Screen Service (SSB) Jean Pierre Mustier è anche vicedirettore generale di Unicredit (1 Viewer)

tontolina

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cda boccia opa (MF) MILANO (MF-DJ)--Nel primo giorno utile per l'adesione all'opa totalitaria su Screen Service, promossa da Monte Bianco, il cda della societa' di broadcasting digitale tv, controllata tramite Screen Group dal fondo Cape Natixis gestito da Opera, ha bocciato l'offerta su tutti i fronti.
Questo, scrive MF, in primo luogo, giudicando non adeguato il prezzo di 0,22 euro per azione sulla base di due fairness opinion redatte dagli advisor Roberto Tasca e Banca Profilo; in secondo luogo ritenendo Unicredit e Bnl, due delle banche finanziatrici della societa', in conflitto di interessi.
Unicredit infatti ha rilasciato a favore dell'offerente una "cash confirmation letter" con la quale si impegna a mettere disposizione di Monte Bianco il controvalore massimo dell'offerta, cioe' 30 mln. Inoltre, Jean Pierre Mustier, socio accomandante di Hld, la holding di investimento francese a cui fa capo il veicolo Monte Bianco, e' anche vicedirettore generale di Unicredit (divisone corporate and investment banking). Quanto a Bnl, Screen Service ha sottolineato il fatto che Bnp Paribas Securities Services (lo stesso gruppo di Bnl) svolge il ruolo di intermediario dell'offerta.
red/sda
(END) Dow Jones Newswires
November 13, 2012 02:44 ET (07:44 GMT)
 

tontolina

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Crt..Ssbt: Cda nomina B.Profilo e R.Tasca advisory per Opa Monte Bianco

MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Ssbt ha nominato Banca Profilo e Roberto Tasca advisory indipendenti per il rilascio di due documenti di fairness opinion e lo studio legale Nctm per l'analisi degli aspetti legali, nell'ambito dell'Opa promossa da Monte Bianco Srl.
Il comunicato dell'emittente, spiega una nota, verra' pubblicato entro il primo giorno del periodo di adesione dell'offerta, ovvero il prossimo 12 novembre 2012. Nel corso della riunione il Consiglio ha esaminato l'analisi presentata dal presidente del Comitato Controllo e Rischi relativo all'attivita' di natura istruttoria, deliberata a maggio 2012, con il compito di analizzare alcune operazioni aziendali che hanno condotto alla contabilizzazione di perdite patrimoniali di cui e' stato gia' data informativa nelle relazioni finanziarie periodiche. Ha quindi deliberato di affidare l'incarico ai consulenti legali per fornire un parere circa l'esistenza dei presupposti di legge per l'esercizio di eventuali azioni a tutela della societa' e dei suoi azionisti. com/lab
(END) Dow Jones Newswires
November 09, 2012 11:13 ET (16:13 GMT)
 

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Unicredit migliora il capitale, utile sotto le attese
Il gruppo ha chiuso i primi 9 mesi con un utile netto di 1,76 mld di euro, in crescita del 14,7%. Ma l'utile netto del terzo trimestre è sceso dell'11,8% a 447 mln, sotto le attese del consenso. Il Cet1 è migliorato al 10,82% e i crediti deteriorati netti sono scesi dell'8% a 36,4 mld. Mustier: serve discreto buffer su Cet1


di Francesca Gerosa
http://www.milanofinanza.it/news/un...tale-utile-sotto-le-attese-201611101350252696
 

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Unicredit, aumento di capitale da 13 miliardi. Altri 6500 esuberi entro il 2019

La decisione, presa dal Consiglio di amministrazione, sarà sottoposta al voto dell'assemblea il 12 gennaio. Nessun dividendo nel 2016.
L'ad Mustier: "Dobbiamo gestire l'eredità del passato".
Crediti non performanti per 17,7 miliardi trasferiti ad un nuovo soggetto in cui l'istituto bancario è in minoranza
l Cda proporrà ai soci anche il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio UniCredit. Il rapporto sarà di una nuova azione ordinaria (con godimento regolare) ogni 10 azioni ordinarie esistenti e di una nuova azione di risparmio ogni 10 azioni di risparmio esistenti. Previsto anche l'annullamento di azioni ordinarie e di risparmio "nel numero minimo necessario a consentire la quadratura complessiva dell'operazione, senza riduzione del capitale".

Unicredit, aumento di capitale da 13 miliardi. Altri 6500 esuberi entro il 2019
 

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Unicredit, aumento di capitale da 13 miliardi. Altri 6500 esuberi entro il 2019

La decisione, presa dal Consiglio di amministrazione, sarà sottoposta al voto dell'assemblea il 12 gennaio. Nessun dividendo nel 2016.
L'ad Mustier: "Dobbiamo gestire l'eredità del passato".
Crediti non performanti per 17,7 miliardi trasferiti ad un nuovo soggetto in cui l'istituto bancario è in minoranza
l Cda proporrà ai soci anche il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio UniCredit. Il rapporto sarà di una nuova azione ordinaria (con godimento regolare) ogni 10 azioni ordinarie esistenti e di una nuova azione di risparmio ogni 10 azioni di risparmio esistenti. Previsto anche l'annullamento di azioni ordinarie e di risparmio "nel numero minimo necessario a consentire la quadratura complessiva dell'operazione, senza riduzione del capitale".

