Il governo Monti censura l'informazione (1 Viewer)

bischer0tt0

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ammesso e non concesso

che c'entra con piazza affari lo sai solo tu

forse credi che sia la sezione per mettere in piazza gli affari di chi ti pare...
 

tontolina

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che c'entra con piazza affari lo sai solo tu

forse credi che sia la sezione per mettere in piazza gli affari di chi ti pare...
forse non lo sai
ma Monti ha aumentato le tasse ovunque

e queste decisioni incidono sull'economia

come incide il pareggio di bilancio che modifica la Costituzione [sarebbe almeno necessario un nuovo Parlamento Pulito che la modifichi, perchè ci renderà schiavi ]
l'adesione all'ESM, appoggiata da Monti e su cui c'è il silenzio più totale, che vede i suoi capi soggetti IMPUNIBILI e l'obbliogo delle nazioni di versare quanto loro richiedono

l'italia dovrebbe versare 250milioni di euro.... dove li troviamo? eutanasiamo tutti i vecchi pensionati?
 

tontolina

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forse non lo sai
ma Monti ha aumentato le tasse ovunque

e queste decisioni incidono sull'economia

come incide il pareggio di bilancio che modifica la Costituzione [sarebbe almeno necessario un nuovo Parlamento Pulito che la modifichi, perchè ci renderà schiavi ]
l'adesione all'ESM, appoggiata da Monti e su cui c'è il silenzio più totale, che vede i suoi capi soggetti IMPUNIBILI e l'obbliogo delle nazioni di versare quanto loro richiedono

l'italia dovrebbe versare 250milioni di euro.... dove li troviamo? eutanasiamo tutti i vecchi pensionati?
sì perchè+ i partiti non rinunciano al cosidetto "rimborso elettorale"
 

tontolina

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forse non lo sai
ma Monti ha aumentato le tasse ovunque

e queste decisioni incidono sull'economia

come incide il pareggio di bilancio che modifica la Costituzione [sarebbe almeno necessario un nuovo Parlamento Pulito che la modifichi, perchè ci renderà schiavi ]
l'adesione all'ESM, appoggiata da Monti e su cui c'è il silenzio più totale, che vede i suoi capi soggetti IMPUNIBILI e l'obbliogo delle nazioni di versare quanto loro richiedono

l'italia dovrebbe versare 250milioni di euro.... dove li troviamo? eutanasiamo tutti i vecchi pensionati
?
ma tu guarda
anche la COMARE SECCA dice....
per cui uccidiamoli tuttiiiiiiiiiiiiiii! :eek:


Secondo l'Fmi vivere troppo a lungo non giova all'economia mondiale


By Edoardo Capuano - Posted on 12 aprile 2012

Gli asset sicuri scarseggiano e sui conti pubblici pesa il fattore longevità, che minaccia la sostenibilità di bilancio con il rischio, in alcuni paesi, di far schizzare il rapporto debito-pil di oltre 50 punti percentuali.
L'allarme è del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), secondo il quale l'allungamento delle vita implica costi enormi che possono essere compensati con l'aumento dell'età pensionabile, il versamento di maggiori contributi e una riduzione del deficit. È però necessario che i governi agiscano subito in quanto le misure ad hoc per mitigare i rischi “impiegano anni per dare i loro frutti”.
L'allungamento delle prospettive di vita ha ricadute sia sul settore pubblico sia sul settore privato. “Le implicazioni finanziarie del vivere più del previsto sono molto grandi: se nel 2050 la vita media si allungherà di 3 anni rispetto alle attese attuali, i costi già ampi dell'invecchiamento della popolazione aumenteranno del 50%”.
Ed è per questo che i governi devono correre ai ripari in fretta.
Le autorità devono essere consapevoli della loro esposizione al rischio di longevità e favorire iniziative per trasferire il rischio. Particolare attenzione andrebbe inoltre data a una maggiore educazione finanziaria. “Pochi governi ammettono il rischio longevità. Quando lo fanno, riconoscono che è ampio”.
L'allungamento della vita non è l'unica minaccia per la stabilità finanziaria. A preoccupare il Fmi è anche il mix fra un balzo della domanda di asset sicuri e la loro scarsità (nel 2016 ce ne saranno 9.000 miliardi di dollari in meno) che ha implicazioni negative sulla stabilità finanziaria.
“La crisi finanziaria e i crescenti timori sulla sostenibilità del debito in diverse economie avanzate ha mostrato come nessun asset può essere considerato come interamente sicuro” mette in evidenza il Fondo, secondo il quale “le distorsioni di mercato rendono più difficile per gli asset sicuri (che includono i Treasury americani, i bund tedeschi e, forse, i bond delle aziende) svolgere il loro ruolo sui mercati globali. L'aumento dell'incertezza, le riforme di regolamentazione e le risposte straordinarie post-crisi delle banche centrali nelle economie avanzate hanno spinto la domanda per gli asset sicuri”.
Fonte: ansa.it
 

