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Val

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Buondì ragazzi.
Altro esempio di pericolosa demenza avanzante nei cervelli lobotomizzati...
chissà dove andremo a finire .......


Stop all’utilizzo haka Ka Mate da parte dei manifestanti No Vax in Nuova Zelanda.

La richiesta
arriva dalla tribù Māori che possiede i diritti della danza tipica,
estremamente popolare perché viene eseguita dalla squadra nazionale di rugby degli All Blacks prima di ogni partita.

La tribù Ngati Toa è riconosciuta dalla legge neozelandese come il custode culturale della Ka Mate,
che ha avuto un ruolo di primo piano nelle recenti proteste contro le restrizioni legate al coronavirus.


«Ngati Toa condanna l'uso della haka Ka Mate per promuovere messaggi contrari alla vaccinazione anti-Covid-19»,
ha detto in una nota la tribù, con sede appena fuori Wellington.

«Insistiamo affinché i manifestanti smettano immediatamente di usare il nostro taonga (tesoro culturale)».


L'haka maori si presenta in molte forme, ma la Ka Mate,
che è stata eseguita dagli All Blacks prima dei match di rugby per più di un secolo,
è di gran lunga la più conosciuta.

Il rituale di battere i piedi e far roteare gli occhi è saldamente radicato nella cultura neozelandese
ed è spesso utilizzato in occasione di eventi sociali significativi come matrimoni o funerali.

Il Parlamento ha approvato una legge nel 2014 che riconosce Ngati Toa come custode dell'haka,
sebbene la legislazione non preveda sanzioni in caso di abuso.
 

Val

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....azz........


Giravano voci già da diverse settimane, ma ora è ufficiale:

Tg4,

Studio Aperto

e SportMediaset

chiudono i battenti.



Il motivo? Facile.

Le news e, più in generale l'informazione, ha dei costi di produzione troppo alti.

Inoltre, purtroppo, a fronte degli investimenti economici effettuati dall'azienda in questi anni,
non sono arrivati i risultati sperati in termini di ascolti.


Da qui la decisione del patron Berlusconi chiudere i tre settori dell'informazione.

A rimanere attivi, invece, Tg5, che si occuperà dell'informazione di Canale 5,
e Tgcom24 che, oltre al suo canale "all news" sul digitale terrestre (al numero 51),
già da tempo si occupa di produrre "pillole" informative per tutto il gruppo
(comprese le emittenti radiofoniche) e non solo, visto che è attivo anche il sito web.


Per quanto riguarda i dipendenti, dalle prime voci sembra che
non saranno rinnovati i contratti ai giornalisti assunti a tempo determinato,
mentre per gli altri sarebbe prevista una ricollocazione.
 

Val

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Adesso sono diventati "terroristi"......azz2.......ahahahahah poverini. Il problema oggi è questo.
Non le migliaia e migliaia di clandestini che giungono senza passaporto verde ed il più delle volte, positivi.
No, questo non è un problema. Il problema è la protesta di piazza.
LA LIBERTA' di espressione, sancita dalla Costituzione.
Sono nato libero ed ho diritto di esprimere il mio parere, senza per questo confondermi con i facinorosi,
che si approfittano della situazione in atto....e di un governo non eletto dal parlamento e quindi dai cittadini.


La Polizia di Stato di Torino ha eseguito 17 decreti di perquisizione, in diverse città d'Italia,
nei confronti degli attivisti No Vax e No Green Pass più radicali affiliati al noto canale Telegram "Basta Dittatura".


L'operazione è il risultato delle indagini svolte sotto la direzione dei magistrati specializzati della Procura della Repubblica di Torino,
gruppo terrorismo ed eversione, con la partecipazione diretta dei Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali,
sotto il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.


Per gli indagati l'ipotesi accusatoria è quella di istigazione a delinquere
con l'aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.



Il canale Telegram era già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro
nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società,
in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati.


