La Lombardia di Maroni (1 Viewer)

tontolina

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La lombardia di maroni non promette nulla di buono
o meglio nulla è cambiato rispetto alla lombardia di formigoni
http://www.investireoggi.it/forum/lombardia-di-formigoni-vt72904-5.html



guardate chi vuole nominare come assessore della cul-tura [ma gliel'ha avrà dato?]; è il famoso "alto profilo" promesso da Maroni

Alla cultura, presso la nuova giunta targata Roberto Maroni. Paola Ferrari, giornalista e popolare conduttrice della "Domenica Sportiva" è pronta al grande salto nella politica: che, tuttavia, non pregiudica il mantenimento del suo posto davanti alla telecamera, come ha dichiarato lei stessa al "Corriere della Sera".


da Paola Ferrari: pronta a fare l'assessore - Cadoinpiedi
 

tontolina

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Fondi Lega: arrestati Belsito e Bonet; 2,5 milioni per yacht figlio di Bossi

19:04 24 APR 2013


(AGI) - Genova, 24 apr. - L'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e' stato arrestato nella sua casa genovese stamani alle 6. E' stato immediatamente trasferito nel carcere di San Vittore. Truffe da 8 milioni di euro sono contestate all'ex tesoriere e all'imprenditore Stefano Bonet dal gip del tribunale di Milano Gianfranco Criscione che ha disposto stamani l'arresto dei due per un'ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio (quest'ultimo reato contestato al solo Bonet). Oltre che per Belsito e Bonet e' stata disposta la custodia cautelare in carcere anche per Romolo Girardelli e Stefano Lombardelli, entrambi residenti a Genova a cui sono contestati, a vario titolo, gli stessi reati. I quattro "si associavano tra loro - si legge nell'ordinanza - allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di appropriazione indebita, riciclaggio, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, costituendo un'organizzazione stabile".
Belsito "quale tesoriere della Lega Nord e, dal febbraio 2010 al novembre 2011, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la semplificazione normativa, vice presidente del consiglio di amministrazione di Fincantieri spa (societa' controllata Stato), in grado di influenzare le decisioni di istituzioni e di grandi imprese pubbliche e private, quali ad esempio Siram spa, Fincantieri spa e Gnv, in forza del potere "politico" derivante dalle cariche rivestite". Bonet e' considerato membro dell'associazione per delinquere "quale imprenditore a capo di una rete societaria (Po.la.re. Scarl, Marco Polo Technology srl, Fin.tecnoSrl e le altre) predisposta per la emissione di false fatture finalizzate alla costituzione di fondi neri, in modo da consentire l'altrui evasione fiscale e il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonche' dotato di societa' e relazioni bancarie all'estero in grado di occultare la provenienza delittuosa del denaro conseguito attraverso i reati dell'associazione".
Girardelli e Lombardelli sono stati arrestati "quali soggetti - scrive il gip - in grado di agevolare e procurare la conclusione di affari con le imprese dai quali ricavare proventi illeciti, in virtu' delle loro relazioni personali". Belsito e Bonet sarebbero stati i promotori dell'associazione per delinquere. La truffa sarebbe stata messa in atto da Belsito e Bonet con il concorso di personale della Siram facendo si' che questa beneficiasse di "agevolazioni riconosciute dallo Stato, sotto forma di credito d'imposta, per gli esercizi 2009 e 2010 per una somma complessiva di 8.059.300 euro". La truffa sarebbe stata perpetrata attraverso l'emissione di false fatture per investimenti nel campo della ricerca mai effettuati. "In partcolare - scrive il gip - Bonet Stefano, titolare effettivo della ditta Po.la.re. Scarl, Marco Polo Technology srl, Fin.tecno srl, riceveva da Siram pagamenti nel 2009 e 2010 per un importo di circa 18 milioni di euro, a fronte di fatture o in parte false.
LEGA: GIP, GRAZIE A BELSITO YACHT DA 2,5 MLN PER RICCARDO BOSSI
Spunta uno yacht dal valore di 2,5 mln di euro per Riccardo Bossi nell'ordinanza di custodia cautelare a carico, tra gli altri, dell'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.