tulliot

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Il governo Monti censura l'informazione

Il governo Monti censura l'informazione
madai non scherziamo ...

la gente ha la memoria corta anzi cortissima, sono passati solo pochi mesi da quando il vero dittatore e censuratore dell'informazione, quello che faceva finta di governare per il paese e possedeva l'informazione è andato a casa.
Quando leggo certi articoli mi sale la rabbia, quando qualcuno li prende in considerazionea ancora di più. Ma come si fa a non capire che questa è già campagna elettorale?
Monti che censura l'informazione..ma per favoreee, questo governo tecnico lavora seriamente , anche se a qualcuno questo può sembrare strano. Poi si può non essere d'accordo sulle scelte, ma del resto ci ha provato a tagliare alla casta ma non glielo hanno lasciato fare. Come si fa a dire che censura se hanno addirittura messo in rete i loro redditi
Ma insomma provare a ragionare con la propria testa è troppo complicato??
si deve per forza credere a tutto quel che si legge?


ti pregherei di togliere questo bruttissimo articolo
 

bischer0tt0

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madai non scherziamo ...

la gente ha la memoria corta anzi cortissima, sono passati solo pochi mesi da quando il vero dittatore e censuratore dell'informazione, quello che faceva finta di governare per il paese e possedeva l'informazione è andato a casa.
poi finalmente è arrivata la marmotta a piegare tutte le carte sulle tavolette di cioccolata :D
 

tontolina

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l governo Monti dice bugie, diffondono dati falsi. Sta iniziando la pericolosa deriva di un governo autoritario.

18 aprile 2012 |
Autore Redazione | Stampa articolo
Articolo di Sergio Di Cori Modigliani * Link

Una giornata all’insegna di una totale ubriacatura di falsi. E di falsificazioni.
In termini di Teoria dei Mass Media, sintetizzata, sarebbe questa la fase due dell’attuale governo italiano, quella succeduta al “decreto salva-Italia” (?????????? Si sono dimenticati di spiegare chi ha salvato chi, come, dove, quando e per quanto) e che il nostro baldo ragionier Mario Monti, a metà gennaio, ebbe la sfrontatezza di definire “la fase della crescita e dello sviluppo”.


Stanno lanciando la moda della “sistematica produzione di falsi”.
Avendo capito di non essere assolutamente in grado né di gestire l’attuale travaglio del paese, né tantomeno sviluppare delle idee creative per il bene comune della nazione, dando fiato all’economia, rilanciando gli investimenti e allargando l’occupazione aprendo il mercato del lavoro, il governo si dedica ormai sistematicamente alla produzione di falsi. Dimostrati e dimostrabili anche da un bambino.

