la Merkel-destra è più democratica di Bersani-sinistro (1 Viewer)

tontolina

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GERMANIA - mondo
La Merkel si scopre No global
e vuole "asservire il popolo"


FRANCESCO PICCIONI
04.09.2012

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«I mercati distruggono la ricchezza del lavoro. Arricchiscono pochi ai danni di molti. Non sono amici del popolo».
Bella scoperta.
Angela Merkel non è passata a Occupy Berlino: la sua maggioranza vacilla e le speculazioni finanziarie vanificano il «rigore».
Nel giorno in cui Draghi difende gli acquisti di titoli di stato dei paesi in crisi da parte della Bce ma solo a condizioni ferree




Merkel ha indossato per un giorno i panni no global per riconquistare i suoi scalpitanti alleati cristiano-sociali di Baviera. Nelle stesse ore Mario Draghi, presidente della Bce, veniva «controinterrogato» dagli eurodeputati all'interno del Parlamento europeo sulle misure che sta per prendere per «salvare l'euro».

L'udienza di Bruxelles era a porte chiuse, così il Draghi-pensiero è stato riportato da volenterosi deputati. Poi, in serata, le agenzie hanno potuto ascoltare il discorso registrato. La notizia-bazooka è che la Bce considera l'acquisto dei titoli di stato «fino a tre anni» come perfettamente legittimo alla luce dei trattati europei; «non è creazione monetaria», ha precisato.
La distinzione è sulle scadenze: se la Bce comprasse bond a lungo termine «ci troveremmo in una situazione molto delicata, ma se compriamo titoli a breve termine, con scadenza a 1, 2 o anche 3 anni, l'effetto di finanziamento monetario è quasi nullo». Insomma, «ciò che la Bce sta facendo è la strada per rispettare il nostro mandato: mantenere la stabilità dei prezzi».

Ma ha anche avvertito che la Bce non può farlo «in una situazione molto frammentata com'è quella attuale dell'eurozona, caratterizzata da paesi in cui c'è molta liquidità e paesi
in cui ce n'è poca»
.
In questa realtà «i cambiamenti nei tassi di interesse riguardano solo un paese, al massimo due; ecco perché dobbiamo ricostruire l'eurozona» superando la frammentazione.
Quindi la Bce si appresta ad acquistare bond (spagnoli e italiani, in primo luogo) «sul mercato secondario», ma imponendo allo stesso tempo «condizionalità strette e effettive» ai paesi interessati. Perché è vero che «certi paesi hanno fatto sforzi enormi per le riforme economiche, ma non possiamo escludere» che possano fermarsi a causa della «fatica del risanamento».

Ma davvero questa operazione non è «creazione di moneta»? Nelle alchimie contabili si nascondono molti diavoli; se la Bce conteggia i titoli di stato a breve termine come «massa monetaria», allora l'affermazione ha un senso. Ma molti economisti potrebbe legittimamente affermare che si tratta solo di un gioco di parole che copre la creazione di nuova moneta.
In ogni caso, il segnale politico è stato chiaro («la Bce interverrà presto», con le borse subito a festeggiare), delineando in parte le proposte che giovedì lo stesso Draghi presenterà al board di Francoforte.

Nel pacchetto ci sarà probabilmente anche una proposta di sorveglianza bancaria molto digeribile per i tedeschi, che non vogliono assolutamente l'occhio critico della Bce a curiosare sulle loro landesbanken.
Draghi ha parlato infatti di una «soluzione mista», con Francoforte a vigilare sui 25 (o forse qualcuno in più) grandi istituti «a rischio sistemico», mentre le circa 6.000 banche di dimensioni medio-piccole dovrebbero restare nel recinto delle banche centrali nazionali.

Draghi ha inoltre bocciato l'ipotesi che il fondo salvastati Esm possa ricevere una licenza bancaria: «sarebbe un finanziamento diretto agli stati». Ha così tolto di mezzo l'ultimo teorico appiglio a una improbabile bocciatura dell'Esm da parte della Corte costituzionale tedesca, la cui sentenza attesa il 12 settembre. Lo stesso ministro delle finanze, Wolfgang Schaeuble, si è detto ieri «sicuro» di una sentenza positiva.

