Nozioni di economia Il ciclo economico , sorta di barometro macro (1 Viewer)

Darkghost

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Questa è la mia ultima fatica, vabeh si fa per dire.
Sto cercando di costruirmi una sorta di "barometro" dell'economia home made. Considerate lo schema che posto di seguito con le spiegazioni.
Vorrei poi raccogliere su fogli excel una serie di dati/grafici che permettano, valutandoli globalmente e comparandoli fra loro, di capire in quale fase ci si trova del ciclo economico e, se possibile, anticipare un pochino o quantomeno non farsi cogliere di sorpresa.

La mia idea è quella di creare una sorta di indicatore che permetta di scegliere in seguito l'asset allocation migliore seguendo questo schema logico:
Quadro macro/generale --> scelta delle macroclassi di investimento (obbligazioni, azioni, materie prime ecc.) --> scelta delle sottoclassi (tasso fisso o variabile, preponderanza di obbligazioni o di azioni); settori interessanti sul mkt azionario --> stock picking e timing tramite analisi tecnica.

Ogni commento, integrazione, proposta di integrazione, denigrazione o insulto (sperem di no :lol:) è ben accetto.

Segue
 

Darkghost

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Spiegazione/legenda grafico

Tratto AB

  • Bassi tassi d'interesse
  • Crescita investimenti
  • Aumento occupazione e consumi
  • Aumento utili aziendali
  • Possibile nascita di un trend tematico (agli inizi del secolo le ferrovie, anni '90 internet, anni 2003 → 2007 settore finanziario ecc.)
  • CRESCITA MERCATI AZIONARI
Tratto BC

  • Ricchezza finanziaria e aumento potere acquisto famiglie
  • Ulteriore aumento di consumi, investimenti, utili aziendali, occupazione (piena occupazione possibile)
  • Pressioni inflazionistiche, saturazione capacità produttiva e rialzi dei tassi d'interesse
  • INIZIA IL PERICOLO DI UN CALO DEI MERCATI AZIONARI
  • Tassi elevati nel tentativo di rallentare pressioni inflazionistiche ed esuberanze, eventuali bolle
  • Mercati azionari meno appetibili, calo dei mkt azionari, fine effetto “ricchezza finanziaria”
Tratto CD e in parte DE

  • Timori perdite in portafoglio, calo dei consumi, calo degli utili aziendali e degli investimenti
  • Calo consumi e investimenti → allentamento prezzi materie prime e calo occupazione
  • POSSIBILI RITRACCIAMENTI ANCHE FORTI DEI MKT AZIONARI
E' il tratto più delicato, quello che ogni governatore/banchiere centrale vorrebbe evitare, passando direttamente al tratto FG di ripresa senza che il PIL scenda in negativo. L'aumento dei tassi messo in moto in BC al fine di frenare l'inflazione rallenta il ciclo virtuoso di crescita e rende i mercati “vulnerabili” a shock che , invece di limitarsi a raffreddare un'economia esuberante e inflazionata, generano periodi di crisi /recessione (tratto DE prolungato seguito da EF se si entra in recessione, altrimenti direttamente verso FG con uno schiacciamento verso l'alto della curva che non scende in negativo ma si assesta sull'asse poco sopra lo zero)
Tratto EF

  • Aumento della disoccupazione
  • Calo (anche forte) degli indici di fiducia
  • Investimenti al minimo o fermi
  • Deflazione
  • Le banche centrali fanno rapidamente calare il tasso di interesse a livelli bassi o addirittura prossimi allo zero sperando di rimettere in moto il ciclo virtuoso

  • Possibilità di politiche fiscali dei governi per aiutare le economie
  • Forte emotività
TRATTO FG

  • disoccupazione e deflazione tendono a stabilizzarsi. I prezzi delle materie prime calano anche bruscamente.
  • Riprendono i primi investimenti agevolati dai bassi tassi
  • Migliora la fiducia degli operatori e la disoccupazione si stabilizza
  • I tassi vengono lentamente rialzati verso una posizione neutrale non essendoci pericoli di inflazione
  • Riparte il ciclo virtuoso di AB
 

Darkghost

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Grazie per l'attenzione, spero sia la sezione giusta...

:ciao:

P.S a mio avviso siamo in pieno EF e penso ci vorrà almeno un annetto per passare alle prime fasi di FG
 

Darkghost

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Ah dimenticavo

Obiettivi :
Sostituire alle lettere delle date (ovviamente per il passato) e raccogliere una serie di dati macro importanti (tassi fed, bce, indici di fiducia, occupazione, prezzo materie prime e oro, investimenti ecc.) al fine di migliorare sempre più il "barometro"
 

Darkghost

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Sto leggendo il materiale su Eurocoin. E' un progetto interessante, più che altro per le spiegazioni dell'indicatore che sono fornite sul sito.
In qualche modo la mia idea è leggermente diversa. Nel senso che non punto a costruire un "indice". Ma piuttosto un monitor sintetico, che però permetta di guardare in trasparenza le variabili che lo compongono.
Un problema però diventa l'oggettività con cui si ponderano queste variabili (tassi, disoccupazione, fiducia, andamento materie prime, inflazione, grosso modo queste).
Un esempio che mi viene in mente è che nelle fasi di crescita un importante fattore che spinge il mercato sono gli utili/dividendi.
Viceversa la transizione tra la fase EF e quella FG è secondo me indicata molto dal riprendersi degli indici di fiducia.
E quale valore fornire alle mutazioni dei tassi di interesse ?
Eurocoin ha il vantaggio di vedere ponderate oggettivamente molte variabili.

Uhm...
 

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