La pressione psicologica di chi opera in borsa (1 Viewer)

Carlo

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Salute a tutti, vorrei aprire questo nuovo trade nella speranza che possa tornare utile ai partecipanti.

Nella mia breve o lunga (non lo sapremo mai) carriera di trader di borsa,
mi sono imbattuto con le più svariate tecniche per investire in borsa, tutte apparentemente
efficaci sulla carta, ma poi tutto diventa molto più complesso quando i soldi dal nostro
conto corrente vanno a finire su un titolo o un derivato e a fine giornata trovi
il saldo. E' qui che iniziano a tremarti le gambe, o avere il braccino del tennista, insomma
arrivano una montagna di dubbi sulle analisi che hai fatto e non sei più tranquillo,
so di gente che prende anche psicofarmaci per poter rimanere tranquillo davanti al monitor. :(

In borsa hai varie possibilità:

1) puoi entrare nella direzione giusta (meglio di così!) guadagni subito,
ma poi soffri quando il guadagno si assotiglia perchè il mercato fa una normale correzione.
--Potresti vendere, hai guadagnato, ma non quanto potresti aver guadagnato e ci soffri.
--Potresti vendere, il mercato riparte, soffri perchè non sei riuscito a rimanere dentro e adesso non sai come rientrare.

2) entri nella direzione sbagliata:
--metti stop loss e limiti le perdite, ma è pur sempre una sconfitta.
--non metti stop loss, le perdite si dilatano, perdi il sonno alla notte. :p

3) rimani fuori ma il mercato va dove tu avevi pensato, ti mangi le mani per i mancati guadagni.

Ogni operazione è una sfida contro te stesso.........una vera e propria battaglia.

Vorrei chiaccherare in questo trade di aspetti psicologici e della pressione che effettua la borsa
sulla nostra operatività e anche sulla nostra vita quotidiana.
Intanto ho lanciato un sassolino, vediamo il seguito............

bye, :)
 

marc56

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Bello questo post :up:
Hai descritto benissimo e chiaramente quello che e' successo(o succedera')a chi opera in borsa.Io queste "emozioni" le ho provate tutte sulla mia pelle,e sui miei soldi :sad: ,ma se vuoi imparare devi fare per forza questo percorso,solo quando ci sei dentro capisci cosa significa,tutte le teorie e i calcoli senza esserci dentro,rimangono solo teoria :D
Ciao
 

Nonsoniente

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Ciao Carlo lasciamo stare la mia storia, secondo me per ridurre la pressione psicologica si dovrebbe seguire le seguenti regole.

1) avere uno e uno solo metodo operativo

2) questo metodo deve essere frutto di una tua elaborazione, ovvero di uno studio condiviso con altre persone

3) devi avere fiducia cieca nel metodo, siccome la perfezione non è di questo mondo hai la consapevolezza che se anche perdi con una operazione sei sicuro che nell'arco di 4/5 entrate tu guadagni.

4) devi essere consapevole che ll tuo metodo minimizza i rischi e massimizza i guadagni.

5) Se è condiviso con altre persone è il massimo, più persone lo condividono minore è la paura.

6) Elimina tutto quello che ti può distrarre, quindi forum, giornali finanziari ec.ec.

7) TIENI RAPPORTI SOLO CON CHI UTILIZZA IL TUO METODO OPERATIVO, I CONFRONTI CON GLI ALTRI ALLA FINE SONO DELETERI NON FAI ALTRO CHE METTERE DUBBI SU DUBBI, CONFUSIONE SU CONFUSIONE.

Infine Carlo, ma questo lo scrivo per me, dopo tanti anni di borsa bisogna smettere di pensare cosa farà il mercato, o peggio ancora andare a leggere cosa gli altri prevedono, non serve a nulla se non a farti un danno, e cmq penso i forum siano il posto meno adatto dove andare se vuoi rispettare un metodo. E' come moltiplicare per mille un borsino, hai mai visto uno che frequenta un borsino essere vincente in borsa?