È stata invece Angela Merkel a seminare panico tra i paladini del liberismo finanziario: «i mercati non sono al servizio del popolo», negli ultimi cinque anni «hanno consentito a poca gente di arricchirsi a spese della maggioranza».
Addirittura «non bisogna consentire ai mercati di distruggere i frutti del lavoro della gente».
Possibile sia lo stesso premier che ha consegnato la Grecia e il suo popolo alla devastazione generale?
Certo che sì.
I governi, secondo il suo discorso di ieri, «non devono dipendere dai mercati a causa del loro debito eccessivo». Ma se si sono indebitati troppo allora bisogna riportarli sulla retta via, a suon di «riforme strutturali» dolorose, vendita degli asset pubblici, privatizzazioni, ecc.
«La vera questione riguardo alla democrazia è questa - ha spiegato - possiamo in Germania e in Europa vincere le elezioni quando congiuntamente stabiliamo di avere finanze solide e quando non spendiamo più di quello che incassiamo?».
Sorge il sospetto che chi non rispetta la seconda frase dovrà fare a meno anche della democrazia, ritrovandosi un «programma di governo» scritto altrove e contro.
 

tontolina

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bisogna spiegarlo bene anche ad Hollande che con la sua
TOBIN TAX
colpisce duramente i piccoli risparmiatori
ed esenta la grande speculazione
 

tontolina

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e che dire della Patrimoniale sul risparmio voluta da Monti?

prima un risparmiatore per ottenere un piccolo interesse sul suo risparmio versava su Conti Deposito bancario la sua liquidità

la sua Banca con la leva che può utilizzare a seguito dei dettami EBA
acquistava Bot-CCt-BTP-e finaziava le PMI


ora quella liquidità è tassata e anche molto... non basta più il bollo
pertanto il risparmio non rende più nulla

che fare?
spenderlo tutto?
e se poi ci si ammala?
e si invecchia?
se
se
se
tutto lo WELFARE è stato paurosamente tagliato e non c'è restato neppure l'osso
 

lorenzo63

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Peccato che Frau Merkel glissa amorevolmente sugli enormi vantaggi che la Germania trae.

Adesso (che è alle strette) dice che arricchiesce pochi e distrugge il lavoro di molti.... Accorta solo ora?!?!? ergo va letta in altro modo sta cosa.
 

tontolina

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ConteRosso

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demagogia da campagna elettorale
i mercati non sono né buoni né cattivi fanno i loro interessi
es uno investe in Berkshire Hathaway e Warren Buffett
va short sull'euro ,ergo BRK guadagna e con esso i suoi investitori
altro non c'è da dire l'Europa si dia una regolata
invece di immaginare strani complotti ai suoi danni...
 

tontolina

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lorenzo63

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demagogia da campagna elettorale
i mercati non sono né buoni né cattivi fanno i loro interessi
es uno investe in Berkshire Hathaway e Warren Buffett
va short sull'euro ,ergo BRK guadagna e con esso i suoi investitori
altro non c'è da dire l'Europa si dia una regolata
invece di immaginare strani complotti ai suoi danni...
Che sia demagogia da campagna elettorale sono d'accordo e che il/i mercati facciano i loro interessi son d' accordo in ugual modo.
Ma c'è un attore che (nella migliore delle ipotesi quindi senza pensare male) deve decidere se è mercato oppure è e vuole essere parte attiva ed integrante di una casa comune europea: perchè se è solo mercato, allora nn ha senso la permanenz dell' italia nell' euro, perchè ovviamente da un punto di vista mercatistico gli interessi dell' italia sono altri: (solo un esempio su questo ultimo periodo: in un post di Totolina ho letto che l' Italia versa per gli aiuti agli altri 125mld euro -nn so se la cifra è giusta ma nn importa- questi soldi per aiutare gli altri Paesi li prende dal mercatocioè da chi se li fa prestatre a 0,x% di interesse e li diamo agli altri in nome di una solidarietà europea pagando una fucilata di Interessi...PAZZESCO!!!) se invece il discorso è versato ad una struttura condivisa, allora ovviamente l' italia farà un pò + fatica di altri ma nn può, altrettanto ovviamente, nemmeno essere depredata in questo modo ...

Quindi o politica o mercati ....
 

ConteRosso

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C'è senz'altro un problema di riequilibrio di pesi all'interno della Comunità Europea, l'Italia finora ha fatto la parte di quella che ha subito
sono d'accordo con Lorenzo , anzi io sono perché la ECB compri i titoli di stato dei paesi in difficoltà, mi sembra che Draghi si stia muovendo in quella
direzione ...vedremo
 

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