LA PARTE DIFFICILE NON E' DIMENTICARE iL PASSATO. LA PARTE DIFFICILE E' DIMENTICARE (1 Viewer)

Val

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Ecco perché è così ...--:lol::ciao::ciao:

È Massimo Ceccherini, comico toscano, a svelare il passato goliardico del premier Matteo Renzi.

In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, l'attore ha raccontato di come lui, insieme alla sua banda di amici composta da Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti e Giorgio Panieriello, tutti di qualche anno più grande rispetto al più piccolo Matteo, si divertiva a fare oggetto di burle e scherzi il ragazzino che, anni dopo, sarebbe arrivato alla guida del nostro Paese.

"Dai gavettoni a crescere, io ero specializzato nel grattargli la testa con le nocche. Urla di dolore. Una volta è andata anche peggio: gli abbiamo tirato giù i pantaloni e lo abbiamo frustato sul culo con l'ortica", confessa Ceccherini che rassicura sulla veridicità di queste dichiarazioni su un inaspettato scorcio sull'infanzia di Renzi.
 

rotolo

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:up:grande Cecco
Ecco perché è così ...--:lol::ciao::ciao:

È Massimo Ceccherini, comico toscano, a svelare il passato goliardico del premier Matteo Renzi.

In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, l'attore ha raccontato di come lui, insieme alla sua banda di amici composta da Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti e Giorgio Panieriello, tutti di qualche anno più grande rispetto al più piccolo Matteo, si divertiva a fare oggetto di burle e scherzi il ragazzino che, anni dopo, sarebbe arrivato alla guida del nostro Paese.

"Dai gavettoni a crescere, io ero specializzato nel grattargli la testa con le nocche. Urla di dolore. Una volta è andata anche peggio: gli abbiamo tirato giù i pantaloni e lo abbiamo frustato sul culo con l'ortica", confessa Ceccherini che rassicura sulla veridicità di queste dichiarazioni su un inaspettato scorcio sull'infanzia di Renzi.
 

Val

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Chiediamoci perché ....chiedetevelo quando andrete a votare nelle prossime elezioni....dove c'è il PD ci sono i ROM....chissà come mai ? Né. Buzzi insegna.

E viene quasi da sorridere, perché forse dopo il terremoto Mafia Capitale bisognerebbe riordinare le tessere andate fuori posto, invece di inserirne di nuove che forse non staranno mai al posto giusto. Nessuna regione italiana, infatti, fino ad oggi ha infilato i nomadi nel comitato di sorveglianza.

«Chi non è riuscita a resistere all'imperativo (fasullo) dell'Europa al massimo ha il celebre Unar, l'ufficio antidiscriminazioni razziali, come la Lombardia e il Piemonte o rappresentanti di associazioni sulla parità di genere o genericamente antidiscriminazione come Sicilia, Friuli, Sardegna. Non si ha traccia di bizzarrie simili in Liguria o in Campania. Solo nel Lazio mettiamo i rom. Ora aspettiamo Zingaretti al varco per capire chi designerà questo rappresentante. Il Pd li ha utilizzati per le primarie, hanno una bella esperienza in materia. Magari vince un Casamonica».

«Stiamo parlando di un comitato che gestisce la bellezza di 780 milioni di euro. Non pochi direi. Mi chiedo allora cosa c'entrino allora i rom nell'accertamento dell'attuazione del Psr?"
 

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