il nuovo presidente che sara' insediato e gli otto punti VERI del PD (1 Viewer)

big_boom

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ora nell'inferno delle tasse italico
Marini o Prodi che sia :D

il primo punto il condono a Silvio e il governo superinciucio PD PDL e Monti
il secondo punto salvare le banche del PD chiudendo le inchieste
il terzo punto chiudere in un angolo i ribelli del m5s e Renzi
il quarto rafforzare la troika e continuare a impoverire il tessuto industriale italiano a favore di quello tedesco
il quindo mantenere i privilegi della casta
il sesto permettere la cittadinanza "subito" ai figli di immigrati che a loro volta diventerebbero "subito" italiani per rattoppare in qualche modo l'emorragia di italiani che emigrano (% superiore agli immigrati che entrano in italia)
il settimo garantire la firma di ogni legge inciucio promossa dal triunvirato PD PDL e Monti
l'ottavo non fare nulla :D




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Dal 2008 al 2030 le rinnovabili faranno guadagnare al sistema Paese italiano fino a 49 miliardi di euro, grazie alle ricadute sull'occupazione, al risparmio sull'import di combustibili fossili e non ultimo all'effetto che hanno sul prezzo dell'elettricità: nel solo 2012 tagliando il PUN nelle ore diurne, cioè quando entra in azione il fotovoltaico, ci hanno fatto risparmiare 1,4 miliardi di euro. E' questo probabilmente il dato più significativo contenuto nel RAPPORTO IREX 2013 di Althesys, presentato questa mattina nella sede dell GSE a Roma.
Il rapporto da un'interessante fotografia dell'industria italiana delle rinnovabili e di come sta cambiando. Il forte calo dei costi delle tecnologie (-30% in un anno per i moduli FV), non è però accompagnato da un analogo calo delle spese burocratiche, mentre il taglio degli incentivi si fa sentire duramente non solo nel mercato italiano ma anche in Europa e il costo dei capitali sta diventando determinante (vedi immagine sotto). Ciononostante nel 2012 le aziende italiane delle rinnovabili hanno mosso 10,1 miliardi di euro, con sempre più investimenti all'estero e un aumento della concentrazione. Ma quello che più ci interessa del report è la valutazione dei costi-benefici che le energie pulite comportano per l'Italia.
La cost-benefit analysis di Althesys è costruita comparando due scenari: da un lato l’effettivo mix di fonti dal 2008 e la sua prevedibile evoluzione al 2030, dall’altro una situazione ipotetica in cui la produzione elettrica è solo realizzata con fonti fossili. Nel valutare l'evoluzione delle rinnovabili poi si considerano altri due percorsi possibili: uno Business as Usual assume che si raggiunga al 2020 una copertura del 35% dei consumi elettrici tramite rinnovabili e 42% al 2030; l'altro definito Accelerated Deployment Policy, ipotizza che invece si arrivi al 38% al 2020 e al 45% al 2030. Risultato: nel primo caso le energie pulite darebbero un beneficio netto di 18,7 miliardi, nel secondo il vantaggio netto per il Paese arriverebbe a 49 miliardi di euro.
Ma andiamo a vedere le voci dell'analisi di Althesys (vedi anche tabella, clicca per ingrandire). Tra i costi la voce principale è quella degli incentivi: circa 221 miliardi, volendo arrivare al 2030 con il 42% di rinnovabili nel mix elettrico e circa 238 puntando al 45% al 2030. Altro costo gli adeguamenti del sistema elettrico necessari ad accogliere le fonti pulite non programmabile nel sistema elettrico: 1,5 e 1,8 miliardi.