Da questo punto di vista, il governo Monti segna e segnala un grado di perversione dittatoriale più estremo di quello berlusconiano. Il sultano di Arcore [ detto anche psiconano da Beppe Grillo e BANANA da Dagospia], infatti, pur coagulando su di sé consensi e applausi collettivi, non aveva mai avuto né la supponenza né l’arroganza di presentare il proprio governo come una compagine di individui pensanti, responsabili, lungimiranti e competenti. Anzi. Mafiosi, faccendieri, furbastri e belle gnocche erano la consueta rappresentazione della classe politica dirigente italiota. Esibita ed esaltata sfacciatamente, senza nascondersi: il trionfo dei parvenu piccolo-borghesi.
La gestione della comunicazione, infatti, sotto Berlusconi funzionava così: abbassare la quota collettiva di raziocinio, abbattere la Cultura, diseducare la nazione all’applicazione e alla elaborazione di pensiero argomentato, esaltare la volgarità becera, promuovere soltanto chi aderisce al consenso, negare l’esistenza della complessità minimizzando la realtà e riducendola a slogan di carattere pubblicitario, e infine, dulcis in fundo, sostituire il danaro come autentica moneta di scambio sociale elevandola a Valore Assoluto, sostituendola al merito e alla competenza tecnica.
In tal modo lui si assicurava due obiettivi strategici contemporaneamente:
a) aveva la garanzia di vincere sempre, essendo la consistenza patrimoniale di Berlusconi talmente vasta da poter essere in grado di battere tutti su ogni terreno, dato che si giocava soltanto con e attraverso i soldi;
b) abbattere e cancellare il Senso e il Significato, prima dal dibattito, poi dal confronto, e infine dal pensiero; garantendosi in tal modo un sicuro semaforo verde per qualunque nefandezza, illegalità, ruberia, sconcio civico, perché gli atti, le leggi e le decisioni non venivano più né presentate né prese sulla base di un Senso (economico, politico, culturale, comune) né avevano alcun Significato reale (aumento della ricchezza nazionale, risoluzione dei problemi, sviluppo e progresso della nazione, miglioramento delle condizioni, promozione del made in Italy, progressione dell’etnia italiana come popolo e come nazione, investimento in settori strategici come istruzione e ricerca scientifica e innovazione).
E’ stato il varo della pornografia civica: la promozione dell’oscenità comportamentale elevata a sistema e Norma.
In tal modo, il paese si è abituato a leggere la realtà come se
....
Il governo Monti dice bugie, diffondono dati falsi. Sta iniziando la pericolosa deriva di un governo autoritario. | STAMPA LIBERA





