Incisioni antiche e moderne: Galleria di immagini (4 lettori)

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Buon pomeriggio amici,
che mi dite di Mario Calandri? Vale la pena collezionarlo?
Mi sono imbattuto in un'asta dove era in vendita una sua acquaforte "Gufi".
Il soggetto è rappresentativo dell'artista?
Qual'è la quotazione più onesta per un'incisione 32x23 in ottime condizioni?
Ringrazio tutti in anticipo.
 

PrinceFelipe

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Buon pomeriggio amici,
che mi dite di Mario Calandri? Vale la pena collezionarlo?
Mi sono imbattuto in un'asta dove era in vendita una sua acquaforte "Gufi".
Il soggetto è rappresentativo dell'artista?
Qual'è la quotazione più onesta per un'incisione 32x23 in ottime condizioni?
Ringrazio tutti in anticipo.
Ciao Vito, lascia perdere sono soldi buttati. Usali per qualcosa di necessario, se invece l'opera la vuoi tenere e poi passarla agli eredi ok.
 

baleng

Per i tuoi meriti dovrai sempre chiedere scusa
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veneto
La seconda che hai detto...
Qualche opinione su Calandri?
Torino, città ricca. I soldi buttano su gli artisti, soprattutto locali. Ogni città ha i propri.
Artista molto legato al suo tempo. Dignitoso e freddino.
Un provinciale impegnato. Peraltro serio. Arcigno.
 
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Torino, città ricca. I soldi buttano su gli artisti, soprattutto locali. Ogni città ha i propri.
Artista molto legato al suo tempo. Dignitoso e freddino.
Un provinciale impegnato. Peraltro serio. Arcigno.
Giuste osservazioni. Molto interessanti. Grazie mille.
Osservazione. Non mi piace che nn sia citato nella Treccani, questo può essere un indizio sulla sua statura.
Altri commenti?
Sono assetato di info.
Grazie
 

giustino

Art is looking for you
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Torino, città ricca. I soldi buttano su gli artisti, soprattutto locali. Ogni città ha i propri.
Artista molto legato al suo tempo. Dignitoso e freddino.
Un provinciale impegnato. Peraltro serio. Arcigno.
Calandri è stato il mio insegnante di incisione all'Accademia dal 1971 al 1975 e lo ricordo con molto affetto e gratitudine.
Giustino Caposciutti (dal messaggio 23 in poi)
A quel tempo era molto apprezzato oltre che dagli allievi anche dal mercato locale così come diversi altri artisti insegnanti di Accademia o Liceo Artistico che però col passare degli anni sono quasi tutti scomparsi dal mercato.
Da buon piemontese era serio, ma solo all'apparenza, 'arcigno', perchè nascondeva un cuore d'oro ed un amore per il suo lavoro e i suoi allievi.
Insieme all'assistente prof. Francesco Franco aveva saputo creare nell'aula di incisione un'atmosfera magica di condivisione e cooperazione nella quale eravamo tutti avvolti e per questo motivo eravamo tantissimi a frequentare le sue lezioni e con buon profitto.
Come ho già raccontato mi accettò come allievo al secondo anno di Accademia con un anno di anticipo, cosa che non era tenuto a fare, ed un altro anno ancora dopo che ero già diplomato.
Una volta mi propose anche uno scambio di incisioni, cosa che purtroppo non abbiamo mai fatto perchè non ero mai soddisfatto delle incisioni che facevo e quindi non le ritenevo all'altezza delle sue. Poi, a inizio '75 lui si ammalò e al suo posto venne Nino Aimone.

In genere sono portato a non fare distinzioni fra l'uomo e l'artista per cui le sue incisioni mi son sempre piaciute anche se lontane dai miei gusti che sono più per le cose innovative e ricordo quando lui diceva che in tempi confusi come quelli che stavamo passando dopo il '68 era importante dare valore al mestiere, alla tecnica e questo fu un aspetto fondamentale, prezioso per me.
 
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Calandri è stato il mio insegnante di incisione all'Accademia dal 1971 al 1975 e lo ricordo con molto affetto e gratitudine.
Giustino Caposciutti (dal messaggio 23 in poi)
A quel tempo era molto apprezzato oltre che dagli allievi anche dal mercato locale così come diversi altri artisti insegnanti di Accademia o Liceo Artistico che però col passare degli anni sono quasi tutti scomparsi dal mercato.
Da buon piemontese era serio, ma solo all'apparenza, 'arcigno', perchè nascondeva un cuore d'oro ed un amore per il suo lavoro e i suoi allievi.
Insieme all'assistente prof. Francesco Franco aveva saputo creare nell'aula di incisione un'atmosfera magica di condivisione e cooperazione nella quale eravamo tutti avvolti e per questo motivo eravamo tantissimi a frequentare le sue lezioni e con buon profitto.
Come ho già raccontato mi accettò come allievo al secondo anno di Accademia con un anno di anticipo, cosa che non era tenuto a fare, ed un altro anno ancora dopo che ero già diplomato.
Una volta mi propose anche uno scambio di incisioni, cosa che purtroppo non abbiamo mai fatto perchè non ero mai soddisfatto delle incisioni che facevo e quindi non le ritenevo all'altezza delle sue. Poi, a inizio '75 lui si ammalò e al suo posto venne Nino Aimone.

In genere sono portato a non fare distinzioni fra l'uomo e l'artista per cui le sue incisioni mi son sempre piaciute anche se lontane dai miei gusti che sono più per le cose innovative e ricordo quando lui diceva che in tempi confusi come quelli che stavamo passando dopo il '68 era importante dare valore al mestiere, alla tecnica e questo fu un aspetto fondamentale, prezioso per me.
Bella storia! Grazie per il contributo.
A me Calandri me lo ha fatto notare un suo collezionista (in effetti non proprio disinteressato a promuoverlo). Nel complesso mi piacciono i suoi artisti da circo e gli animali.
Credo sia una figura da affiancare a Federica Galli sotto l'aspetto di artista locale in un contesto ricco. Calandri è sicuramente più artistico della Galli che a me sembra solo un bravo artigiano dell'incisione.
Cmq un Calandri in collezione per me ci sta bene.
 

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