Tra le principali voci di beneficio del bilancio, invece, vi sono le ricadute occupazionali lungo tutte le diverse fasi della filiera. Gli occupati incrementali nelle rinnovabili italiane, cioè solo i posti di lavoro che non esisterebbero in assenza di rinnovabili, dalla fabbricazione di impianti e componenti fino all’O&M, sarebbero tra i 45.000 e i 60.000 al 2030. I benefici valutati lungo tutta la vita utile degli impianti sono compresi tra gli 85 e i 96,6 miliardi di €. Le ricadute sul PIL che considerano il valore aggiunto generato dall’indotto, al netto di quanto spetta agli occupati diretti, porterebbero invece i benefici tra i 28 e 33 miliardi.
C'è poi il risparmio nell'import di fonti fossili e la riduzione del fuel risk: tra 8 e 10 miliardi di euro anche se, avvertono gli autori, le ricadute sul sistema potrebbero essere anche maggiori, soprattutto in situazioni di tensione sui prezzi dei combustibili.
La voce di beneficio che, rispetto alle precedenti edizioni dell'analisi Althesys, ha subito la maggiore variazione è quella relativa alla riduzione delle emissioni di CO2. Il beneficio economico è stato rivisto al ribasso dato il crollo del prezzo della CO2, sceso del 43% nel 2012. Nel 2030 dunque le emissioni di CO2 evitate grazie alle rinnovabili, tra i 68 e gli 83 milioni di tonnellate, avranno un valore tra i 2,9 e i 3,6, a cui vanno aggiunti tra i 2,8 e i 3,4 miliardi di euro per evitate emissioni di NOx e SO2.
Infine, l'ultima voce appartenente ai beneficio anche se poco considerata è molto consistente: il risparmio che le rinnovabili provocano sui prezzi dell'elettricità, il cui valore cumulato al 2030 è compreso tra i 41 e i 47 miliardi. Questa voce è quella che è più aumentata di peso rispetto all'analisi dell'anno scorso e che sarà sempre più importante con la maggiore penetrazione delle rinnovabili sul mercato elettrico.
Come sappiamo, infatti, l'energia a costo marginale nullo immessa sul mercato dalle rinnovabili taglia il prezzo dell'elettricità in Borsa nelle ore del picco di domanda diurna, quando produce il fotovoltaico, il cosiddetto effetto peak-shaving. Nel 2012 la differenza tra il PUN nelle ore di picco in cui è immessa in rete l’energia prodotta dagli impianti FV e il PUN delle ore di picco non solari è variata, in base al livello della domanda, tra gli 8 e i 42 €/MWh, contro i 2-14 €/MWh dell’anno precedente (vedi grafico sotto). Ciò ha permesso un risparmio stimabile in quasi 1,42 miliardi di euro nel 2012, contro i 396 milioni del 2011.
Contemporaneamente si è assistito però a un rialzo dei prezzi nelle ore serali, nei quali gli impianti convenzionali recuperano i guadagni erosi di giorno dal fotovoltaico: questo rialzo del picco serale ha portato un maggiore onere nel 2012 rispetto all’anno precedente di 586 milioni di euro. Quindi, volendo fare una valutazione prudenziale del beneficio del peak-shaving nel 2012 si può ipotizzare di sottrarre da 1,42 miliardi di euro risparmiati nelle ore diurne circa 586 milioni imputabili al rialzo dei prezzi nelle ore serali. Di conseguenza, il valore inserito nell’analisi costi-benefici è l’effetto peak shaving netto complessivo conseguito nel 2012 e imputabile al solo fotovoltaico. Questo è stato dunque pari a circa 838 milioni di euro