Tutte bugie. Conti alla mano, Mario Monti dice solo bugie.
Vediamone alcune.
1). Si alza la forbice dello spread e la responsabilità è attribuita alla Spagna. FALSO.
La verità è che dopo quattro mesi il disavanzo pubblico è aumentato, invece che diminuire, le manovre di Monti hanno prodotto il credit crunch (termine che indica la strozzatura del mercato perché lo stato è costretto a indebitarsi per pagare interessi di debito contratti precedentemente, avendo rinunciato al disavanzo di debito virtuoso per investire in infrastrutture e grandi opere per creare lavoro-mercato-occupazione, e così facendo si avvia al proprio fallimento annunciato) e i grandi istituti finanziari internazionali hanno capito che Monti trascinerà il paese alla rovina e quindi non acquistano più i nostri bpt se non a tassi alti perché stanno scommettendo sulla nostra rovina.
2). La nostra borsa va giù e la responsabilità è della speculazione. FALSO:
I fondamentali della nostra economia sono pessimi. I bilanci delle banche sono truccati. La Bce ha fatto avere, attraverso Mario Draghi, alle banche italiane la cifra di 325 miliardi di euro negli ultimi sei mesi affinchè si ricapitalizzassero e aprissero i crediti alle imprese. Le banche italiane hanno preso i soldi, hanno chiuso i rubinetti e li investono nella finanza speculativa ad alto rischio per recuperare, da bravi giocatori d’azzardo compulsivi, i soldi che hanno perso e il costo della politica (funzionari, ministri, faccendieri) di cui le banche si fanno carico per poter avere soldi cash senza che nessun governo chieda loro mai conto. Da tutte le piazze finanziarie del mondo arrivano massicci ordini di vendita sui titoli italiani, considerati ormai carta straccia. A novembre dell’anno scorso erano considerati titoli a rischio. Oggi sono stati tutti squalificati.
3). L’ufficio statistico del Ministero del Tesoro rivela che le prime 500 banche italiane sono proprietarie (attraverso le fondazioni) del 67% del patrimonio immobiliare italiano, corrispondente a un valore di mercato pari a circa 400 miliardi di euro. Monti ha dichiarato in data 20 gennaio 2012 di aver fatto applicare i parametri della BCE (“ce l’ha chiesto l’Europa”) per alzare le aliquote fiscali delle imprese finanziarie. FALSO. BUGIA.
Con postilla di decreto legge votato in fretta e furia a metà marzo, il governo ha dichiarato PER LEGGE che gli istituti bancari “sono esenti dall’applicazione dell’Imu in quanto enti deputati alla beneficenza sociale”. Il Tesoro, così ha rinunciato ad incassare 40 miliardi di euro.
4). Il governo ha dichiarato che l’82% dei cittadini italiani risultano proprietari di immobili. FALSO:
La realtà è che i proprietari immobiliari in Italia sono soltanto il 23%. Il restante 59% hanno un mutuo, decennale, ventennale, trentennale. Tutti gli immobili fanno parte del patrimonio delle banche che hanno erogato i mutui. La banca (legittima proprietaria) non paga l’Imu. La paga però il mutuato.
5). Il governo, attraverso la ministra Fornero ha dichiarato che gli esodati sono 64.000. FALSO.
L’ufficio centrale dell’Inps e l’ufficio statistico nazionale del Ministero del lavoro rivela che gli esodati risultano invece 174.000 al 31 gennaio 2012. Non esiste copertura finanziaria. Il governo STA TRUCCANDO IL BILANCIO COME AVEVA FATTO LA GRECIA.
6). In data 26 febbraio 2012, il governo ha dichiarato di aver provveduto “a far applicare la normativa corrente per l’immediato reintegro della dovuta tassazione alle quattro concessionarie che gestiscono la distribuzione e l’utilizzo delle macchinette elettroniche da gioco d’azzardo, le cosiddette slot”. FALSO.
Il governo ha rimandato la richiesta a fine settembre del 2012, in tal modo, favorendo la società Lottomatica (l’unica azienda che seguita a salire in borsa) ma soprattutto favorendo la criminalità organizzata e soprattutto la famiglia mafiosa di Catania, Corallo, che ne ha il monopolio. Il governo ha rinunciato a 60 miliardi di euro, tale è la cifra di cui il Tesoro è creditore, ma non ha dato ordine alla Finanza di recuperarli.
7). In data 31 gennaio 2012 il governo ha dichiarato di aver “diminuito sensibilmente l’uso delle auto blu facendo risparmiare complessivamente almeno 200 milioni di euro”. FALSO.
Le auto blu sono aumentate negli ultimi quattro mesi del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aggravio di spesa complessiva (benzina, assicurazione, autisti, parcheggio) per lo Stato di ben 156 milioni di euro.
8). In data 18 marzo 2012 Mario Monti ha dichiarato “stiamo uscendo dalla crisi; l’eurozona ce l’ha fatta e in Italia ci sono già segni di ripresa industriale”. FALSO.