Unicredit, aumento di capitale da 13 miliardi. Altri 6500 esuberi entro il 2019
Aderisco totalmente e senza indugio. :gossip:
 

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Unicredit crolla dopo i conti, ma arriva una pioggia di buy

Davide Pantaleo
Trend Online8 novembre 2018
Yahoo fa ora parte di Oath



Il titolo, che occupa l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, ha avviato gli scambi già in flessione e ha ampliato progressivamente le perdite. Negli ultimi minuti Unicredit si presenta a poca distanza dai minimi intraday a 11,302 euro, con un affondo del 4,27% e oltre 13 milioni di azioni già scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 17 milioni di pezzi.

I numeri del terzo trimestre: ricavi oltre le stime, ma non l'utile

Per Unicredit si è rivelato fatale l'appuntamento con i conti del terzo trimestre, archiviato con un utile netto rettificato pari a 875 milioni di euro, in rialzo del 4,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma al di sotto dei 906 milioni previsti dal consensus. L'utile netto si è attestato a 29 milioni di euro, considerando la svalutazione della controllata turca Yapi Kredi che ha pesato per 846 milioni di euro.

In rialzo del 2% i ricavi che si sono attestati a 4,814 miliardi di euro, oltre i 4,771 miliardi attesi dal mercato. Il risultato è stato ottenuto grazie ai maggiori ricavi commerciali che hanno compensato i minori proventi di negoziazione registrati in un contesto di mercato sfavorevole.

Il risultato netto di gestione è cresciuto del 23,6% a 1,53 miliardi di euro, al di sopra degli 1,4 miliardi attesi. Meglio del previsto anche i costi operativi che sono scesi del 7,7% a 2,592 miliardi di euro, al di sotto dei 2,666 miliardi attesi dalla comunità finanziaria.


Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno raggiunto gli 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre e 2,6 miliardi nei primi nove mesi dell'anno.

Il CET1 ratio transitional si è attestato al 12,17%
e il Tier 1 ratio transitional al 13,72%,
mentre il Total Capital Ratio al 15,97%, attestandosi tutti ben al di sopra dei requisiti patrimoniali.
Quanto ai ratio patrimoniali, Unicredit a fine settembre presenta un Common Equity Tier 1 ratio fully loaded pari al 12,11%, in peggioramento di 39 punti base rispetto al trimestre precedente.
Il CET1 ratio transitional si è attestato al 12,17% e il Tier 1 ratio transitional al 13,72%, mentre il Total Capital Ratio al 15,97%, attestandosi tutti ben al di sopra dei requisiti patrimoniali.

I risultati dei primi nove mesi dell'anno
Con riferimento ai primi nove mesi dell'anno, i ricavi di Unicredit sono scesi dell'1,1% a 14,87 miliardi di euro, mentre l'utile netto rettificato è migliorato del 4,7% a 3,01 miliardi, beneficiando di una forte riduzione dei costi operativi.

Migliora anche il risultato netto di gestione, salito da 4,39 a 5,19 miliardi di euro, mentre le commissioni sono aumentate dell'1,7% grazie ai servizi transazionali e al risultato positivo delle vendite nette della raccolta gestita.

Outlok 2018-2019: rivisti al ribasso alcuni target del piano Transform

Quanto all'outlook, Unicredit ha confermato gli obiettivi sul fronte dell'utile, ma ha rivisto al ribasso alcuni target del piano Trasnform 2019.

Per l'anno in corso è stato confermato l'obiettivo di un utile netto rettificato superiore ai 3,6 miliardi di euro, mentre per il 2019 a 4,7 miliardi.
I ricavi 2018 sono ora attesi a 19,7 miliari di euro, per poi salire a 19,8 miliardi nel 2019.
I costi operativi dovrebbero attestarsi al di sotto degli 11 miliardi di euro quest'anno, per poi scendere ulteriormente a 10,6 miliardi il prossimo.

Mantenuto invariato per il 2019 un rote superiore a 9%, mentre per i coefficienti patrimoniali il CET 1 ratio di quest'anno è visto tra l'11,5% e il 12,5%, mentre per la fine del 2019 tra il 12% e il 12,5%, ipotizzando che gli spread sui BTP rimangano sui livelli attuali.

Infine, nel corso della conference call, l'AD di Unicredit, Pirre Mustier, ha confermato la politica di dividendi prevista dal piano. Per il 2018 è atteso un pay out del 20%, per poi salire al 30% per il 2019.
 

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