Il limite fra buongusto ed ipocrisia, dire tutto quello che ci passa per la testa. (1 Viewer)

patatina 77

Cratore di UGC
Registrato
8 Ottobre 2009
Messaggi
7.392
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.
vado a Modena
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.
la società e per estensione la cultura è fatta di convenzioni
ultimamente, pare, il cannibalismo è vietato e anche disprezzato: ma altre società ed altre culture lo hanno ammesso ed anche incentivato

forse uno dei maggiori pregi della cultura europea è stato, oltre a quello della compassione (di matrice cristiana) e della democrazia (di matrice ... beh è difficile, di sicuro europea , con le tradizione separate di stampo greco-romano e scandinavo) è statto quello della tolleranza
nata dopo quella bazzeccola della guerra dei Trent'anni che ha devastato l'Europa

la brutalirà è del bruto, che è individuo «pesante, inerte, stolido» : spontaneo certo ma di bassa lega
il buongusto richiede appunto gusto e quindi la capacità di discernere ciò che è buono da ciò che non lo è: nulla a che fare con l'ipocrisia [dal gr. ὑποκρισίη, forma rara per ὑπόκρισις «simulazione»] che come tale, fingendo, annulla il gusto e finge che sia tutto buono

in sintesi IMHO è il livellamento verso il basso della società, che rinnega la cultura come modello, a lasciare spazio a confusioni appunto adatte alle persone meno colte ( colto= coltivato, cioè che ha zappato anche la propria mente e non solo l'orto, attività comunque nobile e formativa e a cui mi dedico ahimè troppo poco)

più in sintesi ? è giusta una discrezionalità
siamo cugini degli scimpanzè, ma anche degli angeli
discrezionalmente, possiamo scegliere a quale dei due rami della famiglia vogliamo assomigliare di più
 
Ultima modifica:

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.


evolvervi ?
troppo tardi , Esseri Umani


 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.
si aggiunge a questa riflessione quella sulla banalità di tantissime comunicazioni, che non hanno alcuno spessore, profondità, interesse ...
l'esposizione non mediata della propria banalità, che in fondo è vero che rappresenta il 90% della nostra vita e dei nostri pensieri, ma che appunto per questo è vacua e, nelle sue infinite variazioni, è uguale per ciascuno: è banale appunto

è una forma diretta e non mediata di esporre la propria istantaneità, se vogliamo di derivazione da Joice , amplificata però a dismisura dai moderni mezzi di comunicazione e non limitata dalla cultura, quella vera e non quella scolastica e sapientina, quella cultura che si ferma a riflettere e ad elaborare prima di esprimersi





 

Claire

Zingaraccia sbruffoncella
Registrato
8 Novembre 2010
Messaggi
34.995
Località
Il mondo dei sogni
Qualche giorno fa a proposito del Perego gate e della bufera rai segùita all'inoppurtuna discussione sulle denne dell'est, lessi un occhiello sul corriere on line, non ricordo scritto da chi, di cui mi è rimasta impressa una frase che più o meno iniziava in questo modo:

"[omissis] Prima che questa società mutasse le brutalità dell'animo in spontaneità e il buongusto in ipocrisia [omissis]"

E mi sono fermato un attimo perchè in effetti, più volte avevo riflettuto sull'argomento ma non ero riuscito a catalizzare in una frase i vari pensieri che ben si riassumono con quella del giornalista.
Adesso come adesso fare un esempio mi risulta difficile ma mi pare chiaro che una certa inversione sia in atto, forse più su argomenti di concetto.

Ricordo anche che una sera al bar, guardando un filmato dalla rete di Balasso, uno dei suoi monologhi mi vien quasi da dire sermone,di cui quei quattro clienti vanno matti, anche lui rimarcava il fatto che viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia la fa da padrona, anzi un'ipocrisia necessaria al convivere umano e continuava poi comicamente recitando vari scene su che mondo sarebbe con un eccessiva spontaneità. E quindi si spaziava dal "Ciao, che alito di cadavere che hai oggi" al "lo sai che tua moglie ti tradisce e che in testa hai più corna che un cesto di lumache?".
A lato pratico, credo nessuno che trovandosi in un vagone affollato del metrò si sognerebbe mai di rivolgersi ad una donna avvenente con esternazioni del tipo "scusi ma ha scoreggiato? Echecazzo!" anche se realmente avesse emesso un peto.

E dunque, l'interrogativo è: effettivamente la gente ha iniziato a torto o a ragione a dire in maniera lecita o meno a dire tutto quello che gli gira per la testa si o no? Ed è giusto vi sia una oggettiva discrezionalità? O i tempi sono cambiati? E perchè tutto ciò? In cosa ci evolveremo?
Ma soprattutto...come siam messi con le gite fuoriporta?