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Le complesse attività che ne sono conseguite, svolte congiuntamente dalla Polizia Postale e dalla Digos di Torino,
sono state condotte per diverse settimane monitorando h 24 il canale
divenuto polo principale nell'organizzazione di proteste violente su tutto il territorio nazionale.


"Basta Dittatura" negli scorsi mesi aveva raccolto decine di migliaia di iscritti,
risultando essere il nodo di collegamento con tutti i principali spazi web di protesta,
caratterizzata da un persistente incitamento all'odio ed alla commissione di gravi delitti;
la propagazione virale dei messaggi ha determinato inoltre consistenti disagi nella gestione dell'ordine e sicurezza pubblica delle piazze.


Gli indagati hanno partecipato alla chat istigando sistematicamente
all'utilizzo delle armi ed a compiere gravi atti illeciti
contro le più alte cariche istituzionali,
tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Obiettivi ricorrenti sono stati inoltre le forze dell'ordine, medici, scienziati, giornalisti
e altri personaggi pubblici accusati di "asservimento" e di "collaborazionismo" con la "dittatura" in atto.

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Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che,
vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale,
ha accettato di "rendersi schiava dello Stato", secondo la visione dei partecipanti alla chat.


Molti dei perquisiti risultavano già noti alle forze di polizia,
sia per aver aderito a posizioni estremiste
sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione ed in materia di stupefacenti.

Tra gli indagati figurano però anche soggetti incensurati caduti nella spirale dell'odio online.


L'operazione ha coinvolto le città di Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino,
Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese,
unitamente ai Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali,
con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.


no green pass no vax
 

Val

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Ed eccoli qui quelli bravi. Bravi, bravi.
Ma come si fa solo a pensare, che un pezzo di carta ti prevenga dal prendere il virus,
quando sappiamo perfettamente che il siero genico inoculato non è un vaccino.
Serve solo a creare - in anticipo - gli anticorpi, il cui solo scopo è quello
di creare una barriera al virus ed incanalarlo in una forma meno grave.

NON SEI IMMUNE DAL VIRUS

SE POSITIVO SEI PORTATORE ED UNTORE DEL VIRUS


COJONE NON SEI "IMMUNIZZATO".
Impara che alla tua età è ora.
Vocabolario TRECCANI :
Immunizzato : "colui che è immune da una malattia e simile".




Il governo si interroga su come provare a frenare la terza ondata di Covid
e ora appare sempre più minacciosa l'ombra di possibili nuove chiusure per Natale.

Spiega il Messaggero che nel Lazio l'assessore alla Salute, Alessio D'Amato, ha proposto un sistema di ammonizione:

a sei mesi dalla seconda dose, avvicinando il Green pass al lettore ottico dovrebbe esserci come risposta il colore giallo,
una sorta di ammonizione per ricordare che è necessaria la terza iniezione".


E Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, risponde sempre a il Messaggero:

«Questa è una buona idea.
Secondo me sarebbe necessario, subito dopo la scadenza dei sei mesi dalla seconda dose, proprio un sistema di avvertimento.
Se nei successivi due o tre mesi il cittadino non si è ancora presentato per ricevere la terza dose,
allora va valutata l'ipotesi di sospendere la validità stessa del Green pass».



Ricciardi propone anche un rafforzamento del Green Pass, legandolo solo al vaccino e non ai tamponi.

«Penso sia necessario discuterne e, come vede, il dibattito ha in effetti preso forza.
La mobilità sociale è in aumento, allo stesso tempo in Europa c'è un incremento notevole dei casi positivi.
Un Green pass rafforzato aumenterebbe le nostre difese».



Sul Corriere della Sera parla invece il presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Comitato tecnicoscientifico, Silvio Brusaferro.

«In Italia l’incremento è stato netto e generalizzato nell’ultima settimana
anche se meno incalzante che in molti altri Paesi, soprattutto dell’Est europeo.

