Incasso di assegno bancario presso banca trattaria (1 Viewer)

hig

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Presentandomi per l'incasso allo sportello dove ha il conto il mio debitore con un suo assegno bancario a me intestato,per la somma di 150 euro,sono proprio obbligato se non conosciuto a fornire un mio documento di identità?
Avete documentazione ed esperienze in merito?
Con lo sportellista dopo una piccola questione(ho chiesto io il documento a lui :D ),ho ceduto ripromettendo però di ritornare qualora fossi riuscito a dimostrare che la richiesta della mia identità non è del tutto giusta e il mio documento non può essere trascritto ne fotocopiato.
Se ho torto amen,ma se anche ho un minimo di ragione tornerò in quello sportello e mi prenderò la mia piccola soddisfazione :)
Ciao e grazie
hig
 

hig

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Girando e navigando,ho trovato questo,ma non sono mica soddisfatto:



Perchè se mi reco in banca per cambiare un assegno bancario, o in posta per l'assegno postale, devo aprire un conto per ottenerne il cambio? Quanto vale la dicitura "pagate a vista"? E se non volessi aprire nessun conto corrente come dovrei agire? Scusate l'essere prolisso, ma dopo un'ora di ricerche vi ho trovati... mi sa che non vi mollo più! Grazie per l'attenzione.

Giustissima la domanda che ti poni, e giusta l'interpretazione che i
cassieri adottano a tutela di se stessi, nell'applicare indicazioni emesse
da Bankitalia, che di seguito elenchiamo.

I problemi che sorgono nel farsi cambiare un assegno in banca e/o in posta,
sono esclusivamente dati dalla difficoltà nell'identificare l'intestatario
del'assegno, e quindi nel tutelare in primis il cliente della banca,
detentore del conto su cui è tratto l'assegno da cambiare. Difatti già da
qualche anno, Bankitalia specificava che la contraffazione di documenti
d'identità (carta identità/patenti/passaporti/ecc.) aveva portato ad
innumerevoli raggiri a danno dei clienti delle banche, e quindi s'invitavano
gli istituti di credito a limitare il cambio assegni allo sportello a
persone non conosciute. In caso di truffa elevata a danno di un cliente
della banca tramite documento falso, il danno sarebbe stato "addossato" al
cassiere che è il responsabile del riconoscimento della persona.
Ecco da dove sono nati i problemi di un cambio assegni.
La certezza nel farsi cambiare un assegno presso una banca dove non si ha
conto corrente, e/o non si è conosciuti, è data dal riconoscimento
effettuato da un pubblico ufficiale (vigile urbano/poliziotto/notaio ecc.)
che certifichi e sottoscriva al cassiere l'effettiva identità della persona
presente allo sportello.
E tutto questo, per quanto riguarda assegni di piccolo importo, perchè se il
cambio è relativo ad assegni d'importo notevole, subentra allora l'ordine
emesso da Bankitalia nella limitazione della circolazione del contante, con
conseguente divieto di monetizzare assegni d'importo rilevante.
 

Ed

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hig ha scritto:
Presentandomi per l'incasso allo sportello dove ha il conto il mio debitore con un suo assegno bancario a me intestato,per la somma di 150 euro,sono proprio obbligato se non conosciuto a fornire un mio documento di identità?
Avete documentazione ed esperienze in merito?
Con lo sportellista dopo una piccola questione(ho chiesto io il documento a lui :D ),ho ceduto ripromettendo però di ritornare qualora fossi riuscito a dimostrare che la richiesta della mia identità non è del tutto giusta e il mio documento non può essere trascritto ne fotocopiato.
Se ho torto amen,ma se anche ho un minimo di ragione tornerò in quello sportello e mi prenderò la mia piccola soddisfazione :)
Ciao e grazie
hig
A parte il fatto che se l'assegno è regolare non ti dovresti vergognare a mostrare la tua foto da giovane nella patente :ops: . Poi, se invece tu fossi un truffatore :-o e ti fossi divertito a scrivere 150 al posto di 15, il cliente della banca sarebbe stato truffato e la banca non ci sarebbe certo passata bene. La banca è comunque responsabile se la sua moneta è non sicura, quindi si accerta di chi incassa il suo assegno.
Se poi trovi anche un cassiere manzino, e gli fai la battuta di mostrare a te la sua identità, quello neanche te lo cambia e ti dice di tornare tra 3 giorni perché ha finito i soldi..... :)
Ed
 

giuseppe.d'orta

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La banca trattaria deve pagare l'assegno al beneficiario dopo essersi accertata della sua identità.

Non pochi istituti chiedono, al beneficiario non cliente, due documenti di identità.

Comportamento, quindi, legittimo, anzi doveroso.

Inoltre, meglio dover sottostare ad un controllo che (in casi opposti) incappare in disavventure.
 

hig

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vabbuò

Mestamente me ne torno con le pive nel sacco :(
Dopo i vostri pareri non ho alternative.Qualcosina mi rode ancora nello stomaco ma passerà...
Grazie
hig
 

Verm & Solitair

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Non vi è dubbio: occorre verificare l'identità e poichè l'Italia non è un paese omogeneo, non lo è neppure la giurisprudenza, richedendo a Napoli (come avverte Voltaire) l'esibizione di due documenti (ma è questione aperta per assegni con clausola non trasferibile)... (rimpiango l'esistenza della Cassazione di Napoli).
 

bluck

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hig ha scritto:
Presentandomi per l'incasso allo sportello dove ha il conto il mio debitore con un suo assegno bancario a me intestato,per la somma di 150 euro,sono proprio obbligato se non conosciuto a fornire un mio documento di identità?
Avete documentazione ed esperienze in merito?
Con lo sportellista dopo una piccola questione(ho chiesto io il documento a lui :D ),ho ceduto ripromettendo però di ritornare qualora fossi riuscito a dimostrare che la richiesta della mia identità non è del tutto giusta e il mio documento non può essere trascritto ne fotocopiato.
Se ho torto amen,ma se anche ho un minimo di ragione tornerò in quello sportello e mi prenderò la mia piccola soddisfazione :)
Ciao e grazie
hig
mettiti nei panni del cassiere...pagheresti un assegno a una persona che manco conosci col rischio di perderci di tasca tua se l'assegno fosse trafugato??? ciao
 

yyy

Guest
mettiti nei panni del cassiere...pagheresti un assegno a una persona che manco conosci col rischio di perderci di tasca tua se l'assegno fosse trafugato??? ciao
Bluck è un grande....


:D :D :D :D :D
 

ildecimo

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[/quote]

mettiti nei panni del cassiere...pagheresti un assegno a una persona che manco conosci col rischio di perderci di tasca tua se l'assegno fosse trafugato??? ciao[/quote]

Vi rispondo da cassiere di banca.... Vado nei cavoli amari se lo cambio alla persona sbagliata...
Adesso persino con il contratto che l'ABI voleva rifilare a noi, ci imponeva la cancellazione dell'indennità di cassa... PREVEDO FORTISSIMI SCIOPERI..
Comunque se non sei conosciuto, è molto difficile cambiare l'assegno (fino a 1000.00 euro con due documenti e con relative interrogazioni) si può fare..
Ma comunque nessuna banca è OBBLIGATA a cambiare un'assegno allo sportello...
E' brutto da dire ma il 99% delle persone che entrano in banca per cambiare un assegno, sono quasi tutti ex clienti che hanno estinto il conto per spostralo in posta, dove per cambiare un assegno ci vogliono 15 giorni...
 

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