Un'imbarcazione di lusso che il figlio di Umberto Bossi "avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie a un'ulteriore appropriazione indebita di Belsito".
Proprio spiegando l'attualita' delle esigenze di custodia cuatelare a suo carico, il gip spiega che, nonostante la sua espulsione dal partito, permane il "pericolo di recidiva giacche' le condotte qui contestategli trovano il sostanziale presupposto nell'attivita' latu sensu politica che Belsito svolgeva nell'ambito del partito". Il Gip spiega che non e' venuto meno il pericolo di recidiva per Belsito "da un lato perche' le vicende appurate nel presente procedimento sono chiaramente indicative della personalita' delinquenziale dell'indagato Belsito; dall'altro e soprattutto perche' l'acquisita nota della Polizia Giudiziaria del 3 ottobre 2012 fa emergere che l'espulsione dello stesso Belsito dalla Lega Nord ha tuttaltro che interrotto il criminoso e criminogeno rapporto tra il medesimo Belsito e Giradelli, da ultimo incentrato sulle questioni relative a uno yacht del valore di 2,5 milioni che Riccardo Bossi, figlio di Umberto Bossi, avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie ad una ulteriore appropriazione indebita di Belsito".
"Dall'altro lato ancora - prosegue il Gip - perche' la stessa nota fa emergere pure che Belsito tuttora intrattiene poco trasparenti rapporti d'affari con un esponente della Lega Nord di Chiavari, tale Sabrina Dujany". Sempre sul Belsito, il Gip ritiene che si tratti di un soggetto che non "appare dotato di una professionalita' che gli consenta di produrre legittimamente redditi", considerando "che da tesoriere ha tentato di depredare il patrimonio della Lega, con modalita' che sono emerse solo in parte e che sono ancora oggetto di indagini e che ha interpretato il ruolo di uomo politico con l'unica finalita' di approfittare delle opportunita' che tale qualifica gli offriva".
LEGA: BELSITO, 1 ANNO D'INDAGINI,ARRESTATO UOMO DIAMANTI
E' finita con le manette la storia di Francesco Belsito, l'ex autista e portaborse dell'ex ministro della Giustizia Alfredo Biondi che dal 2002 e' passato alla Lega Nord, scalandone rapidamente la gerarchia e diventandone tesoriere. Risale all'aprile dell'anno scorso la caduta: Belsito e' indagato per truffa ai danni dello Stato, finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio. Oggi l'arresto. - Nato a Genova nel 1971, dichiara di essersi laureato in scienze politiche a Londra e in scienze della comunicazione all'Universita' di Malta, ma sulla veridicita' dei titoli ci sono molto dubbi. La sua carriera inizia a Forza Italia con Alfredo Biondi.
- nel 2002 si iscrive alla Lega e dal 2002 al 2005 e' consigliere del Sottosegretario gli Interni Maurizio Balocchi
- nel 2005 diventa Capo Segreteria del Presidente del Consiglio Regionale della Liguria Francesco Bruzzone
- dal 2007 al 2010 e' vice segretario e tesoriere regionale della Lega Nord in Liguria
- nel 2009 e' vice segretario nazionale della Lega
- nel 2010, alla morte di Maurizio Balocchi, diventa tesoriere della Lega e Sottosegretario con delega alla semplificazione normativa del quarto Governo Berlusconi
- nel 2010 e' nominato vicepresidente di Fincantieri
- aprile 2012 scoppia lo scandalo, Belsito e' indagato dalle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria con le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato per i finanziamenti pubblici alla Lega.
Al Tesoriere vengono contestati i 7 milioni di rimborsi elettorali investiti in Tanzania, Cipro e Norvegia oltre che 450 mila di assegni trasferiti su diversi conti. Nei giorni successivi Belsito ha anche dovuto restituire alla Lega undici diamanti per un valore di 400 mila euro, lingotti d'oro per 200 mila euro e un Audi A6. - il 4 aprile, poche ore dopo la notizia dell'avviso di garanzia, Francesco Belsito rassegna le dimissioni. Il giorno dopo e' costretto a gettare la spugna anche il segretario del partito Umberto Bossi.
 

tontolina

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Stefano Galli (Lega) offre consulenza al genero operaio per 200mila euro
Stefano Galli e la consulenza da 200mila euro al genero operaio