berlu si semp na me...
 

DNGMRZ

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Rodotà sarebbe il nuovo che avanza.
Un ottima scelta da parte di Beppe Grillo, 4 legislature, 5305€ di pensione.
 

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DNGMRZ

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Rodotà ? Non diciamo cazzate

In Parlamento stanno votando per eleggere il Presidente della Repubblica. Staremo a vedere se Marini verrà eletto con maggioranza qualificata. Vedremo quindi se l'accordo tra Bersani e Berlusconi reggerà. Quel che è chiaro è che il PD è in pieno marasma. Se quello di Bersani ha tutto l'aspetto di un suicidio, il PD non uscirà indenne da questa vicenda.

Grillo gioca d'astuzia, ma non scambi fischi per fiaschi

Berlusconi, l'immarcescibile, ha fatto una mossa astuta, proprio per sbranare i Democratici e prendere fiato. Voleva un "governo di larghe intese", anche presieduto dall'altro immarcescibile come D'Alema, e forse lo avrà.

D'altra parte non si può dire che Grillo non sia sia mosso con furbizia. Candidando Rodotà (ben visto dal "popolo di sinistra", non solo dai vendoliani e dai renziani), e giocando di sponda col Pdl, sta mettendo a nudo l'oligarchia piddina, mostrando quanto essa sia marcia, disposta a tutto pur di tenersi a galla, anche fottendosene dei sentimenti ampiamente maggioritari della su base, che non desiderano alcun compromesso coi Berluscones. Grillo sta insomma lanciano una vera e propria Opa sul Pd allo sfascio. Chapeu!

Non ci vengano a dire però, i "grillini", che Rodotà sia un simbolo immacolato. Egli è, ben al contrario, un esponente della cosiddetta "casta".

Parlamentare sin dal 1979. Vicepresidente del Pds. Membro della famigerata Commissione bicamerale. Membro di spicco a più riprese delle più svariate Commissioni parlamentari. Dal 1983 al 1994 parlamentare europeo. Dal 1998 al 2002 ha presieduto il Coordinamento dei garanti per la protezione dei dati personali dell'Unione europea.

Per farla breve: non solo un Euro-unionista di ferro (solo fuffa il suo ostentato amore per il Diritto costituzionale quando con l'adesione alla Ue di Maastricht e all'euro l'Italia ha ceduto la sua sovranità) ma uno che ha accompagnato sin dagli albori la nascita della Seconda repubblica, (anche qui sulle ceneri della carta costituzionale).

Fare a pezzi il Pd, che continuiamo a considerare l'asse portante del blocco euro-oligarchico, è certo una buona cosa. Ma non veniteci a raccontare fanfaluche!

Piemme

sollevazione: RODOTÀ? NON DICIAMO CAZZATE di Piemme
18.04.2013

:lol::lol::lol::lol::lol::up::up::up::up::up::up:
 

big_boom

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lo sapevo gia' che avrebbero puntato la carta Prodi (goldman shucks)

adesso passano la palla a Grillo

secondo me si va verso il default Prodi, Rodota' o altri, gli italiani scapperanno via da un paese svenduto
penseranno di sostituirci con vucompra' africani ma la qualita' non e' la stessa in africa non sono abituati a pagare tasse ;)
e gli europei non sono disposti a pagare troppe tasse per avere quasi zero servizi e vedere i pupazzi burocrati italiani che girano con la scorta (il tedesco non sopporta queste cose)

un paese non puo' andare avanti con ladri, mafiosi, troie, locuste ci vogliono quelli che producono e la voglia di lavorare in italia e' sempre meno

incentivi? chissenefrega! io voglio il 30% di tax massime poi fatte i caxxi vostri

default e' la soluzione inevitabile goldman sachs, lobby o BCE e FED FMI che si impongano contro non possono farcela contro il popolo rischiano di distruggere il valore del denaro che stampano

euro, dollari? ma che se li tengano se continua cosi' e' carta straccia
 
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berlumoccakitemmmm
CASALEGGIO ALCUNI GG FA DISSE OK A PRODI.QUINDI M5S VOTALO!! prodi da tempo ha intavolato rapporti con usa e cina.E' anche consigliere ag rating cinese.L'italia è nel mediterraneo,strategica.Cina e Usa iuteranno l'italia.c'è bisogno di capi...tali, di fiducia, di green economy,di infrastrutture,di avere un ruolo forte in europa.ci vuole la politica estera.PRODI E' LA MIGLORE SCELTA.MEZZI FRESCHI IN ITALIA. LAVORO ITALIANO. SI VAAAAAAAAAA
 
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la borsa italiana potrebbe avere un andamento positivo dopo elezione prodi,il settore green energy e quello delle grandi opere, made in italy anche da preferire in italia
 

big_boom

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:-o
OK riconfermato Napolitano meglio ancora= superinciucio Monti PDL PD

quando vi spenneranno il soldi dal conto ahhhh si si VOI maledetti che gli avete votati questi infami traditori della patria e dell'onesta'

il vincitore

Napolitano, Berlusconi vota tra baci, abbracci e risate con Crocetta (20/04/2013) - YouTube

e la coerenza

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=uxJ0xSd4GOY
 
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