Io la penso così, ma la coerenza però non è il mio forte.

PS. DIMENTICAVO IL METODO PIù è SEMPLICE PIù è EFFICACE, DIFFIDA SEMPRE DEI METODI COMPLESSI RICORDA IL FONDO LTCM AVEVANO LA FORMULA PERFETTA E GUARDA COSA HANNO COMBINATO.

Ciao Mauro.
 

Carlo

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Rischio di essere deriso, ma mi permetto di affermare che la borsa
è la "negatività" impersonificata.

I mercati finanziari, ove vige la pura speculazione e basta,
incarnano in pieno il lato "negativo" della persona umana,
siamo soli contro un mostro che schiaccia tutto e tutti,
qualcuno è in grado di affermare il contrario?

Eppure ci attira come una droga, forse perchè ci sono di mezzo i soldi?
Non credo, credo invece che si operi in borsa perchè è una sfida continua
che molti purtroppo perdono, un pò come il gioco di azzardo,
ti prende come una malattia ed è difficile staccarsi, riuscire ad essere
indifferente, riuscire ad operare senza pressione.

Alle volte mi immagino la borsa come un enorme sasso
che sono costretto a tenere in mano e tenerlo in alto,
appena ti cede un muscolo o un tendine, zac ci rimani sotto.

Queste ovviamente sono considerazioni che faccio dopo anni di esperienza
(che non basta mai!) in borsa, e devo ammettere che per esempio,
l'operare (io personalmente opero sui minifib) insieme ad un altra
persona, in sinergia, mi ha aiutato moltissimo, probabilmente non mi sento
più solo contro tutti, ma condivido le frustrazioni e i dubbi giornalmente con il
collega, ci aiutiamo e ci sosteniamo continuamente, analizziamo con 4 occhi
invece che 2, diminuiscono considerevolmente tutte le paure e le incertezze.

Conscio che questo non è certo un arrivo ma solo una tappa del mio percorso
in borsa, poichè la borsa in fondo è come la vita, spesso è solo questione di fortuna.

bye, :)

continua........... :p
 

matteooo

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Che topic :)
Forse è molto più bello lavorare in ufficio.....fare scartoffie per anni......avere uno stipendio che sarà sempre lo stesso......chiamare il capo quando hai la febbre e non puoi lavorare.....
:lol:
certo il mercato ....il trading non è per tutti.......
Solo chi ama le forti emozioni può fare trading..solo chi odia la tranquillità può farlo......e solo chi lo ha fatto per anni può viverci....... le emozioni ??? bisogna spegnerle.....
 

gusman

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Carlo ha scritto:
Rischio di essere deriso, ma mi permetto di affermare che la borsa
è la "negatività" impersonificata.

I mercati finanziari, ove vige la pura speculazione e basta,
incarnano in pieno il lato "negativo" della persona umana,
siamo soli contro un mostro che schiaccia tutto e tutti,
qualcuno è in grado di affermare il contrario?

Eppure ci attira come una droga, forse perchè ci sono di mezzo i soldi?
Non credo, credo invece che si operi in borsa perchè è una sfida continua
che molti purtroppo perdono, un pò come il gioco di azzardo,
ti prende come una malattia ed è difficile staccarsi, riuscire ad essere
indifferente, riuscire ad operare senza pressione.

Alle volte mi immagino la borsa come un enorme sasso
che sono costretto a tenere in mano e tenerlo in alto,
appena ti cede un muscolo o un tendine, zac ci rimani sotto.

Queste ovviamente sono considerazioni che faccio dopo anni di esperienza
(che non basta mai!) in borsa, e devo ammettere che per esempio,
l'operare (io personalmente opero sui minifib) insieme ad un altra
persona, in sinergia, mi ha aiutato moltissimo, probabilmente non mi sento
più solo contro tutti, ma condivido le frustrazioni e i dubbi giornalmente con il
collega, ci aiutiamo e ci sosteniamo continuamente, analizziamo con 4 occhi
invece che 2, diminuiscono considerevolmente tutte le paure e le incertezze.