Ecco perché sono stati sequestrati tre appartamenti all'ex consigliere regionale della Lega Nord Stefano Galli

Stefano Galli (Lega Nord)
L'indagine che ha portato al sequestro cautelativo di tre appartamenti al leghista Stefano Galli ruota attorno a una consulenza presunta fittizia al genero, per quasi 200mila euro. Forse solo per fare volantinaggio.
Stefano Galli (Lega) offre consulenza al genero operaio per 200mila euro



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MA cavoli ... Ma quanti soldi si spartiscono a scapito nostro... a noi tagliano la sanità solo per spartirsi il malloppo
schifosi luscrano sulle malattie dei lombardi


almeno quelli del MoVimento si sono messi una mano sul Cuore e restituiscono qualcosa ma i leghisti sono famelici... vogliono arricchire come Bossi e Formigoni


Regione Lombardia, consiglieri M5S devolveranno 100mila euro alle pmi

Sono arrivati i primi compensi di marzo e aprile e i Cinque Stelle hanno già annunciato di aver presentato richiesta per devolvere ogni eccedenza dei 5mila euro lordi al mese che terranno per sé alle piccole e medie imprese in crisi come promesso in campagna elettorale


di Olga Fassina | 3 maggio 2013Commenti (465)

Più informazioni su: Banca Etica, Consiglio Regionale Lombardia, Crisi Economica, Lombardia, Movimento 5 Stelle, Pmi, Regione Lombardia.


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In Regione Lombardia sono arrivati i primi compensi dei consiglieri regionali di marzo e aprile e i Cinque Stelle hanno già annunciato di aver presentato richiesta per devolvere ogni eccedenza dei 5mila euro lordi al mese che terranno per sé alle piccole e medie imprese in crisi come promesso in campagna elettorale.
La somma che dovrebbero destinare solo per il primo stipendio ricevuto i 9 consiglieri regionali pentastellati dovrebbe aggirarsi sui 100mila euro, secondo quanto ha fatto sapere il consigliere regionale brianzolo del Movimento Gianmarco Corbetta. Per il primo mese e mezzo di attività (dal 17 marzo al 30 aprile) la somma percepita è stata in media di 16.384, 76 euro, senza contare le indennità di funzione (per i membri dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, i presidenti delle commissioni), come si può vedere dal cedolino che i Cinque Stelle hanno pubblicato anche on line. “Avevamo preso l’impegno di trattenere per noi 5.000 euro lordi mensili e i rimborsi per le spese effettivamente sostenute e di destinare tutto il resto ad un fondo di sostegno per le piccole imprese della Lombardia, per questo motivo ci siamo fatti calcolare una “busta paga virtuale” da 5.000 euro lordi – ha spiegato Corbetta – Ancor prima dell’insediamento abbiamo chiesto ai funzionari della Regione di indicarci il modo concreto per effettuare questa “restituzione”, ma evidentemente questa nostra volontà li ha colti di sorpresa…. Nei giorni scorsi abbiamo quindi formalizzato la nostra richiesta, nella speranza di ricevere finalmente una risposta chiara e definitiva”.
Gli importi ricevuti sono appunto mediamente sui 16mila euro, (si va dai 17.065 di Casalino ai 16.384 degli altri): a questa somma i cinque stelle hanno tolto i 5mila euro lordi che terranno per sé e le spese sostenute che vanno da un minimo dei 10 euro al mese ad un massimo di 668 euro (qui i dettagli). Ne restano a quel punto 10mila euro circa a testa che verranno destinate nel fondo. «Finché non ci sarà data la possibilità concreta di restituirli, i soldi promessi rimarranno depositati nei nostri conti correnti di Banca Etica, appositamente aperti allo scopo – ha spiegato Corbetta – Ora aspettiamo di vedere se e quali consiglieri dei vari partiti ci seguiranno: terranno tutti i soldi per sé o si dimostreranno – non solo a parole – solidali con le piccole aziende lombarde che vivono un momento particolarmente difficile? Da questa strada passa la differenza tra chi “fa politica” per soldi e carriera e chi “si occupa di politica” per senso civico”.
 