Noi possiamo e dobbiamo insistere sulla vaccinazione e sul rispetto dei comportamenti individuali e sociali,
non dimenticando che anche chi ha ricevuto due dosi può contrarre l’infezione seppure in misura minore».


«La presenza di ampie fasce di popolazione non immunizzata facilita la circolazione del virus,
costituisce un pericolo per sé stessi e per le persone più fragili e, se la circolazione aumenta significativamente,
rende necessaria l’attuazione di progressive misure di contrasto»,

avverte Brusaferro al Corriere, senza escludere nuove chiusure.

«Se non l’avete ancora fatto, accettate l’offerta della prima dose e, se ne avete già fatte due,
prenotatevi per la terza quando è raccomandata.
La curva dei contagi è in netto rialzo, l’incidenza settimanale lo scorso giovedì
era di 78 casi su 100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni,
quando sappiamo che la soglia entro la quale si può intervenire efficacemente per
circoscrivere i focolai è di 50 casi. Ora è difficile fare previsioni.
Altri Paesi stanno adottando restrizioni, ma al momento hanno numeri molto più alti dei nostri».
 

Val

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Questa invece è realtà.


Salgono a 5,6 milioni gli italiani in condizioni di povertà assoluta
che non possono permettersi pasti adeguati a causa del peggioramento
delle condizioni economiche.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat
diffusa in occasione della V Giornata Mondiale dei poveri.

Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro,
piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere,
le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici
e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato
o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni Covid.


Persone e famiglie che mai prima d'ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.


Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri
e molto più frequentemente ai pacchi alimentari.

Per arginare questa situazione quasi 1 italiano su 3 (30%) - secondo l'indagine Coldiretti/Ixè -
ha partecipato a iniziative di solidarietà, facendo beneficienza e donazioni per aiutare le famiglie più bisognose
piegate dal peso della crisi.
 

Val

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Ieri c'era Robert Kennedy jr a Milano e non c'era nessuna tv mainstream.
Per sentire le affermazioni del leader americano con le proprie orecchie e capire

se è un disinformatore No Vax, come lo descrivono giornali e tv,

oppure un avvocato ambientalista da sempre
dalla parte dei più deboli e che solleva dubbi sulle condizioni della libertà nel mondo,

bisognava cercare le dirette web.


Nello spiegare le responsabilità dei governi,

cosa sia questa nuova forma di controllo della società con il Green Pass,

di sparizione dei dati,

di manipolazione delle coscienze con la paura,

Kennedy ha portato un esempio:


“Nel 1967 hanno fatto un esperimento sociale.
Sulla base di una calamità presunta,
un'autorità sanitaria ha chiesto alla popolazione di fare qualcosa che violasse i propri diritti, valori e coscienza.
Alla fine dell’esperimento, per tentare di uscire da quelle situazione,
il 67% della popolazione ha fatto quello che gli veniva chiesto dalle autorità sanitarie, calpestando i propri valori e la propria coscienza”.


In questi giorni il Washington Post ha scritto che l’Italia è il laboratorio politico mondiale per eccellenza
:

per la prima volta si sperimentano limitazioni dei diritti mai visti in nessun Paese a democrazia avanzata.


D’altronde noi italiani viviamo in uno stato di nevrosi collettiva da 2 anni:

abbiamo paura della pandemia,

ci fidiamo di governi,

case farmaceutiche e virologi che la gestiscono con risultati discutibili,

non li contestiamo pubblicamente ma sotto sotto ne vediamo limiti e magagne.


E i media ripetono il mantra del governo Draghi che bisogna vaccinarsi altrimenti si muore:

se ti vaccini contro il Covid, a differenza dei No vax, non finisci in ospedale e non sviluppi la malattia grave.


Cosa ripetono tv e giornali a canali unificati?

Che i vaccinati non muoiono,

alcuni finiscono in terapia intensiva,

è un paradosso perché sono tantissimi i vaccinati, ma non muoiono.