Conscio che questo non è certo un arrivo ma solo una tappa del mio percorso
in borsa, poichè la borsa in fondo è come la vita, spesso è solo questione di fortuna.

bye, :)

continua........... :p
Ciao Carlo, per curiosità, posso chiederti quanti anni hai e da quanto fai questo lavoro, ammesso che il trading sia il tuo unico lavoro?
Quanti anni ci hai messo ad imparare?
 

Mr. Bear

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Carlo ha scritto:
Rischio di essere deriso, ma mi permetto di affermare che la borsa
è la "negatività" impersonificata.

I mercati finanziari, ove vige la pura speculazione e basta,
incarnano in pieno il lato "negativo" della persona umana,
siamo soli contro un mostro che schiaccia tutto e tutti,
qualcuno è in grado di affermare il contrario?

Eppure ci attira come una droga, forse perchè ci sono di mezzo i soldi?
Non credo, credo invece che si operi in borsa perchè è una sfida continua
che molti purtroppo perdono, un pò come il gioco di azzardo,
ti prende come una malattia ed è difficile staccarsi, riuscire ad essere
indifferente, riuscire ad operare senza pressione.

Alle volte mi immagino la borsa come un enorme sasso
che sono costretto a tenere in mano e tenerlo in alto,
appena ti cede un muscolo o un tendine, zac ci rimani sotto.

Queste ovviamente sono considerazioni che faccio dopo anni di esperienza
(che non basta mai!) in borsa, e devo ammettere che per esempio,
l'operare (io personalmente opero sui minifib) insieme ad un altra
persona, in sinergia, mi ha aiutato moltissimo, probabilmente non mi sento
più solo contro tutti, ma condivido le frustrazioni e i dubbi giornalmente con il
collega, ci aiutiamo e ci sosteniamo continuamente, analizziamo con 4 occhi
invece che 2, diminuiscono considerevolmente tutte le paure e le incertezze.

Conscio che questo non è certo un arrivo ma solo una tappa del mio percorso
in borsa, poichè la borsa in fondo è come la vita, spesso è solo questione di fortuna.

bye, :)

continua........... :p


:up:
 

Carlo

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gusman ha scritto:
Ciao Carlo, per curiosità, posso chiederti quanti anni hai e da quanto fai questo lavoro, ammesso che il trading sia il tuo unico lavoro?
Quanti anni ci hai messo ad imparare?
Da una decina di anni, all'inizio credevo potesse sostituire il mio lavoro, quindi immaginavo
una vita sostenuta dai guadagni di borsa, niente di più utopistico, almeno per me. :D

Ora immagino il mio trading come un di più, un regalo quando arriva, una tredicesima inaspettata.

Per imparare? non ci vuole molto, si impara subito .... a perdere :p

Per guadagnare si fa una fatica immane, per perdere bastano poche ore,
come detto in precedenza le tecniche usate vanno tutte bene, ma poi subentra la componente
psicologica, e tutto si complica, una serie di tradate positive ti fanno credere di aver imparato
tutto e fai subito una cavolata che oltre a farti perdere in fretta tutto quello che avevi guadagnato
in tanto tempo, mina seriamente la tua convinzione di essere capace di fare trading, ed eccoti
arrivare mille dubbi, ed aver paura ad iniziare la prossima operazione,
una pessima condizione psicologica.

Tra alti e bassi, è solo da 6/7 mesi che ho una operatività efficace,
(oltrettuto un tempo molto limitato per stabilire di essere capace!)
iniziando una collaborazione con un mio carissimo amico, al di la dei timming di entrata
è determinante il supporto psicologico che sosteniamo reciprocamente,
che ci ha portato ad avere dei benefici in termini economici.

Ovviamente non so se il mio caso è riproducibile per tutti in egual misura,
però racconto la mia esperienza sperando che possa essere di esempio
efficace anche per qualcun altro.

bye, :)
 

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