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HANNO LA FACCIA COME IL QULO

Regione Lombardia, i consiglieri si tagliano lo stipendio. Ma si aumentano i rimborsi (esentasse)

Sembra lo slogan di un vecchio spot interpretato da Nino Manfredi che diceva "più lo mandi giù e più ti tira su". Non stiamo parlando dell'effetto del caffè ma di quello della riforma per la riduzione dei costi della politica in Regione Lombardia.
Su indicazione e per espressa volontà del Presidente del Consiglio lombardo Raffaele Cattaneo sono stati formati dei tavoli di lavoro che hanno prodotto una proposta bipartisan, ad eccezione del M5S, elaborata dalla Giunta.
All'abbassamento degli stipendi, scesi da 8531 euro a 6600 euro lordi per l'indennità di carica,

è corrisposto l'innalzamento dei rimborsi lievitati da 2341 a 4500 euro netti a regime forfait ed esentasse

a cui vanno aggiunti, per chi ce l'ha, un'indennità di funzione fino a 2700 euro lordi.

Punto della discordia o della concordia dipende dai punti di vista è il "ritocchino" sostanziale sulla quota mensile dei rimborsi, impropriamente definiti dato che in qualità di forfait non devono essere giustificati da scontrini e da fatture delle spese. Per il M5S si tratta di un vero e proprio "bonus spacciato come rimborso spese" ideato per "discostarsi il meno possibile dai trattamenti percepiti fino ad oggi sfruttando i margini di manovra concessi dai provvedimenti, così come accaduto in molte altre Regioni".

L'effetto "rimbonus" lo si è già visto sulle cifre delle buste paga dei consiglieri regionali erogate dopo il primo mese e mezzo di lavoro: 16384. euro netti . Vale a dire, come previsto, che i consiglieri continuano a prendere come prima, sui 9000 euro al mese, nonostante il decreto Monti.


Siamo ben lontani dai cinquemila euro lordi più un tetto massimo di tremila euro, come rimborso mensile per spese sostenute e documentate dettagliatamente, proposto dal M5S tanto che per reazione hanno lasciato la commissione Garavaglia. (Lombardia: «No ai bonus travestiti da rimborso spese». E i grillini lasciano per protesta la commissione - Il Sole 24 ORE).

Va detto che la maggioranza che sostiene il parlamentino lombardo sui costi della politica non è allineata al Governo Letta che al primo Consiglio dei Ministri ha operato l'eliminazione dello stipendio aggiuntivo dei ministri rispetto all'indennità parlamentare, destinando il ricavato a tutela di chi perde il lavoro.

La proposta per il presidente di giunta e di Consiglio e a tutti gli altri consiglieri con incarichi in Regione Lombardia prevede infatti una indennità di funzione che si aggira come detto fino a 2700 euro mensili.
Insomma per quanto lo si mandi giù lo stipendio ci sono poi tante altre voci in grado di tirarlo su e farlo tornare ai livelli "consoni" e consueti della politica locale, nonostante da tempo si dibatta sui costi della politica.



Regione Lombardia, i consiglieri si tagliano lo stipendio. Ma si aumentano i rimborsi (esentasse) - Il Sole 24 ORE



La LEGA è LADRONA A CASA SUA
 

Ignatius

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Qualche giorno fa c'era un articolo sul Corriere (cartaceo) che diceva che tra i provvedimenti più urgenti c'era l'equiparazione del dialetto alla lingua italiana.

Sul web non lo trovo... ma mi fa pensare ai provvedimenti più urgenti :rolleyes: a livello italiano: lo jus soli e la caccia senza tregua a chi fa o pubblica fotomontaggi irrispettosi su internet.
 

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tontolina

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Qualche giorno fa c'era un articolo sul Corriere (cartaceo) che diceva che tra i provvedimenti più urgenti c'era l'equiparazione del dialetto alla lingua italiana.

Sul web non lo trovo... ma mi fa pensare ai provvedimenti più urgenti :rolleyes: a livello italiano: lo jus soli e la caccia senza tregua a chi fa o pubblica fotomontaggi irrispettosi su internet.
che cosa è successo in Lombardia? si è fidanzata con marrani?
 

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