In questa nevrosi collettiva ciò che è scomparso sono i dati, il mondo reale e le domande.


Qualche giorno fa si è tenuto a Torino un convegno critico sulle politiche pandemiche.


C’erano scienziati, medici, ricercatori, filosofi, giuristi italiani di stampo internazionale


che hanno smontato pezzo pezzo cosa è stato detto sulla pandemia negli ultimi due anni.


Sarebbe bastato dargli spazio con continuità su un media mainstream

per avere oggi una rappresentazione completamente diversa di quanto accaduto.



Figure della capacità dialettica di un patologo, esperto di sistemi complessi come il professor Mariano Bizzarri de la Sapienza,

filosofi che conosciamo come Massimo Cacciari e Giorgio Agamben,

giuristi come Ugo Mattei,

il massmediologo Carlo Freccero e chi più ne ha più ne metta.


Si preferisce non ascoltarli

e se gli si dà spazio li si aggredisce verbalmente,

impedendogli di parlare, preferendo leader approssimativi e discutibili,

come Roberto Speranza e Luciana Lamorgese,

che scaricano i loro insuccessi sui comportamenti della gente.


In tv le critiche al governo non sono ben viste
.


Le critiche si fanno alle persone che non hanno potere,

mostrandone casomai le contraddizioni ben che vada

o meglio si invita un estremista strampalato (più lo è meglio funziona),

lo si dipinge come un rappresentante dei contestatari e lo si ridicolizza.


Chi dissente è diventato un problema.

E’ un mondo alla rovescia.

Come con gli asintomatici trattati né più né meno da untori.


O il contagio:

lo si vede nelle piazze che protestano e per questo si vietano le manifestazioni-assembramenti

ma contemporaneamente si chiede che lo stadio Olimpico sia pieno per la partita Italia-Svizzera.


Contraddizioni senza giustificazioni che hanno fatto sparire tutti i diritti, privilegiando solo quello alla salute.



L'assenza delle tv mainstream con Kennedy ne è l'ennesima prova.

La propaganda mondiale a traino dei governi è l’unica via.


In realtà in piazza i tg mainstream c'erano e in prima serata
,

dopo il classico servizio di morte e distruzione,

con immagini delle terapie intensive stracolme di intubati non vaccinati,

(non è vero: in questo momento l’occupazione delle terapie intensive non supera il 10%)

e il contagio che semina il panico in Europa,

hanno fatto un ritratto del leader americano in piazza,

intento in una sorta di delirio negazionista ad arringare la folla.


Addirittura oggi è stato deriso sul Corriere della Sera da Beppe Severgnini

che lo ha ridicolizzato in modo paternalistico chiamando in causa il padre ucciso

“che interceda per noi” con il signore, visto che il figlio è svitato.


Quasi che Robert Kennedy jr sia un esagitato privo di sostanza

e lo ha descritto pure “senza voce”, quando almeno su questo bastava documentarsi un minimo

per sapere che Kennedy soffre di una disfonia spasmodica alla laringe che gliela fa tremare.



Bisogna vivere la richiesta di libertà come una colpa,

in questa epoca in cui la scienza è dominata dagli affari

e utilizzata strumentalmente dai governanti.



Ma dove è finita la realtà, il giornalismo?

Cosa si fa per informare correttamente i cittadini?

Ci fidiamo solo ciecamente dei governi?


Giornalisti che
organizzate i talk show,
Myrta Merlino, Bruno Vespa, Giovanni Floris, Corrado Formigli, Bianca Berlinguer,
Lilli Gruber, Massimo Giletti, Lucia Annunziata
e tutti quelli che ne seguono la linea,

dove sono finite le domande scomode?



Non sentite il dovere di farle ai governi, invece che alla gente inerme
che quando è invitata viene ridicolizzata e derisa?

Ma non vedete una sproporzione ciclopica di trattamento?