L’ufficio statistico del Ministero dell’Industria ha diffuso i dati nella giornata del 12 aprile 2012: l’industria italiana arretra del 6,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una pesante contrazione del mercato che, secondo la maggior parte degli analisti finanziari, situa “il sistema economico Italia” più in là della recessione e più vicina alla depressione. Soltanto la Grecia e il Portogallo hanno fatto peggio. Andando avanti così, entro tre anni l’intera industria manifatturiera italiana verrà spazzata via e nazioni come la Corea, il Brasile, l’Argentina, l’India occuperanno i mercati sostituendosi al made in Italy. Oggi, 13 aprile, la borsa valori di Milano va giù pesantemente proprio sui dati negativi dell’industria nazionale. Solo un pazzo investirebbe in borsa in Italia.
9). “La riforma del mercato del lavoro che abbiamo varato è stata considerata in tutto il mondo davvero rivoluzionaria: aumenterà l’occupazione e rilancerà l’economia liberalizzando l’accesso, in linea con i parametri più avanzati d’Europa”. Così ha detto Mario Monti in data 2 aprile 2012. FALSO.
L’attuale riforma del lavoro ingessa l’Italia, blocca l’occupazione, impedisce le assunzioni, facilita i licenziamenti, impedisce la mobilità di fatto. E’ stata attaccata in tutto il mondo, da posizioni di destra “Wall Street Journal”, da posizioni moderate di centro finanziario “Financial Times” da posizioni di sinistra “Washington Post” e “The Guardian”. E’ stata addirittura sbugiardata da Mario Draghi e da Christine Lagarde, il che è tutto dire: entrambi sono allarmati perché l’attuale governo sta peggiorando la situazione.
10). “Una delle azioni maggiormente propulsive del governo consiste nell’aver chiuso un accordo con l’ABI (ndr. Associazione Bancaria Italiana) per facilitare e imporre la trasparenza e liberalizzare la competitività del sistema bancario in Italia, peraltro solido e al sicuro”. Dichiarazione rilasciata in conferenza stampa in data 25 febbraio. FALSO.
L’attuale governo ha rinunciato a far applicare la normativa europea che impone la non eleggibilità di membri nei consigli direttivi e amministrativi delle banche concorrenti tra di loro. Nei primi 25 istituti di credito italiani, il 92% dei membri dirigenti detengono cariche in almeno 14 istituti diversi in concorrenza tra di loro, il che macella e maciulla il concetto di competitività, trasforma le banche in un luogo chiuso all’esterno e di fatto trasforma le transazioni azionarie alla borsa valori non in una libera compra-vendita basata su dati di mercato, bensì in un’azione burocratica dovuta a funzionari (tanto per fare un esempio) di Unicredit che acquistano o vendono azioni di Banca Intesa per poi acquistare o vendere azioni di Monte dei paschi di Siena o Banco Popolare, alzando o abbassando il titolo sulla base di fattori puramente speculativi. In tal modo, il controllo rimane nelle mani dei pochi e le spese a carico dell’utenza aumentano. In Italia le banche non competono tra di loro. I costi per i correntisti aumentano ingiustificatamente.
Cominciano a fornire dati falsi. Cominciano a irrigidirsi. Cominciano a diffondere una continua e costante falsificazione della realtà.
Lo fanno per trasformarla in un incubo e gestire le paure da loro stessi provocate.
La realtà è, invece, molto meglio.
In questo consiste il Risveglio: nell’accettare, identificare e vedere la Realtà.
Denunciamo i falsi. Sempre. Senza smettere. Senza passargliene una.
Restituiamo alla Verità e ai dati un valore oggettivo e condivisibile.
Armiamoci di pazienza e costruiamo piccoli centri di aggregazione per diffondere i dati veri, sbugiardare i tecnocrati falsari.
Finchè non crolleranno sotto il peso delle armi da loro stessi inventate per schiavizzarci: i piatti burocratici dati sulla finanza, sull’economia, sul lavoro, sulla spesa pubblica.
L’attuale governo fa acqua da tutte le parti.
Chi lo appoggia, se ne assumerà la responsabilità davanti a potenziali elettori.
Perchè chi vive sul falso nasconde un disegno autoritario.
E noi, in Italia, non abbiamo bisogne di persone “forti”. Ne abbiamo avute fin troppe.
Abbiamo bisogno di persone autorevoli.
E’ tutto un altro dire.
E’ la differenza tra democrazia e dittatura.
E’ la differenza tra Franklin Delano Roosevelt e Mario Monti, due uomini che si sono trovati al centro di una grave crisi socio-economica, ma che hanno scelto strade completamente diverse.
C’è chi ama il Buio. C’è chi è attratto dalla Luce.
 
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