e ammortizzatori sociali. Sulle modifiche all’articolo 18, che in un contesto di recessione sono il colpo mortale, non la medicina per lo sviluppo del lavoro.



Nel caso Agile, ad esempio, circa 300 persone sarebbero potute andare in pensione nei prossimi tre anni, ma la riforma Fornero ha negato loro questo traguardo, ributtandoli fra i cassintegrati da ricollocare: eppure per loro l’accordo firmato ai primi di febbraio parlava di “Sensibilizzazione dei Ministeri competenti per consentire l’accesso al trattamento pensionistico sulla base delle norme vigenti pre-riforma”.
Per sollecitare il Ministero dello Sviluppo e quello del Lavoro al rispetto dell’accordo, in questi giorni noi lavoratori stiamo organizzando presidi davanti alle Prefetture delle città. Il primo ottobre a Bari, il tre a Firenze e il cinque a Torino e altre seguiranno. Le delegazioni ricevute dai Prefetti, hanno presentato la nostra situazione, le forti preoccupazioni e la richiesta: l’immediata convocazione urgente del tavolo con i ministri Passera e Fornero. I lavoratori devono sapere se quell’accordo è ancora attuale o se è diventato carta straccia.
Se non ci sarà convocazione a breve siamo pronti a muoverci in massa per farci vedere e sentire sotto i palazzi romani, anche se siamo veramente prosciugati, anche materialmente, a causa del ritardo nel rinnovo della cassa scaduta il 6 settembre scorso. Nonostante un accordo di luglio per il rinnovo (fino a giugno 2013) il decreto attuativo non è ancora stato emesso. I lavoratori quindi hanno una sola certezza: non prenderanno la cassa né ad ottobre né a novembre, come minimo. “Al Ministero dicono che stanno lavorando sugli accordi di aprile, che dobbiamo metterci in coda”, riferisce un lavoratore di Roma. Un’intollerabile inefficienza che viene pagata dai lavoratori.
Il Ministero procede cronologicamente, non distinguendo ad esempio le richieste di cassa integrazione dove l’azienda anticipa i soldi da quelle, come Agile, dove l’azienda non c’è più e quindi la mancata emissione del decreto vuol dire lasciare per mesi i lavoratori senza reddito. Come è possibile che la tecnicissima professoressa Fornero non sia in grado di organizzare il lavoro in modo da non creare delle ulteriori criticità sociali? D’altronde che ci sarebbe stata un’impennata nelle richieste di cassa integrazione lo poteva prevedere anche un bimbo, figurati una Prof.
di Cadigia Perini (cassintegrata Agile) | @cadigiaperini
(11 ottobre 2012)
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Tags: agile, alenia, cadigia perini, cassa integrazione, crisi, eutelia, fornero, isoladeicassintegrati.com, ivrea, L'isola dei cassintegrati, lavoro, ministero del lavoro, ministero dello sviluppo economico, passera, presidio, protesta, tavolo, torino, video
Articolo scritto giovedì, ottobre 11th, 2012 at 10:06 nella categoria Agile-Eutelia,
 

tontolina

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ITALIA La vicenda giudiziaria

Il crac Eutelia, dai fasti della Borsa al dramma della bancarotta

Il processo interrotto dalla follia di Claudio Giardiello: la storia di una scalata finanziaria irresistile, quella della famiglia Landi, precipitata velocemente e causa di oltre 2mila licenziamenti


di Giancarlo Usai
09 aprile 2015 La storia del crac Eutelia, il cui processo si stava celebrando nelle aule del tribunale di Milano proprio quando Claudio Giardiello, un imputato di un processo che si teneva lì accanto, ha deciso di fare fuoco contro giudici, avvocati e testimoni, è fatta di un’ascesa velocissima e una caduta fragorosa. E vede protagonista una famiglia aretina, quella dei Landi, protagonisti del boom di un operatore telefonico capace di passare dai fasti della Borsa all’infamia della bancarotta fraudolenta. E oltre alla vicenda giudiziaria, che ha già portato a delle condanne per diversi manager accusati di aver distratto milioni dalle casse societarie per dirottarli all’estero, c’è da dare conto anche di una lunga e sofferta vertenza sindacale che ha coinvolto circa duemila lavoratori dipendenti della società. La mobilità e i licenziamenti

I fatti. Si parte con una normale cessione d’azienda, nel 2007, quando Eutelia prima acquista due filiali di multinazionali che operano in Italia, l’olandese Getronix e la francese Bull. Due anni dopo, la compagnia decide di cedere un ramo prima ad Agile, una società controllata, poi a Omega. Un passaggio che comprende 2.500 lavoratori, ma che nasconde qualcosa di non troppo chiaro. Omega, infatti, smette di pagare gli stipendi e si apre una questione che porta i dipendenti a presentare un esposto in Procura. La prima sentenza, che condanna per bancarotta fraudolenta alcuni dei protagonisti, arriva nel luglio del 2013: nove anni ad Antonangelo Liori, ex patron di Omega; otto anni per Claudio Marcello Massa, ex ad di Agila poi passato a Omega; sei anni per Isacco Landi, membro del consiglio d’amministrazione.

Le ultime condanne
Dei 2.500 lavoratori coinvolti ne sono infine rimasti ottocento: gli altri sono stati pre-pensionati o assorbiti altrove. Per chi è rimasto, cassa integrazione a oltranza fino ai licenziamenti scattati nello scorso dicembre. La parte giudiziaria della vicenda, però, si è allargata a una serie di giudizi separati che non hanno lasciato indenne neanche la mente delle operazioni di Eutelia, quel Samuele Landi da anni ormai latitante a Dubai e condannato a dicembre per bancarotta fraudolenta.

L’ultima puntata è quella di questo mese di aprile: nella giornata della tragedia, e in quella successiva del 14, erano in programma alla sezione fallimentare del tribunale milanese le ultime due udienze che coinvolgevano le sedi di call center dell'Eutelia. I magistrati avevano insistito sempre sulla linea dura per condannare severamente gli imputati.


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