Dove sono finiti il potere, la realtà e i suoi numeri?



In controtendenza sono nate migliaia di web tv, pagine di social,
siti di persone che si sono stancate del racconto della vostra tv.

La realtà anche per loro è sparita e non intendono più aspettare:
la raccontano con i loro mezzi e scendono in piazza a contestare la stampa.


Ma ci rendiamo conto?

Sono tutti invasati?



Facciamo un esempio per capirci.

C’è una tabella che nessun effetto paradosso può nascondere
e che da settimane è sulle scrivanie di tutti,
una piccola tabella pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità
(DATA PUBBLICAZIONE: 29 OTTOBRE 2021).



La tabella dice che negli ultimi 30 giorni tra i decessi in Italia abbiamo avuto 511 non vaccinati e 461 vaccinati.

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Qui c’è una piccola, grandissima verità che non compare nei vostri dibattiti e collide con l’etica giornalistica.

Non è che si può nasconderla con l’effetto paradosso.

Non è vero che i vaccinati, quando malauguratamente finiscono in terapia intensiva, non muoiano.

Ne muoiono tantissimi, troppi!

Tra questi 337 sono ultra ottantenni, così come della stessa età ne muoiono tanti che non sono vaccinati
.

Sono addirittura morte 16 persone vaccinate con un’età compresa tra i 12 ai 59 anni.


E allora sorge la domanda:

non è che la realtà è un po' più complessa della narrativa messa in piedi fino ad oggi?

Non sarebbe il caso di farsi qualche domanda in più?

Non è che le misure adottate dai governi sono sbagliate?



Bisognava fare come Corea del Sud e Svezia,
che da inizio pandemia hanno un numero ridottissimo di morti,
non hanno mai avuto un lockdown e la nostra crisi sociale,
ma proteggono gli ultra anziani e fanno circolare il virus nel resto della popolazione per fargli perdere carica virale?


Non l’avete vista questa tabella? Ve ne siete dimenticati?


*Un lettore mi chiede di segnalare cosa sia l'effetto paradosso che cito nell'articolo.
L’effetto paradosso, di Simpson, fa si che il numero assoluto tra infezioni, ospedalizzazioni e decessi
possa essere simile tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati, vista la percetuale elevata di vaccinati e la minoranza di non vaccinati.
A fronte di questi dati parziali pubblicati, il vaccino incide in modo positivo.
Ma nell'insieme non dovrebbero esserci percentuali così elevate di decessi tra i vaccinati.
La condizione di ognuno, il rapporto costi-benefici, andrebbe sempre valutata caso per caso, persona per persona,
considerando gli indici non trascurabili di reazioni avverse post vaccinazione, resi pubblici nei report degli organismi di vigilanza.

Oltretutto nei media mainstream italiani si continua a dire, senza voci discordanti,
che i vaccinati si ammalano gravemente ma tendenzialmente non muoiono.
 

signork

..la "ragione" ha torto?(Nietzsche)
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....azz........


Giravano voci già da diverse settimane, ma ora è ufficiale:

Tg4,

Studio Aperto

e SportMediaset

chiudono i battenti.



Il motivo? Facile.

Le news e, più in generale l'informazione, ha dei costi di produzione troppo alti.

Inoltre, purtroppo, a fronte degli investimenti economici effettuati dall'azienda in questi anni,
non sono arrivati i risultati sperati in termini di ascolti.


Da qui la decisione del patron Berlusconi chiudere i tre settori dell'informazione.

A rimanere attivi, invece, Tg5, che si occuperà dell'informazione di Canale 5,
e Tgcom24 che, oltre al suo canale "all news" sul digitale terrestre (al numero 51),
già da tempo si occupa di produrre "pillole" informative per tutto il gruppo
(comprese le emittenti radiofoniche) e non solo, visto che è attivo anche il sito web.