Buon fine settimana.
Io son sempre del parere che, in linea generale, sia utile scegliere la gentilezza. Sicché il dire sempre tutto quello che si pensa va calibrato con quel metro.
(Ammetto che, essendo umana, non sempre mi riesce, ma è quello cui tendo).
A me, personalmente, il chiacchiericcio, anche vuoto e leggero, non dispiace, e vi partecipo anche. Però sempre con un minimo di selezione. Rifuggo più che posso la volgarità e quanto non sento proprio di mio interesse (per esempio, lo sport).

C'è sicuramente un abbassamento generale della cultura e della profondità di pensiero che, unito ad una possibilità di comunicazione immediata, produce dei "mostri".

Non so come ci evolveremo, ma oggi lavoro e quindi niente gite fuori porta. ;)
 

patatina 77

Cratore di UGC
Registrato
8 Ottobre 2009
Messaggi
7.392
Sempre al bar mi dicevano, inconsciamente, che le nuove forme di spontaneità premiano.

Ovvero oggi si può dire "sai che sei una bella topa? Che dici se facciamo sesso?" E lei si è concessa, il fatto che anche lui è un bel ragazzo lo trovo marginale.
Un esempio quindi, che prima non mi veniva, di approccio di pessimo gusto, volgare, ma diretto e forse per questo spontaneo ed apprezzato dalla lei di turno. Cose vere eh! Mica dicerie del sabato pomeriggio mentre s'aspetta dal barbiere.

Detto ciò domani dovrei andare alla fiera Vita in campagna a Brescia o a vedere una mostra a Venezia. Voi non sapete ma ultimamente un buon rodigino deve andare a Venezia almeno un paio di volte all'anno.
Tuttavia, considerato una settimana di continui alert meteo credo resterò a casa legato ad una sedia ad attendere l'irruzione dei venti di bora previsti per le 17:00
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
rilevo infine una tendenza generale a porre il sè a metro e misura della comunicazione, con una insistenza sulla propria esperienza e sulle proprie convinzioni : come se appunto non fossero personali ma generalizzate e quindi generali.
Un uso insistente della prima persona singolare è spesso indizio di questa tendenza: ed un rifiuto del confronto, reiterando le proprie convinzioni senza darne prova (e la discussione delle teorie con le prove, il metodo scientifico, la dialettica, sono un altro dei caratteri tipici degli europei: non rinneghiamoli, non sono un patrimonio dell'umanità da intendere come inalterabile, va utilizzato e difeso) , la reiterazione della propria convinzione dicevo è spesso altro sintomo
la diagnosi è la regressione intellettuale

 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.975
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Sempre al bar mi dicevano, inconsciamente, che le nuove forme di spontaneità premiano.

Ovvero oggi si può dire "sai che sei una bella topa? Che dici se facciamo sesso?" E lei si è concessa, il fatto che anche lui è un bel ragazzo lo trovo marginale.
Un esempio quindi, che prima non mi veniva, di approccio di pessimo gusto, volgare, ma diretto e forse per questo spontaneo ed apprezzato dalla lei di turno. Cose vere eh! Mica dicerie del sabato pomeriggio mentre s'aspetta dal barbiere.

Detto ciò domani dovrei andare alla fiera Vita in campagna a Brescia o a vedere una mostra a Venezia. Voi non sapete ma ultimamente un buon rodigino deve andare a Venezia almeno un paio di volte all'anno.
Tuttavia, considerato una settimana di continui alert meteo credo resterò a casa legato ad una sedia ad attendere l'irruzione dei venti di bora previsti per le 17:00
stato a Brescia in settimana, domani vado in barca a Modena
a Venezia non vado da un anno: e pè un zeneixe, è fin-n tròpp-u
 

Claire

Zingaraccia sbruffoncella
Registrato
8 Novembre 2010
Messaggi
34.995
Località
Il mondo dei sogni
Sempre al bar mi dicevano, inconsciamente, che le nuove forme di spontaneità premiano.

Ovvero oggi si può dire "sai che sei una bella topa? Che dici se facciamo sesso?" E lei si è concessa, il fatto che anche lui è un bel ragazzo lo trovo marginale.
Un esempio quindi, che prima non mi veniva, di approccio di pessimo gusto, volgare, ma diretto e forse per questo spontaneo ed apprezzato dalla lei di turno. Cose vere eh! Mica dicerie del sabato pomeriggio mentre s'aspetta dal barbiere.

Detto ciò domani dovrei andare alla fiera Vita in campagna a Brescia o a vedere una mostra a Venezia. Voi non sapete ma ultimamente un buon rodigino deve andare a Venezia almeno un paio di volte all'anno.
Tuttavia, considerato una settimana di continui alert meteo credo resterò a casa legato ad una sedia ad attendere l'irruzione dei venti di bora previsti per le 17:00
Un approccio come quello l'han rivolta anche a me :-o
Fallimento :down:

Se vieni a bs, ti aspetto:)

Qui pare sia bel tempo, comunque :mmmm:
 
Ultima modifica:

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 0, Guests: 1)

Alto