Impignorabilità prima casa (1 Viewer)

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Quali impatti su questa norma del "Decreto del fare"?

Ci sono impatti sulle aste già indette?

Avrà un effetto calmierante sul calo dei valori immobiliari?
 

ricpast

Sono un tipo serio
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Stop al pignoramento dell'abitazione principale, a condizione che sia l'unico immobile posseduto. L'espropriazione degli altri beni immobili è possibile solo se il credito a ruolo supera 120mila euro e se sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca. Il debitore pignorato, inoltre, può far stimare l'immobile per determinare un valore di vendita più congruo di quello stabilito per legge. Il decreto legge "del fare" ridisegna le regole per le espropriazioni immobiliari, in senso fortemente favorevole ai contribuenti.
La prima novità riguarda appunto il divieto di esproprio dell'abitazione principale, purché si tratti dell'unico immobile in proprietà del debitore. Sono escluse dalla salvaguardia l'abitazione classificata nelle categorie catastali A/8 (ville) e A/9 (castelli), e le case di lusso che hanno le caratteristiche indicate nel decreto del ministro per i Lavori pubblici del 2 agosto 1969, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. L'identificazione delle case di lusso, dunque, deriva solo da connotazioni di natura sostanziale che potrebbero creare non poche difficoltà all'atto pratico, una volta iniziate le procedure esecutive. Perché il bene sia considerato abitazione principale devono coesistere due condizioni:
- l'immobile deve essere a uso abitativo;
- il debitore deve risiedervi anagraficamente.
Sotto il primo profilo, non è chiaro se il riferimento sia alla classificazione catastale dell'immobile o alla destinazione d'uso di fatto. Poiché è prescritta la residenza anagrafica, la destinazione abitativa di fatto dovrebbe essere sempre verificata. Sembra quindi che il richiamo della disposizione debba intendersi alla destinazione catastale. Quanto alla residenza, non è precisata la data alla quale fare riferimento. La lettera della norma induce a ritenere che debba trattarsi della data di inizio delle attività esecutive, ma è un riferimento piuttosto incerto.
Dovrà essere chiarito, inoltre, se il possesso di una unità pertinenziale, autonomamente accatastata, comporti il venir meno della tutela, con conseguente pignorabilità sia dell'abitazione principale, sia della pertinenza. La logica vuole, però, che le pertinenze siano considerate alla stessa stregua dell'abitazione. È sempre possibile, invece, iscrivere ipoteca sull'abitazione principale, alle condizioni previgenti. A questo scopo, sarà dunque sufficiente un debito a ruolo superiore a 20mila euro.
Per gli immobili diversi dall'abitazione principale, il limite di importo richiesto per l'esproprio è stato elevato da 20mila a 120mila euro. Bisogna inoltre che sia stata preventivamente iscritta ipoteca per almeno sei mesi. È bene ricordare che, prima dell'iscrizione di ipoteca, l'agente della riscossione deve notificare una intimazione a pagare entro 30 giorni le somme dovute.
Un'altra novità riguarda il valore da porre a base della vendita all'incanto dell'immobile. Secondo l'articolo 79 del Dpr 602/73, il prezzo da porre a base d'asta è pari al valore catastale moltiplicato per tre. Con la modifica approvata, il debitore può far disporre una stima da un esperto di fiducia, se il valore di legge risulta manifestamente inadeguato rispetto all'effettivo valore di mercato. In questo modo, si evita di "svendere" l'immobile pignorato, tutelando i diritti del proprietario.


fonte: il sole 24 ore
 

BenedettaPalerma

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Nel 2012 nei confronti delle imprese del settore energetico è stata introdotta la cosiddetta Robin Hood Tax, per l'aumento dei prezzi causati dall'uso di IRES. Il supplemento è stato introdotto dall'articolo 81 del DecreeLaw n 212 del 2008. Successivamente, il DecreeLaw n. 138 del 2011 ha modificato la misura del prelievo, nonché la misura, che prevede un aumento del prezzo della tassa supplementare di 4 punti percentuali per il periodo 2011-2013 (dal 6,5% al 10,5%), l'introduzione di nuove soglie per l'immissione del tassa extra (volume fatturato superando € 10.000.000 e l'imponibile fiscale ha superato il milione di euro) e offrendo il programma del prelievo, nonché la seguente svista dagli altri settori di attività elettrica.Ora è stato sollevato il pubblico delle imprese che vanno da un fatturato di oltre 10 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 1 milione di euro a "ricavi per oltre 500.000 euro e un reddito imponibile superiore a euro 80.000. Sono stati anche bloccati gli incentivi aumenti per l'energia elettrica da biocombustibili liquidi.
 
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risposta incompleta e forviante

Cerchiamo di dare risposte corrette per favore :no: .
Il decreto riguarda solo i pignoramenti di equitalia e non delle banche!

Il che si traduce in mezzo cucchiaino in mezzo ad un mare di case pignorate:
Impignorabilità prima casa - Lavorincasa.it

Niente esproprio per la prima casa Limiti anche sui beni d'impresa

Tutto ciò e per far riempire la bocca al governo di turno, di aver a "Cuore" i numerosi casi di suicidi a causa dei pignoramenti....che bella presa per il culo :clap:
 

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