Per quanto riguarda i dipendenti, dalle prime voci sembra che
non saranno rinnovati i contratti ai giornalisti assunti a tempo determinato,
mentre per gli altri sarebbe prevista una ricollocazione.
Avrei preferito chiudessero la Palombelli (Stasera Italia)....oramai in piena tempesta ormonale e crisi identitaria, perpetuo traino al csx
 

Val

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Nel caso qualcuno non sapesse far di conto :


Nei 30 giorni - dal 3 settembre al 3 ottobre 2021 -

ci sono stati 511decessi per concorso covid fra le persone non vaccinate.



e - LEGGETE BENE - 501 decessi per concorso covid in persone vaccinate.
 

Val

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Il primo ministro Naftali Bennett ha condotto un’esercitazione nazionale il giorno 11 novembre,
per testare i preparativi a livello nazionale per affrontare lo scoppio di una nuova variante letale del COVID-19.

Un esercizio ampio e complesso, come se Israele si stesse preparando a qualche nuovo evento…

L’esercitazione, condotta dal Direttore della Protezione Civile del Ministero della Difesa Brig.-Gen. (ret.) Moshe Edri,
si è tenuta presso il National Management Center di Gerusalemme, progettato per la gestione delle crisi a livello nazionale.

Tra i partecipanti, i direttori generali del ministero del governo, i rappresentanti delle agenzie professionali,
il responsabile del progetto nazionale sul coronavirus, il direttore del servizio sanitario pubblico,
il presidente della commissione per la costituzione, la legge e la giustizia della Knesset
e rappresentanti del Consiglio di sicurezza nazionale e l’IDF (incluso l’Home Front Command).

Quindi si è trattato di un evento che ha coinvolto strettamente forze civili e militari.

L’esercitazione condotta nel formato di un gioco di guerra
consiste in una simulazione inter-organizzativa di alto livello
che ha messo alla prova la gestione nazionale di un nuovo ceppo,
il ceppo “Omega”, che deve ancora essere scoperto nel Stato di Israele.

L’esercitazione, teorica, ma complessa e realistica, ha trattato diversi aspetti e testato in situazioni estreme le seguenti componenti :

Aspetti della politica interna:
limitazione delle riunioni,
limitazione dei movimenti,
politica di quarantena,
piani di eventi (vacanze, ecc.),
blocchi/coprifuoco selezionati o nazionali
e turismo.

Aspetti sanitari:
monitoraggio,
follow-up,
supervisione e avvertimenti durante lo sviluppo di una nuova e pericolosa variante,
continuità,
test della protezione fornita dai vaccini,
indagini epidemiologiche,
test,
capacità ospedaliera,
approvvigionamento designato,
esecuzione di test di massa ,
vaccini (dosi di richiamo, altri vaccini, ecc.)

Aspetti legali:
blocchi/coprifuoco locali o regionali,
politica di restrizioni,
approvazione di regolamenti designati

Aspetti economici:
assistenza allo sforzo nazionale, sostegno economico alla popolazione

Aspetti di pubblica sicurezza:
applicazione delle quarantene,
blocchi/coprifuoco locali,
applicazione delle normative

• Il sistema educativo:
tutela della salute degli alunni,
riduzione delle dimensioni delle classi,
chiusura delle scuole nei centri focolai,
modifica dei piani educativi (capsule, apprendimento a distanza)

L’aeroporto internazionale Ben-Gurion e i valichi di frontiera:
politica di partenze e arrivi,
controllo,
chiusure selettive.

Diplomazia pubblica e media:
informare il pubblico e aumentare la trasparenza,
rispondere al discorso su Internet,
simulare la Direzione nazionale della diplomazia pubblica


Uno sforzo veramente encomiabile, ma perché?

Semplice eccesso di prudenza,

o ci si aspetta forse che nasca qualche nuova variante non ancora pubblicizzata?



Perché Israele raramente spreca le proprie risorse conto minacce solo fittizie.
 

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