Ducati (DMH) Il caso ducati e le opa affossa pesciolini (1 Viewer)

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http://tesi.eprints.luiss.it/2555/1/Zotti_-Tesi.pdf

VEDETEVI I CASI..
ANCHE DUCATI..

La storia della Borsa italiana è piena zeppa di Opa...

Spesso in occasioni di cali, aziende che valgono molto di piu del prezzo di borsa sono opate...

Il caso DUCATI, oggi acquistata dai tedeschi....
Soci di minoranza e strumenti di tutela nelle societ per azioni quotate in borsa



leggetevi bene bene tutto..

CAPITOLO II:
corporate governance

I rimedi giuridici di protezione degli azionisti contro l’opportunismo del management, secondo ragguardevoli studi americani, sono in Italia pressoché inesistenti. Uno dei principali indici di misura di tale sottoprotezione dell’investimento azionario è dato dall’enorme ammontare del premio attribuito alle azioni di voto sul mercato borsistico nazionale (circa l’82%).17

Un valido sistema per misurare l’efficacia di un sistema di governo societario consiste nel considerare il premio ricavabile dal mercato di controllo delle società. Se il premio da controllo è molto alto, (cioè la differenza fra valore reale...e valore di borsa....)ciò suggerisce che i benefici privati associati alla posizione di controllo, inclusi i trasferimenti di ricchezza a danno dei soci di minoranza, sono molto alti. Se poi si considera che negli anni 1987 – 1990 il premio per le azioni di voto alla borsa di Milano è stato pari a circa il 90% ( di gran lunga il più alto del mondo!), è più che evidente che nell’esperienza italiana agli azionisti di controllo è concessa ampia possibilità di depredare gli azionisti di minoranza. Naturalmente, tale situazione non incentiva nè l’efficienza nella conduzione del management né tantomeno l’investimento finanziario nelle attività societarie
 
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GREENTECH ENERGY SYSTEMS - Opa su Fersa Energias Renovables. Si riaccendono i riflettori su Falck?

Websim - 16/04/2012 16:14:04



Greentech Energy Systems, società quotata presso la Borsa di Copenaghen, ha annunciato il lancio di un'Opa in contanti sulla società spagnola, quotata a Madrid, Fersa Energias Renovables a un prezzo di 0,40 euro per azione.

Fersa ha chiuso la seduta di venerdì scorso a 0,435 euro. L'offerta è subordinata al raggiungimento di un'adesione pari al 50% delle azioni in circolazione con diritto di voto e ad altre condizioni tra cui quella che Fersa non ceda asset di proprietà.

In caso di successo dell'operazione di aggregazione nascerebbe un gruppo dotato di una potenza installata di 580 Megawatt, con una presenza in Italia, Spagna, Danimarca, Polonia, India Francia ed Estonia, un fatturato consolidato di 120 mln eu e un Ebitda di 80 mln eu.

Fersa ha chiuso il 2011 con fatturato ed Ebitda in crescita a doppia cifra (rispettivamente +39% e +52% YoY) ma una perdita netta di 102 mln eu (da un rosso di 48 mln eu del 2010) dopo avere effettuato svalutazioni sul portafoglio in fase di sviluppo per 145,5 mln eu, per tenere conto dei rischi di cambio regolatorio.

L'operazione sarà finanziata da Greentech attraverso linee di credito e non sarà necessario un aumento di capitale. Questa mattina Fersa ha aperto in ribasso facendo segnare un calo del 4% a 0,42 euro, nuovo minimo storico. Greentech invece sale del 4% a 14 euro.

L'annuncio è coerente con la strategia di crescita per linee esterne di Greentech che punta a raggiungere un target di potenza installata di 1.0 Gigawatt entro la fine del 2013.

Un aspetto in particolare dà il senso dell'operazione: in caso di successo Greentech si aggiudicherebbe asset in esercizio (quasi al 100% eolici) a 1,1 milioni di euro per Megawatt, al di sotto del costo di ripristino, e una importante pipeline in fase di sviluppo nei Paesi dell'Est, in India e Sud America.

La struttura finanziaria post aggregazione rimane a leva: Debt/Ebitda 2011 8,1 volte, ma in prima analisi sostenibile, considerato che Fersa porta in dote quasi esclusivamente debito in project financing e quindi non richiamabile. Fersa ha inoltre recentemente rinegoziato un debito corporate di 28 mln eu (ulteriori 6 mln eu sono da ristrutturare entro giugno).

Circa il 50% di Fersa è controllato da un pool di investitori privati che però non è legato da un patto di sindacato. Il resto è flottante, illiquido, sul mercato diviso tra oltre 10mila piccoli azionisti.

L'offerta di Greentech ha senso da punto di vista industriale mentre sul piano economico il messaggio per i soci di Fersa è chiaro: «pochi, maledetti e subito». Per nulla scontato quindi il successo dell'operazione anche se noi facciamo il tifo per Greentech e i suoi soci/manager italianissimi che con coraggio tentano di conquistarsi un posto di prestigio nell'industria delle rinnovabili europee.

Estendendo lo sguardo all'Italia la notizia è positiva per le società quotate in Piazza Affari nel settore delle rinnovabili elettriche in quanto riaccende l'appeal speculativo circa un possibile processo di consolidamento che potrebbe coinvolgere anche il nostro Paese.
 
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quali titoli candidati a un opa secondo voi??


Partiamo da questo...

SCREEN SERVICE

19/04/20120,2820 + 4.44% Minimo: 0,2600Massimo: 0,2820



Settore...apparecchi per TV Digitale terrestre + Frequenza Tv da vendere..TIVUITALIA..capitalizza 36 mil di euro..entrato il fondo di CARA GULDENBERG allieva di Buffet..a 0.5 euro..

Abolita la Beauty contest... l'asta si farà.. ritorna interesse su screen service..per il suo MUX??
 
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Ligresti indagato per il caso Premafin, bloccato il 20% di Premafin in mano a 2 Trust facendo capo al Ligrestone..
 
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anche per rastrellare e sfiancare usano le macchinette..

70% DEGLI SCAMBI TURBATI DA SERVER FARMS. GLI HFT sono softwares settati e parametrati con indici e valori e alterano le quotazioni,scavalcano gli ordini di acquisto e/o di vendita, insomma grazie alla loro velocità puntualmente MANIPOLANO. Questo su tutto cio' che è quotato.LA CONSOB E LA BANCA D'ITALIA insieme agli organi omologhi europei e americani DEVONO INTERVENTIRE E BLOCCARE GLI HFT.ECCO COSA FANNO:''Ecco come si manipolano i mercati'' - Video Repubblica - la Repubblica.it
 
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il 10/5/2012 è una data importante per l'italia e per il Lavoro.Il settore Green, cioè le energie rinnovabili,unico settore italiano anticiclico,chiede attraverso la conferenza STATO REGIONI una modifica del decreto(figlio della politica di ROMANI E BERLUSCONI proseguita da Passera legato a ENEL come dimostrato dal fatto che circolo' il decreto scritto da ENEL per il Ministero).Allora le modifica ...richeiste vanno verso :ASTE PER EOLICO DA 50 MW A SALIRE.QUANRTO CONTO ENERGIA PER FOTOVOLTAICO che tenga conto che 2 e 3 Maggio per ben 2 giorni il costo per KW in Italia è sceso a ZERO grz al contributo del FOTOV.Inoltre incentivi alla rimozione amianto per installare Fv E conto termico PER CALORE.iNOLTRE VERGOGNOSO CHE italia paga alla serbia 155 euro al mwh mentre all energia verde italiane si vuol dare molto meno.
 

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